Oggetto del Consiglio n. 158 del 3 dicembre 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 158/XVI - Approvazione di mozione: "Previsione della dotazione di un termoscanner e di personale per la completa riapertura in sicurezza del consultorio di Saint-Pierre".
Bertin (Presidente) - Possiamo proseguire con il punto 39 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione della mozione, consigliere Lavy ne ha facoltà.
Lavy (LEGA VDA) - Parlo di una questione che è abbastanza urgente e riguarda il consultorio di Saint-Pierre che rispetto alla fase pre-Covid, alla fase pre-emergenza 1 del Covid, ha subito dei grandi cambiamenti sia per quanto riguarda l'apertura, che è stata ridotta a tre giorni, sia per quanto riguarda alcune questioni sul personale infermieristico, che è stato ridotto da cinque unità e mezzo a una e mezzo.
I problemi sono essenzialmente di tre tipi, alcuni più importanti altri meno, il primo che forse è uno dei principali è che la struttura non è dotata di un termoscanner, quindi adesso ci sono praticamente gli alpini volontari che fanno firmare un'autocertificazione a qualsiasi persona si presenti in cui si dichiara di non avere nessun sintomo di febbre.
Mi è stato riferito che comunque gli alpini sono anche coloro che, almeno in parte, consegnano i referti ai pazienti, il che potrebbe, credo, portare a problemi anche di confusione che potrebbero degenerare in problemi anche più gravi.
Per quanto riguarda il sistema infermieristico, c'è una carenza di personale abbastanza evidente, alcune infermiere sono state dirottate nella struttura di Variney e quindi sarebbe importante magari implementare le figure infermieristiche.
La terza richiesta, che è quella magari meno importante, è di riportare una figura front-line che servirebbe a smistare le telefonate e comunque ad accogliere gli ospiti che vengono al consultorio.
Confrontandomi già prima con l'assessore Barmasse, visto che i tempi sono abbastanza stretti, siamo comunque giunti a una mediazione, perché mi ha riportato diverse problematiche riguardo soprattutto al personale, quindi abbiamo deciso di cambiare il testo della mozione togliendo l'impegnativa riguardo al personale da integrare subito. Leggo la nuova impegnativa: "Impegna l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali ad adottare la struttura di un termoscanner o di un addetto che misura la temperatura corporea all'entrata e a fine della fase emergenziale a integrare con altre risorse gli operatori del servizio infermieristico al fine di garantire l'apertura del servizio del consultorio stesso così come avveniva nel periodo pre-Covid". Lascio la parola all'Assessore, però credo che questa sintesi possa essere condivisa da tutti.
Presidente - Chiudo la discussione generale e passo la parola all'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - In relazione alla mozione presentata dal consigliere Lavy -solamente così per fare un poco di chiarezza, ma è già stata fatta - si precisa che il consultorio è operativo dal 7 luglio del 2020 per tre giorni alla settimana: lunedì, mercoledì e giovedì. Inoltre il servizio di front-office è in funzione tutti i giorni dalle ore 08:00 alle ore 14:00.
Effettivamente per promuovere tutte le azioni atte a contrastare la diffusione del virus è stata stipulata una convenzione con l'Associazione nazionale alpini per l'espletamento di attività di triage all'interno del consultorio. In particolare, due volontari a turno in questo momento danno informazione agli utenti sulle attività del consultorio; consegnano i referti delle analisi in busta chiusa all'utente che ne fa richiesta; verificano che ogni utente indossi correttamente la mascherina chirurgica e si disinfetti le mani con alcool gel; regolano gli accessi evitando assembramenti all'interno e all'esterno della struttura; richiedono a tutti gli utenti prima dell'ingresso nel consultorio la compilazione del modulo per un'autodichiarazione. Non viene presa la temperatura.
In merito a quest'ultima attività, cioè quella dell'autodichiarazione, si precisa che l'utente che intende avvalersi delle prestazioni consultoriali deve appunto compilare un'autodichiarazione su un apposito modulo in cui dichiara di non avere sintomi collegati a malattie da raffreddamento e di non essere stato a contatto con persone positive al Covid-19.
Tale procedura in questo momento è sostitutiva della presenza del termoscanner, (non ce l'abbiamo), e della rilevazione della temperatura in modalità manuale che sarebbe compito di un sanitario, (che non abbiamo).
Il consultorio è munito di una segreteria telefonica che procede con lo smistamento delle chiamate ai vari servizi.
Si precisa che in questo momento la dotazione organica infermieristica presso il consultorio di Saint-Pierre è proporzionale all'attività svolta nei tre giorni di apertura.
È palese che questa è una situazione legata all'emergenza Covid. L'idea di mettere un termoscanner è sicuramente condivisibile dall'Assessorato, perché è ovvio che questa è una situazione di emergenza dovuta al fatto che in questo momento abbiamo dovuto utilizzare il personale infermieristico - che come sapete è carente - per altre strutture e quindi abbiamo dovuto adattarci a questo tipo di situazione.
È sicuramente - come dicevo - condivisibile il fatto di mettere un termoscanner e questo va benissimo. È intenzione anche dell'Assessorato, nel momento in cui non ci sarà più questa fase emergenziale, ricollocare il personale infermieristico in modo da poter riattivare il consultorio con le attività svolte prima dell'emergenza Covid, quindi direi che questa mozione è condivisibile e accettabile perché riprende comunque le intenzioni dell'Assessorato in tal senso.
Presidente - C'è un'altra replica o possiamo andare direttamente al voto? Passiamo al voto. Apriamo la votazione.
Appello nominale dei Consiglieri presenti in remoto sulla piattaforma zoom.
Guichardaz J. (PCP) - Favorevole.
Testolin (UV) - Favorevole.
Chiudiamo la votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
Il Consiglio approva all'unanimità.
