Oggetto del Consiglio n. 125 del 2 dicembre 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 125/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito al sostegno degli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali".
Bertin (Presidente) - Punto n. 12 all'ordine del giorno. Per il Governo, ha chiesto la parola l'assessore Sapinet, ne ha facoltà.
Sapinet (UV) - Nel quadro del PSR (Piano Sviluppo Rurale) 2014-2020, l'aiuto previsto dalla misura 8.5: quella che normava investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali, può essere concesso ai proprietari, possessori, titolari privati o pubblici della gestione di superfici forestali o alle associazioni di questi ultimi. L'ammontare del contributo è del 100% della spesa sostenuta per il taglio del legname, l'esbosco rimane invece a carico del proprietario. All'interno della misura sono ammessi anche interventi di manutenzione della rete sentieristica, di rimboschimento e della lotta contro le specie invasive.
L'intensità della misura nel periodo di programmazione 2014-2020 è di 2.900.000 euro. Al fine di permettere ai beneficiari di progettare e realizzare dei progetti di rilievo, la ripartizione dei fondi è stata concepita in modo da avere a disposizione una somma considerevole, resa tale grazie al riutilizzo dei fondi non impiegati negli anni precedenti. La ripartizione per ciascuna annualità è stata di 1 milione di euro nel 2016 con 4 domande, 1 milione di euro nel 2017 e nel 2018 rispettivamente con 4 e 2 domande, 1.860.000 nel 2019 con 2 domande. Ad oggi sono stati presentati 14 progetti, 12 dei quali sono stati ritenuti corrispondenti alla misura per un totale di 1.468.115,16 euro.
Poiché diversi interventi sono ancora in fase di realizzazione, al momento soltanto 107.728,34 euro sono stati versati ai beneficiari.
Uno dei principali problemi riscontrati dai beneficiari è rappresentato dalla procedura di liquidazione delle domande di pagamento prevista solo a seguito della presentazione dei giustificativi di pagamento delle fatture, ciò infatti comporta un anticipo spesso considerevole da parte dei richiedenti. Purtroppo la regola imposta dall'Unione europea non è, ahimè, derogabile.
Un'altra criticità emersa è la difficoltà di individuare delle imprese forestali sufficientemente equipaggiate per lo sfruttamento di boschi in terreni particolarmente impervi e di non facile accesso. A fronte di ciò un aiuto per l'acquisto di attrezzature per le piccole e medie imprese forestali è previsto dalla misura 8.6. Le problematiche relative alla viabilità forestale e all'esbosco invece sono già oggetto di studio per quel che riguarda la prossima programmazione di sviluppo rurale.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (LEGA VDA) - Mi sono appuntato grosso modo le cifre mentre le esponeva, poi magari le chiederei un dettaglio per vedere se mi sono segnato correttamente quanto lei diceva. Vorrei sottolineare due aspetti: primo, che, rispetto alla cifra stanziata, comunque ci sono delle risorse che non sono state e non verranno utilizzate completamente al di là del discorso delle liquidazioni. Ovviamente la regola del "prima sostengo la spesa e poi ho la liquidazione" è tipica di tutta una serie di aiuti e, seppur spesso viene chiesto di derogare, è una regola che è prevista a livello europeo e non soltanto.
Sicuramente nella gestione di questi tipi di operazioni, soprattutto legate allo sfruttamento, all'utilizzo e anche allo sviluppo delle aree boschive, una delle problematiche principali, come lei giustamente ha sottolineato, è anche la difficoltà di reperire imprese specializzate.
Apprendo anche da quanto lei ci ha detto che si stanno valutando per la prossima programmazione anche le tematiche relative all'esbosco e soprattutto ai problemi di viabilità. Io inviterei anche, visto che proprio si parla pro-futuro e pro-programmazione, di fare anche una valutazione rispetto ad altre realtà e soprattutto a mettere in comparazione quello che viene fatto da altre situazioni; perché dico questo? Perché un intervento che è già finalizzato, come dice proprio il titolo della misura, ovvero al sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali, è destinato principalmente al legno meno pregiato, o comunque gli interventi che vengono fatti non sono sulla parte buona, se vogliamo, del bosco proprio perché io devo accrescere appunto il suo valore. A fronte di questo, noi dobbiamo anche pensare a quello che fa effettivamente l'intervento e soprattutto ai costi da sostenere.
Sulla parte di esbosco e anche sui problemi di viabilità quindi io quello che invito pro-futuro è anche valutare il benchmark di altre realtà, di quello che fanno, perché ovviamente se io ho dei costi da sostenere che non mi ripagano sostanzialmente l'intervento, io non li vado ovviamente a sostenere e creo una disparità rispetto ad altre Regioni in cui magari gli interventi di esbosco o, meglio, le spese ammissibili sono maggiori e ci sono maggiori possibilità.
È bene quindi anche calare anche in questo caso le tipologie di spesa ammissibili e di intervento, di aiuto, proprio per andare a permettere e a sanare queste difficoltà, perché altrimenti la misura non va totalmente in spesa e quindi crea, da un punto di vista se vogliamo contabile, un'inefficienza ma soprattutto non va a beneficio dell'intervento che ci si era posti.
