Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 157 del 3 dicembre 2020 - Resoconto

OGGETTO N. 157/XVI - Ritiro di mozione: "Impegno a respingere ogni tentativo del governo statale di restaurare un sistema centralista".

Bertin (Presidente) - Passiamo adesso alle mozioni. È pervenuta da parte della Lega una richiesta di variare l'ordine del giorno. Sarebbe forse stato il caso di comunicare la richiesta nella Conferenza Capigruppo che era stata appunto convocata per organizzare i lavori del Consiglio. Resta però al Consiglio decidere dell'organizzazione dei suoi lavori in ultima istanza, per cui la proposta avanzata è sostanzialmente questa: anticipare il punto n. 42 adesso come prima mozione, poi la 39 e la 45. Questa è la proposta avanzata dai colleghi della Lega. Consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Solo perché sento già qualche mormorio e quindi vorrei stroncarlo sul nascere. Io la ringrazio per aver messo a fattor comune dell'Aula la nostra richiesta, però le faccio notare rispettosamente una cosa: a noi in capigruppo nessuno ha detto nemmeno che la risoluzione sarebbe stata discussa prima delle altre né ci è stato posto il fatto che la risoluzione ovviamente avrebbe... né è stato oggetto di discussione di quest'Aula.

Quindi alla stessa maniera nessuno ha detto nulla, penso che sia assolutamente legittimo chiedere almeno un'inversione senza ovviamente dover coinvolgere una discussione di quest'Aula.

Penso che sia una richiesta che peraltro si fa e abbiamo fatto tranquillamente anche per le interrogazioni e interpellanze quando mancavano gli Assessori; sono mozioni tutte di pertinenza del Gruppo Lega, credo che tendenzialmente non ci siano problemi in questo senso.

Presidente - Collega Manfrin, nel caso della risoluzione ho posto all'Aula la domanda, anche in questo caso ho seguito lo stesso procedimento chiedendo all'Aula. Nel caso della risoluzione nessuno ha obiettato sulla questione e ho posto la stessa domanda per quanto riguarda l'inversione dell'ordine del giorno per le mozioni. Ci sono obiezioni? Non vi sono obiezioni, pertanto iniziamo con la n. 42. Per l'illustrazione, collega Sammaritani, ne ha facoltà.

Sammaritani (LEGA VDA) - Direi un tema assolutamente attuale, attualissimo, in considerazione anche della discussione, anche politica di fatto, che è avvenuta poco tempo fa, oggi pomeriggio in sostanza, in questo Consiglio, perché si tratta appunto di questi chiari segnali che ci provengono da Roma di una dinamica centralista che è in atto e che vediamo sempre più affermarsi e quindi questo ci preoccupa.

Per questo abbiamo predisposto questa mozione che adesso mi accingo a leggere.

Richiamato il Consiglio regionale del 20 ottobre ultimo scorso, in cui tutti i nuovi Consiglieri eletti hanno giurato di adempiere i doveri inerenti ai loro uffici sulla Costituzione italiana e sullo Statuto di speciale autonomia della Valle d'Aosta; ricordato che il neo Presidente della conferenza delle Regioni italiane Stefano Bonaccini del Partito Democratico ha recentemente affermato "Che senso ha una Regione come la Valle d'Aosta?"; preso atto dell'improvvida iniziativa del deputato valdostano onorevole Elisa Tripodi che ha deciso di portare all'attenzione della Commissione affari istituzionali della Camera dei Deputati l'opportunità della separazione tra le funzioni di Prefetto e di Presidente della Regione autonoma della Valle d'Aosta, iniziativa che la Commissione stessa con i voti favorevoli del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico ha approvato con il conseguente avvio del procedimento di valutazione di tale modifica statutaria, preoccupati ma non stupiti viste le sue recenti prese di posizione e le recenti esternazioni del senatore Matteo Renzi capo politico del Movimento Italia Viva in merito alla necessità di rivedere il titolo V della Costituzione al fine di garantire una volta per tutte la supremazia dello Stato sulle Regioni, esternazioni peraltro subito riprese dal Ministro degli Esteri nonché capo politico del Movimento 5 Stelle.

