Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 133 del 2 dicembre 2020 - Resoconto

OGGETTO N. 133/XVI - Interpellanza: "Rispetto della normativa in materia di sicurezza per gli immobili presenti sul sito di VdA Structure disponibili per la locazione".

Bertin (Presidente) - Passiamo al punto n. 20 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Ganis, ne ha facoltà.

Ganis (LEGA VDA) - Da una verifica è emerso che VdA Structure possiede un grande numero di immobili sparsi sul territorio valdostano, in parte disponibili per la locazione e altri invece destinati alla vendita. Questo viene definito da un piano di dismissione.

Durante una breve ricerca una nota testata giornalistica valdostana confermava lo stato finanziario della società di VdA Structure, un bilancio in perdita per circa un decennio per poi segnare un anno positivo, esattamente il 2019, risultato ottenuto grazie a un'entrata straordinaria dovuta alla vendita di un immobile di proprietà: lo stabilimento Sorgenti Monte Bianco. Sempre durante la ricerca, ho notato la presenza di una proposta progettuale fatta dall'architetto genovese Maurizio Varatta avente come scopo la valorizzazione di alcune aree industriali abbandonate, un progetto alquanto avveniristico. Sarebbe interessante sapere inoltre se questo progetto sia stato minimamente preso in considerazione.

Da una prima occhiata al sito VdA Structure, si legge e si percepisce la volontà di affittare alcune attività per scopo commerciale, dall'altra parte invece mi sono giunte segnalazioni da più persone, artigiani e commercianti, che, per affittare un immobile a uso commerciale, non è così semplice, ci sono una serie di trafile burocratiche da rispettare e da concordare che non facilitano l'operazione. È un peccato perché si potrebbe dare la possibilità ad aziende valdostane di insediarsi sul territorio ottenendo dei benefici per VdA Structure e, dall'altra, per aziende interessate. Inoltre in questo periodo emergenziale causa Covid-19 ci chiediamo se alcune strutture di proprietà di VdA non possano essere destinate a supporto di quelle già esistenti per contrastare l'emergenza. Abbiamo molteplici immobili, perché non utilizzarli? Questo eviterebbe, ad esempio, lo spostamento affrettato di pazienti Covid su altre strutture già prossime al collasso, queste ultime non adibite per il ricovero, vedi Variney e Fénis. Anche nella precedente legislatura sono state segnalate diverse iniziative, lo stato di difficoltà in cui verte VdA Structure.

Ora, abbiamo appena iniziato una nuova legislatura, i problemi spesso restano irrisolti e ci ritroviamo ad affrontare gli stessi intoppi con la consapevolezza del fatto che molti immobili, con il passare degli anni, diventeranno obsoleti. Chiediamo quindi all'Assessore se tutti gli immobili presenti nel patrimonio di VdA Structure siano compatibili e rispettino le norme di sicurezza necessarie per la locazione.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Bertschy, ne ha facoltà.

Bertschy (AV-SA) - Grazie, collega Ganis, per l'interpellanza. La storia di VdA Structure in questo Consiglio regionale è stata più volte scritta e riscritta e se n'è parlato in lungo e in largo, credo che in questa legislatura... anzi, colgo l'occasione della sua interpellanza, dovremo tutti cercare di dare l'impulso necessario per far sì che questa società, che è nata con degli intenti corretti in virtù della volontà di valorizzare il patrimonio immobiliare della Regione in termini commerciali e poi agricoli, possa definitivamente prendere la sua strada.

Segnalo con positività il lavoro che sta facendo l'attuale Presidente e la collaborazione che c'è con l'Assessorato e con Finaosta e in questi giorni anche con l'assessore Caveri, che si occupa delle strutture partecipate, per dare quello che giustamente lei segnala: noi abbiamo bisogno di una società che possa lavorare un po' più libera da tutti i vincoli che fino ad ora l'hanno bloccata. Ci sono state numerose segnalazioni della sezione di controllo, ci sono state difficoltà di operatività, finalmente iniziamo un lavoro che ci permetterà, in virtù del lavoro che è stato svolto, di fare quello che è necessario fare. Abbiamo bisogno di far sì che questo patrimonio possa essere utile alle attività produttive valdostane e utile ad attirare da fuori Valle aziende e imprese che possano utilizzare il nostro patrimonio per portare qui economia e lavoro. In questo senso vogliamo lavorare. C'è da completare - ed è questo il lavoro che stiamo facendo - una serie di attività di tipo amministrativo in particolare.

