Oggetto del Consiglio n. 137 del 3 dicembre 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 137/XVI - Interpellanza: "Valutazione della necessità di incrementare gli stanziamenti a favore della spesa sanitaria".
Bertin (Presidente) - Punto n. 24 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (LEGA VDA) - Questa interpellanza nasce principalmente da un articolo di giornale il cui titolo è: "Dal Governo 13 milioni di euro ma la Regione cade dalle nuvole. La somma svelata dalla deputata Tripodi nell'audizione dei Parlamentari". Ora ricordo che eravamo in molti all'audizione della V Commissione nella quale avevamo audito i due Parlamentari e, in particolare, poi successivamente erano state fornite, su richiesta, tra l'altro, del nostro Capogruppo, delle schede o comunque una sintesi dell'esposizione dell'onorevole Tripodi riguardo a questi famosi 13 milioni e più di euro che lei aveva snocciolato nel corso della trattazione. La richiesta nasceva dal fatto che ovviamente era molto complesso seguire la trattazione e capire di cosa si stesse parlando. Nell'articolo ovviamente si capisce benissimo l'intento giornalistico, si parla appunto di rivelazione, sono stati svelati dei soldi di cui nessuno sapeva nulla, ma ora, ricostruendo un po' quello che già la Deputata ha detto in audizione, dai documenti e soprattutto dalla rendicontazione che ognuno si è potuto fare dei decreti n. 18, n. 34 e n. 104, la cifra ovviamente veniva fuori. L''intenzione quindi era quella di capire soprattutto oggi... poi, tra l'altro - lo vorrei ricordare all'Aula -, ieri ci è stato ricordato che il Governo ci ha dato 16 milioni di materiali consumabili, 7 milioni non consumabili, 15 ventilatori, eccetera. È bene anche capire che cosa ne sia stato di questi soldi o, meglio, se intanto sono stati ricevuti totalmente dalla Regione, quali siano appunto le relative modalità di spesa e se oggi questi risultino completamente esauriti, così rendiamo conto anche della contabilità di cui l'onorevole Tripodi ci ha resi edotti, lo dico ovviamente in senso ironico perché chi ha letto i decreti conosceva già queste cifre, e soprattutto, forse cosa molto più interessante, tenuto conto dei soldi che sono stati stanziati dallo Stato centrale com'è stato fatto per ogni Regione d'Italia, specifichiamolo, soprattutto a chi ci ricorda quello che ci è stato dato quasi come una concessione di natura borbonica, nella legge n. 8 erano poi stati stanziati ulteriori fondi: circa 14 milioni.
Vorremmo quindi capire prima di tutto anche se ci sono altri fondi di provenienza statale relativi all'emergenza epidemiologica che non sono ovviamente ricompresi nei 13 milioni già citati e soprattutto, considerando un bilancio dell'insieme di queste cifre, capire se i 14 milioni di cui sopra, quindi quelli stanziati dalla legge n. 8, sono ad oggi tutti impegnati, ovvero liquidati, cioè sostanzialmente se siano stati spesi e in prospettiva capire se gli stanziamenti in oggetto siano risultati sufficienti per le relative necessità di spesa - molto probabilmente la risposta sarà negativa, ma è bene saperlo considerando che l'emergenza comunque purtroppo continua e ovviamente le necessità di spesa sono quelle che sono - e soprattutto se sia intenzione del Governo regionale prevederne o richiederne di ulteriori.
Credo sia particolarmente importante non soltanto perché si sta parlando ovviamente della tematica sanitaria ma perché spesso e volentieri, soprattutto su tematiche così importanti, conosciamo e ci rimangono impresse le cifre, gli stanziamenti ma poi l'effettiva azione, l'effettiva spesa di queste risorse non viene spesso considerata o almeno seguita con la dovuta attenzione. Questa anche vuole essere una prima risposta alla stessa dichiarazione che ha fatto l'Onorevole dicendo che era sua intenzione preparare un'iniziativa parlamentare per capire appunto le Regioni che cosa avessero fatto di tutti questi fondi che sono stati stanziati. Se posso permettermi, vorrei comprendere e capire soprattutto se effettivamente ci aspettiamo ancora qualcosa da Roma considerando appunto che magari ci sono dei fondi e delle risorse che non sono stanziati dai decreti-legge che ho citato e che magari possono quelli sì aumentare una cifra che non è sicuramente a conoscenza dell'Aula.
