Oggetto del Consiglio n. 175 del 15 dicembre 2020 - Verbale

Oggetto n. 175/XVI del 15/12/2020

CONTINUAZIONE DELLA TRATTAZIONE CONGIUNTA DELLE RELAZIONI DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI, SULLA PROROGA PER IL TRIENNIO 2021-2023 DELLA VALIDITÀ DEGLI INDIRIZZI CONTENUTI NEL DEFR PER IL TRIENNIO 2020-2022 APPROVATO CON DELIBERAZIONE N. 1186/XV, SUL D.L. N. 2 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE PER IL TRIENNIO 2021/2023), SUL D.L. N. 3 (BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER IL TRIENNIO 2021/2023) E SUL D.L. N. 4 (DISPOSIZIONI COLLEGATE ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE PER IL TRIENNIO 2021/2023). (APPROVAZIONE DI CINQUE ORDINI DEL GIORNO. REIEZIONE DI TREDICI ORDINI DEL GIORNO. RITIRO DI DUE ORDINI DEL GIORNO)

Il Presidente BERTIN, in relazione al dibattito avvenuto (oggetti n. 173/XVI e n. 174/XVI), dichiara aperta la discussione sulle proposte indicate in oggetto e iscritte ai punti 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 18, 19, 20 e 21 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Comunica che sono stati depositati 28 ordini del giorno del gruppo LEGA VDA e 3 ordini del giorno del gruppo Pour l'Autonomie sui disegni di legge 2, 3, e 4.

Comunica altresì che, ai sensi dell'articolo 66 del Regolamento interno, sono stati presentati:

- 1 emendamento del gruppo LEGA VDA, 2 emendamenti del gruppo Pour l'Autonomie e 10 emendamenti di maggioranza al DL 2;

- 1 emendamento di maggioranza al DL 3;

- 1 emendamento della II Commissione consiliare permanente, 7 emendamenti del gruppo LEGA VDA, 2 emendamenti del gruppo Pour l'Autonomie e 14 emendamenti di maggioranza sul DL 4.

Il Presidente invita quindi il Consiglio a proseguire la trattazione degli ordini del giorno depositati, riprendendo con l'esame dell'ordine del giorno n. 1 presentato, in sede di discussione generale, dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Prendono la parola l'Assessore alle finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio, MARZI, e il Consigliere AGGRAVI.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentatré; votanti: quattordici; astenuti: diciannove, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 1

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, cosa come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

CONSIDERATA la necessità di dare una prima risposta concreta alla comunità valdostana, sia a favore del settore economico che delle categorie sociali duramente colpiti dalla crisi, prima della prossima approvazione del pacchetto normativa dell'Assestamento di bilancio;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale ad attivare le procedure necessarie per la definizione di una prima variazione di bilancio (e delle relative disponibilità finanziarie) che possa consentire l'adozione di misure di sostegno all'economia ed alle categorie sociali più direttamente colpite dalla nuova fase di crisi generata dalla c.d. "seconda ondata" dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere AGGRAVI.

Intervengono l'Assessore all'istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipate, CAVERI, che propone delle modifiche al testo dell'ordine del giorno, e il Consigliere AGGRAVI, d'accordo con le modifiche proposte.

IL CONSIGLIO

- con gli emendamenti presentati dall'Assessore CAVERI;

- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentaquattro);

APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 2

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-l9" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

RICORDATO che all'interno del Programma di Legislatura 2020-2025 è specificato che "Nell'ambito dei rapporti economici con lo Stato, andrà posta particolare attenzione anche per il possibile reperimento di risorse straordinarie nell'ambito del MES e del Recovery Fund da utilizzare nell'ambito dell'emergenza";

PRESO ATTO del fatto che il Governo regionale ha contribuito a formulare proposte al Governo centrale nell'ambito della definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Presidente e/o l'Assessore competente in materia ad informare le commissioni competenti in merito alle proposte trasmesse al Governo centrale che potrebbero beneficiare del finanziamento di cui al Recovery Fund, nonché relativamente alle interlocuzioni avute con il Governo centrale circa le modalità (e le relative possibilità) di finanziamento delle proposte formulate.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 3 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra la Consigliera FOUDRAZ.

