Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 156 del 3 dicembre 2020 - Resoconto

OGGETTO N. 156/XVI - Approvazione di risoluzione: "Impegno per attuare politiche tese a migliorare la reale inclusione sociale delle persone disabili".

Bertin (Presidente) - Punto all'ordine del giorno 46.01, il consigliere Marquis per l'illustrazione della risoluzione, ne ha facoltà.

Marquis (AV-SA) - Oggi 3 dicembre è la giornata internazionale delle persone con disabilità e il caso ha voluto che coincidesse anche con una seduta del Consiglio regionale e quindi è stato deciso di presentare questa risoluzione che vado a illustrare per sensibilizzare sul tema e anche per fare una proposta che sia pratica e per dare un contributo su questo argomento.

Questa giornata è stata istituita nell'anno 1992 con risoluzione dell'assemblea generale delle Nazioni Unite con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sul tema della disabilità e di sostenere peraltro anche la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e di combattere ogni forma di discriminazione e violenza.

Ogni anno viene individuato un tema specifico sull'argomento da trattare e quest'anno è stato scelto l'argomento "ricostruire meglio verso un mondo post Covid-19 inclusivo della disabilità accessibile e sostenibile".

Questo è un tema molto attuale, impegnativo, soprattutto in un periodo difficile che ci vede tutti impegnati a combattere contro il Covid-19, contro questo terribile virus sotto il profilo sanitario ed è sicuramente una situazione ancora più difficile per chi vive nella fragilità, per chi vive queste problematiche, quindi ha un problema nel problema in più da gestire.

Quindi anche a livello comunitario c'è parecchia sensibilità che si è formata sull'argomento e s'insiste molto anche nell'agenda 2030 riguardo all'importanza del sostenere delle politiche che siano le più inclusive possibili.

In Italia e anche nella nostra regione siamo abbastanza all'avanguardia rispetto all'approccio a questa tematica, ma nonostante questo viviamo ancora delle situazioni eterogenee per affrontare queste situazioni di difficoltà; situazioni di eterogeneità dove rispetto a delle politiche strutturali si fa fronte e si rimedia grazie alla singola capacità degli operatori che il più delle volte si trovano a dover fronteggiare queste situazioni.

Quindi la buona volontà, la propensione del singolo suppliscono a quelle che possono essere definite anche rigidità burocratiche per affrontare le situazioni che rappresentavo poc'anzi.

La giornata di oggi è da una parte un'occasione per sensibilizzare sulla disabilità a tutto tondo e soprattutto per provare concretamente a fare un ulteriore passo avanti verso quella che può essere definita l'inclusione delle persone disabili.

Pertanto, per dare anche un segno di concretezza rispetto a questo argomento e non solo per trattarlo a livello ideologico e d'impegno generale, abbiamo voluto rappresentare la problematica che vive la disabilità valdostana in rapporto alle tematiche dei trasporti.

Come tutti voi sapete, nell'anno 2020 è stata istituita la gratuità del trasporto pubblico su gomma e su ferro per tutti i residenti in Valle d'Aosta e per porre una parità di trattamento, di equità, abbiamo anche evidenziato che per il settore della disabilità nel 2020 non è stato così: per ciò che concerne la situazione dei servizi di trasporto ai disabili che vengono resi da parte della Regione, vuoi perché c'è una diversa organizzazione di tipo amministrativo dove questo settore forse è l'unico settore che paghi il servizio in anticipo: alla fine dell'anno si paga il servizio per l'anno successivo.

Quindi nel 2019 per questo servizio di trasporti è stato corrisposto il pagamento da parte di tutti i beneficiari con l'impegno della Regione che, qualora non si usufruisca del servizio, alla fine dell'anno a chi ha già fatto il versamento anticipato vengano restituiti i soldi.

Quindi per una questione di equità e per favorire questo percorso inclusivo per le persone che utilizzano il trasporto per questioni di salute, per questioni di accesso ai centri educativi giornalieri e diurni, crediamo che sia doveroso intervenire riguardo all'anno 2020 attraverso l'impegno di restituire l'annualità del costo dei trasporti che è stata sostenuta per analogia di trattamento con coloro che hanno beneficiato della gratuità sul trasporto pubblico locale.

Per tornare invece al discorso più generale, quindi al di là di questo impegno verso il Governo regionale di provvedere a prevedere questo rimborso, anche un impegno da prendere come Consiglio regionale di affrontare le tematiche gestionali e le politiche legislative, ma soprattutto successivamente la loro attuazione sempre con un'attenzione maggiore verso la reale inclusione sociale delle persone in tutte le fasi della loro vita.

