Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 143 del 3 dicembre 2020 - Resoconto

OGGETTO N. 143/XVI - Interpellanza: "Organizzazione di visite medico legali in presenza per i pazienti con invalidità civile".

Marguerettaz (Presidente) - Direi che per il punto n. 29 aspettiamo l'assessore Caveri, passiamo al punto n. 30 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola la collega Spelgatti, ne ha facoltà.

Spelgatti (LEGA VDA) - Prendiamo in considerazione una lettera inviata in data 29 settembre 2020 alla Dirigente della struttura Disabilità e invalidità civile presso l'Assessorato della sanità, salute, politiche sociali e formazione da parte del Presidente della Commissione medico collegiale prevista dalla legge regionale 7 giugno 1999, n. 11, per l'accertamento dell'invalidità civile e dell'handicap ai sensi della legge n. 104 del 1992 denominata "Aosta 1" con il seguente testo: "Da oltre due mesi, in qualità di componente della Commissione Aosta 1, sto ricevendo richieste da parte di utenti della struttura Invalidità civile in merito al motivo per cui, a far data dal lockdown conseguente alla pandemia Covid-19, la struttura, della quale lei è responsabile, non si è ancora organizzata per effettuare visite medico legali in presenza. Mi è stato più volte richiesto altresì del perché del deplorevole ritardo nella costituzione della Commissione ciechi e sordomuti, commissione che peraltro si sarebbe già dovuta costituire dal decreto di ricostituzione, se non erro, del 7 agosto 2019... e che peraltro portava già un notevole ritardo di convocazioni anche antecedentemente ad essa. Mi si chiede altresì del perché sono ancora ferme le commissioni della legge n. 68: "Iscrizione al collocamento". Mi sembra sia doveroso poter dare agli interessati una risposta chiara e soddisfacente... e non già una mia semplice risposta evasiva, che peraltro mi mette in non poca difficoltà di fronte all'interlocutore. Senza dire, peraltro, che sarei interessato io stesso ad avere una risposta ai suddetti quesiti".

Letto l'avviso pubblico di selezione, per soli titoli, per l'individuazione dei componenti di Commissioni medico collegiali previste dalla legge regionale 7 giugno 1999, n. 11, per la parte di accertamento dell'invalidità civile (legge n. 295/1990), cieco civile (legge n. 382/1970), sordomuto (legge n. 381/1970), portatore di handicap (legge n. 104/1992) e disabile ai fini dell'inserimento lavorativo (legge n. 68/1999), approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 355 in data 22 marzo 2019, il quale, all'articolo 1, prevede la costituzione di 10 commissioni e, all'articolo 2, comma 1, che "le nomine effettuate a seguito del presente avviso avranno durata dal 1° giugno 2019 al 1° luglio 2022"; visionati i conseguenti decreti n. 287/288/289 del 10 luglio 2019 di ricostituzione rispettivamente delle Commissioni mediche collegiali denominate "Aosta 1", "Aosta 2", "Aosta 5", il decreto n. 340 del 7 agosto 2019 di ricostituzione della Commissione medico collegiale denominata "Aosta 4" e, infine, i decreti n. 367/368 del 23 agosto 2019 di ricostituzione delle Commissioni medico collegiali denominate rispettivamente "Aosta 4" e "Aosta 3"; preso atto del fatto che la sottoscritta non ha rinvenuto decreti di ricostituzione delle Commissioni n. 6 ( Commissione per l'accertamento delle condizioni di sordomuto civile) e n. 7 (Commissione per l'accertamento delle condizioni di cieco civile); richiamato l'articolo 2, comma 1, della legge regionale 7 giugno 1999, n. 11, la quale stabilisce che "l'erogazione delle provvidenze di cui all'articolo 1, comma 1 (provvidenze economiche a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti) è subordinata all'accertamento dello stato di invalidità civile, cecità civile e sordomutismo da parte delle Commissioni mediche collegiali di cui agli articoli 4 e 5; considerato che, per tali motivi, sembrerebbe che chi ha fatto domanda di riconoscimento per invalidità per ciechi e sordi non sia mai stato chiamato da data antecedente a quella del 10 luglio 2019, perché oltretutto parrebbe che già prima di tale periodo le pratiche, e quindi le chiamate a visita, fossero in notevole ritardo; considerato in ultimo che parrebbe che le Commissioni della legge n. 68/1999 ("Norme per il diritto al lavoro dei disabili", legge che ha come finalità la promozione dell'inserimento e dell'integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e collocamento mirato) siano state sospese, per questo interpelliamo la Giunta regionale per conoscere: "se corrisponde al vero il fatto che le Commissioni n. 6 (Commissione per l'accertamento delle condizioni di sordomuto civile) e n. 7 (Commissione per l'accertamento delle condizioni di cieco civile) non siano mai state ricostituite in ottemperanza alla deliberazione di Giunta regionale n 355 del 22 marzo 2019 e quante siano le pratiche per cecità e sordomutismo in sospeso e, di queste, quante lo siano da data antecedente alla data del bando di ricostituzione delle commissioni e quale sia la data più lontana nel tempo; nel caso in cui effettivamente le commissioni di cui sopra non siano mai state ricostituite, quali siano le ragioni e come si pensa di procedere per tutelare i diritti dei richiedenti l'invalidità civile erogando provvidenze economiche (assegno di accompagnamento) così fondamentali; come si intenda procedere per effettuare le visite medico legali in presenza, non essendo accettabile che provvidenze economiche pubbliche vengano erogate solo sulla base degli atti prodotti". In ultimo chiediamo: "se corrisponde al vero il fatto che le Commissioni della legge n. 68/1999 siano state sospese e che cosa si intende fare per poter consentire alle persone disabili che ne abbiano fatto richiesta, di poter essere inserite nelle liste di collocamento mirato".

Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Barmasse, ne ha facoltà.

Barmasse (UV) - Per quanto riguarda i quesiti, si conferma che le commissioni di cecità civile e sordomutismo civile non sono state costituite in quanto al momento di accettare alcuni specialisti che avevano risposto all'avviso hanno rinunciato all'incarico per incompatibilità.

Al fine di poter ricostituire in tempi celeri le commissioni, sono state avviate richieste, oltre che nell'ambito dell'Azienda USL della Valle d'Aosta da cui però provengono gli specialisti rinunciatari, anche presso Aziende della Regione Piemonte. È un dato di fatto che la pandemia ha rallentato anche in questo ambito il reperimento di specialisti.

Le pratiche in sospeso al 15 novembre 2020 sono 27 e la pratica più lontana nel tempo è pervenuta il 9 ottobre 2019. Per quanto concerne le visite in presenza, sono state sospese con inizio della pandemia nel mese di marzo 2020. La ripresa graduale dell'attività ha riguardato inizialmente la commissione di seconda istanza, la cosiddetta "Commissione ricorsi", per cui è prevista per legge la valutazione su base documentale e la Commissione oncologica, per la quale la normativa nazionale prevede un percorso privilegiato e una risposta in tempi estremamente rapidi ai bisogni dei pazienti. Tali commissioni hanno valutato di volta in volta i casi su base documentale o piuttosto visitando il paziente presso strutture di ricovero o domicilio ove i pazienti risultavano residenti. In tal caso la visita era effettuata dal presidente o da un componente delegato della commissione e del giudizio espresso in seduta collegiale. Le altre commissioni hanno ripreso i lavori progressivamente esprimendo valutazione sulla base della documentazione prodotta, modalità operativa non esclusa dalla legge regionale n. 11/1999 per quanto concerne l'accertamento di prima istanza e acquisendo ulteriori pareri specialistici utili al fine di esprimere un giudizio.

Non si è potuto riprendere ancora l'attività con accertamenti sanitari in presenza perché, vista la recrudescenza della pandemia, si è riscontrata l'inadeguatezza in periodo emergenziale della sala di aspetto delle sale visite della sede di Saint-Christophe. Tale decisione è stata presa al fine di tutelare la salute degli operatori, dei medici delle commissioni ma soprattutto dei visitandi in grande prevalenza soggetti anziani e fragili. Visto il perdurare del periodo emergenziale, si è provveduto infine a intraprendere contatti informali con l'Azienda USL per verificare se nel capoluogo o in zona a esso limitrofo vi siano strutture ambulatoriali che abbiano i requisiti per ospitare stabilmente in totale sicurezza le attività delle commissioni invalidi. Siamo in attesa di un riscontro positivo che ci consentirà di ripristinare le attività medico legali con procedura ordinaria.

