Oggetto del Consiglio n. 173 del 15 dicembre 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 173/XVI - Inizio e chiusura della discussione generale congiunta sulle Relazioni della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, sulla Proroga per il triennio 2021-2023 della validità degli indirizzi contenuti nel Documento di Economia e Finanza. Regionale (DEFR) per il triennio 2020-2022 approvato con deliberazione n. 1186/XV, sul D.L. n. 2 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2021/2023). Modificazioni di leggi regionali.), sul D.L. n. 3 (Bilancio di previsione finanziario della Regione Autonoma Valle d'Aosta - Vallée d'Aoste per il triennio 2021/2023) e sul D.L. n. 4 (Disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale per il triennio 2021/2023. Modificazioni di leggi regionali e altre disposizioni).
Bertin (Presidente) - Alla presenza di 32 Consiglieri possiamo dare inizio alla seduta. Oggi inizia la discussione generale congiunta delle relazioni della Sezione di controllo della Corte dei conti, del DEFR, della legge di stabilità, della legge di bilancio e delle disposizioni a esse collegate. Ricordo che gli emendamenti vanno depositati prima della chiusura della discussione generale e comunque non oltre le ore 11:00 di questa mattina. Gli ordini del giorno vanno presentati prima della fine della discussione generale.
La discussione generale è aperta. Invito i consiglieri che vogliono intervenire nella discussione generale a iscriversi. Il consigliere Baccega si è prenotato, ne ha facoltà.
Baccega (PA) - Rompiamo il ghiaccio questa mattina facendo tutta una serie di considerazioni su un bilancio considerato bilancio tecnico, al di là dei numeri che sono sicuramente importanti, numeri e valori, in questa fase di avvio della vostra maggioranza, della vostra legislatura. Queste considerazioni prendono un po' spunto dalle audizioni che si sono tenute in questo lungo percorso di approfondimento del bilancio, della legge di stabilità e del collegato che si è sviluppato in II Commissione.
È vero che la Giunta appena insediata aveva necessità di maggior confronto e che per scongiurare un mese di esercizio provvisorio ha deciso di approvare il bilancio tecnico predisposto dagli uffici, un bilancio che vede il suo percorso certamente complicarsi ulteriormente dai passaggi delle deleghe degli assessorati e delle strutture di riferimento, sia nel quadro delle macro che nelle micro che abbiamo avuto modo di vedere ieri; lo ha già sottolineato anche il collega Aggravi nella sua relazione ieri.
Prendiamo atto delle affermazioni del Presidente della Regione il quale ha comunicato che la Giunta non ha avuto né il tempo né la possibilità ovviamente di fare delle analisi di tipo politico. Ma allora ci chiediamo, dopo tre mesi dalle elezioni regionali laddove si presuppone che le forze che compongono la maggioranza si siano aggregate sulla base di un programma condiviso, già presentato al Consiglio ma che di fatto necessita il programma sin da subito di ulteriori approfondimenti. Certo, è abbastanza strano: noi immaginiamo che normalmente le analisi di tipo politico vengono fatte dalle forze politiche dei movimenti che compongono la maggioranza, che la Giunta traduce in azioni ed energie amministrative per conseguire quegli obiettivi programmatici che si presuppone siano stati condivisi.
È altrettanto vero, come ci ha detto in Commissione l'Assessore, che la Giunta si è insediata il 21 ottobre, ma visto e considerato che i giochi erano già fatti e che gli altri partiti e movimenti, non tutti forse ma molti di questi, sono stati invitati al tavolo delle trattative per dovuta cortesia, potevate comporre la nuova Giunta in tempi più brevi e ragionevoli senza aspettare l'ultimo giorno, quantomeno per dare sostanza a quelle che erano le idee e di che cosa in realtà questa nuova maggioranza a trazione sinistrorsa si apprestava a fare per dare quantomeno un primo elemento di novità.
In parte conosciamo le dinamiche della politica, ma in realtà poi sono le persone che sono fuori che capiscono poco questi passaggi, soprattutto in questa fase. Una fase in cui - non so se avete avuto modo di vedere i telegiornali di questi giorni - le code che si accumulano dietro la richiesta di pasti caldi rispetto a tante associazioni di volontariato che forniscono questi pasti a chi non ha pasto, ma parlo anche dei commercianti, degli artigiani, degli agricoltori, degli imprenditori in genere che rappresentano poi uno spaccato economico molto importante, ma anche di tutti i lavoratori, tornando alle categorie più deboli gli anziani, i disabili, i poveri e i nuovi poveri che si stanno presentando all'attenzione dei servizi sociali.
