Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 199 del 13 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 199/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito ad una procedura di assunzione a tempo indeterminato presso il Conservatorio della Valle d'Aosta in vacatio del Direttore amministrativo".

Bertin (Presidente) - Punto n. 12 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola per la risposta l'assessore Caveri, ne ha facoltà.

Caveri (VdA Unie) - Ringrazio i Consiglieri proponenti e approfitto per dire al consigliere Paolo Sammaritani, che aveva posto la questione della famosa Commissione per mettere ordine nel mondo della musica che la delibera andrà nella Giunta del 25 gennaio. Non lo dico casualmente: lo dico perché, nel rispondere alla vostra domanda, è del tutto evidente come oggi esistano nelle istituzioni musicali della Valle d'Aosta delle "incomprensioni": dico incomprensioni tra virgolette, forse Sammaritani sa a cosa mi riferisco, perché, in effetti, ci sono incomprensioni profonde all'interno che creano delle specie di faglie, di difficoltà ad andare avanti e io mi auguro che questa commissione di studio consenta proprio di guardare al di là delle polemiche personali.

Rispondo alla prima delle domande poste: dal 1° aprile del 2020 il Conservatoire non aveva più un Direttore amministrativo a causa dell'indisponibilità del precedente Direttore a riassumere questo incarico. Nell'attesa di individuare un nuovo Direttore amministrativo in comando attraverso una selezione comparativa pubblica, bisognava provvedere all'attività normale del Conservatoire garantendo una continuità di tipo amministrativo-contabile finanziaria e anche rispetto al personale. Visto che in più occasioni il Presidente del Consiglio di amministrazione aveva ricoperto anche la funzione di Direttore amministrativo e sentito a più ripreso il revisore dei conti, si è provveduto, nelle more dell'espletamento della procedura comparativa per avere il nuovo Direttore amministrativo, a suddividere tra il Presidente del Consiglio di amministrazione e il Direttore dei compiti e delle funzioni che erano in capo al Direttore amministrativo.

Vi darò copia della mia risposta per cui eviterei di leggervi i commi dell'articolo 25: commi 5, 6, 7 e 8, che regolamentano questa materia. In particolare, per rendere eseguibili gli atti di gestione finanziaria e non bloccare l'attività dell'istituto, le determine, gli ordinativi di incasso e di pagamento sarebbero stati istruiti dal referente contabile, che ne garantiva la copertura finanziaria e controfirmati dal Presidente, mentre gli atti legati all'attività didattica sarebbero stati controfirmati dal Direttore.

Tale assunzione di responsabilità - naturalmente io mi sono limitato a ricostruire gli avvenimenti - da parte delle due cariche apicali del Conservatoire a fronte di nessuna forma di compenso, ha consentito la prosecuzione dell'attività finanziaria, tra cui anche il pagamento degli stipendi, che, in assenza di un direttore amministrativo, sarebbe risultato sospeso. Con delibera n. 36 del 30 novembre 2020 si è provveduto a dichiarare decaduta la delibera che prevedeva la controfirma degli atti amministrativi in quanto il 1° dicembre del 2020, espletata la procedura selettiva, si è insediato il nuovo Direttore amministrativo.

Risposta al punto 2: la procedura di avviso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di un operatore specializzato da assegnare alla segreteria didattica si è espletata attraverso una selezione pubblica per una mobilità all'interno del comparto unico per sostituire un dipendente di qualifica B2 che operava nella segreteria didattica dipendente della Fondazione Maria Ida Viglino distaccato in convenzione da alcuni anni presso il Conservatoire. Alla richiesta di rientro in servizio presso la Fondazione a partire dal 1° settembre 2020 si è provveduto alla sua sostituzione mediante avviso pubblico di mobilità.

Terza domanda: la composizione della Commissione che ha seguito la procedura selettiva è stata definita con una delibera del Consiglio di amministrazione, la n. 25, ed è stata la seguente: il Presidente del CdA, un Consigliere del CdA, un membro esterno con qualifica di funzionario dell'Ufficio personale dell'Amministrazione regionale - questa delibera del CdA è del settembre del 2020 -, la presenza del Presidente e del Consigliere sono state ritenute necessarie per la conoscenza del lavoro che il dipendente individuato sarebbe poi stato chiamato a svolgere, mentre un esperto di problematiche relative al personale garantiva la correttezza delle procedure. Con data dell'agosto del 2020 il Conservatoire chiedeva infatti al Dipartimento personale e organizzazione della Regione la disponibilità di un dipendente regionale esperto in materia di personale, nello specifico delle procedure concorsuali e della mobilità, da nominare in qualità di membro esperto della commissione esaminatrice.

