Oggetto del Consiglio n. 569 del 11 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 569/81 - ATTIVITÀ DEL COMITATO DEI PRESIDENTI DELLE GIUNTE REGIONALI E DI ALTRI ORGANISMI DI COLLEGAMENTO TRA LE REGIONI ITALIANE PER I RAPPORTI CON IL GOVERNO. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino e Bajocco:
INTERPELLANZA
CONSIDERATO il rilievo sempre maggiore assunto dai periodici confronti tra Governo e Regioni in merito a scelte che poi (Come quelle per la Sanità o per la Finanza locale) influiscono sulla vita quotidiana della popolazione valdostana;
PRESO ATTO del peso crescente assunto nella vita politica del Paese dal Comitato dei Presidenti delle Giunte regionali che, in più occasioni, ha fatto pesare autorevolmente la propria voce contro indirizzi accentratori del Governo;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) quante volte si è riunito nel 1981 il Comitato dei Presidenti delle Giunte regionali, quali argomenti ha trattato, a quali di queste riunioni era presente il Presidente della Giunta regionale e quali orientamenti vi ha portato;
2) quante e quali riunioni si sono avute nell'anno 1981 tra le Regioni italiane e rappresentanti del Governo, per quali problemi e chi vi ha partecipato in rappresentanza della Giunta regionale;
3) se la Giunta regionale ritiene il costante collegamento con le altre Regione un fattore indispensabile ed importante della propria attività politica.
Presidente - Il Consigliere Mafrica ha facoltà di illustrare l'interpellanza.
Mafrica (PCI) - Ormai da un anno e mezzo, credo, è in funzione un organismo che viene denominato Conferenza dei Presidente della Giunta o Comitato dei Presidenti di Giunta delle Regioni italiane, che sta assumendo un certo rilievo tra gli organismi di governo del Paese. Questo organismo di volta in volta nomina un proprio Presidente e incarica i propri componenti di effettuare degli studi; formula delle proposte che poi vengono presentate al Governo; viene consultato dal Governo in merito a problemi che il Governo intende affrontare nei confronti delle Regioni. Io sono a conoscenza, per notizia di stampa, di consultazioni in merito ad esempio ai tagli delle risorse della finanza locale e di consultazioni in merito ad una possibile riforma del sistema delle Autonomie locali. Gli orientamenti assunti dai Presidenti delle Giunte regionali hanno, come è ovvio, una certa influenza anche sulle decisioni che poi il Governo stesso deve prendere e nel dibattito politico che esiste nel Paese.
Con questa interpellanza noi vorremmo sapere dal Presidente della Giunta quante volte nel 1981 è stato riunito il plenum di questo Comitato e su quali argomenti; se vi ha partecipato il Presidente della Giunta e quali posizioni vi ha portato per la Giunta regionale della Valle d'Aosta.
Collegato a questo argomento è il secondo punto dell'interpellanza, che chiede anche notizie su riunioni di tutte le Regioni ed eventualmente degli Assessori regionali, su determinati argomenti; cioè se e quali e quante riunioni delle Regioni italiane con il Governo vi sono state.
L'ultima domanda che è già implicita nelle prime due, è di carattere politico, e chiediamo per questa una risposta chiara: se la Regione Valle d'Aosta ritiene questo coordinamento dell'attività tra le Regioni qualcosa di produttivo a cui è opportuno e necessario partecipare, oppure se non rientra negli orientamenti della Giunta dare particolare rilievo a questo tipo di collegamento.
Presidente - Risponde il Presidente della Giunta, Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Fin dalla Presidenza dell'On. Moro era invalsa l'abitudine di convocare i Presidenti delle Giunte per degli incontri informali e per un esame delle problematiche esistenti fra Stato e Regione, che è continuata con gli Onorevoli Andreotti, Cossiga, Forlani.
Come ricordava il Consigliere Mafrica, all'inizio dell'anno è stata tenuta a Pomezia, (io non c'ero), una riunione nella quale si è discusso di una pre-conferenza dei Presidenti, iniziativa che vorrebbe essere anticipatrice di quanto proposto anche dalla Commissione Interparlamentare per gli Affari Regionali e cioè di una riforma nella Presidenza del Consiglio in cui questa Conferenza dei Presidenti delle Giunte assumerebbe un carattere stabile ed istituzionale.
Ho fatto pervenire al Consigliere Mafrica una lista delle riunioni della Conferenza dei Presidenti delle Giunte alle quali ho partecipato; io ero presente il 25 febbraio, l'8-9 maggio e il 18 settembre. Vi sono state parallelamente - e direi qualche volta contemporaneamente alle Conferenze dei Presidenti delle Giunte - altre riunioni con rappresentanti del Governo: il 18 febbraio, Piano a medio termine con il Ministro La Malfa; il 25 febbraio già citato, con il Ministro Pandolfi per il piano energetico; il 20 marzo, presente l'Assessore Pollicini, al Ministero del Turismo, sulla crisi del settore turistico; il 26 marzo, presente il Presidente della Giunta, a Roma, la grande riunione sulle servitù militari di cui è stata data notizia per televisione; il 20 maggio a Roma, presente solo un funzionario, incontro con il Ministro Mazzotta per le politiche comunitarie; il 29 maggio, presente il Presidente della Giunta, incontro dei Presidenti delle Regioni con i Ministri Mazzotta ed Andreatta; il 7 ottobre, presente il Presidente della Giunta, incontro con i Ministri Aniasi, Abis e Scotti (Beni Culturali Scotti, Rapporti con le Regioni Aniasi, e Abis per le Politiche Comunitarie). Il 29 settembre e il 4 novembre presente in ambedue i casi l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale Rollandin, Conferenza dei Presidenti con i Ministri Altissimo, Aniasi e il Presidente del Consiglio dei Ministri; il 4 novembre; incontro con il Ministro Abis sulle Politiche Comunitarie.
