Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1058 del 6 novembre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 1058/XV - Reiezione di mozione: "Impegno per la diffusione e l'illustrazione nella competente Commissione consiliare del contratto per la gestione del servizio integrato di smaltimento e recupero dei rifiuti solidi urbani e assimilati".

Distort (Presidente) - Punto n. 4 all'ordine del giorno. La parola al collega Vesan per l'esposizione.

Vesan (M5S) - Questa è una mozione decisamente rapida nella sua illustrazione.

Sostanzialmente la questione è legata all'ormai pluridiscusso contratto per la gestione integrata dei rifiuti firmato dall'Amministrazione regionale e dall'ATI aggiudicataria del servizio in data 2 luglio. Che cosa è successo su questo contratto? Da allora abbiamo avuto la premura dell'Assessore nei nostri confronti illustrando, primo fra tutti, questo contratto presso la Commissione, contratto che sono riuscito ad avere solo grazie ad un "116" con tutti i crismi della riservatezza, che è di ben 67 pagine; è stato corredato da una dozzina di slide, ma non è stato messo a disposizione dei membri della III Commissione. Questo contratto è stato successivamente illustrato; illustrato è un modo di dire, è come se fosse il quaderno dei disegni di un bambino, perché anche in quel caso, di fronte al CELVA che - ricordiamolo - è quello che deve sborsare i soldi previsti da questo atto, non è stata presentata una copia dello stesso contratto. Il contratto è stato nuovamente illustrato con una descrizione verbale e con la presentazione di alcune slide raffiguranti i fabbricati che saranno realizzati ed eventuali possibilità di ampliamento dello stesso. Sulle modalità di gestione abbiamo avuto l'occasione in III Commissione di fare delle domande all'Assessore e al dirigente incaricato; costoro hanno fatto delle dichiarazioni in Commissione, ma, per quello che ho potuto verificare - tristemente solo io, e credo che anche la collega Pulz abbia copia di questo contratto, ma nessun altro - è che queste dichiarazioni non sono in realtà compatibili con quanto è stato scritto e sottoscritto dall'Amministrazione regionale all'interno di questo contratto.

La richiesta di questa mozione è pertanto la seguente: ma se questo contratto impegna ogni cittadino valdostano a pagare un certo tipo di tassa sui rifiuti per i prossimi 17 anni, perché i cittadini valdostani non possono vederlo? Purtroppo, spesso e volentieri abbiamo dovuto confrontarci con l'Assessorato all'ambiente, con il Corpo Forestale e con l'omertà, e siamo ancora senza risposte o con risposte che arrivano col contagocce, quando si tratta di dati che dovrebbero essere assolutamente resi di dominio pubblico. Con questa mozione noi impegniamo la Giunta regionale a voler fornire ai Consiglieri regionali una copia e a dare la massima diffusione pubblica del succitato contratto. Faccio presente che quando l'ORR, finalmente riunito, ha avuto occasione di vedersi illustrato il contratto, come l'Assessore ci ha detto nell'ultima seduta, anche ai membri dell'ORR non è stata data una copia del contratto; così come anche ai rappresentanti dell'Unité, che lo dovranno onorare chiedendo i soldi a ogni cittadino valdostano, una copia di questo contratto non è stata fornita. Eppure su questo ci potrebbero essere delle discussioni interessanti da fare, che forse si sarebbero dovute fare addirittura prima della firma del contratto, ma lo stesso è stato firmato e registrato nella totale segretezza; ancora adesso, a distanza di "4 mesi", il contratto è tutt'ora uno strumento concesso in visione solo ai Consiglieri regionali che fanno un atto ispettivo ai sensi dell'articolo 116, non è possibile consultarlo. Questo è particolarmente spaventoso, perché non ci sono dati sensibili su questo contratto, poiché regola solamente rapporti di vincoli operativi ed economici; nella fattispecie, poi, il vincolo economico non è nemmeno a carico della Regione, quindi a maggior ragione dovrebbe essere illustrato.