Ringrazio i consiglieri Aggravi e Foudraz di aver portato con questa interrogazione l'attenzione sul Conservatoire della Valle d'Aosta. Ci tengo a dire nell'occasione che, pur tra mille difficoltà dovute alla pandemia, è riuscito a svolgere comunque la sua attività didattica, a laureare nei tempi previsti gli studenti, a organizzare alcuni concerti all'aperto nella stagione estiva.

Ribadisco in conclusione quanto detto all'inizio, è del tutto evidente che fra i dossier più delicati che bisognerà affrontare nei mesi a venire c'è quello del futuro del Conservatoire, rispetto al quale in passato ci sono state suggestioni molto diverse le une dalle altre. Personalmente ritengo che il Conservatoire non sia però un elemento per così dire isolato dal contesto di tutte le istruzioni musicali che va dalla SFOM alle scuole medie a carattere musicale, dalle vicende del Liceo musicale alle varie offerte musicali che ci sono in Valle d'Aosta, non solo private ma anche quelle finanziate in maniera cospicua dalla Regione: ad esempio, in collegamento con le bande musicali. Si tratta di mettere ordine e soprattutto di evitare che molte istituzioni musicali talvolta si guardino a distanza come il cane e il gatto.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Assessore, io la ringrazio della risposta, però vorrei ripercorrere punto per punto le tre domande fatte. Per quanto riguarda la prima, la ringrazio perché era necessario fare chiarezza in quanto si può comprendere benissimo che in una situazione di difficoltà ci sia stata una suddivisione considerato che poi l'ente pubblico ha anche un direttore didattico e quindi si è potuto almeno circoscrivere alla normale amministrazione un'attività portata avanti poi formalmente sicuramente dal referente contabile ma dal Presidente del Consiglio di amministrazione e su questo non vado oltre, perché ovviamente non ho nessun elemento che possa aggiungere qualcosa in più.

Sul secondo punto, quindi riguardo all'avviso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di un operatore specializzato, che sostanzialmente prende avvio il 28 luglio, che è la stessa data in cui appunto il CdA delibera la formalizzazione di come portare avanti l'attività amministrativa, e lo semplifico, io chiedevo - e lo leggerò poi nella risposta scritta perché non mi sembra di averlo compreso - se quest'assunzione è stata avviata in forza di valutazioni formulate nel precedente bilancio o, meglio, nel bilancio di riferimento. Io chiedo se c'è stata una programmazione di quest'attività e allora la coincidenza di date non mi preoccupa... oppure di cause nel frattempo sopraggiunte, perché in ottica sempre programmatoria, e oggi questo termine lo utilizzerò anche sull'iniziativa 39... ovviamente era il punto che volevo approfondire, perché se io ho una situazione di emergenza, ma ho già programmato un determinato tipo di attività ci sta, se invece non ci sono cause estremamente eccezionali, forse la selezione si poteva appunto rimandare a quando il Direttore amministrativo nuovo sarebbe poi arrivato.

Sul terzo punto sulla definizione della composizione della commissione di esame forse sarà destino tra me e lei, però ripiombiamo di nuovo in una situazione che abbiamo già affrontato. Nulla quaestio sulle capacità, sulle conoscenze e sulle esperienze dei singoli rappresentanti in seno al Consiglio di amministrazione, però, vede, in questo caso ancor di più che riguardo alla società in house tipica della Regione, che è Finaosta, questo è un ente pubblico, è un'istituzione pubblica, quindi i dettami della relativa normativa, della n. 165, e la recito: l'articolo 35, comma 3, lettera e), che sostanzialmente dice che i componenti delle commissioni non devono essere componenti dell'organo di direzione politica dell'amministrazione, e un motivo c'è... Forse è il caso che nel riordino che si intende fare complessivo ci sia non solo un riordino diciamo gestorio e formale o di indirizzo, ma anche un'indicazione non soltanto alle società partecipate ma anche agli enti partecipati, perché abbiamo un sistema di partecipazione regionale molto complicato... per dire ai Signori che sono seduti nei consigli di amministrazione: "attenzione, ci sono delle norme da rispettare", e lo dico non tanto e solo nell'interesse della Regione autonoma, che è l'azionista o il partecipante, ma soprattutto di chi è seduto in quei consigli di amministrazione; perché? Perché magari spesso la buona fede può essere confusa con altro e sinceramente io, fossi membro di un consiglio di amministrazione, se ci fosse un terzo che segue una procedura selettiva, sarebbe un elemento di estrema correttezza e soprattutto sgraverebbe di responsabilità possibili o eventuali, che spesso sono anche molto delicate, soprattutto quando si parla di persone.

Io su questo aspetto la invito a vigilare e a mettere ordine visto che la delega alle partecipate è in capo all'istruzione e quindi che qualcuno faccia il maestro e finalmente dica agli enti partecipati e alle società partecipate che devono seguire le norme.