Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 211 del 13 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 211/XVI - Interpellanza: "Realizzazione di un centro di ricerca dedicato alla medicina personalizzata, preventiva e produttiva".

Bertin (Presidente) - Punto n. 24 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (PA) - Succede che, quando i percorsi della politica vedono interruzioni di legislature o cambi di Giunta, alias ribaltoni, progetti importanti e significativi come questo vedano più soggetti coinvolti e interessati a portarli avanti. Evidentemente noi con questa interpellanza vogliamo capire lo stato dell'arte e ci riferiamo all'avviso approvato dalla delibera di Giunta n. 1588 del 10 dicembre 2018, Giunta Spelgatti, con la quale si intendeva creare e sviluppare un centro di ricerca dedicato alla medicina personalizzata, preventiva e produttiva denominato CMP3. L'obiettivo era quello di selezionare un raggruppamento di organismi di ricerca e di imprese interessati a sviluppare e in parte a finanziare progetti di ricerca riferiti ad alcune malattie neurodegenerative e oncologiche in collaborazione con la nostra Azienda USL. È risultato vincitore il progetto chiamato "5000 genomi@VdA" presentato dal raggruppamento di Fondazione Italiana di Tecnologia con una serie di altri partner tra cui l'Università della Valle d'Aosta, la Fondazione Clément Filliétroz, la Città della Salute e della Scienza di Torino e la Engineering, che costituitesi in ATS, hanno provveduto a stipulare l'accordo di collaborazione con l'Azienda USL. La presentazione del progetto è avvenuta il 26 settembre del 2019, Giunta Testolin, quindi un progetto del valore di 20 milioni circa presentato, che vede finanziati in parte dalla Regione 12 milioni con risorse di fondi europei, fondi statali e in parte con risorse del bilancio regionale e il resto della copertura mediante cofinanziamento privato da parte dei partner.

Direi che molto brevemente - e questo può servire anche ai nuovi che si sono affacciati al Consiglio regionale - il progetto prevede la realizzazione di spazi messi a disposizione da Vallée d'Aoste Structure nell'Espace Aosta, nel centro di ricerca appunto denominato CMP3, che focalizzerà la sua attenzione, almeno in questo primo percorso, sulla medicina di precisione e che sarà costituito da dipartimenti come il Medical Genomics, il Computational Genomics, l'Institut agricole e il Museo di Scienze Naturali Efisio Noussan. Anche questi partner d'intesa hanno siglato un protocollo per una collaborazione nell'ambito della ricerca.

Presso il CMP3 saranno create tre infrastrutture che costituiranno un importante valore aggiunto per la sanità valdostana e per questo sono coinvolti i direttori delle discipline di neurologia, di oncologia e di neuropsichiatria infantile, che collaboreranno quindi con gli altri partner del progetto. Il progetto avrà il suo avvio con la messa in opera del laboratorio e la costituzione delle infrastrutture. È inoltre prevista l'erogazione di attività formative e di aggiornamento per il personale addetto alla ricerca, per il personale in formazione di alto livello che è destinato ai borsisti, al personale del CMP3 della Valle d'Aosta e al personale dell'USL e dei centri di ricerca di eccellenza territoriali.

Ecco che, alla luce di questa brevissima presentazione, credo che mi risponderà l'assessore Bertschy, una presentazione stringata, noi facciamo quattro domande: la prima è abbastanza pleonastica ma andava fatta, ovvero se si intende proseguire nel percorso già avviato, magari aggiungerei: a che ritmo; la seconda è lo stato dell'arte della realizzazione dell'infrastruttura, che è ovviamente il centro di questa interpellanza, magari se ci potesse dire che al termine della realizzazione la Commissione competente può andare a fare visita, non sarebbe male, quindi un cronoprogramma aggiornato che eventualmente ci può anche fare avere per le vie brevi perché immagino che sarà piuttosto corposo; infine quanti professionisti e quanto personale e in quali ruoli si pensa di impiegare per l'avvio dell'attività, una specie di organigramma operativo.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Bertschy.

