Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 127 del 2 dicembre 2020 - Resoconto

OGGETTO N. 127/XVI - Notizie in merito all'espletamento del concorso straordinario per il personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Bertin (Presidente) - Punto n. 14 all'ordine del giorno. Per il Governo ha chiesto la parola l'assessore Caveri, ne ha facoltà.

Caveri (VdA Unie) - Questo è un concorso, come voi sapete, nato male e finito ancora peggio, malgrado tutte le Autorità, compreso l'Assessore che mi ha preceduto, che aveva fatto presente come in epoca di Covid svolgere questo concorso sarebbe stato del tutto assurdo. La ministra Azzolina ha insistito fino al limitare del DPCM che poi ha bloccato i concorsi e, tra l'altro, avremo comunque un grosso problema sia di ripresa come dite voi ma anche per tutti coloro che non hanno potuto fare il concorso, perché magari erano per un certo periodo nella zona rossa di alcuni Comuni della valle oppure erano in quarantena.

La sospensione delle prove selettive scritte, delle procedure pubbliche e private, quelle di abilitazione all'esercizio delle professioni è stata disposta il 3 novembre e sono efficaci fino al 3 dicembre, la solita data legata al DPCM, quindi qualcosa lo sapremo domani. A naso ho l'impressione che, viste le misure draconiane che si stanno assumendo, è assai probabile che avremo una conferma delle disposizioni. Questo, tra l'altro, crea difficoltà a chi ha già fatto un pezzo di concorso, alcuni lo hanno già fatto e sono in attesa di conoscere i risultati. Come dicevo, vedremo che cosa capiterà, abbiamo preso contatto con il Ministero della pubblica istruzione, tra l'altro, proprio oggi ho sollecitato il senatore Lanièce a svolgere non solo su questo ma su altre questioni significative un incontro on-line con la ministra Azzolina perché non si riesce mai ad avere qualche elemento di certezza.

Ricordo che i concorsi sono stati banditi dalla Regione in riferimento al proprio fabbisogno di organico ed è evidente che la copertura dei posti vacanti per l'anno scolastico 2021-2022 potrà aver luogo solo se le procedure concorsuali si svolgeranno e si concluderanno in tempo utile ma questo, come dicevo, dipende dalla pandemia ma soprattutto dalle misure di contenimento che verranno decise dalle competenti Autorità. È una situazione disdicevole, è una situazione difficile, devo dire che, anche su sollecitazione dei sindacati e del gruppo raccolto attorno ai precari, noi abbiamo deciso di mettere in piedi nelle settimane prossime una Commissione per approfondire ancora di più la possibilità da parte nostra, quanto mai avvenuto fino ad oggi, di avere dei concorsi che siano banditi da noi prescindendo dai concorsi di Roma, ma, come sa bene anche Rollandin, sono temi giuridici, argomenti che si dibattono ormai dal 1975, data in cui Maria Ida Viglino ottenne una parte di trasferimento delle scuole alla nostra Valle.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Carrel, ne ha facoltà.

Carrel (PA) - È un concorso nato male, finito anche peggio, sarebbe bello finisse, nel senso che mettiamo un punto di domanda sul quando e se finisce questo concorso: dico questo perché ovviamente ci sono stati diversi ricorsi: uno o, meglio, quello più importante e più significativo è fatto al TAR del Lazio, nel quale si riconosce al ricorrente, un'insegnante che non ha potuto effettuare il concorso in quanto positiva al Covid, di sostenere la prova scritta che non è riuscita a compiere. Di fatto, quindi, tutti gli insegnanti in isolamento perché positivi al Covid-19 potranno andare a rifare la prova che hanno dovuto saltare per motivazioni sanitarie.

Dico che non si sa se arriverà in fondo, perché si sente e si dice già che diversi altri insegnanti, che invece hanno fatto la prova, hanno intenzione di ricorrere a loro volta, perché chi farà la prova in seguito avrà avuto di fatto un vantaggio in quanto appunto ha avuto più tempo per studiare e perché in Parlamento, leggendo un po' di atti del Parlamento, in diverse Commissioni sono state portate anche delle richieste di ispezione abbastanza specifiche su diverse ricerche fatte su Google alle due di notte che riguardavano i temi che poi casualmente il giorno dopo erano proprio materia del concorso.

Se questo concorso finirà è un enigma, non lo sappiamo, però, al di là di quanto fa e decide la ministra Azzolina e lo Stato italiano, come ha detto giustamente l'Assessore, noi dobbiamo in qualche modo porre in essere - e questo era l'intento di questa interrogazione ma già di un'interpellanza che avevo presentato due Consigli fa, se non erro - una serie di analisi e una serie di valutazioni per capire, vista l'emergenza sanitaria, visto che il settore scuola ha delle esigenze oggi, perché solamente agendo oggi possiamo poi coprire le mancanze per l'anno scolastico 2021-2022... dobbiamo cercare di trovare delle soluzioni da porre in essere per andare a soddisfare questi vuoti che abbiamo noi come scuola valdostana senza guardare oltre, senza aspettare le risposte della ministra Azzolina, perché ci è parso di capire che i problemi sono tanti e quindi è inutile aspettare da Roma un segnale, iniziamo ad agire.

Secondo noi - e lo abbiamo già sottolineato nell'interpellanza del 4-5 di novembre agendo sull'articolo 7, comma 4, della legge regionale n. 57 del 1983 -, ci potrebbero essere gli spazi o, meglio, ci sono gli spazi per indire un concorso regionale e andare a coprire le sedie destinate al ruolo ma non coperte ad oggi per l'istruzione valdostana.

Cito questo articolo in quanto proprio il senatore Lanièce in un'interrogazione di giovedì scorso, l'interrogazione n. 302 del 26 Novembre 2020, ha interrogato la ministra Azzolina in merito a quello che avevamo già sollevato in quest'aula, cioè l'assunzione o, meglio, la creazione di un concorso ad hoc per gli educatori. In risposta al senatore Lanièce, la ministra Azzolina ha ribadito, dopo aver detto di fatto che a livello nazionale non c'è l'esigenza di andare ad assumere degli educatori, che i concorsi per il reclutamento di detto personale sono indetti dalla Regione stessa, riferendosi alla Valle d'Aosta, in concomitanza, di regola, con i rispettivi concorsi banditi sul resto del territorio nazionale e quindi l'articolo 7, comma 4. Come di fatto la risposta della ministra Azzolina ci dice che possiamo agire così su una classe importante quale quella degli educatori, secondo noi, possiamo agire nello stesso modo per tutte le altre classi di insegnanti, quindi chiediamo all'Assessore con il gruppo di lavoro di agire e di agire molto rapidamente perché nell'anno 2021-2022 non possiamo avere gli stessi problemi che abbiamo avuto quest'anno.