Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 131 del 2 dicembre 2020 - Resoconto

OGGETTO N. 131/XVI - Interpellanza: "Monitoraggio dei tempi necessari per la conclusione dei procedimenti amministrativi".

Bertin (Presidente) - Punto n. 18 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il vicepresidente Sammaritani, ne ha facoltà.

Sammaritani (LEGA VDA) - Questo è un tema abbastanza conosciuto e dibattuto da tanto tempo, cioè quello della semplificazione amministrativa e anche in questo caso si va un pochino a mescolare con quello dello smart working, perché è evidente che questa situazione pandemica ha ulteriormente complicato a volte queste situazioni, lo vediamo probabilmente anche da semplici cittadini tutti i giorni, basta andare in banca o in qualsiasi ufficio pubblico.

Allora, alla luce delle molte segnalazioni che da parte di cittadini abbiamo ricevuto, sia cittadini che svolgono attività imprenditoriali e professionali di varia natura, sia altri che magari vivono e operano in altri ambiti, i quali lamentano appunto come le già complesse e farraginose procedure amministrative siano, a seguito dell'emergenza Covid-19, ancora più lente che in precedenza e preso atto del fatto che si tratta di procedure le più disparate: dalla liquidazione di somme dovute dall'Amministrazione regionale ai soggetti privati: per esempio, abbiamo avuto segnalazioni su progetti relativi a bandi per le politiche giovanili, saldi di contributi alle attività culturali, così come il rilascio di concessioni edilizie da parte dei Comuni, segnalazioni che sono pervenute da molti professionisti; osservato che tali lentezze burocratiche, insopportabili foriere di gravi danni economici per i cittadini già in tempi normali sono oggi in tempi di crisi sanitaria, economica e sociale a maggior ragione dannose e addirittura fatali per alcune attività imprenditoriali che rischiano la loro stessa sopravvivenza; considerato che il tema della semplificazione amministrativa, come già accennavo, è stato ampiamente dibattuto in precedenza ma in via d'urgenza nella scorsa andata di pandemia tanto che il legislatore statale emanava il decreto semplificazione, decreto-legge n. 76/2020 poi convertito nella legge n. 120/2020, allora i sottoscritti Consiglieri regionali interpellano il Presidente della Regione per conoscere in primo luogo: "se il Governo regionale sia a conoscenza dei più gravi ritardi con i quali vengono attualmente smaltite le pratiche amministrative sia a livello regionale che locale"; in secondo luogo: "se siano in atto azioni da parte degli uffici regionali competenti di monitoraggio dei tempi di smaltimento delle pratiche amministrative nei vari settori della Pubblica Amministrazione; in caso di risposta positiva, quali siano le risultanze di tale monitoraggio; in caso di risposta negativa, se siano allo studio delle azioni in tal senso".

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - La semplificazione amministrativa è sicuramente un tema importante e strategico nell'ambito dell'attività della Pubblica Amministrazione in ragione del livello di soddisfazione della comunità, dei cittadini e delle imprese nei rapporti con l'Ente pubblico nella fruizione di previdenza e servizi.

Nell'affrontare questo tema peraltro è opportuno lasciare da parte la retorica per cercare di dare delle risposte concrete ai problemi che possono presentarsi.

