Oggetto del Consiglio n. 1048 del 24 ottobre 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 1048/XV - Interpellanza: "Procedimento adottato per l'individuazione della figura di collegamento fra l'Azienda USL e l'Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali".
Rini (Presidente) - Punto n. 60 all'ordine del giorno.
La parole au collègue Sammaritani pour l'illustration.
Sammaritani (LEGA VDA) - Torniamo qui a parlare di sanità.
Questa interpellanza nasce dall'esame di un avviso interno pubblicato dall'Azienda USL della Valle d'Aosta il 25 settembre scorso, con il quale il Commissario dell'azienda medesima ha indetto un avviso di mobilità interna per la selezione di un dirigente sanitario medico da assegnare, in regime di distacco, presso l'Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali della Regione. Considerato che il candidato che risulterà vincitore dovrà svolgere attività di collaborazione con le strutture del dipartimento sanità e salute dell'Assessorato sui seguenti argomenti: esame di espressione di parere sulle bozze di disposizioni statali in itinere, stesura di linee guida e atti di indirizzo all'Azienda USL della Valle d'Aosta, esame di problematiche specifiche e stesura di documenti di programmazione; considerato che la selezione sarà condotta da una Commissione esaminatrice composta dal direttore sanitario e dal direttore amministrativo dell'Azienda USL Valle d'Aosta; evidenziato che tale nuova figura di collegamento fra l'Azienda USL regionale e l'Assessorato alla sanità sarà chiamata a svolgere importanti funzioni di valutazione ed indirizzo in ambito sanitario e socio-assistenziale, interpelliamo la Giunta regionale per conoscere quali siano gli atti di riferimento a livello di Assessorato regionale che hanno dato il via all'iniziativa sopra menzionata e quali siano stati i criteri e le valutazioni che hanno ispirato e motivato tale indirizzo e tale modalità di futura organizzazione dei rapporti fra Azienda USL e Assessorato.
Présidente - La parole à l'Assesseur Baccega pour la réponse.
Baccega (UV) - Collega Sammaritani, io sono abbastanza stupito per alcune espressioni che sono utilizzate nell'ultimo punto delle premesse, laddove si dice: "Evidenziato che tale nuova figura di collegamento tra l'Azienda USL e l'Assessorato alla sanità sarà chiamata a svolgere importanti funzioni di valutazione ed indirizzo in ambito sanitario e socio-assistenziale", così come nel testo dell'interpellanza dove si chiede "quali siano stati i criteri e le valutazioni che hanno ispirato e motivato tale indirizzo e tale modalità di futura organizzazione dei rapporti tra Azienda USL ed Assessorato".
Per spiegare questo mio stupore voglio far presente che per diversi anni l'Assessorato alla sanità ha beneficiato della collaborazione di diversi medici; dal 2002 al 2017 si sono alternati: il Dottor Allegri, il Dottor Ferrero, il Dottor Sudano, il Dottor Giono Calvetto fino al gennaio 2017 e poi la Dottoressa Vuillermin, che è ancora distaccata per un anno e le abbiamo confermato il distacco, la quale rappresenta ovviamente il SITRA, quindi il servizio infermieristico tecnico della riabilitazione. Tutti i distacchi sono stati approvati con deliberazione della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 45, commi 6 e 6-bis della legge regionale preposta. La finalità di questi distacchi - mi pare del tutto evidente - è quella di supportare dal punto di vista tecnico-scientifico il personale dell'Assessorato che ha competenze di tipo amministrativo, economico e giuridico, che però deve esprimere un parere su bozze di disposizioni statali, produrre documenti di programmazione scientifica e linee guida all'azienda USL, nonché esaminare problematiche specifiche richiedenti competenze scientifiche in ambito sanitario e medico e delle professioni sanitarie non mediche.
Va detto che la finalità di questo nuovo distacco di un medico dall'Azienda USL è quindi quella di avere in Assessorato una persona con competenze in ambito medico che, insieme alla Dottoressa Vuillermin in ambito sanitario non medico, unite in entrambi i casi a competenze organizzative ed esperienze gestionali in campo sanitario e ad una conoscenza ed esperienza dell'attività dell'Azienda USL, consentirebbe all'Assessorato di svolgere al meglio le attività sopracitate. Li avevamo nel 2002 fino al 2017, quindi in tempi dove c'era un numero importante di persone all'interno dell'Assessorato. Ora che gli Assessorati - non solo il nostro, ma tutti - hanno un'importante carenza di personale, devo dire che un supporto di questo tipo è sicuramente essenziale, sia per il coordinatore che per i dirigenti che ci sono.
L'unica differenza rispetto al passato è quella che si è deciso di cercare il medico non attraverso i canali e le conoscenze personali - quindi il famoso "baronato" qui lo dobbiamo cancellare -, ma attraverso un avviso, in modo da dare a tutti i potenziali interessati la possibilità di candidarsi per svolgere questo tipo di attività richiesta. È un segnale di trasparenza che mi sembrava necessario e opportuno dare, ma mi pare che da parte sua e vostra è stato male interpretato e, sicuramente, strumentalizzato.