Oggi la società ha presentato un piano di risanamento, il piano di risanamento che, tra l'altro, verrà presto discusso, ha fatto il suo bilancio in attivo e ha una previsione di bilancio in attivo e ha bisogno di poter utilizzare la legge n. 10, che è la legge che permette all'Amministrazione regionale di finanziare le attività di investimento e di manutenzione del proprio patrimonio. Una legge che è bloccata da tempo e questo blocca l'attività di VdA Structure e dobbiamo aggiornare al più presto la convenzione attraverso la quale erano state assegnate delle risorse nel 2017, se non mi ricordo male, a VdA Structure per fare quest'attività di manutenzione e di investimento. In questo periodo, dalla presa in carico della delega, quindi abbiamo fatto un'attività proprio relativa a cercare di sbloccare questa situazione per metterci in condizione nella prossima primavera di finanziare, oltre alle attività che sono già state finanziate e che al momento sono bloccate, ulteriori attività di investimento.

VdA Structure, per dare qualche numero, ha 109 immobili industriali, 76 sono locati e 33 no e 29 immobili agricoli di cui 25 locati e 4 no. L'80% delle superfici sia per un settore che per l'altro sono locati, il 20% rimane da locare. Alcune di queste mancate locazioni sono locazioni relative a difficoltà manutentive o, per certi versi, a inagibilità, come credo lei ben sa, poi per i settori non in assoluto l'inagibilità di un locale lo può essere per l'altro perché dipende dal settore di riferimento, dal livello di attività produttiva e anche dal codice Ateco. Anche sui codici Ateco dobbiamo fare un ragionamento. Per il patrimonio immobiliare sono stati affidati tutta una serie di codici Ateco che con l'evoluzione anche economica che c'è stata vanno rivisitati, probabilmente vanno ampliati e va messa in condizione la società di avere ulteriori disponibilità.

La sollecitazione che ne deriva dall'interpellanza quindi è quello che abbiamo cominciato a fare, io credo che sarà anche opportuno un'audizione in Commissione per fare uno stato delle cose presentare il lavoro che si sta facendo e presentare anche la proiezione futura del lavoro che vorremmo fare, perché credo che non ci possiamo permettere di avere una società che ancora per i prossimi anni non sia in grado di portare quel valore aggiunto per la quale è stata creata. Noi abbiamo necessità di lavorare in maniera pesante e performante per garantire sviluppo economico e lavoro, in questo senso questa società riveste un'importanza fondamentale perché a lei è affidato il nostro patrimonio. Il lavoro che cercheremo di fare - e io spero che ci sarà la collaborazione necessaria in merito - sarà anche quello di uscire anche un po' dai luoghi comuni, perché anche a noi vengono riferite a volte le difficoltà di poter locare degli immobili al prezzo che c'è in Canavese: per esempio, l'attività se la metto appena fuori dalla Valle, trovo a un prezzo molto più conveniente di affitto la possibilità di sviluppare la mia azienda, appena entro in Valle d'Aosta... allora anche su queste cose credo che abbiamo bisogno di esempi pratici - e noi abbiamo chiesto al Presidente in questo senso di lavorare - ma abbiamo bisogno anche di creare le condizioni affinché la società non sia bloccata in termini giuridici e anche finanziari dalla tagliola nella quale è stata bloccata fino adesso, perché ci sono stati parecchi problemi e dobbiamo creare le condizioni affinché la società si possa sviluppare.

Il primo appuntamento quindi è sbloccare la legge n. 10, rifare una convenzione per garantire l'utilizzo delle risorse che già la VdA Structure ha a sua disposizione, garantirgli nuove risorse e far sì che quella piccola parte di patrimonio che ancora oggi non è utilizzata possa essere messa a norma e soprattutto che possa essere utile ai nostri imprenditori e agli imprenditori che vorranno utilizzare il nostro patrimonio per venire a lavorare in Valle d'Aosta.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Ganis, ne ha facoltà.

Ganis (LEGA VDA) - Come Lega, continueremo a vigilare su questa tematica al fine di portare nel prossimo Consiglio altre interpellanze in merito allo stato attuale degli immobili. Vorrei soltanto far notare all'Assessore lo stato di degrado avanzato di alcuni immobili evidenziato tramite un sopralluogo sul territorio, questi ultimi sicuramente incompatibili con le norme di sicurezza ma presenti sul sito con la dicitura "in locazione".

Concludo sottolineando l'importanza di poter destinare gli immobili quelli idonei in caso di bisogno e di emergenza evitando di cercare altrove possibili soluzioni spesso con ulteriori costi per la nostra Amministrazione.