Cito solo due estratti confidando di non venire denunciato per pubblicazione indebita. Su questo contratto nella prima pagina c'è scritto "valore presunto euro 95.374.215, IVA esclusa". Ci sono su questo contratto delle cose... tra gli impegni reciproci, l'Amministrazione regionale si impegna a far pervenire all'aggiudicatario tutti i rifiuti urbani e assimilabili raccolti sul territorio regionale, mentre - per quello che ho potuto sentire con le mie stesse orecchie in Commissione - è stato ribadito dall'Assessorato che i RAEE invece non transiteranno per il tramite della piattaforma del gestore. Però il gestore, nel momento in cui si trova un contratto scritto da una parte e una dichiarazione verbale da parte di dirigente e Assessore dall'altra, sono abbastanza sicuro che, per il tramite dei suoi avvocati, riuscirà a far valere i suoi interessi appoggiandosi su questo contratto scritto. Questo contratto scritto prevede, tra le altre cose, che la Regione potrebbe recedere dal contratto per grave impedimento per esempio se è intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato per frode nei riguardi dell'Amministrazione appaltante, quindi non solo questo potrebbe frodare l'amministrazione appaltante, ma occorre aspettare il terzo grado di giudizio per decidere se questo contratto possa essere sciolto o se continuiamo tutti a pagare questo gestore. Al tempo stesso, se invece fosse il concedente, cioè l'Amministrazione regionale a recedere dal contratto per motivi di pubblico interesse... i motivi di pubblico interesse invece no, non valgono una cippa, perché l'aggiudicatario avrebbe diritto - nonostante il pubblico interesse - a vedersi corrisposto il valore delle opere realizzate, le penali e altri costi sostenuti, ma soprattutto un indennizzo a titolo di risarcimento del mancato guadagno pari al 10 percento del valore delle opere ancora da eseguire, ovvero del valore attuale dei ricavi risultanti dal Piano economico finanziario allegato alla concessione per gli anni residui di gestione. Questo vorrebbe dire che quasi il concessionario se lo sogna che la Regione chieda per motivi di interesse pubblico la rescissione, perché questo vorrebbe dire che con un contratto di questo tipo la Regione Valle d'Aosta è impegnata a riconoscere l'utile a questo signore per 17 anni, e non solo l'utile, ma una quota del 10 percento dei ricavi. Vi lascio quindi immaginare a cosa corrisponde su un contratto del valore di 95 milioni di euro.

Sulla scorta di questo, come Movimento 5 Stelle noi chiediamo a quest'Aula di voler convincere in una certa qualche maniera la Giunta regionale a darci la possibilità, a noi Consiglieri, ma non solo, a tutti i valdostani, di poter vedere un contratto che li impegna a pagare; impegna ognuno di noi, tutti noi paghiamo la TARI e quindi tutti noi saremo, negli anni a venire, se saremo ancora vivi fra 17 anni, a pagare le spese di questo contratto.

Dalle ore 10:55 riassume la presidenza la Presidente Emily Rini.

Rini (Presidente) - Apriamo la discussione generale. Chi vuole intervenire? Ci sono richieste di intervento? Chiudiamo la discussione generale? La discussione generale è chiusa. La parola all'Assessore Chatrian per la replica.

Chatrian (AV) - A seguito del referendum propositivo avvenuto in data 18 novembre 2012 e dell'aggiornamento con la legge n. 22 del 2015, è stato approvato il nuovo piano oggetto di una procedura di VAS che ha raccolto le osservazioni pervenute da ciascun soggetto, ma soprattutto dal referendum. Successivamente vi è stata una delibera della Giunta regionale, approvata il 26 giugno 2017 - e, sentita la III Commissione, approvata anche da questa -, con la quale è stata individuata la concessione di servizi attraverso la realizzazione di opere a supporto della gestione quale modello gestionale per l'attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti. Tutto questo ha poi avuto seguito soprattutto con la delibera di Giunta n. 1373 del 9 ottobre 2017, che ha approvato l'indizione della gara attraverso procedura aperta di concessione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani della Valle d'Aosta, compresa la progettazione e la realizzazione degli impianti necessari ad assicurare i diversi servizi, nonché l'adeguamento funzionale del Centro regionale di trattamento dei rifiuti urbani ed assimilati di Brissogne, che ricomprende la costruzione di edifici e la realizzazione degli impianti per il trattamento, nonché la successiva gestione del centro basata su un piano finanziario che prevede il conferimento di tutte le tipologie dei rifiuti da parte di tutti i subATO. Ho voluto fare questa breve cronistoria perché se oggi siamo qui a discutere di contratto è perché a monte ci sono stati tre passaggi fondamentali.

Cari colleghi, chiederei al collega Vesan di ritirare gentilmente questa mozione per due motivi principali, non di forma ma di sostanza. Forse il collega sconta un po' di inesperienza, posso dirlo in maniera bonaria al collega architetto Vesan, in quanto, per quanto riguarda la seconda domanda che lei ci pone, l'illustrazione è già stata fatta in Commissione. Per quanto riguarda invece il punto primo, il contratto è pubblico, è già stato pubblicato sul sito della società concessionaria e quindi tutti i valdostani, tutti i colleghi Consiglieri, tutti i dirigenti e tutti i Comuni possono assolutamente leggersi il contratto che è stato stipulato dall'Amministrazione regionale il 2 di luglio.

Presidente - La parola al collega Vesan.

Vesan (M5S) - Sarebbe interessante poter approfittare della discussione generale per sapere quando è stato pubblicato sul sito di ENVAL il contratto. Io non l'ho ancora visto, per averlo ho dovuto fare un "116" e richiederlo ripetutamente. Ho dovuto anche presentare una mozione in data 20 settembre per poter avere una risposta di questo tipo.

Caro Assessore, come le ho già spiegato nelle premesse, illustrare in Commissione non significa raccontare che cosa le sembra o che cosa ritiene ci sia scritto su quest'atto, ma significa mettere a disposizione un atto e consentire il dibattito e il confronto, anche con lei e con il dirigente che viene a illustrarlo all'interno della Commissione. Se nell'illustrare l'atto in Commissione lei ci racconta solo le parti che le piacciono, e così il suo dirigente, noi solo su questo abbiamo la possibilità di discutere e di confrontarci, e allora certo che è un'illustrazione che non vale assolutamente niente. Ci poteva scrivere una lettera o mandarci un cartone animato invece di quelle slide. Invece quello che chiediamo è la possibilità di confrontarci sul contratto, perché noi riteniamo che possa essere di interesse per il Consiglio; se poi invece per il Consiglio non lo sarà, potrà tranquillamente non votare la nostra mozione.