Rassicuro che l'eventuale presenza di un medico in Assessorato oggi risponde più che in passato - la carenza di personale è atavica in questo periodo - alle esigenze sopra indicate, ma non ha nulla a che fare con l'organizzazione dei rapporti fra l'Azienda e l'Assessorato. Per quanto riguarda quest'ultimo passaggio, sono competenze diverse con rispettivi ruoli, quello dell'Assessore e del coordinatore dei dirigenti; il medico in questione, se sarà individuato, non avrà alcuna funzione autonoma di valutazione di indirizzo in ambito sanitario e socio-assistenziale, ma avrà funzioni di supporto e tali funzioni che sono e restano di competenza dell'Assessorato e della Giunta regionale.
Concludo infine informando che alla scadenza dell'avviso sono state presentate tre candidature che saranno vagliate in base ai curricula e alle esigenze organizzative, considerato anche il momento di carenza di figure mediche, al fine di addivenire, se possibile in accordo con l'Assessorato, ad una scelta che soddisfi sia le esigenze dell'Assessorato che quelle aziendali, senza penalizzare in nessun modo le strutture operative.
Présidente - La parole au collègue Sammaritani pour la réplique.
Sammaritani (LEGA VDA) - Sì, Assessore, sinceramente sono io ad essere un po' stupito, e mi sembra che lei abbia un po' la coda di paglia. Io ho fatto un'interpellanza per avere notizie di questa delibera, volevo sapere come era stata coordinata questa scelta tra l'USL e l'Assessorato in considerazione del fatto che dovrebbe nascere da qui questa figura di coordinamento. Lei, invece, me l'ha messa giù un po' su un altro piano, nel senso di dire "ma una volta c'era questa figura, c'è quasi sempre stata", tra l'altro scelta con modi non molto trasparenti e quindi probabilmente si rivolgeva a chi le sta a fianco, perché qui di Assessori alla sanità ne abbiamo parecchi in questa Giunta, quindi diciamo che se l'è un po' andata a cercare, ma vabbè, se vuole così...
Parto dagli aspetti un po' più tecnici. Questa delibera, così come formulata, pare un'iniziativa quasi unilaterale, nelle premesse non si fa riferimento a nessun tipo di accordo di preventiva trattativa e concertazione con l'Assessorato, non si fa riferimento a norme particolari e quindi non vengono richiamate. In questa determina si dice solo che si vuole creare questa figura... quella di cui stiamo parlando, stiamo parlando di un avviso interno, di questa determinazione in senso generico, di questa scelta di fare un avviso interno per selezionare questo soggetto. Allora... negli atti amministrativi ciò che non è esplicitato non esiste, quindi se alla base c'era qualcos'altro, per carità, però io da tecnico le dico che non si vede niente da questa delibera... Non è una delibera, è un avviso interno che andrà ad incidere, perché comunque sottrarremo una forza lavoro alla sanità valdostana, che è già piuttosto carentina, mi pare.
Lo stiamo dicendo già da tempo: andremo a dare questo incarico di programmazione, di organizzazione, e si farà un distacco tout court, quindi con un costo, ma sulla base di quale norma non è dato sapere, la delibera infatti non lo dice. La scelta del soggetto idoneo sarà fatta all'interno, da una Commissione interna, direttore sanitario e direttore amministrativo dell'USL, quindi è la stessa USL che sceglie qualcuno che in qualche modo, per certe funzioni, dovrà controllare la stessa attività dell'USL. Pertanto controllore e controllato vanno una volta di più ancora a coincidere. Non pare opportuna questa scelta. Si occuperà quindi di programmazione e organizzazione, proprio di quelle attività di programmazione e organizzazione che, a vedere alcune azioni della nostra Azienda sanitaria, paiono un vero e proprio tallone di Achille, direi. Pensiamo alle frequenti, troppo frequenti emergenze ormai che si stanno verificando, soprattutto nell'ambito medico, e rispetto alle quali ci si trincera - lei Assessore per primo, frequentemente, anzi costantemente, quando parliamo di queste problematiche - dietro difficoltà diffuse, difficoltà che hanno anche tutti gli altri, quindi che differenza fa? Sarebbe invece ora di smettere di dire queste cose, perché se anche gli altri le hanno, pazienza, ma noi, comunità valdostana, dovremmo forse cercare di risolverla questa criticità, perché le criticità sono in effetti molto serie. Non ci basta più dire questo, no? Io credo che i cittadini aspettino risposte un po' diverse. E poi non è del tutto vero, perché per supplire a queste carenze, a questa mancanza di programmazione e di progettazione, noi cosa facciamo? Facciamo delle convenzioni con le aziende, con le unità sanitarie locali che stanno al di fuori dei nostri confini e magari reclutiamo del personale a gettone, lo paghiamo profumatamente, magari per fare una notte a 720 euro, quando invece poi non riusciamo ad accontentare le richieste dei nostri sanitari che se ne vanno. È quella l'attrattività che ci serve? Allora questo è il tempo di dare una svolta. Questo "avviso interno", come giustamente lo vuole chiamare lei - per carità, tecnicamente è questo - denota ancora una volta un'incapacità di programmazione e di vera capacità di relazionarsi con l'Assessorato.
Ormai ci stiamo avviando verso il compleanno di questo Governo e sarebbe ora di cambiare marcia, perché credo che i valdostani si augurino che la leva del cambio non vi sia già rimasta in mano.