In Roma, il 22/7/1981, è stato costituito il CINSEDO, istituzione privata della Conferenza dei Presidenti regionali; ha una assemblea - il Consiglio dei Presidenti -, un Consiglio direttivo, un presidente e un collegio di revisori. Con delibera del 4/9/81 la regione Valle d'Aosta ha provveduto a nominare la Dottoressa Varda membro del CINSEDO.
Più difficile è la domanda n. 3 - direi che le altre hanno più un valore informativo che altro. Noi riteniamo evidentemente che un costante collegamento con tutte le altre Regioni sia un fattore indispensabile, però anche all'interno della Conferenza dei Presidenti delle Giunte sono nate delle tensioni; la principale è quella tra Regioni a Statuto speciale e Regioni a Statuto ordinario. È chiaro che la Regione Valle d'Aosta ha sempre difeso e sostenuto in ogni occasione la specialità della Regione stessa, il che non vuol dire maggiore autonomia, e neppure che è superiore agli altri, ma diversità dell'autonomia stessa. In questo senso, prima ancora della istituzione della Conferenza, forse la migliore riunione che si sia mai avuta in materia è stata quella con il Presidente Modica - presenti i membri del Governo e presente, pochi mesi prima che venisse assassinato, il Presidente della Regione Sicilia Mattarella - tra Regioni a Statuto speciale e Commissione Interparlamentare. Quella è stata una riunione di grande valore.
La seconda tensione che continua ad esistere, ed è qualche volta estremamente pesante, è quella tra Regioni meridionali e Regioni del Nord. Vi sono qualche volta accuse reciproche che appannano un pochettino il necessario coordinamento delle varie politiche regionali. Bisogna anche dire che per adesso queste riunioni non sono state organizzate - e me ne sono lamentato - con la necessaria tempestività, perché non è possibile - sovente noi abbiamo un Consiglio, qualche volta sono anche mancato - convocare queste riunioni alla Regione Lazio con 48 ore di anticipo; per il Lazio o anche l'Umbria la questione è semplice, ma per noi ci sono sempre dei grossi problemi.
Vi è anche una tendenza a scegliere tra le varie riunioni, perché alcune di queste sono semplicemente degli scambi di parole. Devo essere franco: la riunione a cui ho fatto cenno, del 7 ottobre, ci ha portato via 3 ore e mezzo a Palazzo Chigi per stabilire che ci saremmo riuniti la settimana dopo. Questo perché i dossiers non erano stati sufficientemente preparati.
È in corso tra Regione Valle d'Aosta, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Provincia di Trento - perché la Sicilia fa un po' lo gnorri e con Bolzano abbiamo bisticciato duramente in seguito alle note vicende dei tagli alla spesa regionale, in quanto Bolzano, cambiando improvvisamente politica, si è trovato d'accordo con Beniamino Andreatta - una trattativa per costituire un sotto Comitato permanente per le Regioni a Statuto speciale.
L'ultima cosa che devo dire per onestà al Consigliere Mafrica, è che qualche volta a me capita che quando un mio collega di certe Regioni prende la parola, io non capisco assolutamente niente. Sono convinto che è colpa mia, è chiaro, però a quei livelli non riesco più a seguire - posso dargli in privato dei particolare - per cui qualche volta sarebbe forse opportuno - ma la proposta che ho fatto non è stata accettata - convocare anche Gruppi di Regioni omogenee come ad esempio Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria, che hanno una serie di problemi comuni, e discutere di problemi concreti, anche al di là della questione della specialità e dell'ordinarietà dei differenti Statuti.
Il Presidente Spadolini ha dichiarato che intendeva, entro la fine dell'anno, presentare al Consiglio dei Ministri il progetto di legge per l'istituzione della Conferenza permanente e quindi istituzionalizzare la Conferenza dei Presidenti delle Giunte regionali. Però non ho ancora avuto il testo.
A mio parere oltre all'allusione che ho fatto alla riunione con il Presidente Modica, un'ottima riunione dei Presidenti è stata quella con Pandolfi sui problemi energetici. Bisogna dire che qualche volta si va a Roma a vuoto, ma qualche volta si va per dei motivi che meritano di essere discussi.
Presidente - Il Consigliere Mafrica intende replicare? Ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - La risposta è stata soddisfacente dal punto di vista delle date e della specificazione degli argomenti; un po' meno rispetto a quello che noi intendiamo: il ruolo delle Regioni e l'impulso che queste devono dare alla vita del Paese, cioè è una nostra impressione che l'atteggiamento con cui si partecipa a queste cose non sia troppo convinto sia dell'utilità che del ruolo. Noi siamo per potenziare questo ruolo; chiederemmo pertanto che quando il Presidente della Giunta ha partecipato a riunioni particolarmente importanti, come quelle sul piano energetico o sulla riforma delle Autonomie, le parti in Consiglio nelle Comunicazioni del Presidente della Giunta che sono previste in ogni seduta consiliare ma raramente fatte. Potrebbe venirgli da tutte le parti un contributo che potrebbe anche dare forza alle posizioni della nostra Regione. Se esiste il problema di una diversità tra le Regioni a Statuto speciale e le altre, una posizione suggerita, convinta, sostenuta dal Consiglio può essere di utilità anche per trovare accordi su argomenti particolari e per fare dei passi in avanti - perché non siamo in un clima in cui il regionalismo ne stia facendo.
Per parte nostra confermiamo l'impegno affinché questi collegamenti con le Regioni siano più saldi e i più produttivi possibile.