Presidente - Per la risposta, sempre l'assessore Barmasse, ne ha facoltà.
Barmasse (UV) - La ringrazio, consigliere Aggravi, solamente anche per una piccola considerazione, nel senso che il Governo non ci ha regalato nulla, nel senso che non è che siamo stati oggetto di particolari attenzioni da parte del Governo, come lei ha ricordato, ma sono stanziamenti che sono stati dati a tutte le Regioni, quindi questo atteggiamento, secondo me, di una certa parte del Governo centrale in maniera un po' così paternalistica: "fate i bravi sennò vi sculacciano" non mi è piaciuta molto, su questo non ci sono dubbi, per cui la ringrazio della domanda, dopodiché cercherò di dare i dati che mi ha dato il Dirigente di riferimento.
L'importo stanziato dal decreto n. 18 per spese correnti, pari a euro 2.966.930, è stato incassato dalla Regione in data 26 marzo 2020. Con provvedimento dirigenziale in data 24 aprile 2020 la somma è stata accertata dalla Regione e impegnata a favore dell'Azienda USL della Valle d'Aosta. L'importo stanziato dal decreto n. 34 per spese correnti, pari a euro 6.053.634, è stato incassato dalla Regione in due trance: la prima in acconto in data 16 luglio 2020, la seconda a saldo in data 19 novembre 2020. Con provvedimento dirigenziale in data 26 agosto 2020 la somma totale del finanziamento è stata accertata dalla Regione e impegnata a favore dell'Azienda USL della Valle d'Aosta. Una parte delle somme ricevute è già stata spesa per le finalità definite dai due decreti, mentre un'altra parte, principalmente relativa al potenziamento dell'area territoriale, è oggetto di un piano di utilizzo recentemente trasmesso per la verifica al Ministero della salute.
Le somme previste dall'articolo 4 del decreto n. 18 per l'allestimento di aree sanitarie temporanee, pari a euro 105.210, non risultano ancora ricevute dalla Regione ma sono state accertate dalla Regione e impegnate a favore dell'Azienda USL della Valle d'Aosta con provvedimento dirigenziale in data 28 ottobre 2020. Con tali somme è stata parzialmente finanziata la posa dei container climatizzati pre-triage del Pronto Soccorso. Le somme previste dal decreto n. 104 per la riduzione delle liste di attesa, pari a euro 1.004.475, non risultano ancora ricevute dalla Regione ma sono state accertate dalla Regione e impegnate a favore dell'Azienda USL della Valle d'Aosta con provvedimento dirigenziale in data 17 novembre 2020. Tali somme non sono ancora state utilizzate in quanto l'attività dell'azienda è attualmente rivolta a fronteggiare la seconda fase della pandemia, con conseguente sospensione dell'attività di recupero delle prestazioni arretrate.
La somma di euro 3.038.687 prevista dall'articolo 2 del decreto n. 34 è assegnata al Coordinatore del Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio, individuato dal Presidente della Regione quale soggetto attuatore degli interventi per la realizzazione delle opere previste nel piano regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera.
"Se vi siano altre fonti di provenienza statale non già ricompresi tra quelli di cui ai decreti-legge citati", la risposta è che non vi sono ad oggi altri fondi di provenienza statale relativi all'emergenza epidemiologica da Covid-19.
"Se gli stanziamenti regionali di cui alla legge regionale n. 8 ad oggi risultino tutti impegnati o liquidati", la risposta è che le somme di cui alla legge regionale n. 8 sono state impegnate per euro 14.087.981, ad oggi nessuna somma è stata ancora liquidata all'Azienda USL in quanto, trattandosi di fondi a destinazione vincolata e non avendo l'Azienda USL manifestato esigenza di liquidità, è stato adottato un sistema di liquidazione e rendicontazione delle somme effettivamente spese.
