Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 196 del 13 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 196/XVI - Interrogazione: "Proposta di un percorso alternativo per lo svolgimento in Valle d'Aosta di una tappa del Giro d'Italia 2021".

Bertin (Presidente) - Punto n. 9 all'ordine del giorno. Per il Governo, risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz, ne ha facoltà.

Guichardaz J. (PCP) - Grazie anche davvero al collega Brunod per l'articolata e documentata interrogazione, che mi ha dato modo anche di approfondire la questione, di comprendere anche i passaggi e il pregresso iter riguardo un tema di cui non avevo informazioni.

L'ipotesi di una tappa del Giro d'Italia 2021, costruita intorno al Monte Bianco, con partenza da Aosta e arrivo a Pila, era stata effettivamente verbalmente prospettata nell'estate del 2019 nel corso di un incontro a Milano tra una delegazione dell'Assessorato regionale del turismo e l'Amministratore delegato di RCS Sport, azienda organizzatrice dell'evento. L'incontro era stato richiesto all'epoca dall'Assessorato, per manifestare il proprio interesse a ospitare una tappa del Giro d'Italia anche nel 2020, proposta che, poi, non era stata accolta dagli organizzatori per il fatto che la Valle d'Aosta aveva già ospitato una tappa della competizione nei due anni precedenti. Era stata quindi sottoposta alla valutazione degli organizzatori un'idea alternativa, quella cioè di una tappa intorno al Monte Bianco per il giro 2021. L'idea era sembrata, tra l'altro, rivestire per RCS Sport un qualche interesse. Io le riporto la cronaca degli avvenimenti così come mi è stata detta, perché all'epoca, com'è noto, facevo altro. Anche in considerazione del fatto che il 2021 sarebbe stato l'anniversario della nascita del Valdostano Maurice Garin, primo vincitore del Tour de France e che l'ipotesi di tappa, che lei ha ben descritto e riportato in premessa, avrebbe interessato altri due Paesi e che parti del tracciato, tra l'altro, sarebbero state in sterrato.

Occorre a questo punto ricordare che le prime valutazioni per l'individuazione del tracciato della corsa da parte degli organizzatori iniziano generalmente nell'anno precedente l'evento e si chiudono molti mesi prima dell'inizio della competizione, basti pensare che il tracciato del Giro 2019 era stato presentato alla stampa nell'ottobre del 2018, mentre quello del Giro 2018 addirittura nel settembre dell'anno prima.

Stante queste premesse, posso dirle che la proposta di una tappa nel Giro d'Italia 2021 costruito intorno al Monte Bianco con partenza da Aosta e arrivo a Pila o una qualsiasi tappa alternativa avrebbe dovuto essere sviluppata, presentata e condivisa con gli organizzatori della competizione nel corso dell'anno 2020 e sappiamo che nel 2020 la Giunta regionale operava in amministrazione ordinaria, quindi non poté assumere un atto di amministrazione straordinaria qual è quello proprio di proporre la propria candidatura ad accogliere una tappa del Giro, così come non poté in alcuna maniera, non era nelle condizioni di poter prenotare le relative risorse a valere proprio sul bilancio 2021. D'altra parte, non si può che condividere pienamente l'importanza che il Giro d'Italia e, più in generale, gli eventi sportivi di grande richiamo possono rivestire per la promozione turistica e anche per il mondo dello sport, che spesso, diciamo per emulazione o per traino, trae dei vantaggi da eventi di questo genere.

Colgo quindi l'occasione per informarla che abbiamo preso un contatto sia con gli organizzatori del Giro, per pianificare un incontro a breve e valutare le possibilità di una candidatura della Valle d'Aosta per ospitare per i prossimi anni una tappa, sia con gli organizzatori anche di altri eventi di richiamo, tra cui anche una tappa del circuito mondiale, per esempio, di tennis WTA, sempre per valutare la possibilità di ospitare tali eventi sul territorio regionale.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Brunod a cui passo la parola.

Brunod (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la sua risposta dove ha fatto anche lei tutti i passaggi che io avevo un po' messo nella mia interrogazione, passaggi molto tecnici sul discorso dove ovviamente, come ha ribadito anche lei, nel 2019 non era lei Assessore e si è fatto trasmettere questi passaggi.

Ritengo molto importante la presenza di questi grandi eventi nella nostra regione, è con dispiacere che apprendo ovviamente da appassionato... dalla sua risposta ho capito chiaramente che nel 2021 non ci sarà sicuramente la tappa del Giro d'Italia. Sono comunque abituato anch'io che nelle diverse competizioni e soprattutto in questi grandi eventi non si arriva a ridosso dell'evento dove si devono ancora definire le tappe. Ovviamente, come messo in premessa, sui vari siti del settore circolano queste notizie, quindi penso che tutti gli appassionati, non solo valdostani, vedendo queste notizie, si si aspettassero una tappa del Giro in Valle d'Aosta, che, come ha detto lei e come riteniamo noi, è estremamente importante per la valorizzazione storica, culturale, enogastronomica, ma soprattutto sarebbe stata una grande occasione per un po' chiudere il cerchio visto che ultimamente si parla tanto di immobilità ciclistica, tutte le sue varie sfaccettature legate al ciclismo, le sue diversità. Era l'occasione per mettere in evidenza e in risalto tutti questi nostri stupendi percorsi che abbiamo in Valle d'Aosta, sia le strade poderali, le strade regionali e tutti i sentieri che si prestano molto bene a quest'attività, quindi avere una tappa del Giro Valle d'Aosta era un'ottima vetrina per mettere in parallelo in risalto queste nostre peculiarità.

Mi dispiace quindi un po', però ovviamente sono felice contento che lei ha ribadito che ci sarà attenzione per prestare da subito l'impegno di accordarsi con gli organizzatori per portare di nuovo il Giro in Valle d'Aosta nei prossimi anni. La ringrazio quindi e penso che tutti gli appassionati di ciclismo valdostano aspetteranno con grande passione questo evento.