È un bilancio di previsione che ha voluto dare continuità a quello approvato nel 2020 da una Giunta in prorogatio composta da cinque componenti, che non poteva adottare atti se non di ordinaria amministrazione, peraltro sorretta solo da una mini maggioranza, come è stato evidenziato dall'Assessore in Commissione, senza maggioranza ma con tre gruppi.
Nel rispondere al quesito che in realtà ci è stato posto in Commissione su come agire rispetto alla prossima variazione di bilancio, riteniamo che si debba accelerare la chiusura dei conti, predisporre al più presto una prima adeguata variazione di bilancio per poi approdare alla successiva variazione in assestamento. Lo ha molto puntualmente sottolineato il collega Aggravi nella sua puntuale e competente relazione di opposizione. L'indicazione di questa priorità è determinata dal fatto che il tessuto economico di questa regione ci chiede rapidità nelle scelte e nell'erogare le misure, ovvero fare arrivare al più presto azioni e ristori, affinché ci sia un nuovo slancio e anche una certa fiducia nelle istituzioni.
Evidentemente avendo allocato le risorse in linea con il bilancio 2020, torniamo a ribadire quanto avevamo sottolineato in apertura di legislatura proprio in occasione della presentazione del programma di governo: per voi la prova del nove e di coesione di questa maggioranza la vedremo quando predisporrete il nuovo documento di economia e finanza regionale e nella conseguente variazione di bilancio, ovvero quella che andrà a determinare il vero bilancio 2021, dopo l'assestamento. In realtà ci saremmo aspettati quantomeno la presentazione del nuovo documento di economia e finanza regionale, ma su questo presenteremo poi una nota a parte.
Rispetto ad agosto la situazione è decisamente peggiorata e ci si aspettava un po' più di coraggio. Dopo tre mesi, la sensazione che abbiamo è che non si riesca a dare quello slancio necessario in momenti come questo, che non siamo in piena pandemia, che la crisi economica sia una suggestione, che solo l'opposizione abbia una forte preoccupazione rispetto a quanto ci hanno detto poi le associazioni di categoria nelle loro audizioni. Le ulteriori risorse messe a disposizione a bilancio nel 2020 dalla legge 5 e dalla legge 8 non potranno essere e non saranno sicuramente sufficienti a dare quel sostegno economico alla realtà valdostana, alla realtà economica, ma soprattutto anche a tutte le ripercussioni di carattere sociale che avremo dopo questa pandemia.
È quanto mai attuale la frase del documento di economia e finanza regionale nel capitolo 1.5 della sanità che recitava: "Gli stanziamenti concernenti la spesa sanitaria corrente prevista dal bilancio di previsione 2019 per 256 milioni, per gli anni 2020-2021-2022 andranno implementati per il sostegno al settore"; e così ci siamo comportati. Siamo arrivati a uno stanziamento di 293 milioni di euro per il 2020, 263 milioni di euro per il 2021, quelli che sono iscritti a bilancio adesso. Questo prima del Covid ovviamente, perché poi la legge 8 ha stanziato ulteriori 19 milioni di euro per tutti i ristori. Come abbiamo avuto modo di sapere, la USL ha speso per la questione Covid ben 25 milioni di euro. Quindi ci fu un'inversione di tendenza, che richiede ulteriori sforzi anche nel 2021.
Su questa indicazione si dovrà proseguire per raggiungere gli obiettivi di sanità che ci garantiranno un equilibrato patto per la salute regionale e per dare conclusione a tanti provvedimenti avviati e sospesi a causa dell'emergenza Covid. Devo riconoscere che la nuova Giunta in questa direzione qualcosa ha già avviato, nel confermare l'esigenza che si debba accelerare, quindi fare presto, con un primo intervento immediato facendo un'attenta valutazione delle priorità e predisponendo appunto il secondo assestamento.
Ho parlato all'inizio delle macro e delle micro strutture, ebbene, trovo scandaloso ancora una volta - fu una battaglia che io persi, perché appunto la Giunta non era nel suo plenum - che la sanità sia in categoria B anziché in categoria A, tenuto conto che ha ben un quarto o poco più di un quarto del bilancio regionale.