Nella prima domanda si chiede se il Governo regionale sia a conoscenza dei più gravi ritardi con i quali vengono attualmente smaltite le pratiche amministrative sia a livello regionale che locale. Il Governo regionale non ha di tutta evidenza notizie relative ai provvedimenti amministrativi degli Enti locali in quanto non di sua competenza. Per i procedimenti amministrativi di competenza delle strutture regionali invece, se facciamo riferimento all'attuale periodo di emergenza, l'interpellanza ricorda giustamente la normativa d'urgenza disposta dal decreto-legge n. 76/2020 finalizzata a incrementare la digitalizzazione amministrativa, a diffondere il servizio in rete e snellire gli adempimenti a carico dei cittadini. Sulla scorta di questa normativa, anche la Valle d'Aosta ha posto particolare attenzione ad alleggerire le procedure amministrative preordinate all'erogazione dei contributi connessi all'emergenza previsti in particolare dalle leggi n. 5 e n. 8 del 2020. Vanno in questa direzione, come noto: la creazione di una piattaforma telematica dedicata alla gestione delle istanze ed erogazione delle provvidenze; l'implementazione di una sezione nel sito istituzionale dedicata alle misure con tutte le informazioni utili distinte sulla base della tipologia di aiuto per accompagnare il cittadino nell'individuazione delle provvidenze fruibili in base alla propria situazione familiare, economica e/o professionale; ancora la costituzione di una struttura regionale temporanea dedicata con il compito di accelerare e uniformare le procedure e i tempi di liquidazione dei benefici economici con specifico riferimento alla legge n. 5/2020; ancora la dotazione di risorse umane a supporto della struttura competente in materia di attività produttive e cooperazione per l'erogazione dei principali contributi concessi ai sensi della legge n. 8; la previsione dell'autocertificazione da parte dei beneficiari dei requisiti soggettivi o oggettivi previsti per l'accesso alle misure di aiuto e la conseguente verifica sulla veridicità dei dati autodichiarati condotta anche a campione dalle strutture competenti; ancora per il settore urbanistico l'articolo 78 della legge n. 8/2020 ha introdotto misure di semplificazione relative all'adattamento edilizio di attività ricettive, commerciali e artigianali che hanno permesso di intervenire con edilizia libera o con semplice comunicazione di inizio lavori per opere che precedentemente richiedevano un iter autorizzativo più complesso. Tutto ciò ha consentito la presentazione delle domande senza doversi recare fisicamente presso gli uffici con economia di tempo e maggiore tutela verso il rischio di contagio, anche grazie al supporto di un efficiente servizio telefonico di call center apprezzato dagli utenti.

Certamente alcune complessità procedurali sono rimaste ma si tratta di aspetti che i cittadini non conoscono e che sono svolti dagli uffici senza oneri amministrativi per i beneficiari: per esempio, l'articolo 52 della legge n. 234/2012 impone la registrazione degli aiuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato prima della loro concessione, pena l'inefficacia del provvedimento. Bisogna quindi procedere obbligatoriamente a questa registrazione a cui consegue il rilascio di un codice che deve essere indicato nell'atto di concessione. La stessa cosa avviene nel settore della produzione primaria attraverso il registro SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale). Si tratta dunque di passaggi obbligatori che influiscono inevitabilmente sulle tempistiche di trattazione delle domande.

Ad ogni modo, per rispondere alle altre domande poste dall'interpellanza, cioè "se siano in atto azioni da parte di uffici regionali competenti di monitoraggio nei tempi di smaltimento delle pratiche amministrative e, in caso di risposta positiva, quali siano le risultanze di tale monitoraggio", per quanto a nostra conoscenza, gli uffici non hanno rilevato particolari criticità in ordine alla durata dell'iter di erogazione dei contributi, che è stata coerente con i tempi fisiologicamente necessari per l'espletamento di analoghe procedure, comunque costituite da diverse fasi e da adempimenti amministrativo-contabili piuttosto complessi e non suscettibili di ulteriori pressioni.

Guardando oltre a questo periodo emergenziale, invece va ricordato che il monitoraggio sui tempi dei procedimenti è un'attività strutturale prevista all'interno del piano triennale anticorruzione in quanto misura di prevenzione del rischio corruttivo. Il monitoraggio è costantemente effettuato dalle strutture dirigenziali in quanto misura organizzativa per migliorare la qualità dei servizi erogati, individuare eventuali disfunzioni e porre i necessari correttivi laddove la definizione della pratica subisca rallentamenti.

In secondo luogo nei primi mesi del 2021 l'Amministrazione regionale sarà fortemente impegnata nelle attività necessarie per l'accesso ai servizi on line attraverso i sistemi di identificazione digitale SPID e carta d'identità elettronica, che rappresenta un passo importante per la semplificazione e l'innovazione digitale nei rapporti con i cittadini e le imprese, oltre che nell'avvio dei progetti di trasformazione digitale per rendere disponibili i servizi on line su apposite app e a completare l'integrazione della piattaforma pagoPA nei sistemi di incasso in uso.