Bertschy (AV-SA) - Questo è un progetto direi molto importante che ha qualificato una parte di lavoro delle ultime due legislature da parte di più Assessorati e ha preso il via con la Giunta Spelgatti. Mi ricordo la genesi, eravamo Assessore alla sanità e Assessore alle attività produttive Jean-Pierre Guichardaz e io, quindi c'è un grande lavoro di studio soprattutto delle strutture dopo l'indirizzo politico dato. È quindi un progetto sul quale tutti hanno investito molto e ovviamente io credo che la sollecitazione che arriva da lei e dal gruppo va raccolta come una sollecitazione a dare continuità a un'idea che qualificherà il nostro lavoro in termini sanitari ma anche il livello un po' della qualità delle proposte che faremo in termini di possibilità di studio ma anche di lavoro per i nostri giovani nel futuro. È quindi un progetto sul quale investiamo tutti molto e soprattutto chi oggi deve realizzare dopo essersi aggiudicato la gara di appalto e lo sviluppo del progetto. Ci sono più Assessorati, forse in questa fase è corretto che risponda io perché il progetto è in capo alle nostre strutture per tutta la parte di realizzazione, ma credo che sempre di più poi dovrà passare in gestione all'Assessorato della sanità per il controllo anche della parte più medica e scientifica.

Il progetto ha qualche ritardo dovuto a quello che sta succedendo in questo periodo, come tutti i progetti, si sta scontrando con alcune difficoltà di tipo operativo, il Covid c'è per tutti i settori, però è in fase comunque avanzata, poi adesso io le leggerò una parte della risposta e invierò la risposta e credo sia corretto anche farla avere a tutti i Capigruppo di modo che ci sia un'informazione trasparente sull'avanzamento dei lavori, sul cronoprogramma e sulle attività che vengono fatte.

La prima domanda è: "se intende proseguire nel percorso avviato". Ovviamente sì, il progetto è stato avviato il 1° dicembre 2019, l'avviso prevedeva che il periodo di allestimento non superasse i 12 mesi durante i quali le attività potevano essere svolte presso le sedi dei partner. L'avviso prevedeva che il progetto fosse monitorato con cadenza semestrale da parte di un nucleo di monitoraggio, che era formato dalla dottoressa Luisa Minghetti dell'Istituto Superiore di Sanità con funzioni di Presidente, dal professor Alberto Piazza e del dottor Antonio Zangrilli e dal gruppo di lavoro formato dal Dirigente della struttura Ricerca Innovazione Internazionalizzazione e Qualità, dal Dirigente della DG del FESR, dal Dirigente della DG del fondo sociale e dal Coordinatore del Dipartimento Sanità e Salute e dal Direttore generale dell'azienda.

In data 17 luglio è stata presentata la relazione delle attività svolte fino al 30 giugno 2020, il nucleo di monitoraggio e il gruppo di lavoro hanno valutato le attività svolte e imposto delle azioni correttive, in particolare per le attrezzature e le strumentazioni, acquisto e installazione entro il 31 marzo 2021, la Biobanca, la conclusione dei lavori doveva avvenire entro il 30 novembre 2020, completare le richieste di certificazioni e i conseguenti atti autorizzativi entro il 31 marzo 2021; il laboratorio per il sequenziamento: si chiedeva di realizzare i lavori per la messa a norma e assicurarne la funzionalità entro il 31 marzo 2021; l'acquisizione delle risorse umane, la selezione dei direttori di dipartimento e degli altri profili previsti nel progetto deve essere effettuata entro il 31 marzo 2021, poi i borsisti di ricerca, si chiede di garantire l'inserimento dei rimanenti borsisti entro il 30 novembre 2020.

In sintesi, tenendo conto dell'emergenza sanitaria che ha rallentato i lavori di realizzazione del centro di ricerca, è stato richiesto che il CMP3 VdA (denominazione del centro di ricerca dedicato alla medicina personalizzata, preventiva e predittiva) sia completato e attivo nella sua sede nell'Espace Aosta il più tardi entro il 31 marzo 2021, ritenendo quindi in questa relazione giustificati i quattro mesi di proroga rispetto alle scadenze originarie ma sospendendo ogni pagamento finché le attività programmate non saranno realizzate nei tempi sopra descritti.