Per quello che riguarda la pubblicazione, nella mozione noi chiediamo... forse il mio italiano è particolarmente stringato e tendo ad essere, nella mia assoluta inesperienza, scorretto nella grammatica... ma se io chiedo alla Giunta regionale di dare la massima diffusione pubblica del succitato contratto e lei mi dice: "Lo ha già pubblicato l'aggiudicatario", non è quello che le ho chiesto. Non è nemmeno trasparenza della pubblica amministrazione il fatto di far pubblicare un contratto da parte dell'aggiudicatario in una data misteriosa, che non ci è ancora dato sapere ma che è sicuramente successiva alla firma del contratto, perché la ENVAL, nel momento in cui è stato firmato il contratto, nemmeno esisteva ancora essendo nata dopo la firma dello stesso contratto.

Assessore, quello che noi le chiediamo con questa mozione, quello che noi confidiamo che il Consiglio voglia chiedere con questa mozione è che questo contratto abbia una debita diffusione da parte dell'Amministrazione regionale, perché la trasparenza sugli atti pubblici è sicuramente un dovere anche dei concessionari di contratti pubblici, ma soprattutto è un dovere da parte dell'Amministrazione che concede questo tipo di concessione, dovere a cui lei è assolutamente renitente.

Presidente - Si è quindi capito che il collega Vesan non intende ritirare il testo. La parola alla collega Pulz per dichiarazione di voto.

Pulz (ADU VDA) - Intervengo per precisare - anche se forse si poteva intuire - che per Ambiente Diritti Uguaglianza Valle d'Aosta questa è una mozione assolutamente condivisibile. È importante infatti conoscere bene gli estremi del contratto, anche per poter vigilare sulla sua corretta applicazione, un contratto che non è di facile lettura e che anche noi, come il collega Vesan, abbiamo avuto tramite accesso agli atti.

Non ritorno sulle parole del collega, che sottoscrivo completamente, soprattutto l'ultima parte relativa alla trasparenza dei dati, che non è un nostro "pallino", perché la necessaria trasparenza sui dati ambientali è riconosciuta da tante leggi. Inoltre ci risulta che in pochi mesi sia stato consumato già un sesto dello spazio disponibile nel quarto lotto della discarica. L'impianto di trattamento a freddo sarà pronto forse tra 2 anni e per allora, se il ritmo di riempimento non cambia, il quarto lotto sarà praticamente esaurito.

Noi ci chiediamo ancora una volta dove andranno a finire i rifiuti non riciclabili prodotti come scarti dall'impianto di Brissogne e ci chiediamo anche, ancora una volta, chi pagherà l'extra prezzo per il trasporto di questi rifiuti.

Se la mozione verrà messa ai voti, chiaramente noi, con tutte queste premesse, esprimeremo il nostro voto assolutamente favorevole.

Presidente - La parola all'Assessore Chatrian.

Chatrian (AV) - Solo per confermare a questo punto l'astensione della maggioranza su questa mozione e colgo l'occasione per ribadire ai Consiglieri interessati di divulgare e fare divulgare ulteriormente l'atto che è stato pubblicato e che a questo punto è pubblico per noi tutti e per tutti i cittadini valdostani.

Per quanto riguarda il secondo punto, se la Commissione ritiene utile un ulteriore confronto sul contratto che è stato siglato a luglio 2019, sono e siamo a disposizione per entrare nel merito, nel dettaglio e a disposizione per i Commissari della III Commissione.

Presidente - Non ci sono altre richieste. Possiamo mettere in votazione? Siamo già in dichiarazione di voto. Prego, la parola al collega Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Scusi, Presidente, semplicemente per dichiarare la posizione di voto del gruppo LEGA Vallée d'Aoste. A seguito della discussione e da quello che è emerso, seppur - lo dico a scanso di equivoci - spesso ci siamo astenuti su mozioni che chiedevano semplicemente all'Assessore di partecipare o comunque di illustrare alla competente Commissione un argomento che non è legato ad un procedimento diciamo speciale o particolare, riteniamo di appoggiare tale atto.

Voteremo quindi a favore della mozione, perché crediamo che alla fine di tutto possa essere utile un dibattito ed un'illustrazione per andare nel dettaglio riguardo ad un argomento molto importante che interessa la nostra regione.

Presidente - Altri? Non ci sono altre richieste. Possiamo aprire la votazione. La votazione è aperta. Votate, colleghi. Chiudiamo la votazione.

Presenti: 33

Votanti : 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 19 (Baccega, Barocco, Bertin, Bertschy, Bianchi, Borrello, Certan, Chatrian, Daudry, Farcoz, Fosson, Marquis, Minelli, Morelli, Nogara, Peinetti, Rini, Testolin, Viérin)

Il Consiglio non approva.