Oggetto del Consiglio n. 609 del 26 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 609/81 - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "FONDO PER GLI INTERVENTI NEL SETTORE DEI TRASPORTI PUBBLICI. UTILIZZAZIONE DELL'ASSEGNAZIONE STATALE PER L'ANNO 1981".
Presidente - Informo il Consiglio che allegato al D.L. c'è il parere favorevole dell'Assessorato alle Finanze, della Commissione Affari Generali emesso il 20 novembre con assoluta urgenza, come da richiesta del Presidente della Giunta e dell'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod.
Ha chiesto di illustrare la relazione l'Assessore Chabod, ne ha facoltà.
Chabod (DC) - Questo è un fondo per gli interventi nel settore dei trasporti. Si girano i soldi che lo Stato dà, che passano sul bilancio regionale; partita di giro.
Presidente - È aperta la discussione sul D.L. n. 332.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Questa legge riguarda il finanziamento da parte dello Stato degli investimenti per il parco autobus della Regione. La suddivisione fra le Regioni è stata fatta a livello governativo; da tempo si sa che l'importo per la nostra Regione è di £ 4.897.000.000 ed è molto grave che si arrivi al Consiglio senza una proposta di utilizzo.
Questa legge, sostanzialmente inutile, è stata fatta per istituire un capitolo di bilancio per l'introito di questi fondi che devono essere distribuiti alle imprese che operano in Valle d'Aosta; era ed è necessario perciò fare in modo che siano suddivisi più in fretta possibile. Ora che abbiamo costituito l'Ufficio trasporti, è necessario il piano regionale, che deve essere fatto secondo la legge n. 151 entro la fine dell'anno 1981, pena la mancata attribuzione alla Regione dei suoi fondi. I provvedimenti sono da fare subito senza lasciarsi prendere dalla mania di perfezionismo; troppo spesso in questa aula critichiamo la programmazione fatta con i grossi volumi e quando abbiamo chiesto all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod di fare un piano semplice per la grossa distribuzione, è stato il primo a portarci 20 volumi. Quel tipo di programmazione non va bene, occorrono scelte più semplici e chiare, anche se poi non sono le migliori.
Il piano dei trasporti può essere fatto in questo modo: entro la fine di quest'anno la Regione individua delle priorità e dice che in base a queste interverrà e che questo è il piano dei trasporti.
Per le sue menzionate ragioni non riusciamo francamente ad esprimerci sull'utilità di questa legge.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
Carlassare (DPROL) - Non faccio che ribadire le cose che ho detto prima: mi sta bene che la Regione incameri dei soldi, ma non approvo non solo che non sia stato fatto il piano, ma che in mancanza di questo, nella migliore delle ipotesi i soldi vengano distribuiti ai privati alle condizioni in cui le imprese private funzionano adesso. Mi asterrò sulla legge e sugli articoli perché non posso essere contrario al fatto che alla Regione vengano attribuiti questi soldi, ma concordo pienamente con il Consigliere Tonino quando dice che sarebbe stato almeno opportuno che per la parte spesa fossero già stati finalizzati.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod, ne ha facoltà.
Chabod (DC) - Volevo dire al Consigliere Tonino che il piano dei trasporti, che è quasi pronto, adesso verrà fatto per forza, perché dobbiamo farlo prima della fine dell'anno. Si tratta di un piccolo piano tanto per essere in regola con questa legge, poi faremo il piano vero e proprio per tutta la Valle d'Aosta, che richiederà del tempo, perché non è tanto semplice.
Sulla questione delle imprese private, in Valle d'Aosta non abbiamo né regionalizzato né municipalizzato niente - per nostra fortuna - e con questi miliardi in quattro anni rifaremo tutto il nostro parco autobus, mentre le Regioni dove c'è la regionalizzazione o la municipalizzazione, quali Lazio, Liguria e Campania in particolare, si trovano in difficoltà perché hanno centinaia di miliardi di debiti.
Per la ripartizione siamo quasi pronti: anche qui abbiamo dovuto fare dei conteggi non indifferenti perché ci sono delle autolinee che fanno servizio in piano ed altre in montagna, ed abbiamo dovuto mettere d'accordo tutte queste persone. Al più presto porteremo in Consiglio tutta la distribuzione ed il piano regionale di ripartizione.
Presidente - Passiamo allora all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. 1.
Art. 1
Per la concessione di contributi agli enti o alle imprese di trasporto in applicazione degli artt. 11 e 12 della legge 10 aprile 1981 n. 151, la Giunta regionale è autorizzata ad utilizzare la quota del Fondo per gli investimenti assegnata dallo Stato alla Valle d'Aosta per il 1981 ammontante a lire 4 miliardi 897 milioni.