Presidente - Apriamo la discussione generale. Consigliera Erika Guichardaz ne ha facoltà.

Guichardaz E. (PCP) - Grazie al collega Marquis per la presentazione di questa risoluzione in cui crediamo fortemente. Come PCP nel nostro programma le politiche dedicate alla disabilità erano centrali, proprio perché crediamo che sia uno dei temi da affrontare.

È bello anche che in questa risoluzione ci sia un impegno concreto che vada proprio in questo senso e vorrei unirmi a quanto ha detto Marquis per ringraziare chi ogni giorno si spende per queste fragilità: penso agli operatori di sostegno, agli educatori, ai famigliari che, soprattutto nella prima fase dell'emergenza, hanno spesso dovuto far fronte a delle interruzioni di servizio che sono state pesanti per loro.

Quindi a tutti loro va il sostegno del nostro Gruppo, che ha firmato questa risoluzione e crede fortemente che queste giornate possano essere anche motivo d'impegni forti da parte di tutti noi.

Presidente - Altri in discussione generale? L'assessora Minelli ha chiesto la parola, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Le premesse che sono state esposte in questa risoluzione sono del tutto condivisibili e ringrazio anch'io il collega Marquis che se ne è fatto promotore.

Uno dei primi atti relativi al problema del trasporto delle persone disabili di cui ci siamo occupati all'inizio di questa legislatura è stata la delibera numero 1140 del 9 novembre con cui abbiamo approvato la riduzione del 50% della quota di accesso al servizio per l'anno 2021. Un provvedimento che voleva andare nella direzione di essere coerenti con quanto disposto dalla legge 8 e prevedere quindi per l'anno prossimo una compensazione di una mancata riduzione nell'anno precedente.

Vorrei far presente che non era stato possibile intervenire all'epoca proprio perché si era in regime di ordinaria amministrazione e riprendere un atto che riguardava il periodo precedente e fare un ristoro in quel senso non era consentito.

Vorrei anche far presenti alcuni dati riguardo all'azione che l'Amministrazione regionale compie per quello che riguarda gli aiuti al trasporto delle persone disabili. La Regione Valle d'Aosta spende circa 2 milioni l'anno per questo servizio a fronte di una compartecipazione da parte degli utenti di circa 120.000 euro, quindi è ovvio che è minima la parte che viene dagli utenti, ma perché è stata fatta giustamente una scelta nei confronti di un servizio che è molto importante.

Quando pensiamo alle persone disabili, dobbiamo anche considerare che all'interno di chi usufruisce di questo servizio non ci sono soltanto ovviamente i minori che frequentano i centri educativi ma tutte le persone, compresi per esempio i dializzati.

Per fare un esempio: un dializzato fa almeno quattrocento viaggi all'anno e più o meno ne fa altrettanti uno studente. È ovvio che c'è un abbonamento che ha un costo, per chi fa pochissimi viaggi e ha un Isee relativamente alto converrebbe maggiormente pagare un taxi privato attrezzato, mentre invece per chi usufruisce in via più continuativa di un trasporto dedicato questo è un servizio molto importante.

È stato introdotto anche un mini abbonamento da 420 euro, l'altro costa 600, che però consente di fare soltanto trenta viaggi senza guardare i chilometri.

Ci sono utenti che compiono anche 20.000-30.000 chilometro in un anno e se l'abbonamento non fosse a forfait ma a consumo, per qualcuno sarebbe effettivamente molto pesante.

L'impegno di questa risoluzione va nella direzione di ampliare ulteriormente il sostegno alle famiglie e dispone per il 2021 la gratuità del servizio. Stiamo studiando, compatibilmente con le risorse disponibili che dovranno nei prossimi mesi essere utilizzate in gran parte per garantire il rispetto della norma che prevederà sul trasporto dei mezzi pubblici la capienza del 50%, stiamo cercando di assicurare almeno per i primi mesi del 2021 la stessa gratuità del 2020 e in questa fase ci stiamo adoperando per verificare le disponibilità e i conti.

In fase di variazione di bilancio occorrerà fare le riflessioni opportune e prevedere risorse adeguate se intendiamo far fronte alla situazione di emergenza che presumibilmente continuerà anche con un servizio di gratuità per quello che riguarda i mezzi pubblici.

È altresì allo studio dell'Assessorato la possibilità di prevedere per il futuro una gratuità del trasporto pubblico locale per i minori residenti nella nostra regione e quindi naturalmente un servizio che comprenderà anche le persone minori con disabilità.