Noi riteniamo che il richiamo alla solidarietà, sospendendo almeno alcuni approfondimenti necessari e opportuni, sia un richiamo che cogliamo nella misura in cui ovviamente ci sia ampio coinvolgimento delle forze politiche nei percorsi che si andranno ad avviare.
Presidente - Ricordo che siamo in discussione generale delle leggi di bilancio. Chi vuole intervenire è bene che si prenoti. Qualcun altro intende prendere la parola? Il consigliere Chatrian si è prenotato, ne ha facoltà.
Chatrian (AV-SA) - Per chiedere una sospensione per una riunione di maggioranza.
Presidente - Sospensione concessa.
La seduta è sospesa dalle ore 09:24 alle ore 10:43.
Bertin (Presidente) - Consiglieri, riprendiamo i lavori del Consiglio regionale. Siamo sempre in discussione generale su relazione della Corte dei conti, DEFR, legge di stabilità, leggi di bilancio e disposizioni collegate. Chi vuole intervenire si prenoti, grazie. Ricordo che per le ore 11:00 devono essere depositati gli emendamenti che, a quanto mi dicono, credo siano stati tutti depositati, altrimenti rimane un quarto d'ora. Prego consigliere Rollandin.
Rollandin (PA) - Credo che l'interesse che si respira in questa aula per il dibattito su questi provvedimenti così importanti sia piuttosto anomalo, nel senso che già nella presentazione stessa da parte dell'Assessore si è detto con molta cautela del perché si è arrivati oggi a presentare questi provvedimenti, per evitare l'esercizio provvisorio e perché era indispensabile rispettare alcune scadenze, come è stato detto.
Penso che sia importante almeno sottolineare due aspetti. Il primo, che nel bilancio vero che si discuterà nei primi mesi dell'anno prossimo ci saranno delle ricadute negative molto importanti, in particolare su alcuni aspetti che nell'ambito di quella che è la formazione del bilancio avevano un'importanza importante: le accise, per dirne una. Nel contempo credo che sia importante sottolineare come noi abbiamo vissuto in questi mesi la pandemia, perché noi ci siamo trovati sotto certi aspetti in difficoltà. In modo particolare vorrei sottolineare il discorso dell'ospedale. Noi abbiamo dovuto far ricorso a tutto l'esercito per fornirci personale, per fornirci punti di riferimento per sostituire quello che doveva essere l'ospedale.
Dico questo perché obiettivamente di ospedale ne parliamo da tanti anni. Gli scavi per l'Ospedale sono iniziati e con l'inizio degli scavi si sono avute delle sorprese, che sicuramente sotto il profilo archeologico hanno un'importanza molto elevata, ma nel frattempo si sono interrotte completamente quelle che erano le possibilità di realizzare un ospedale che avrebbe potuto dare un conforto e soprattutto dare una serie di soluzioni importanti per una regione come la nostra.
Sicuramente sarà importante in qualche modo uscire da questa impasse, tenendo conto anche dell'esigenza di utilizzare al massimo i fondi che verranno dati per la sanità. Non sono solo i 9 miliardi di euro del Recovery Fund e del Recovery Plan, ma sono anche gli altri fondi che nella sanità verranno versati giustamente per intervenire sotto questo aspetto, perché non siamo solo noi come Valle d'Aosta ad avere questi problemi, ma praticamente tutte le regioni hanno le stesse difficoltà logistiche.
Se noi teniamo conto di questo aspetto, noi non possiamo non sottolineare che l'esigenza di una regione come la nostra, che abbiamo voluto sottolineare come particolare anche con una legge specifica, deve poter contare su una serie di approfondimenti che permettano di programmare per tempo una serie di soluzioni, che oggi noi purtroppo non abbiamo e che hanno creato delle difficoltà importanti, oltre a delle situazioni difficili per quanto riguarda proprio la gestione del coronavirus.
Stare a discutere oggi sui singoli capitoli non ha senso. Credo che sia importante la sottolineatura che ha fatto da una parte l'Assessore, nel senso di impegnarsi ad analizzare congiuntamente quelle che saranno le possibili soluzioni a tempi brevi e che ci permetteranno di alimentare tutta una serie di soluzioni non a tempo ma definitive. Questo vale non solo per l'ospedale, vale per le scuole, vale per tutti gli altri interventi che sono attesi e che purtroppo non sono stati realizzati nel tempo.