Entro il 15 gennaio del 2021, quindi a breve, deve essere presentata la relazione dell'attività svolta fino al 31 dicembre 2020, quindi, verificata questa relazione, qualora nella relazione di monitoraggio al 31 dicembre 2020 l'avanzamento delle attività rispetto alle scadenze sopra indicate non consentisse di assicurare con ragionevole certezza il completamento del CMP3, ovviamente il gruppo di lavoro si prende la possibilità di procedere alla diffida e alla revoca del contributo. C'è quindi un'attenzione pressante sulla realizzazione del progetto da parte del comitato preposto.

"Lo stato dell'arte della realizzazione dell'infrastruttura dedicata alla ricerca e alla sede": la capofila, la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, ha affittato da Strutture Vallée d'Aoste i lotti D6, D8 e D9 dell'edificio in Aosta via Lavoratori vittime del Col du Mont. In data 23 dicembre 2020 ha comunicato che il lotto D6 è ristrutturato ed è agibile e che pertanto la sede di CMP3 VdA può ritenersi operativa. Per quanto riguarda i lotti D8 e D9, i lavori termineranno nei tempi necessari per consentire l'operatività dell'infrastruttura entro la scadenza ultima del 31 marzo 2021. Il cronoprogramma, se mi permette, lo invio di modo che sia anche più facile per voi seguire l'illustrazione e commento solo che la struttura Ricerca Innovazione e Trasferimento Tecnologico effettua ogni due settimane con i referenti dell'istituto un monitoraggio circa l'avanzamento dell'attività. Anche su "quanti professionisti, quanto personale e quanti ruoli si pensa di impiegare per l'avvio dell'attività", direi che l'elenco è molto importante, sono tutte persone di qualifica alta e, se d'accordo, invece che elencarle, anche qui possiamo fare un invio in modo che ci sia un controllo da parte vostra anche sulla risposta che è stata preparata.

Il commento finale quindi è che l'attività procede e che da parte nostra l'attenzione politica rispetto a questo progetto è un'attenzione politica importante e forse varrebbe la pena, visto che siamo in fase di avvio di legislatura e ci sono anche tanti colleghi nuovi, nel rispetto del lavoro delle Commissioni, poter inserire una presentazione in Commissione un po' più completa del progetto e forse anche un sopralluogo, una volta terminati i lavori, nella sede operativa.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (PA) - Evidentemente la sua risposta certifica l'importanza di aver posto all'attenzione di questo Consiglio regionale il progetto CMP3 "5000 genomi@VdA". Credo che vada bene che tutte le informazioni dettagliate rispetto al personale, rispetto al cronoprogramma vengano inviate ai Capigruppo, mi consenta di fare alcune considerazioni, credo che l'assessore Barmasse sarà certamente d'accordo in questo senso. Io ho imparato che la medicina contemporanea deve sempre più fare i conti con l'innovazione tecnologica, l'informatica e anche la gestione dei big data. Ovviamente le tradizionali discipline cliniche non possono più trascurare questi aspetti innovativi continui e sicuramente devono avvalersi, tra le varie possibilità diagnostiche, anche della genetica molecolare informatica. In questi mesi in cui abbiamo presentato il progetto "5000 genomi@VdA" abbiamo ricevuto richieste da tutta Italia sicuramente, ma ben 4 ricercatori valdostani, 2 sono a Tokyo e 2 sono a Londra, hanno scritto e hanno il desiderio di rientrare in Valle d'Aosta per partecipare a questo percorso. Ecco la forza e l'energia che può dare un'iniziativa di ricerca di questo tipo, quindi attrarre nuovamente, quell'attrattività che noi cerchiamo in sanità con medici che dovrebbero venire in Valle d'Aosta a espletare la loro professione, con un centro di ricerca di questo tipo rendiamo ancora più performante una sanità valdostana talvolta troppo denigrata.