Direi quindi che questa risoluzione può essere accolta, può essere approvata con l'impegnativa che propone, ovviamente ricordando che la parte che riguarda il rinnovo della gratuità generalizzata di accesso al trasporto pubblico locale, per il momento sarà probabilmente erogata soltanto per i primi mesi, in attesa di avere nuove risorse sulla variazione.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere segretario Jordan, ne ha facoltà.

Jordan (VdA Unie) - Molto brevemente, solo per ribadire che bene ha fatto il Consigliere Marquis a proporre questo atto in Consiglio, bene ha fatto a mettere la giusta attenzione in questa giornata simbolica, una giusta attenzione su una tematica così importante, dando una reale concretezza alla nostra azione, ma soprattutto ha fatto bene perché così si fa in modo che il Consiglio e il Governo valdostano siano sempre attenti e propositivi per favorire una reale ma soprattutto una concreta inclusione sociale.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Ovviamente mi unisco al coro di ringraziamenti rispetto al proponente a una risoluzione che ho scritto con convinzione e che tutta la Lega condivide in pieno, una risoluzione che va a interessare dei temi su cui ci siamo concentrati per anni all'interno di questo Consiglio e su cui vogliamo continuare a lavorare, un tema sicuramente di civiltà che dà effettivamente il grado di civiltà di una Regione, di un'Amministrazione, di una comunità.

È, credo, un dono, un regalo importante quello che viene fatto oggi, cioè approvare una simile risoluzione in un giorno che ha sicuramente un significato e quindi è doppiamente importante approvare quest'atto.

Mi limito semplicemente a fare un piccolo cenno che però trovo molto utile: spesso quando si chiede - soprattutto agli studiosi della storia, ai paleontologi - qual è il secondo loro il primo segno di civiltà, qualcuno risponde la scrittura, qualcuno risponde un primo schema di organizzazione amministrativa della vita di comunità, qualcuno indica l'agricoltura.

Invece mi è piaciuta molto la risposta di una paleontologa che ha risposto che secondo lei il primo segno di civiltà è il segno di guarigione di una frattura. Il segno della guarigione di una frattura indica il fatto che in un'epoca arcaica in cui la vita non è facile, non è semplice e va sfilata con le unghie e con i denti tutti i giorni, qualcuno si è preso la briga di occuparsi di una persona ferita, l'ha accudita, le è stato vicino, l'ha incoraggiata e le è stato talmente utile da riuscire a sollevare, a riportare a guarire quella ferita e quindi ha rimesso questa persona in grado di condividere la vita che faceva precedentemente.

Questo atto di civiltà, garantire alle persone disabili il diritto di potersi muovere e di poter usufruire esattamente come i normodotati del trasporto pubblico senza ovviamente pagare, come è stato detto e come sono le finalità della risoluzione, va esattamente in questa direzione.

Quindi la Lega sarà sicuramente favorevole a questo atto.

Presidente - La parola al consigliere Carrel.

Carrel (PA) - Come Gruppo Pour l'Autonomie ribadiamo - l'avevamo già fatto all'audizione con l'assessora Minelli - l'importanza di questa risoluzione in quanto crediamo sia necessario dare risposta ai disabili che di fatto non hanno potuto usufruire di un servizio che hanno pagato, quindi crediamo che questa sia una risoluzione che dà delle risposte ai più deboli, che dia delle risposte e delle opportunità a chi solitamente fatica di più e quindi soprattutto in questo periodo è un segno di vicinanza ai nostri disabili e a chi usufruisce di un servizio che la Regione mette a disposizione.

È una risoluzione che abbiamo firmato e sicuramente sosteniamo convintamente.

Presidente - Altri in discussione generale? Non vedo altre richieste. Posso chiudere la discussione generale. Poi se i proponenti vogliono fare una replica... La discussione generale è chiusa. Consigliere Marquis ne ha facoltà.

Marquis (AV-SA) - Vorrei ringraziare tutti i colleghi che sono intervenuti all'unisono su questo argomento per la sensibilità che è stata mostrata e credo che in questa giornata sia un approccio molto importante verso un settore che vive una difficoltà nella difficoltà in questa difficile fase che tutti stiamo attraversando.

Presidente - Apriamo la votazione.

Appello nominale dei Consiglieri presenti in remoto sulla piattaforma zoom.

Guichardaz J. (PCP) - Favorevole.

Testolin (UV) - Favorevole.

Chiudiamo la votazione.

Presenti, votanti e favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.