Intervengono l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, SAPINET, e la Consigliera FOUDRAZ.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 3

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

RICHIAMATE le Leggi Regionali 3 agosto 2016, n. 17 e 23 giugno 2017, n. 8;

VISTA l'importanza che rivestono i Consorzi di Miglioramento Fondiario e Irrigui su tutto il territorio della Regione autonoma Valle d'Aosta;

CONSTATATO che i Consorzi di Miglioramento Fondiario e Irrigui sono enti di diritto privato senza scopo di lucro, la maggior parte dei quali possiede una discreta autonomia finanziaria solamente per la realizzazione di opere di ordinaria manutenzione di modico valore;

RISCONTRATO che ormai dal 2013 non vengono più finanziati interventi relativi a lavori di investimento, ma esclusivamente finanziamenti per lavori di manutenzione straordinaria, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, della l.r. 17/2016;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale nella definizione della prossima variazione di bilancio a prevedere adeguati stanziamenti per opere di investimento per i Consorzi di Miglioramento Fondiario e Irrigui della Regione autonoma Valle d'Aosta.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 4 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere BRUNOD.

Intervengono l'Assessore SAPINET e il Consigliere BRUNOD.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 4

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

CONSIDERATO che la scorsa estate nonostante gli effetti legati alta pandemia è stata una stagione molto positiva per quanto riguarda la scelta delle mete di montagna e che molto probabilmente anche nelle prossime stagioni estive la Valle d'Aosta si troverà nella condizione di dover gestire al meglio questa potenzialità;

RICORDATO che le attività sportive individuali svolte in ambienti aperti sono molto meno esposte ai rischi del contagio in quanto garantiscono le misure di distanziamento sociale;

EVIDENZIATO che all'interno del territorio della nostra Regione sono presenti numerosi sentieri e percorsi internazionali molto prestigiosi anche dal punto di vista storico culturale tra i quali elenco (Via Francigena, Via delle Gallie, Via Alpina, Route des Vins, Alta Via n° 1-2 e Alta Via n° 3-4, Cammino Balteo, Percorsi Intervallivi, numerosi tour: Tour du Cervin, Mont Rose, Fallère, Vallée de Cogne, Grand Saint Bernard e tutta la rete sentieristica comunale);

RISCONTRATO che alcuni itinerari prestigiosi avrebbero tutte le caratteristiche per ampliare il raggio di promozione verso le località limitrofe offrendo quindi maggiori opportunità ai potenziali fruitori della nostra Regione ed al tempo stesso una maggiore valorizzazione anche delle medie e piccole realtà;

CONSTATATO che ci sono parti di sentieri che vengono maggiormente valorizzate ed altre invece che purtroppo nonostante le grandi potenzialità sono meno curati e valorizzati, inoltre a volte ci si trova di fronte ad una segnaletica poco chiara e non così comprensibile per i potenziali turisti che scelgono di frequentare i nostri percorsi;

RITENUTO quindi opportuno e di fondamentale importanza per far fronte alla grande concorrenza di altre località dell'arco alpino ed in campo internazionale prestare la massima cura ed impegno per quanto riguarda gli aspetti legati alla manutenzione, segnaletica, marketing, promozione e valorizzazione dell'intero sistema rete sentieristica presente sul nostro territorio nel suo complesso in quanto solamente realizzando progetti che hanno una visione più ampia si riuscirà a portare in alto l'immagine della nostra Regione rendendola quindi maggiormente competitiva sotto l'aspetto dell'offerta turistica;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo Regionale nella definizione della prossima variazione di bilancio a prevedere maggiori stanziamenti ed un piano strategico coordinato di promozione, valorizzazione e manutenzione di tutta la vasta e prestigiosa rete sentieristica presente all'interno del nostro territorio regionale.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 5 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere GANIS.

Intervengono l'Assessore ai beni culturali, turismo, sport e commercio, GUICHARDAZ, e il Consigliere GANIS.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 5

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

RICORDATE le difficoltà in cui versano le attività economiche a causa dell'effetto dell'applicazione delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 ed in particolare con riferimento al settore del commercio ambulante che opera tipicamente all'aperto ed al contatto diretto con la clientela;

CONSIDERATO che l'attività di commercio ambulante concorre al pagamento di un tributo comunale per l'occupazione del posto assegnato al mercato;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale nella definizione della prossima variazione di bilancio a predisporre una misura volta a riconoscere ai comuni l'importo del mancato incasso del c.d. "plateatico" (con riferimento ad un periodo di almeno sei mesi) nel caso in cui l'ente locale abbia disposto (o disponga) l'esenzione totale o parziale del tributo quale sostegno agli esercenti di commercio ambulante su area pubblica.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 6 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere LAVY.