Detti contributi saranno erogati direttamente dalla Regione secondo finalità, modalità, misure, condizioni e prescrizioni che saranno stabilite con successivo provvedimento legislativo in connessione con i piani di trasporto e di bacino di traffico.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Questa mia dichiarazione di voto vale anche per il complesso della legge. Forse siamo fortunati nel non aver municipalizzato niente, siamo comunque sfortunati nell'avere un Assessorato che non ha ancora prodotto quanto doveva. Se è vero che i criteri di ripartizione sono praticamente a posto, non si capisce l'utilità di questa legge, là dove andava fatta una legge unica che incamerando i soldi, li destinasse alle società. Questo è un sistema che ci piace poco, perché non ci garantisce sul fatto che si arrivi subito a questa ripartizione. Non intendiamo votare un provvedimento inutile e ci asteniamo.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Carlassare (DPROL) - Saremo fortunati a non avere il deficit, ma è anche vero che siamo abbastanza sfortunati nell'avere certe località in Valle che usufruiscono ben poco dei servizi pubblici, quindi questo si traduce in una generalizzata motorizzazione.
Se la gente che va a lavorare, deve adoperare la propria macchina, con quel che incide il costo di un automezzo oggi, perché non c'è un servizio pubblico funzionale e funzionante, si creerà una discriminazione nei confronti di quei paesi e zone urbanizzate che non possono usufruire dei servizi pubblici, per cui si dovrà ugualmente parlare di deficit in molti casi, sotto l'aspetto sociale e culturale. Infatti costringere una grossa fetta della popolazione a dover adoperare la macchina significa discriminare quei ceti sociali più deboli, come ad esempio le persone anziane o gli studenti, ad essere molto più vincolati perché non possono usufruire della patente o non hanno i soldi per comprare la macchina. Quindi un piano sui servizi pubblici, in particolare sui trasporti, non può essere fatto solo sulla scorta di un deficit che grava l'Amministrazione Pubblica in senso stretto, ma va fatto tenendo conto di tutte queste esigenze.
Presidente - Metto in approvazione l'art. 1 testé letto.
Esito della votazione:
Presenti: 23
Votanti: 16
Astenuti: 7 (PCI ad eccezione di Carral, Nuova Sinistra)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 16
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 2.
Art. 2
Per l'iscrizione dell'assegnazione di cui all'articolo precedente, al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1981 vengono apportate le seguenti variazioni:
PARTE ENTRATA
Variazione in aumento:
Cap. 06200 - (la cui denominazione viene così variata)
Fondo per gli investimenti nel settore dei trasporti pubblici.
Legge 10 aprile 1981, n. 151, art. 11
£ 4.897.000.000
PARTE SPESA
Variazione in aumento:
Cap. 38050 - (la cui denominazione viene così variata)
Spese sul fondo assegnato dallo Stato per gli investimenti nel settore dei trasporti pubblici.
Legge 10 aprile 1981, n .151, artt. 11 e 12.
£ 4.897.000.000
Presidente - Metto in approvazione l'art. 2 testé letto.
Esito della votazione:
Presenti: 23
Votanti: 16
Astenuti: 7 (PCI ad eccezione Carral, Nuova Sinistra)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 16
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 3.
Art. 3
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
Presidente - Metto in approvazione l'art. 3 testé letto.
Esito della votazione:
Presenti: 23
Votanti: 16
Astenuti: 7 (PCI ad eccezione di Carral, Nuova Sinistra)
Maggioranza: 18
Favorevoli: 16
Il Consiglio non approva.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone, ne ha facoltà.
Tamone (UV) - Solo per dire che quando il Consigliere Carlassare parla in questo modo, mi sembra di sentire un po' l'onda della faciloneria. Porto sempre un esempio che è quello della mia Valle; ci siamo battuti per moltissimi anni per poter far mettere il pullman per gli operai della Cogne, ci siamo arrivati e posso garantire che l'altro giorno il Sindaco ha dovuto convocare una riunione di tutti i dipendenti della Cogne perché nessuno di loro prendeva il pullman. Non sono qui per difendere l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod, ma solo per parlare del piano dei trasporti l'ho detto alla conferenza che abbiamo fatto, tutto questo mi va bene e voterò a favore. Ma cerchiamo di guardare le cose nella loro realtà: questo servizio, creato apposta per gli operai della Cogne, nessuno lo usa; non voglio fare polemiche ma la realtà è che purtroppo l'uso della macchina privata a preferenza del servizio pubblico, probabilmente è diventato un'abitudine che né il Consigliere Carlassare né io facilmente riusciremo a sradicare.
Presidente - Metto in approvazione la legge nel suo complesso per votazione a scrutinio segreto.
Votazione a scrutinio segreto
Esito della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 17
Astenuti: 7 (PCI ad eccezione di Carral, Nuova Sinistra)
Maggioranza: 13
Favorevoli: 16
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