Infine credo sia importante ricordare un aspetto: i procedimenti amministrativi sono disciplinati in via generale da una normativa specifica, ovvero in Valle d'Aosta la legge regionale 6 agosto 2007, n. 19, poi modificata nel corso degli anni recante: "Nuove disposizioni in materia di procedimenti amministrativi e di diritto di accesso ai documenti amministrativi". La legge disciplina vari aspetti a cui deve attenersi l'operatore dell'Amministrazione regionale e, in particolare, la conclusione dei procedimenti, la decorrenza e la sospensione dei termini, nonché da ultimo la responsabilità per mancata o tardata adozione dei provvedimenti amministrativi. Chiunque, cittadino o impresa, che non ottenga nei tempi previsti il provvedimento che fa seguito a una sua istanza ha quindi il diritto e il modo di chiederne conto, di ottenere il provvedimento conclusivo nel procedimento anche considerando che la mancata o tardiva adozione del provvedimento stesso è un elemento di valutazione della performance individuale e di responsabilità disciplinare amministrativo contabile del responsabile del procedimento.

Pertanto sarebbe opportuno e più produttivo, oltre che rispondente alla legge, che chiunque non riceva nei tempi previsti un contributo, una licenza o qualsiasi altro provvedimento amministrativo segua i rimedi previsti dalla legge stessa invece di rivolgersi agli amici o agli amici degli amici, anche per consentire all'apparato amministrativo di conoscere e risolvere i fattori di criticità.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il vicepresidente del consiglio Sammaritani, ne ha facoltà.

Sammaritani (LEGA VDA) - Ringrazio il Presidente della Regione per la risposta. So che ci sono delle procedure all'interno dell'amministrazione: ad esempio, piano anticorruzione, che prevedono tutte le procedure per il monitoraggio e la valutazione dei procedimenti amministrativi. Questo, purtroppo, qualche volta è addirittura un orpello in più, nel senso che costituisce a sua volta un problema amministrativo di gestione dei procedimenti.

Per quanto riguarda le norme emergenziali, chiamiamole così, che abbiamo elaborato a inizio anno, le leggi n. 5 e n. 8, n effetti ci eravamo posti questo problema e giustamente il Presidente ha richiamato anche l'articolo 78 in ambito di concessioni, che aveva fatto una piccola apertura proprio in questa direzione, cioè quella di semplificare il più possibile le procedure. Credo che questo spirito, questo intento debba essere diffuso e ampliato per tutte le procedure amministrative, già quelle in passato, adesso dimentichiamoci per un attimo per fortuna, magari anche per rasserenarci un pochino dell'emergenza pandemica e cerchiamo di andare in quella direzione in tutti i settori, perché è vero che le lamentele che abbiamo sentito non sono probabilmente così elemento tale da poter costituire statistica, però sicuramente hanno un fondo di verità come spesso accade e spesso Radio Scarpa trasmette notizie corrette. È probabile quindi che il fatto che le procedure amministrative ulteriormente appesantite dalla presenza di questa emergenza sanitaria ed economica... probabilmente abbiano inciso anche un pochino sulle altre procedure, quelle classiche.

Direi quindi che la direzione nella quale andare è sicuramente quella di monitorare sempre strettamente i tempi delle procedure amministrative e cercare di andare, anche a volte con piccoli accorgimenti, con piccole semplificazioni... basta poco molto spesso in un procedimento amministrativo, che è composto da tanti atti che vanno a comporre l'insieme dell'iter amministrativo che parte dall'inizio e arriva fino alla sua conclusione, a volte anche piccole modifiche, piccoli accorgimenti possono servire a rendere un pochino più facile sia la vita dei cittadini ma anche, tutto sommato, di coloro che lavorano all'interno dell'Amministrazione stessa, che magari hanno la possibilità di essere liberati da qualche adempimento e far sì così che anche il loro lavoro sia più veloce con reciproca soddisfazione.