Oggetto del Consiglio n. 209 del 13 gennaio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 209/XVI - Interpellanza: "Interventi per la riqualificazione della tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto n. 22 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il consigliere Carrel, ne ha facoltà.
Carrel (PA) - Come sapete, il 2021 è stato dichiarato dalla Commissione europea l'Anno della ferrovia e proprio per questo motivo vogliamo porre l'attenzione sulla tratta che porta da Aosta a Pré-Saint-Didier, anche perché negli ultimi interventi, negli ultimi comunicati stampa l'Assessore ai trasporti ha sicuramente posto l'attenzione su questo problema. Cito testualmente quanto detto dall'Assessore nel discorso di fine anno, di auguri di fine anno: "nel settore dei trasporti un forte impegno sarà posto nell'indurre Rete Ferroviaria Italiana a definire i tempi certi per la realizzazione dei lavori necessari per la riapertura della linea Aosta/Pré-Saint-Didier".
La forza che di fatto vede come rappresentante l'Assessore qualche giorno prima aveva già comunicato per mezzo stampa che Chiara Minelli, Assessore regionale dei trasporti, aveva inviato una lettera a Rete Ferroviaria Italiana affinché esaminasse la possibilità di utilizzare la tratta ferroviaria che da Aosta sale a Pré-Saint-Didier il cui esercizio è stato sospeso cinque anni fa per lavori di manutenzione, ma l'armamento è ancora in grado di sopportare un traffico limitato e gli impianti di segnalamento sono stati mantenuti in funzione. Bene, proprio in funzione di questa dichiarazione, sorge la prima domanda della nostra interpellanza per cercare di capire appunto quale sia lo stato reale attuale della tratta che da Aosta porta a Pré-Saint-Didier. Ci serve capire questo per poter poi andare ad analizzare il problema in quanto bisogna fare degli investimenti. Cinque anni fa, nel 2015, è stata appunto sospesa la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier per degli interventi di manutenzione straordinaria.
Dobbiamo quindi capire per poter scegliere e capire se è economicamente sostenibile questo investimento, quanto costa, all'inizio ho ripercorso un attimo tramite degli articoli di giornali e sembrava costasse sui 15 milioni, adesso ovviamente con la necessità di adattare la tratta da 16 a 18 tonnellate l'investimento sembra arrivare a 40 milioni o, meglio, dico 40 milioni in quanto nell'allegato 1 del piano nazionale di ripresa e di resilienza vi è proprio una scheda in cui si richiedono 40 milioni per la circolazione sulla linea che è stata sospesa nel 2015 a fronte della necessità di interventi di manutenzione straordinaria. Prendo quindi questo dato da questo atto e chiedo all'Assessore se poi sono sufficienti 40 milioni oppure se ne servono ancora altri.
È importante inoltre capire poi l'accordo con Rete Ferroviaria Italiana in quanto noi possiamo in qualche modo decidere di finanziare questo investimento ma bisogna capire cosa chiede Rete Ferroviaria Italiana, cioè quante corse ad Aosta/Pré-Saint-Didier servono per stimolare questo investimento? Ovviamente poi dobbiamo guardare anche a casa nostra, oltre a guardare se è sostenibile l'investimento anche con Rete Ferroviaria Italiana, cioè quante persone usano quella tratta? E soprattutto, visto che il servizio è stato sospeso cinque anni fa e si sono attivate altre strategie di trasporto, trasporto su gomma in questo caso, bisogna capire quanto ci costa questo trasporto su gomma e fare un rapporto tra il trasporto su gomma con il trasporto su ferrovia per cercare di comprendere se economicamente è sostenibile questo investimento.
Credo che questo sia un tema molto importante e quindi questa è un'interpellanza che cerca di reperire dei dati, perché abbiamo visto inoltre che abbiamo anche stanziato una cifra quale 1 milione e 600 mila euro nell'allegato del bilancio proprio per una serie di interventi su questa tratta. È utile capire cosa vogliamo realmente farne come Consiglio e come maggioranza e voi come Amministrazione per capire e utilizzare al meglio queste importanti risorse, perché se mi confermerà questi dati che ho citato, sono dati sicuramente molto importanti soprattutto in un periodo di crisi sanitaria ed economica come questa.
Cito in ultimo l'ex Assessore ai trasporti che il giorno della chiusura ironizzava e diceva che "con un'utenza media di 350 persone al giorno, vorrebbe dire che ogni passeggero ci costerebbe 10 mila euro, a questo punto potremmo regalare una Panda a ciascun utente".
Chiedo quindi questi dati proprio per capire se ci conviene comprare una Panda a ogni utente oppure rendere percorribile questa tratta di Aosta/Pré-Saint-Didier.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessora Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Innanzitutto la ringrazio, collega Carrel, perché lei pone un tema che è assolutamente importante. Preciso che né io, né la forza politica cui appartengo abbia fatto dei comunicati stampa nel periodo precedente a quello della sua interpellanza, comunicati stampa su questo non ce ne sono stati, mentre confermo quanto io invece ho detto in sede di conferenza stampa di fine anno.