Credo che sia necessario poi, non tanto in questa seduta del Consiglio, il fatto di intervenire per tempo anche per capire quali saranno gli interventi finanziari a livello nazionale, non solo per quanto riguarda la sanità, ma anche in sostituzione delle difficoltà che avremo per l'IVA, per le accise e per altre situazioni che di volta in volta saranno da affrontare seriamente.
Credo che sia importante mantenere un'attenzione particolare a queste situazioni, perché per la Valle è estremamente utile e necessario avere personale formato e avere strutture che siano adeguate. Ci aspettiamo che ci siano i fondi necessari nella legge che verrà presentata successivamente, in quanto quella di oggi è una legge ponte, è una legge che ci permette di traguardare e di arrivare ai primi mesi con le dovute attenzioni ai propositi che molte volte ci siamo dati e che purtroppo non sono mai arrivati.
Presidente - Altri intendono intervenire? Se nessun altro intende intervenire, fra un minuto chiudo la discussione generale.
Mi segnalano che sono stati inviati gli ordini del giorno. Non vedo prenotazioni, chiudo la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Se si intendono fare delle repliche, possono essere fatte dalla Giunta o dai relatori. L'assessore Marzi ha fatto richiesta, ne ha facoltà.
Marzi (AV-SA) - Più che replica, torno alla parte della relazione che ho presentato ieri nella quale dicevo che è importante anche a livello istituzionale rispettarsi e quindi rispettare anche le possibilità che un dibattito consiliare dà nel dare la giusta rilevanza a una discussione generale che comunque in una qualche forma c'è stata. Io ritengo assolutamente in linea con quello che è stato il percorso pre-consiliare e poi della Commissione avviato ieri le sollecitazioni che sono arrivate da parte dei colleghi che hanno preso la parola rispetto sia alla lettura che si è dato di quanto dichiarato dal Governo, dalla Commissione e poi dopo dai relatori rispetto alla presentazione dei progetti di legge 2, 3 e 4 e anche rispetto agli intendimenti che sicuramente cercheremo di confermare nel corso del proseguo del dibattito. Trovo assolutamente rispettose di quanto ci siamo detti le scelte che abbiamo fatto e che stanno proseguendo, perché come abbiamo avuto occasione già di dichiarare, sia in II Commissione sia durante le relazioni di ieri, parlo ovviamente come maggioranza, si sta già compiendo un'analisi che va a incastrare quelle che sono le coperture dei capitoli che, come giustamente è stato appena richiamato, non sono oggetto in termini di opportunità naturalmente del dibattito che stiamo facendo, rispetto alle reali necessità che ci saranno.
Sono assolutamente d'accordo, come già ribadito ieri, ad una chiave di lettura per la quale comunque dovremo andare ad analizzare, rispetto alle problematiche o comunque agli stanziamenti in termini di entrate, come è stato richiamato ieri dal collega Aggravi e adesso dal collega Rollandin, la situazione delle entrate. Tra l'altro, l'attenzione alle entrate è anche una delle sottolineature maggiori del programma di governo.
Per cui il mio intervento, più che una replica, risulta essere una sottolineatura istituzionale del fatto che era assolutamente corretto segnare il punto rispetto agli interventi che sono stati fatti e rimandare a una reciproca presa di impegno. Presa di impegno però che non vuole assolutamente essere un endorsement, non vuole essere assolutamente una captatio benevolentiae e che, come richiamato nel mio intervento di ieri, resterà in termini di mediazione e di contemperamento di interessi un'assoluta necessità del Governo di dover fare i conti tra le istanze correttissime che verranno portate e che sono già state portate sia dai portatori di interesse - scusate il gioco di parole - che dal Consiglio rispetto alle necessità e soprattutto alle possibilità che ci saranno con le risorse inizialmente a disposizione e poi, in secondo luogo, a disposizione con l'avanzo.
Una delle valutazioni che in tal senso ieri ho voluto sottolineare, che tra l'altro è stata già oggetto di confronto all'interno dell'aula in maniera allargata al di là delle parti, è sicuramente una giusta attenzione e un giusto equilibrio che secondo me dovremo andare a valutare, sia a livello temporale sia soprattutto a livello di spesa, tra il Titolo 1 e il Titolo 2, quindi tra la scelta di iniettare liquidità e fare delle valutazioni più strutturali con tutte le possibilità del caso.
