Oggetto del Consiglio n. 126 del 2 dicembre 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 126/XVI - Interrogazione: "Interventi per accelerare la definizione delle pratiche per il riconoscimento dell'invalidità".
Bertin (Presidente) - Punto n. 13 all'ordine del giorno. Per il Governo, risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Scusate, stavo riguardando la tabella di prima: quella del test attitudinale, in effetti è abbastanza complesso.
In relazione all'interrogazione per accelerare la definizione di pratiche per il riconoscimento dell'invalidità, i procedimenti amministrativi relativi all'applicazione della legge regionale n. 11 del 1999 concernente: "Testo unico in materia di provvidenze economiche a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti" sono disciplinati dalla deliberazione di Giunta n. 1754 del 2015. Le istanze sono esaminate dalla Commissione medica secondo l'ordine cronologico di presentazione, cui è possibile derogare in presenza di gravi e comprovati motivi di urgenza documentati da un medico del servizio sanitario pubblico e valutati da uno dei Presidenti delle Commissioni medico-collegiali nel rispetto del disposto dell'articolo 6 della legge n. 80/2006 per malati oncologici con patologia in atto. Il verbale di accertamento sanitario è trasmesso all'interessato entro 30 giorni dalla decisione della Commissione. Trascorsi i 30 giorni dal ricevimento dell'esito da parte dell'utente, comprovato da ricevuta di ritorno della raccomandata e se non è pervenuto eventuale ricorso, il dirigente provvede, entro i 30 giorni successivi, a predisporre in ordine alla concessione o non concessione delle provvidenze a seconda della decisione della Commissione. In caso di mancato ritiro della raccomandata nel periodo di giacenza, trascorsi 90 giorni dalla data di accertamento sanitario e se non si riesce in alcun modo a comunicare con l'utente, cioè telefonate, invio di comunicazione scritta, il dirigente dispone la decadenza dell'istanza.
Le istanze per l'accertamento dell'invalidità civile per patologie oncologiche in atto sono esaminate dalla Commissione collegiale entro i 15 giorni dalla loro presentazione e possono essere esaminate sugli atti e accompagnate da certificazione medica rilasciata da Reparti ospedalieri di Oncologia o di Hospice.
Le istanze di accertamento dell'handicap ai sensi dell'articolo 4 della legge n. 104 presentate da invalidi civili ultrasessantacinquenni già titolari di indennità di accompagnamento sono valutate sugli atti se corredate da scheda per la valutazione multidimensionale delle persone adulte e anziane compilata in data non anteriore a 3 mesi, salvo diversa decisione della Commissione stessa su proposta del Presidente di sottoporre a visita il soggetto interessato.
Parimenti le istanze di invalidità civile dell'handicap, ai sensi della legge n. 104 del 1992 presentata da invalidi civili affetti da sindrome di Down, sono valutate sugli atti se corredate da presentazione del cariotipo.
I provvedimenti di concessione delle prestazioni economiche hanno effetto dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda oppure dalla data della visita di revisione. La tempistica del procedimento amministrativo appena descritta ha subito dei forti ritardi di applicazione dovuti al fermo delle Commissioni per l'espletamento delle procedure di ricostituzione delle stesse dal 1° maggio 2019 al 31 luglio 2019, tempistica necessaria per il periodo di pubblicazione dell'avviso, periodo necessario per la presentazione delle candidature dei medici componenti delle Commissioni, valutazione delle candidature e formulazione della graduatoria, valutazione dei ricorsi alla graduatoria e al fermo delle Commissioni dal 10 marzo 2020 al 1° agosto 2020 in quanto durante il primo lockdown era previsto il fermo delle stesse dai DPCM che lo regolavano e inoltre la maggior parte dei componenti delle Commissioni mediche erano impegnati in Ospedale.
Dal 1° gennaio 2020 sono stati effettuati 3.816 accertamenti sino al 10 marzo 2020 in presenza e dal 1° agosto 2020 al 15 novembre 2020 sugli atti. Nei 3.816 accertamenti sono ricomprese le istanze pregresse e attualmente le Commissioni stanno procedendo alla valutazione delle domande pervenute a far data dal 1° luglio 2020. I ritardi e le criticità permangono per la valutazione delle istanze per la cecità, per la sordità e le valutazioni relative alla legge n. 68/1999. Tali istanze richiedono accertamenti sanitari in presenza, per la cecità e la sordità gli accertamenti devono essere svolti presso gli ambulatori in Ospedale di Oculistica e di Otorinolaringoiatria in possesso della strumentazione per l'effettuazione delle visite, ambulatori che in fase emergenziale hanno ridotto l'attività non urgente.
Per gli accertamenti (legge n. 68/1999) che necessitano una valutazione delle abilità lavorative residue attuali, e quindi dell'accertamento in presenza, non è possibile procedere presso i locali della sede dell'invalidità civile di Saint-Christophe, perché nel corso della prima fase della pandemia si è riscontrata l'inadeguatezza in periodo emergenziale della sala di aspetto e delle sale visite. Tale decisione è stata presa al fine di tutelare la salute di operatori, medici delle Commissioni ma soprattutto dei visitandi, in grande prevalenza soggetti anziani e fragili.
Visto il perdurare del periodo emergenziale, si è provveduto a intraprendere contatti informali con l'Azienda USL per verificare se nel capoluogo o in zona a esso limitrofa vi siano strutture ambulatoriali che abbiano i requisiti per ospitare stabilmente e in totale sicurezza le attività delle Commissioni invalidi. Contestualmente è emersa la necessità di riformare la legge regionale ormai obsoleta e la ridefinizione del procedimento e relative tempistiche.
Faccio presente comunque che alcuni pazienti rifiutano la visita solo con gli atti, che sarebbe fattibile ma preferiscono aspettare la visita in presenza, quindi alcuni ritardi sono dovuti anche a questo tipo di scelta.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Brunod, ne ha facoltà.
Brunod (LEGA VDA) - La ringrazio, Assessore, per la risposta molto completa e molto dettagliata, comunque anche lei ha ribadito il discorso che ci sono dei forti ritardi. Ovviamente sono consapevole che ci sono state e ci sono delle priorità e delle urgenze in tutto questo periodo, però con questa interrogazione si voleva mettere in risalto che questo grande ritardo, purtroppo, oltre al mancato beneficio economico a cui queste persone potrebbero aver diritto per far fronte alle rette delle strutture nelle quali sono ricoverati gli anziani, piuttosto che al pagamento degli stipendi delle badanti... avrebbero potuto avere diritto a delle agevolazioni, come ha detto anche lei: i permessi per la legge n. 104, l'esenzione del ticket, piuttosto che forniture per protesi e ausili.
La cosa più grave che volevo mettere in risalto è che inoltre in questo periodo con il Covid-19, che in numerosi casi aggrava lo stato di salute degli anziani, e non solo, non è detto che al momento della valutazione della pratica siano ancora in vita. Questa, purtroppo, forse è la cosa più grave e quindi sarebbe da fare in modo di cercare di risolvere questo problema per far sì di andare incontro a queste persone che già di loro hanno dei grossi problemi, con il Covid 19 le cose si sono ancora più accentuate e quindi sarebbe da invitare a cercare le migliori soluzioni ovviamente compatibilmente con le urgenze e le priorità che lei ha ben evidenziato.