Per gli accertamenti della legge n. 68/1999, che necessitano anch'essi di una valutazione delle abilità lavorative residue attuali e quindi dell'accertamento in presenza, si conferma l'intenzione di procedere in tempi brevi a reperire idonei locali ove svolgere le visite in presenza.

Si ricordano nuovamente alcuni dati di attività delle commissioni fornite in altra interrogazione: dal 1° gennaio 2020 sono stati effettuati 3.816 accertamenti, sino al 10 marzo 2020 in presenza e dal 1° agosto 2020 al 15 novembre 2020 sugli atti, nei 3.816 accertamenti sono ricomprese le istanze pregresse e attualmente le commissioni stanno procedendo alla valutazione delle domande pervenute a far data dal 1° luglio 2020.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola la collega Spelgatti, ne ha facoltà.

Spelgatti (LEGA VDA) - Ringrazio l'Assessore per la risposta, però questa risposta che le hanno fornito gli uffici mi preoccupa non poco perché stiamo parlando delle categorie più deboli in assoluto nella nostra società e quindi venire a sapere e avere la conferma di quanto mi risultava dalle mie ricerche, cioè che, nonostante il decreto del marzo 2019, a quasi ormai due anni di distanza la Commissione ciechi e sordomuti non sia stata ricostituita è veramente preoccupante, anche perché ci sarebbero stati mille modi per ricostituirla: il primo che mi viene in mente è chiedere agli altri commissari delle altre commissioni la disponibilità per portare avanti il lavoro nel frattempo, mentre si cercavano altre risorse. Mi sembra difficile immaginare che in 2 anni non si siano trovate altre risorse sostitutive, anche perché ricordiamo che da queste commissioni parte l'iter per poter arrivare poi alle provvidenze economiche. Senza questo riconoscimento e senza fare le visite delle varie commissioni quindi poi i soggetti destinatari non prendono le varie indennità necessarie per svolgere la propria vita con la necessaria dignità, dunque sapere che, a distanza di 2 anni, tutto ciò non è ancora avvenuto mi preoccupa non poco.

Per quanto riguarda il discorso invece delle visite medico legali in presenza, che non riguarda le commissioni ciechi e invalidi che abbiamo detto non essere state ricostituite: primo, reperire altre strutture dove poter fare queste visite non mi sembra una cosa così difficile calcolando che abbiamo come patrimonio regionale parecchie strutture a disposizione; secondo, forse è un problema solo ed esclusivamente di sala di aspetto? Si può contingentare l'ingresso come si fa per tutto il resto della vita civile, anche della pubblica amministrazione, e quindi cadenzare gli arrivi in maniera tale che si sappia quante persone hanno legittimamente il diritto di entrare in sala di aspetto perché devono andare a visita, quindi non creare un sovraffollamento in sala di aspetto non mi sembra una cosa così difficile.

Prendo atto anche dell'ultimo punto della risposta, che riguarda invece la legge n. 68/1999, quindi mi sta dicendo che sono state sospese anche lì le attività, però ricordiamo che, senza le attività delle commissioni, le persone disabili non possono essere inserite nelle liste di collocamento mirato. Ben venga quindi che adesso ci si stia attivando, però questi ritardi sono incresciosi, è increscioso il fatto anche che la Dirigente comunque non abbia dato risposta a un Presidente di commissione che ha sollevato il problema già da tempo e che non sa neanche cosa rispondere agli utenti.

Ricordo che i soggetti più fragili sono chiaramente le persone che devono essere maggiormente tutelate da una società civile e che quindi non si facciano neanche le cose minime per poter provvedere alla tutela dei nostri concittadini più in difficoltà mi sembra veramente non degno di una società civile. Ben venga comunque che vi stiate attivando, però chiedo veramente di essere il più celeri possibile perché soprattutto della Commissione ciechi e sordomuti si sta parlando di quasi 2 anni di ritardo e la mancata risposta a ciechi e sordomuti mi sembra terribile.

Presidente - Il Consigliere Segretario mi ha sollevato una questione che credo sia degna di essere accolta. Sospendiamo cinque minuti per arieggiare i locali.

La seduta è sospesa dalle ore 11:28 alle ore 11:38.