Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 570 del 11 novembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 570/81 - PREDISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO PER DISCIPLINARE LE ASSUNZIONI DA PARTE DELLA SITAV DEL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO LA CASA DA GIOCO. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Péaquin, Tonino:

INTERPELLANZA

La Convenzione per la gestione della Casa da gioco tra la Regione Valle d'Aosta e la SITAV di Saint-Vincent, approvata dal Consiglio regionale in data 6 dicembre 1977, prevede all'articolo 13 che un apposito regolamento debba essere predisposto per le assunzioni del personale all'interno della Casa stessa.

Il Consiglio regionale, in data 19 marzo 1979, ha nominato una apposita Commissione con il compito di redigere tale regolamento.

Ricordato che la Commissione ha da tempo ultimato i suoi lavori;

SI INTERPELLA

il Presidente della Giunta regionale per sapere se è intenzione della Giunta presentare tale regolamento al Consiglio per la sua approvazione.

Presidente - Il Consigliere Péaquin ha facoltà di illustrare l'interpellanza.

Péaquin (PCI) - Tutti i Consiglieri si ricorderanno che la Regione aveva approvato nel dicembre '77 la convenzione per la gestione della nuova casa da gioco e come questa convenzione preveda al suo art. 13 che debba essere fatto un apposito regolamento per l'assunzione del personale all'interno della casa. Il Consigliere regionale, in seguito ad una mozione presentata dal nostro Gruppo, ha nominato nel marzo del '79 la Commissione per la redazione del regolamento, che ha cominciato a lavorare subito dopo la sua nomina.

Questa Commissione, formata da tre Consiglieri con la presidenza del Consigliere Voyat, ha lavorato - credo sia il caso di dirlo - in modo unitario e duramente cercando tutte le soluzioni possibili per la stesura del regolamento. Ha sentito le Organizzazioni sindacali, ha sentito il Comune di Saint-Vincent, si è avvalsa dell'opera di esperti a diversi livelli; un determinato momento però, la SITAV ha fatto sapere di non voler più partecipare alle sue riunioni, dicendo che il suo comportamento - forse in particolare del Presidente, ma non cambia niente perché il lavoro è stato unitario - non era dei migliori, e che pertanto si dimetteva dalla Commissione. E di fatto non si è più presentata.

Poiché la Commissione ha ultimato i suoi lavori ormai da circa dieci mesi noi chiediamo al Presidente della Giunta se è intenzione della Giunta portare in approvazione questo regolamento, sapendo anche che l'art. 13 dice che deve essere fatto d'intesa.

Ci chiediamo inoltre se il comportamento tenuto dalla SITAV può bloccare l'approvazione di questo Regolamento - mi pare che sarebbe una scappatoia un po' facile - oppure se non lo può fare. Ricordiamo anche che c'era una grande aspettativa da parte della popolazione e che gli organi della stampa avevano titolato mettendo in risalto il fatto che finalmente si sarebbe potuto essere assunti nella Casa da Gioco senza essere figli, parenti o amici di persone influenti o di uomini politici. Credo che se il Regolamento non verrà approvato da questo Consiglio - e gli anni passano molto velocemente, dal marzo '79 al novembre '81 sono già passati alcuni anni - si dovrebbe rafforzare il sospetto che il Regolamento non si faccia per poter permettere delle assunzioni clientelistiche.

Abbiamo sentito tutti ripetere più volte che assolutamente non ci devono essere questi sospetti e che non è questa la volontà, però a volte anche a noi accade di pensare che forse qualcosa di vero in queste cose ci sia. Per questi motivi chiediamo al Presidente della Giunta se è intenzione della Giunta portare all'approvazione del Consiglio questo Regolamento.

Presidente - Risponde il Presidente della Giunta, Consigliere Andrione; ne ha facoltà.

Andrione (UV) - La risposta dovrebbe essere un sì, però io pregherei - il Consigliere Péaquin ha dato già diverse notizie - di tenere presente un fatto: l'11 aprile '80 la SITAV si ritirava dalla Commissione sostenendo che l'intervento dell'Ente pubblico nelle questioni private era eccessivo. In data 2 marzo il Presidente trasmetteva la bozza di regolamento e abbiamo avuto un incontro con i Sindacati; da allora sono in corso le trattative - le Organizzazioni sindacali ci hanno chiesto di mettere anche questo tra i vari punti in discussione - che non sono ancora concluse. La Regione ha fatto sapere che non accetta che vengano incluse delle ulteriori remore, e cioè che debbano essere impiegati i tecnici attuali, stabilire un nullaosta per nuove assunzioni o cose di questo genere; però dato che il Consigliere Voyat è Presidente della Commissione, dato che l'argomento è molto importante e bisogna evidentemente, anche se i regolamenti non hanno mai ucciso le raccomandazioni, approvare il regolamento, poiché c'è stato ieri un rinnovo delle cariche sociali della SITAV, io pregherei il Consigliere Voyat di prendere contatto con quella Commissione. Se le Organizzazioni sindacali continuano a non discutere di questo argomento, possiamo portarlo, evidentemente dopo un esame con la SITAV, all'approvazione del Consiglio, dicendo che non vi è intesa con la SITAV e che potrebbe aprirsi una conflittualità; se poi si fosse raggiunta l'intesa, a quel punto il regolamento passerebbe definitivamente.

Non so se questa procedura può trovare l'approvazione da parte del Consigliere interrogante.

Presidente - Il Consigliere Péaquin ha facoltà di replicare.

Péaquin (PCI) - Posso definire soddisfacente la risposta data dal Presidente della Giunta. Vorrei rilevare soltanto alcune cose: le Organizzazioni sindacali richiedono di discutere anche questo punto, però con la Commissione dovevano trovare l'intesa: erano stati recepiti da parte della Commissione diversi argomenti da loro ritenuti validi, anche se altri non erano stati accettati; comunque era stata raggiunta l'intesa. Questo nuovo incontro con le Organizzazioni sindacali oggi pare una ulteriore perdita di tempo, ma comunque si può fare in tempi brevissimi. Io, ripeto, invito la Giunta ad accelerare i tempi ed a portare in discussione in Consiglio questo regolamento. Dopo di che, con tutto quello che si potrà dire, certamente deve essere fatto d'intesa, dovrà essere invitata di nuovo la SITAV a pronunciarsi. Ma se la SITAV manterrà la sua posizione di distacco e se vuole servirsi di questo strumento per non far approvare il regolamento, benché non perda occasione di dire che ne è contentissima perché almeno i suoi dirigenti potranno dormire sonni tranquilli. Se la SITAV, dicevo, cerca questa strada per non fare approvare il regolamento, bisognerà che il Consiglio si avvalga di quello che è detto nella convenzione, e credo che abbia tutta l'autorità necessaria.