Memori dei meno recenti attacchi da parte di altri politici, ad esempio l'ex ministro della Giustizia Andrea Orlando in occasione della crisi sanitaria della scorsa primavera che presero spunto dalle criticità affrontate dalle Regioni del Nord, Lombardia e Veneto in primis, per subito invocare un ritorno alla centralizzazione di materie quali appunto la sanità pubblica; ravvisato in tutte queste iniziative esternazioni e richieste di modifica statutaria un vero e proprio attacco politico e istituzionale alla nostra Costituzione e ancor più al nostro Statuto di autonomia speciale, attacco concentrico che punta a minare le fondamenta stesse del sistema regionalista e federalista ancor prima che autonomista.

Convinti che sui principi non sia accettabile alcun compromesso, perché non si può essere autonomisti, federalisti e regionalisti a metà o a fasi alterne a seconda delle alleanze politiche del momento, riconosciuto il merito storico dell'Union Valdôtaine che da oltre 75 anni difende i valori fondanti della nostra autonomia speciale, valori in cui la Lega Vallée d'Aoste si riconosce appieno e porta avanti come parte imprescindibile del proprio DNA politico ma che oggi sono messi in serio pericolo dalle forze politiche al Governo che sfruttano in modo strumentale una crisi sanitaria che peraltro non ha certo messo in rilievo particolari meriti ed efficienze a livello di governo centrale dell'emergenza.

Lamentato il recente voto sulla risoluzione regionale in difesa delle nostre prerogative e peculiarità istituzionali e costituzionali, votazione che ha visto 34 voti a favore e un solo voto contrario di un appartenente al PCP, forza questo al Governo della nostra Regione.

Ribadito il totale sostegno alle istanze delle Regioni a statuto ordinario che hanno negli ultimi anni affermato, anche attraverso consultazioni popolari di segno fortemente positivo, di volersi avvalere e finalmente vedere attuata la riforma nella direzione dell'autonomia differenziata prevista dall'articolo 5 della Costituzione di cui alla legge costituzionale numero 3/2001.

Tutto ciò premesso, impegna il Consiglio regionale e il Governo regionale nella persona del suo Presidente e ciascuno per le proprie competenze:

1) a farsi interpreti nelle competenti sedi della assoluta e totale contrarietà di questa Assise in merito all'improvvida ed estemporanea iniziativa assunta dalla deputata della Valle d'Aosta onorevole Elisa Tripodi;

2) a respingere senza compromessi ogni tentativo del Governo statale di restaurare un sistema centralista che approfittando dell'emergenza Covid-19 è già stato adombrato da molti componenti delle attuali forze di Governo con un crescendo esponenziale che nulla di buono lascia presagire;

3) a difendere con forza i principi e le ragioni che stanno a fondamento del nostro Statuto di autonomia speciale, con particolare riferimento all'articolo 116 della Costituzione riguardo al principio della previa intesa;

4) a inoltrare copia della presente mozione, una volta approvata dal Consiglio regionale, ai Parlamentari valdostani, al Presidente della Commissione affari istituzionali e al Ministro degli affari regionali,

5) a informare periodicamente il Consiglio regionale in merito a ogni iniziativa o azione ritenuta utile e atta a salvaguardare il nostro particolarismo statutario che risale a epoca anteriore alla stessa carta costituzionale italiana e che trova molti suoi elementi fondanti risalire a epoca di molto anteriore alla nascita stessa della Repubblica italiana.

Presidente - Consigliere Restano.

Restano (VdA Unie) - Per chiedere una breve sospensione dei lavori per poterci confrontare come maggioranza.

Presidente - Accordata.

La seduta è sospesa dalle ore 18:51 alle ore 19:34.

Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori. La sospensione è anche stata l'occasione per un'interlocuzione tra i promotori e la maggioranza. Il consigliere Sammaritani ha chiesto la parola e ne ha facoltà.

Sammaritani (LEGA VDA) - Ci sono state appunto delle interlocuzioni sul contenuto sia sulle premesse che sull'impegnativa di questa mozione, che era già di per sé piuttosto articolata e altrettanto articolate erano le richieste di modifica da parte della maggioranza.

Quindi direi che alla luce di queste considerazioni e visto che si tratta appunto di un tema piuttosto complesso, abbiamo ritenuto che fosse più opportuno ritirarla momentaneamente, cioè allo stato, ci sono anche altri elementi da esaminare in questo Consiglio, seppur manchino pochi minuti, e quindi siamo determinati a ritirarla per poi valutare nel prosieguo in futuro se ripresentarla con modalità diverse e con formulazioni diverse.

Presidente - La mozione è ritirata.