Intervengono l'Assessore CAVERI e il Consigliere LAVY.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli tredici (presenti: trentatré; votanti: tredici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 6

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

RICORDATO l'uso necessario di pc o tablet per la didattica a distanza;

CONSTATATA la criticità ancora presente nelle famiglie meno abbienti di dotarsi di materiale tecnologico per garantire ai propri figli adeguati strumenti per la didattica a distanza;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale nella definizione della prossima variazione di bilancio a predisporre una misura che preveda l'erogazione di un voucher per l'acquisto di pc o tablet, nonché servizi di annessa connessione alla rete internet per nuclei familiari con figli in età scolare a carico con ISEE inferiore a 20 mila euro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 7 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere MANFRIN.

Intervengono il Presidente della Regione LAVEVAZ e il Consigliere MANFRIN.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 7

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

VISTO l'art. 12 della legge regionale 6/2020;

RICORDATO che tramite il summenzionato articolo sono state stanziate risorse destinate agli enti locali per l'acquisto di prodotti alimentari, di beni di prima necessità e per l'accesso alla rete internet;

ATTESA la necessità di riproporre lo strumento di sostegno ai soggetti che si trovano in situazione di grave disagio economico e sociale e che al contempo possa coinvolgere le attività commerciali del territorio;

RILEVATO CHE alcune amministrazioni locali hanno erogato il sostegno economico non sotto forma di buono spesa bensì con l'acquisizione diretta e la consegna dei generi alimentari e dei prodotti di prima necessità ordinati telefonicamente;

CONSIDERATA la necessità di garantire che le famiglie possano acquisire liberamente i generi di prima necessità che desiderano, senza intermediazione e destinando interamente le risorse all'acquisto dei summenzionati beni;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

la Giunta Regionale nella definizione della prossima variazione di bilancio a riproporre la misura di cui all'art. 12 della legge regionale 6/2020, vincolando l'erogazione dei fondi all'erogazione di buoni spendibili direttamente dai soggetti interessati, senza intermediazione, anche nelle attività commerciali del territorio.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 8 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere DISTORT.

Intervengono l'Assessore MARZI e il Consigliere DISTORT.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 8

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

PREMESSO che l'emergenza prodotta dalla pandemia COVID-19, dopo i suoi primi ed immediati aspetti sanitari, ha comportato e continua a produrre, in seconda istanza, sensibili conseguenze di ambito economico;

TENUTO CONTO che, al fine di garantire l'ottemperanza alle misure di sicurezza prescritte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, si renderanno necessari vari interventi in ambito edilizio sugli immobili esistenti e/o su singole unità immobiliari e che tali interventi dovranno presupporre una disciplina urbanistica in linea con le attuali e mutate esigenze di dimensione e di gestione degli spazi;

CONSIDERATOil ruolo fondamentale del settore dell'edilizia nell'economia complessiva della comunità valdostana e la netta preponderanza dello spazio costruito rispetto ai volumi da realizzare in nuova costruzione e l'importanza delle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio ai fini del contenimento delle spese energetiche e della tutela delle condizioni ambientali dell'aria;

EVIDENZIATO che la tecnologia a supporto dell'efficientamento energetico in edilizia è in continua evoluzione e che nel corso di un periodo pari ad una decina di anni, il patrimonio edilizio si rivela obsoleto ai fini dell'efficienza energetica e richiede adattamenti manutentivi spesso di entità rilevante e che una reale politica di tutela ambientale deve tenere conto delle corrette dinamiche volte a favorire ed incentivare l'efficientamento delle prestazioni degli impianti tecnologici e degli involucri, ben oltre ai meccanismi della detrazione fiscale, spesso non attuabile;

RILEVATO, altresì,che vari imprenditori dispongono di edifici, quali beni strumentali per lo svolgimento della propria attività imprenditoriale e registrano ripercussioni più o meno gravi della crisi, aggravate dall'onere relativo alla restituzione dei finanziamenti in atto con l'immobilizzazione di ingenti somme in ambito immobiliare;

OSSERVATOche, in questo particolare contesto economico, la realizzazione di attività edilizia in genere e, in particolare, di attività edilizia orientata a destinazioni produttive risulta un atto eroico, capace di compensare gli effetti recessivi della crisi in atto;