Prima di rispondere a questa e alla successiva interpellanza al punto n. 37, che hanno dei contenuti molto simili e che, a mio avviso, avrebbero richiesto una trattazione congiunta ai fini semplicemente di meglio inquadrare l'intera questione, faccio una premessa generale. Com'è noto, la circolazione ferroviaria sulla tratta Aosta/Pré-Saint-Didier è stata sospesa da Rete Ferroviaria Italiana il 24 dicembre 2015 con la motivazione che c'erano degli importanti lavori di manutenzione da effettuare di cui era bene valutare l'opportunità. RFI parlava allora di un intervento di circa 15 milioni di euro per sostituzione di binari e traversine che avrebbero richiesto alcuni mesi di lavoro. Si trattò, come ho detto, di una sospensione della circolazione, non di una chiusura della linea, infatti RFI assicurò anche durante un incontro pubblico l'effettuazione degli interventi necessari per mantenere la funzionalità della tratta con degli interventi periodici sull'infrastruttura. L'anno successivo, il 2016, a seguito di una proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da oltre settemila elettori, il Consiglio regionale approvò all'unanimità la legge regionale n. 22/2016, che prevede, oltre ad altri interventi che non sono adesso direttamente collegati all'interpellanza, un'azione della Regione per la riapertura dell'Aosta/Pré-Saint-Didier, cosa che è scritta in legge. In inottemperanza a quella legge, nel corso del 2017, la Regione ha poi definito un accordo quadro con Rete Ferroviaria Italiana e insieme a quell'accordo è stato sottoscritto anche un protocollo di intesa tra la Regione e RFI, che prevede da parte di quest'ultima la riattivazione della linea ma anche nel contempo la realizzazione di uno studio cofinanziato dalla Regione per l'innalzamento della portata assiale della linea elevandola da 16 tonnellate a 18 e avendo così la possibilità di far viaggiare ogni tipologia di treno sulla linea. I contenuti della legge dell'accordo quadro sono poi stati recepiti nel programma strategico di interventi per la ferrovia approvato dal Consiglio regionale nel mese di luglio del 2019. Questo in premessa.
Rispondo ora alle vostre domande specifiche, la prima: "quale sia lo stato attuale della tratta Aosta/Pré-Saint-Didier e a quanto ammonta l'investimento necessario per garantire la percorribilità in sicurezza della tratta e se si intenda procedere alla riqualificazione della stessa in tempi brevi". I preventivi di spesa formulati da RFI sono da prendere con molta cautela, basti dire che per lo studio sull'aumento della portata assiale RFI aveva presentato un preventivo di 1.460.000 euro quando poi il costo reale è ammontato a meno di un terzo. Comunque con questo avvertimento che mi sembra da prendere in considerazione, segnalo che, sulla base di quanto comunicato anche nell'ultima riunione svoltasi il 10 di novembre di quest'anno, quindi due mesi fa circa, RFI considera necessaria l'esecuzione di un insieme sistematico di interventi interessanti tutti i sottosistemi infrastrutturali il cui costo viene stimato in 44 milioni. La cifra più importante è quella per l'armamento: 23 milioni, ma poi intendono rifare gli impianti e il segnalamento, rinforzare alcune opere d'arte e consolidare alcune gallerie per altri 20 milioni.
Considerato che, ai sensi del decreto legislativo n. 194/2010, la Regione potrebbe acquisire l'infrastruttura ma che per ora questa infrastruttura appartiene allo Stato e in qualità di concessionario a Rete Ferroviaria Italiana, la programmazione compete a Rete Ferroviaria Italiana. La Regione ha quindi chiesto ai RFI in più occasioni, sia nella passata legislatura che in questa e in ultimo nella citata riunione a cui ho fatto riferimento del 10 novembre, di concludere le fasi progettuali e di passare all'esecuzione degli interventi, che, come già detto, sono previsti a carico di RFI nell'accordo quadro sottoscritto nel 2017.
È evidente che la disponibilità della linea dell'Aosta/Pré-Saint-Didier sarebbe di grande aiuto anche nel momento della gestione dell'epidemia, motivo per cui ho chiesto a RFI con una lettera del 18 dicembre 2020, citata da voi in premessa con un virgolettato improprio, di valutare, in questa fase di emergenza, la possibilità di una riapertura provvisoria della linea, ancorché con un esercizio ridotto ed eventualmente limitato a una sottotratta. Rispondendo a una specifica domanda della successiva interpellanza dei colleghi della Lega al punto n. 37, riferirò sugli esiti di questa sollecitazione.
