Oggetto del Consiglio n. 65 del 18 novembre 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 65/XVI - Interrogazione: "Notizie sui protocolli per la presa in carico di minori in caso di ricovero del nucleo familiare".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto 5 all'ordine del giorno. Per il Governo regionale l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Per quanto riguarda l'interrogazione sulla presa in carico di minori in caso di ricovero del nucleo familiare, il servizio di presa in carico di minori, nel caso di positività Covid-19 e di necessità di assistenza per positività dei familiari, è stato esternalizzato sin dall'inizio della pandemia. A oggi è affidato alla cooperativa Noi e gli Altri e ubicato all'interno dello stabile dove è presente la comunità socioeducativa Maison d'Accueil, che ha dato la disponibilità ad accogliere fino a due minori positivi negativi al virus.
Il servizio di accoglienza minori, in situazione di emergenza, è tenuto a garantire l'assistenza necessaria alle seguenti tipologie di minori: minori sottoposti a provvedimenti da autorità giudiziaria di allontanamento dal proprio nucleo familiare per ragioni di tutela e di protezione; minori stranieri non accompagnati rintracciarti dalle forze dell'ordine sul territorio valdostano; minori cui i genitori o genitore, se nucleo monoparentale, che sono ospedalizzati per Covid-19 e che nel contempo non dispongono di una rete parentale.
La cooperativa adotta tutte le misure previste in materia di contenimento del contagio. Gli utenti sono sottoposti a tampone Covid prima dell'attivazione del servizio, che comunque è assicurato nelle more dell'esito del tampone stesso. Il servizio è temporaneo. Nel momento in cui si ha riscontro del tempo i minori vengono inseriti all'interno della comunità socioeducativa Maison d'Accueil, se vi sono posti disponibili, o trasferiti presso altre comunità.
Sino a oggi sono stati accolti: numero due minori francesi, affidatici dalle forze dell'ordine il cui unico genitore presente in Valle d'Aosta è stato ricoverato; numero due minori affidatici dalle forze dell'ordine provenienti dalla Puglia; numero un neonato la cui madre ha richiesto di non essere nominata al parto, inserito in comunità in attesa di avviare le pratiche per la dichiarazione di adottabilità; numero sette minori stranieri non accompagnati rintracciati sul territorio valdostano; numero un minore allontanato dal nucleo familiare su provvedimento dell'autorità giudiziaria.
Con riferimento all'esito: numero quattro minori hanno fatto rientro presso il proprio nucleo familiare; un minore è rientrato nella comunità dalla quale si era allontanato; un minore è stato affidato a una famiglia avente i requisiti per l'adozione, come da disposizione del Tribunale dei minori; quattro minori stranieri si sono allontanati dalla struttura senza più farvi ritorno e facendo perdere le proprie tracce, la cui scomparsa è stata opportunamente denunciata alle autorità; tre minori sono a tutt'oggi presenti in struttura.
Dai numeri sopra indicati non risultano un minore allontanato da provvedimento dell'autorità giudiziaria e un minore straniero non accompagnato, accolti prima dell'affidamento del servizio di cui trattasi. Il minore allontanato è stato successivamente inserito, insieme al fratello e ai genitori, presso una comunità terapeutica, l'altro si è allontanato dalla comunità senza farvi rientro.
Non sono state segnalate al momento delle criticità rispetto a questo tipo di servizio.
Presidente - Per la replica il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Ringrazio anche per l'ampia panoramica, che ci ha permesso anche di aprire un simpatico capitolo relativamente ai minori stranieri non accompagnati che fanno perdere le loro tracce, di cui poi avrei veramente piacere vedere effettivamente la conferma del fatto che siano minori o meno, ma qui entriamo in una vexata quaestio che accantonerei per il momento. In realtà questa interrogazione aveva come obiettivo di andare a delineare quella che è la procedura relativa ai minori che, per loro sfortuna, si trovano ad avere uno o entrambi i genitori, uno se il nucleo familiare è monoparentale o entrambi i genitori, ricoverati e pertanto in isolamento e quindi si trovino in una situazione nella quale i propri genitori non possono occuparsi di loro e non abbiano dei parenti. Perché le riferisco che è accaduto un caso, anche abbastanza complesso, nel senso che si è verificata questa situazione e pare - visto che lei mi dice che non ci sono state criticità - che sia stato addirittura preventivato e preconizzato il trasferimento di questo minore presso altri parenti che si trovano in sud Italia. Quindi, a fronte della positività in Valle d'Aosta dei suoi genitori, non avendo altri parenti nella nostra regione, si è detto: lo prendiamo e lo trasferiamo nel sud Italia. Questa evidentemente non credo sia la soluzione e sicuramente si parla di una situazione molto delicata.
Lei ci dice che sono stati accolti e sono stati presi in carico dalle strutture. Mi auguro sia stato così, approfondiremo ovviamente e verificheremo quanto lei ci ha appena riferito con quelle che sono le informazioni che ci arrivano direttamente dalle famiglie e vedremo se effettivamente questo sarà stato il percorso. È più che evidente che in una situazione di questo tipo più si tengono i minori vicino ai nuclei, anche se temporaneamente impossibilitati nell'accudirli, e meglio è; magari anche nella collocazione anche soltanto con una rete di amicizie o quant'altro che possano temporaneamente supportare le necessità.
La ringrazio per le informazioni. Verificheremo se poi quanto ci ha appena riferito è successo e avremo modo di approfondire ulteriormente questo tema.