PRESO ATTO che l'attuale disciplina urbanistica prevede incentivi volumetrici ai sensi della l.r. 4 agosto 2009, n. 24 (Legge Casa) in ordine del 20% in caso di ampliamento, ai sensi dell'art. 2 della medesima legge e in ordine del 35% in caso di demolizione e ricostruzione, ai sensi dell'art. 3 della legge stessa e che tali benefici volumetrici sono indipendenti dalla destinazione d'uso finale delle unità immobiliari interessate dagli interventi in questione;

RICORDATO che, ai sensi del punto g) dell'art 2 della Legge Costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto Speciale), la Regione Autonoma Valle d'Aosta ha potestà legislativa in materia di urbanistica;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale a predisporre, entro il termine di 60 giorni, un disegno di legge per la modifica dell'attuale legge regionale 4 agosto 2009, n. 24 secondo i seguenti obiettivi:

1) consentire un incremento di ulteriori 5 punti percentuali oltre alle percentuali di incremento previste agli articoli 2 e 3 della l.r. 24/2009, nei casi in cui la destinazione finale dell'intervento rientri tra le destinazioni d'uso produttive, così come previsto dalla l.r. 6 aprile 1998, n. 11, art. 73, lettere: e), con esclusione di quelli industriali, f) e g), con esclusione di quelli relativi agli esercizi o alle aziende di cui all'articolo 90bis, commi 1 e 2, della legge regionale 6 aprile 1998, n. 11;

2) consentire l'estensione dell'applicazione degli incentivi di cui agli articoli 2 e 3 della l.r. 24/2009 non solo al patrimonio edilizio per il quale il titolo abilitativo sia stato acquisito entro il 31 dicembre 2008, ma anche al patrimonio edilizio che sia stato censito al NCEU in data antecedente a 10 anni dalle intenzioni presenti e future di trasformazione edilizia. In tal caso, con propria deliberazione, la Giunta regionale, potrà indicare i requisiti minimi da soddisfare in fase di elaborazione della procedura di sostenibilità ambientale.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 9 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere PERRON.

Intervengono l'Assessore CAVERI e il Consigliere PERRON.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 9

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

RILEVATA la persistenza della condizione pandemica e del forte impatto che questa seconda ondata sta avendo sulla salute economica dei bilanci familiari;

RICORDATA la chiusura in attivo dell'ultimo bilancio Univda, per oltre un milione di euro, annunciata dall'Amministrazione, elemento posto quale garanzia di risorse utili al contenimento degli effetti economici negativi del Covid-19;

CONSTATATAl'avvenuta apertura della finestra dei pagamenti delle rette universitarie per l'a.a. 2020/2021, la quale potrebbe risultare un impegno oneroso a carico delle famiglie in momento di estrema difficoltà economica;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale a sollecitare presso l'Università della Valle d'Aosta - Université de la Vallée d'Aoste ulteriori interventi a parziale sollievo degli oneri a carico degli studenti universitari, fra i quali la proroga temporale della finestra dei pagamenti e l'esenzione del pagamento degli eventuali interessi di mora maturati dagli studenti durante il presente anno accademico.

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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,04 alle ore 17,22.

Alla ripresa dei lavori il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 10 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere PLANAZ.

Intervengono l'Assessore SAPINET e il Consigliere PLANAZ.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 10

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

PRESO ATTO del protrarsi dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 lungo tutto l'anno 2020 e delle possibili ripercussioni che la crisi ad essa legata potrà avere anche sul 2021;

CONSIDERATA l'urgenza di attivare ulteriori misure di sostegno economico per le aziende che hanno sede sul territorio regionale;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale nella definizione della prossima variazione di bilancio a riproporre le "misure di rilancio a sostegno del commercio e dei prodotti agroalimentari regionali di qualità" come previsto dall'articolo 58 della legge regionale n. 8 del 13 luglio 2020.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 11 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere SPELGATTI.

Intervengono l'Assessore GUICHARDAZ, che propone modifiche al dispositivo, e il Consigliere SPELGATTI, favorevole alle modifiche.