"Se gli stanziamenti in oggetto siano risultati sufficienti per le relative necessità di spesa, ovvero sia intenzione del Governo regionale richiederne di ulteriori", gli stanziamenti statali, unitamente a quelli previsti dalla legge regionale n. 8, hanno consentito all'Azienda USL di proseguire la gestione fino ad oggi in situazione di equilibrio economico. Sarà necessario, considerata la prosecuzione dei contagi da Covid-19, prevedere ulteriori risorse per finanziare l'attività emergenziale nel 2021, bisognerà vedere cosa farà il Governo per il 2021, perché ovviamente le necessità economiche della sanità sono aumentate in maniera importante e considerevole, quindi trovare delle altre risorse sarà estremamente importante ed essenziale.
Presidente - Per la replica, il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (LEGA VDA) - Grazie Assessore per l'esposizione, le chiederei poi solo copia della risposta solo per vedere se non mi sono perso nulla.
Credo sia importante, anzi, mi permetta di essere contento del suo incipit, perché lo condivido totalmente non soltanto relativamente alle questioni sanitarie ma lo condivido al di là della situazione e al di là di quello che stiamo vivendo, perché nei rapporti che ci sono tra enti, non ci deve essere sudditanza ma ci deve essere appunto la necessità di assolvere all'obiettivo di operare nell'interesse della comunità e delle necessità di tutti i cittadini.
Credo sia anche importante quello che è stato detto per capire effettivamente due cose: prima, le necessità di cassa, e penso che la risposta al terzo quesito dice appunto che l'USL oggi non ha una crisi di liquidità e quindi la liquidazione è disposta per rendicontazione, sia un aspetto molto importante; dall'altra parte, ovviamente al di là delle varie cifre che sono state riportate, la programmazione futura... e mi auguro anche parte di dibattito del Consiglio perché ovviamente noi, come spesso diciamo, andiamo incontro a una situazione che non conosciamo oggi a priori ma che possiamo prevedere, quindi definire corretti stanziamenti che possano appunto rispondere alle necessità e alle sfide soprattutto che la Regione avrà sarà importante.
È bene però considerare un aspetto, perché qui ci siamo limitati a parlare di contabilità e di manifestazione della contabilità ma anche la programmazione e l'effetto tempo, che ovviamente non è direttamente oggetto di questa interpellanza, saranno molto importanti, perché spesso e volentieri programmiamo, stanziamo delle cifre e poi dopo le procedure, i cavilli burocratici o le mancanze limitano la messa in campo di queste cifre e soprattutto di progettualità e, purtroppo, l'abbiamo già visto. Io quindi penso che una sfida collaterale sarà anche quella di avere dei processi efficienti e soprattutto delle strutture che possano operare in maniera snella, perché altrimenti potremo stanziare tutte le cifre, tutte le risorse che vogliamo ma poi, come spesso succede, non avviene.
Quello che poi rilevo - vedendo comunque la sua risposta - è che alcune delle risorse che sono rendicontate dalla documentazione ricevuta non sono ancora arrivate da Roma e quindi per ora ci sono sulla carta.
Sicuramente si rende anche un po' giustizia con questa risposta a quanto avvenuto in Commissione, perché altrimenti, leggendo l'articolo, sembrava che i Commissari fossero letteralmente caduti dal pero e il lavoro della Commissione fosse stato quasi quello di rivelare qualcosa di cui nessuno si era accorto e invece abbiamo avuto la dimostrazione che la Commissione ha lavorato, conosceva le cifre e quello che giustamente e provocatoriamente è stato riportato nell'articolo, in realtà, era qualcos'altro. Sicuramente quindi se si fossero sentiti poi anche i membri della Commissione, essi avrebbero potuto confermare che l'intenzione era conoscere e capire quello che era stato esposto e non qualcosa che non si era conosciuto, perché di queste cifre ne avevamo contezza, quello che ci mancava e su cui oggi lei ha risposto è stato l'utilizzo ed effettivamente la ricezione di queste risorse.