La seconda domanda chiede quante sono le coppie di corse Aosta/Pré-Saint-Didier e Pré-Saint-Didier-Aosta richieste da RFI per effettuare l'investimento. Non c'è uno specifico numero di corse richiesto da RFI ma le previsioni attuali sono calibrate sulla base del servizio previsto nel contratto recentemente sottoscritto con Trenitalia, contratto sottoscritto ad agosto del 2020, che è articolato su sei coppie di corse giornaliere. Nell'accordo quadro tra la Regione e RFI stipulato nel 2017 non si prevede quindi un numero specifico di corse ma si rinvia alla successiva definizione del modello di esercizio nell'ambito dei tavoli tecnici tra le parti. Il modello di esercizio è stato poi appunto sviluppato prevedendo sei coppie di corse giornaliere ed è stato condiviso tra le due parti. Evidenzio che nei giorni scorsi RFI ha confermato con una nota scritta la propria volontà di perseguire il ripristino della linea con riclassificazione a un carico assiale di 18 tonnellate per asse dando atto del modello di esercizio previsto.
"Quali sono i costi sostenuti dalla sospensione del servizio per garantire la copertura di autobus della tratta e quali erano i costi annui per garantire la copertura tramite servizio ferroviario": com'è noto credo a tutti, nel confronto tra i costi della gomma e del ferro, occorre tener conto dei cosiddetti "costi esterni", che sono molto più significativi per il trasporto su gomma: mi riferisco ai costi che ricadono sulla collettività in termini di congestionamento, di costi per la manutenzione delle strade, la pulizia, gli effetti negativi sull'ambiente, sulla salute e sulla produzione di energia, le influenze sui cambiamenti climatici, eccetera. Comunque, per limitarsi ai costi di esercizio e non i costi esterni, segnalo che i costi del potenziamento su autobus ammontano a poco più di 300 mila euro annui, 314.000 mila per l'esattezza, i costi annui quantificati dalla Regione nel periodo 2011-2015 per il servizio ferroviario dell'Aosta/Pré-Saint-Didier e viceversa, che era articolato non in 6 ma in 12 coppie di corse giornaliere, ammontavano a 2.500.000 euro annui. Sulla base del contratto recentemente sottoscritto con Trenitalia, il contratto siglato ad agosto, il servizio ferroviario Aosta/Pré-Saint-Didier, che sarà articolato su 6 coppie di corse giornaliere, avrà un costo di 1.300.000 euro annui.
Ultima domanda: "quanti erano i passeggeri giornalieri che utilizzavano la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier e Pré-Saint-Didier/Aosta": come indicato anche nel programma strategico di interventi per la ferrovia approvato dal Consiglio regionale, l'utenza nell'anno della sospensione 2015 si attestava sui circa 620 passeggeri al giorno nel periodo scolastico, immaginando che ciascun utente - e non è sempre così - faccia un viaggio di andata e uno di ritorno, vi sarebbero circa 310 utenti.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Carrel, al quale passo la parola.
Carrel (PA) - Ci tengo solo a precisare che quanto citato nell'interpellanza è un articolo del 22 dicembre con il virgolettato di Rete Civica, quindi mi scuso ma comunque sono delle precisazioni che ha fatto una forza di maggioranza, appartenente al PCP e quindi l'ho virgolettato esattamente come l'ho trovato sulle fonti giornalistiche.
Per quanto riguarda i numeri, allora posso dire che forse aveva ragione l'allora Assessore, i costi sono più o meno quelli, in quanto se dodici coppie di corse ci costano 2 milioni e 500, ad occhio e croce 1 milione e 200 ci costano 6 corse a fronte del potenziamento che ci costa sui 300 mila euro. In più capisco bene che è Rete Ferroviaria Italiana che gestisce i lavori di manutenzione ma il preventivo di 44 milioni è comunque un preventivo che è arrivato e sicuramente bisognerà fare degli approfondimenti per capire se, come Regione, abbiamo intenzione di mantenere vivo questo servizio e quindi chiedere questo investimento, oppure valutare altre strade che possono essere valutate, adesso credo che poi si dovrà dibattere all'interno di quest'aula di altri possibili progetti che possono valorizzare quella tratta e quel percorso, sicuramente è un percorso che non va perso e va valorizzato.
Credo che i dati che ci ha dato sono sicuramente importanti, ci tengo a sottolineare che le due interpellanze non sono state dibattute insieme anche perché trattano del problema ferrovia ma lo trattano in maniera differente: la nostra è una richiesta di dati, che ci serve appunto per poi fare delle valutazioni, proprio anche in termini politici, e i dati che ci ha dato sono sicuramente esaustivi e, purtroppo, sono i dati che ci aspettavamo, anzi, qualche milioncino in più e invito tutti a riflettere molto su questo tema, perché è un tema che è vero dobbiamo dare delle risposte all'Alta Valle, ma è anche un tema su cui dobbiamo focalizzarsi, perché in questo momento credo che ogni euro che decidiamo di spendere è un euro tolto ad altri investimenti e quindi dobbiamo essere più che mai consapevoli di dove e come investiamo i nostri soldi.