IL CONSIGLIO

- con gli emendamenti presentati dall'Assessore GUICHARDAZ;

- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentatré);

APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 11

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

VISTI i risultati positivi di uno dei primi progetti di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale realizzato in Italia attraverso lo strumento del Project Financing, che ha portato alla ristrutturazione della Cupola della Basilica di San Gaudenzio interamente con capitali privati;

LETTO, infatti, l'articolo apparso su una testata che riporta testualmente: "La cupola della Basilica di San Gaudenzio è da sempre un bene comune: fu solo grazie ad una sottoscrizione pubblica dei cittadini e ai proventi dell'imposta sull'acquisto della carne che nel 1840 la Fabbrica Lapidea raggiunse la somma necessaria per l'ambizioso progetto di una cupola che svetta fino a quasi cento metri. Oggi lo spirito civico di allora, che consentì ad Alessandro Antonelli di costruire l'opera, rivive con un'iniziativa in cui il Comune di Novara, proprietaria della cupola (mentre la Basilica è un bene ecclesiastico) ha deciso di riaprire al pubblico il capolavoro simbolo della città piemontese. E ha scelto di farlo - tra i primi casi in Italia - attraverso lo strumento del Project Financing, inedito nella valorizzazione del patrimonio artistico. La proposta è arrivata dall'impresa culturale Kalatà, che con un investimento tra i 150 e i 200mila euro, metterà in sicurezza i camminamenti e curerà l'allestimento. Il vantaggio è che il Comune di Novara, che nel suo ruolo di Governo e strategico ha valutato il pubblico interesse dell'opera, non spenderà nemmeno un euro e "vedrà scongiurato il rischio di una cattedrale nel deserto, essendo noi che abbiamo investito, gli stessi soggetti che dovranno rientrare nell'investimento. L'aspettativa è tra i 15mila e i 20mila ingressi all'anno per 6 anni" spiega Nicola Facciotto, fondatore dell'impresa cuneese nel cui capitale sociale è entrata Fondazione Social Venture Giordano dell'Amore (braccio operativo di Fondazione Cariplo per l'impact investing) e SocialFare. A partire dalla primavera 2021, Covid permettendo, si potrà scoprire la grandiosa Cupola, attraverso i percorsi, in gran parte mai aperti al pubblico, che conducono alla sommità. I visitatori potranno godere di un percorso che unisce i contenuti storico artistici alla dimensione esperienziale, secondo un processo sperimentato da Kalatà al Santuario di Vicoforte (Cuneo) che sinora vanta quasi 100mila accessi e la Basilica di Santa Maria delle Vigne (Genova). "L'esperienza di Novara è significativa anche perché il nostro Project Financing potrà essere preso a modello da quelle numerose realtà che hanno significativi beni culturali da valorizzare - aggiunge Facciotto -. Inoltre questi processi possono generare economie molto trasversali con effetti positivi in termini di occupazione, di indotto, marketing territoriale"";

CONSIDERATA la portata del nostro patrimonio artistico culturale, in termini sia qualitativi che quantitativi, e la necessità di investimenti per la relativa, a seconda dei casi, messa in sicurezza, ristrutturazione, valorizzazione, apertura al pubblico e adeguata pubblicizzazione;

CONSIDERATO ALTRESÌ che non è più possibile intervenire sempre e solo con capitali pubblici;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale a predisporre una procedura per la valorizzazione dei beni attraverso il project financing - o formule di partenariato pubblico privato - in coerenza con le disposizioni di tutela e conservazione del codice dei beni culturali, individuando un elenco di possibili beni da sottoporre a tale strategia.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 12 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere AGGRAVI.

Intervengono l'Assessore MARZI e il Consigliere AGGRAVI.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli tredici (presenti: trentuno; votanti: tredici; astenuti: diciotto, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 12

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

RICORDATO come l'IRAP concorra ad incidere significativamente al livello complessivo di tassazione a cui sono già soggette le imprese valdostane;

RICHIAMATE le giuste sollecitazioni di varie associazioni di categoria formulate nel corso delle audizioni condotte dalla 2° Commissione consiliare;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale nella definizione della prossima variazione di bilancio a destinare una quota di risorse disponibili a favore di una misura che porti a zero o che riduca almeno del 50% l'imposizione IRAP che le attività produttive valdostane dovranno liquidare nel corso del 2020.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 13 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere BRUNOD.

Intervengono l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, BERTSCHY, e il Consigliere BRUNOD.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 13

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

CONSIDERATO che al momento in base alle varie limitazioni dovute alle misure di contenimento al contagio da Covid-19 definite dai vari DPCM non sono ancora state prese decisioni definitive in merito alla possibile data di riapertura degli impianti sciistici e che al momento della ripartenza sicuramente gli accessi alle stazioni sciistiche saranno contingentati e quindi non potranno esprimere il massimo delle loro potenzialità;

RICORDATO che le attività sportive individuali svolte in ambienti aperti sono molto meno esposte ai rischi del contagio in quanto garantiscono le misure di distanziamento sociale;

EVIDENZIATO che l'intero territorio della nostra Regione si presta perfettamente a tutta una serie di attività outdoor invernali e che numerose località dell'arco alpino hanno già iniziato a promuovere fortemente tali attività attraverso campagne promozionali dedicate;

RISCONTRATO che lo scialpinismo è una delle attività outdoor che a partire da questo periodo e soprattutto guardando al futuro sicuramente avrà un incremento dei numeri di frequentatori e che molti di essi probabilmente saranno alle prime esperienze necessitando quindi di percorsi di varie difficoltà e che garantiscano allo stesso tempo sicurezza nella pratica di questa disciplina;

CONSTATATO che come indicato all'articolo 15 c. 4 della Legge quadro sulle piste da sci (L. 363/2003) "La risalita della pista con gli sci ai piedi è normalmente vietata" e che al momento attuale solamente la Monterosa S.p.A sta proponendo in via prototipale una iniziativa partita nella stagione 2015/2016 volta alla gestione di tracciati regolamentati di risalita sicuri ed idonei e la successiva discesa sulle piste adiacenti;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale a prevedere stanziamenti ed iniziative di promozione e valorizzazione della pratica dello scialpinismo perché questa possa essere svolta, promossa e valorizzata all'interno di tutti i comprensori sciistici della Valle d'Aosta come servizio accessorio ed in ottica di maggiore offerta turistica.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 14 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere DISTORT.

Intervengono l'Assessore MARZI e il Consigliere DISTORT.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 14

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

PREMESSO che l'emergenza prodotta dalla pandemia COVID-19, dopo i suoi primi ed immediati aspetti sanitari, ha comportato e continua a produrre, in seconda istanza, sensibili conseguenze di ambito economico;

TENUTO CONTO che, al fine di garantire l'ottemperanza alle misure di sicurezza prescritte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, si renderanno necessari vari interventi in ambito edilizio sugli immobili esistenti e/o su singole unità immobiliari e che tali interventi dovranno presupporre una disciplina urbanistica in linea con le attuali e mutate esigenze di dimensione e di gestione degli spazi;

CONSIDERATOche il comparto alberghiero è, nel panorama nazionale come in Valle d'Aosta, quello per il quale si stimano le peggiori performance, a seguito della crisi prodotta dal Covid-19 e che, nel tessuto economico della nostra Regione, il valore della produzione del comparto rappresenta una delle principali componenti economiche della filiera turistica e delle attività produttive annesse;

PRECISATO che il comparto alberghiero del nostro territorio è particolarmente esposto alle ripercussioni della crisi anche a causa della sua stessa conformazione, costituita per lo più da strutture di piccole dimensioni non affiliate a catene e, per buona parte, strutturate su base familiare, dove spesso, tutti i componenti della famiglia sono coinvolti nel destino economico della propria attività e che le dimensioni ridotte delle strutture alberghiere si accompagnano, generalmente, ad una disponibilità di capitale limitata, spesso rappresentata dagli stessi immobili alberghieri, che obbliga i soggetti interessati ad esporsi verso i finanziamenti esterni;

RILEVATOche alcuni cambiamenti necessari al settore ricettivo erano già evidenti anche prima dell'emergenza sanitaria e che quest'ultima ha ormai trasformato in irrinunciabili ed urgenti alcune modifiche da applicare alle strutture e alla gestione dell'hotellerie;

OSSERVATO che recenti studi del settore prevedono la nascita di nuove tendenze come una maggiore domanda di spazi per smart working, una contaminazione tra business e leisure, una riconversione dell'immobile con cambio di destinazione d'uso e che, quindi, l'albergo del futuro dovrà essere sempre più uno spazio liquido e poliedrico, capace di trasformarsi rinnovando contenuti e funzionalità, per generare nuovo valore sociale ed economico;

PRESO ATTO che gli scenari dell'attività turistica che si genereranno in riferimento a quanto riportato nelle premesse precedente imporranno la necessità di trasformazioni, nel comparto alberghiero, sia dal punto di vista delle dinamiche gestionali, sia sotto il profilo delle dotazioni tecnologiche, che dal punto di vista strutturale degli edifici, con riorganizzazione delle dimensioni e dell'articolazione degli spazi e rimodulazione delle discipline di settore;

EVIDENZIATO che, rispetto a quanto descritto al punto precedente, la disciplina vigente, sia in materia urbanistica che normativa, in genere, del settore alberghiero risulta evidentemente inadeguata a favorire i necessari rinnovamenti, che saranno richiesti per rispondere alle mutate tendenze;

RICORDATO che, ai sensi dei punti g) e q) dell'art. 2 della Legge Costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto Speciale), la Regione Autonoma Valle d'Aosta ha potestà legislativa in materia di urbanistica e in materia di industria alberghiera e di turismo;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

i Presidenti della III e IV Commissione, ciascuno per la rispettiva competenza, ad avviare tempestivamente un lavoro di approfondimento e di audizioni, finalizzato alla revisione del corpus legislativo regionale del settore alberghiero (leggi e regolamenti regionali e rispettive delibere attuative) secondo l'obiettivo di consentire una disciplina urbanistica e normativa compatibile con la realizzazione di trasformazioni, ampliamenti, gestione delle articolazioni e delle destinazioni d'uso degli spazi nel principio della flessibilità di adattamento al mutare delle tendenze del mercato turistico.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 15 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere GANIS.

Intervengono l'Assessore BERTSCHY, che propone modifiche al dispositivo, e il Consigliere GANIS favorevole alle modifiche.

IL CONSIGLIO

- con gli emendamenti presentati dall'Assessore BERTSCHY;

- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentadue);

APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 15

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

PRESO ATTO dell'esistenza nel quadro normativo nazionale, nonché in quello regionale, di misure volte a sostenere il reddito di lavoratori che perdono o vedono interrotto il proprio rapporto di lavoro;

CONSIDERATO tuttavia che vi sono tra i lavoratori stagionali, i collaboratori domestici, i lavoratori a chiamata, i tirocinanti, etc. casistiche a fronte delle quali alcuni di questi non possono beneficiare di alcuna forma di ammortizzatore sociale;

CONSTATATO che in particolare nei settori della ristorazione, del commercio, dell'hotellerie, degli impianti a fune ovvero in generale quelli che sono maggiormente colpiti dall'attuale crisi;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale nella definizione dei prossimi provvedimenti legislativi a predisporre una misura di sostegno al reddito a favore di tutti quei soggetti che non possono beneficiare di ammortizzatori sociali pur avendo perso il proprio lavoro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 16 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere LAVY.

Intervengono l'Assessore CAVERI e il Consigliere LAVY.

IL CONSIGLIO

- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentaquattro);

APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 16

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

RICORDATA l'importanza che dovrebbe ricoprire l'Università della Valle d'Aosta come motore di idee e ricerca per la nostra Regione che è unica per caratteristiche sociali, identitarie, linguistiche nel contesto internazionale;

PRESO ATTO delle difficoltà di alcuni corsi a caratterizzarsi nel panorama universitario nazionale e internazionale come per esempio il corso di laurea magistrale "Lingue e culture per la promozione delle aree montane" recentemente sospeso;

CONSTATATA l'eccellenza che l'Università della Valle d'Aosta rappresenta a livello di soddisfazione degli studenti, di tasso di occupazione dei laureati e in generale di tutti i servizi offerti;

IMPEGNA

il Presidente della V Commissione a promuovere, di concerto con le competenti rappresentanze dell'UNIVDA e l'Assessorato competente, opportuni approfondimenti al fine di rendere l'offerta formativa dell'Ateneo valdostano maggiormente legata alla connotazione territoriale, linguistica e sociale della Regione "Carrefour d'Europe" mediante anche collaborazioni con università nazionali e internazionali eccellenze della montagna.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 17 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere MANFRIN.

Intervengono il Presidente della Regione LAVEVAZ, che propone modifiche al dispositivo, e il Consigliere MANFRIN, favorevole alle modifiche.

IL CONSIGLIO

- con gli emendamenti presentati dal Presidente della Regione LAVEVAZ;

- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentatré);

APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 17

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

RILEVATO CHE, in base ai dati disponibili sul sito della Regione riferiti all'ultimo studio specifico fatto risalente all'ottobre 2009, l'incidenza della povertà in Valle d'Aosta è pari al 5% della popolazione totale;

RILEVATO CHE, sempre in base allo studio summenzionato, in Valle d'Aosta il 45% delle famiglie dichiara di arrivare alla fine del mese con difficoltà;

PRESO ATTO che l'emergenza epidemiologica da Covid-19 rischia di generare un'ondata di cosiddetti "nuovi poveri" che si andranno ad aggiungere alla percentuale di popolazione valdostana che si trova già attualmente in condizione di povertà;

VISTA l'attuale situazione di frammentazione e sovrapposizione degli aiuti erogati dalla Regione autonoma Valle d'Aosta a sostegno delle persone e delle famiglie in condizione di disagio socioeconomico e la necessità di riunire tutte le misure in una misura unica;

RICORDATA l'importanza che le persone e le famiglie in condizione di disagio socioeconomico possano conoscere in maniera chiara quali siano le misure erogate a loro favore;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

RICHIAMATA la scheda 21 del DEFR;

IMPEGNA

la Giunta regionale a dare corso alla riorganizzazione del sistema di welfare regionale adottando un unico percorso di sostegno a favore delle persone e delle famiglie in condizione di disagio socioeconomico (misura unica) per superare l'attuale frammentazione e sovrapposizione di aiuti.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 18 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere PERRON.

Prende la parola, per mozione d'ordine, il Consigliere CARREL, che chiede di poter illustrare l'ordine del giorno n. 2 del gruppo Pour l'Autonomie, di analogo contenuto.

Il Presidente invita quindi il Consiglio ad esaminare, congiuntamente all'ordine del giorno n. 18, l'ordine del giorno n. 2 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo Pour l'Autonomie.

Illustra il Consigliere CARREL.

Intervengono l'Assessore CAVERI e il Consigliere CARREL, che propone una modifica al dispositivo del proprio ordine del giorno.

Prende la parola il Consigliere PERRON, che ritira l'ordine del giorno n. 18 del gruppo LEGA VDA.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Intervengono l'Assessore CAVERI, contrario alla modifica proposta all'ordine del giorno n. 2 di Pour l'Autonomie, e il Consigliere CARREL, che ritira l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 19 presentato in sede di discussione generale dai Consiglieri del gruppo LEGA VDA.

Illustra il Consigliere PLANAZ.

Intervengono l'Assessore SAPINET, il Consigliere PLANAZ e l'Assessore SAPINET, per una breve precisazione.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, i Consiglieri BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, Erika GUICHARDAZ, Jean-Pierre GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 19

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATO che dal 6 novembre scorso sono entrate in vigore le nuove misure per il contrasto della diffusione del COVID-19 previste dal relativo DPCM del 4 novembre e che la Valle d'Aosta è stata classificata successivamente in zona ROSSA, con la relativa applicazione delle limitazioni allo svolgimento delle attività sociali ed economiche, nonché agli spostamenti tra Regioni e Comuni;

TENUTO CONTO delle incertezze che l'arrivo della c.d. "seconda ondata del Covid-19" ha determinato sulle fasi di avvio e relativo futuro della stagione invernale, nonché degli effetti negativi che, così come avvenuto nel corso della "prima ondata", stanno colpendo duramente il tessuto economico della nostra Regione;

RICHIAMATA l'esperienza ed il lavoro svolto dal Consiglio regionale nell'elaborazione ed approvazione delle leggi regionali 5/2020 e 8/2020 che hanno consentito di definire una serie di interventi a sostegno della nostra economia e delle categorie sociali maggiormente colpite dalla crisi;

PRESO ATTO della natura "tecnica" della legge regionale relativa alla previsione di bilancio per il triennio 2021-2023;

APPRESO dalle associazioni di categoria dell'insufficienza delle risorse impegnate per soddisfare le richieste degli aiuti destinati alla monticazione;

CONSIDERATO l'impegno delle aziende agricole nel mantenere le pratiche tradizionali di transumanza;

SENTITE le relazioni ai Disegni di Legge n. 2, 3 e 4;

IMPEGNA

il Governo regionale, nella definizione della prossima variazione di bilancio, ad assegnare un adeguato livello di risorse alla legge in oggetto per soddisfare le domande pervenute, anche nell'ottica di permettere alle aziende medesime di poter organizzare e pianificare puntualmente il proprio lavoro e le attività che derivano dall'attività di monticazione.

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