Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1047 del 24 ottobre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 1047/XV - Interpellanza: "Interventi per la promozione e lo sviluppo del turismo ciclo-escursionistico nella Regione".

Distort (Presidente) - Punto n. 59 all'ordine del giorno. Per l'esposizione dell'interpellanza la parola alla collega Nasso.

Nasso (M5S) - In questa interpellanza parliamo di turismo, più precisamente di ciclo-turismo mountain bike e di tutto quello che ne deriva; doverosi sono i riferimenti normativi, parliamo della legge n. 1 del 2003, tutta la normativa inerente che, ad essere sinceri, forse è un po' troppo vecchia in alcuni punti.

"Evidenziato che la pratica del ciclo-turismo è sempre più in espansione in tutta Italia, soprattutto nell'arco alpino e in Europa e dunque anche nella nostra regione dove vi sono molte iniziative da parte di enti pubblici e da parte di enti privati" è significante, sembra un ripetersi nel menzionare anche qui il discorso dei cambiamenti climatici, però è così, perché se pensiamo a come sarà il nostro clima fra 30 anni a me vien da dire che la bicicletta sarà probabilmente - chi lo sa? - il nuovo sci. Ribadito dunque "che la pratica del ciclismo ormai rappresenta una fondamentale opportunità turistica in grado di sfruttare maggiormente e ampliare l'offerta della stagione estiva, ma non solo, e che per questo fine è necessario che vi sia accurata attenzione verso la pulizia la segnalazione dei sentieri e dei percorsi"... ma non è su questo che ora voglio focalizzarmi, ne parleremo più avanti, in altre iniziative. Considerato inoltre "che l'attenzione della politica - questo sembra scontato ma mi piace sottolinearlo - deve rimanere alta su questo tema, perché non si tratta solo di una pratica sportiva turistica, ma di una promozione più ampia dell'offerta del nostro territorio (penso alla cultura, all'enogastronomia, alla paesaggistica)", eccetera... Aggiungo inoltre che la visione deve essere davvero lungimirante, perché ci sono tanti fattori che giocano e che si incontrano su questa tematica.

Fatte queste premesse, interpelliamo l'Assessore competente per conoscere: le iniziative in corso per promuovere questa pratica, quali provvedimenti si intendono adottare per lo sviluppo ciclo-escursionistico nella nostra regione, visto appunto quanto ho appena elencato, e se vi sia uno studio dei numeri dei turisti che praticano questo tipo di sport (in caso positivo di fornirli, anche in separata sede) per poi analizzare e proporre in futuro altri approfondimenti.

Presidente - La parola all'Assessore Viérin per la risposta.

Viérin (AV) - Intanto ringrazio la collega Nasso per questa iniziativa che ci dà la possibilità di introdurre, all'interno dei ragionamenti portati avanti nei dibattiti di questi mesi ma anche di questi anni, all'interno della filiera o comunque del ragionamento turistico, quella che è una peculiarità interessante in generale. Le fornirò i dati che lei ha richiesto a livello nazionale in base a uno studio che è stato effettuato, ma anche e soprattutto riferito alla nostra regione.

Intanto in premessa condivido con lei che il potenziale, soprattutto riferito al nostro territorio, di questo tipo di turismo anche in base ai cambiamenti climatici e all'evoluzione rapida di cui abbiamo discusso con il collega Distort questo pomeriggio, pone questa pratica sia da un punto di vista turistico, sia da un punto di vista sociale ed educativo - vorrei ricordare l'ultima legge che abbiamo approvato sulla mobilità sostenibile che dice alcune cose in questo senso - anche sugli stili di vita, sulla possibilità della comunità di trovare alternative rispetto al trasporto che oggi è quello più inquinante e quello magari anche meno ecosostenibile; crediamo che la nostra comunità si possa porre all'avanguardia rispetto a questo potenziale. Dico anche che è un potenziale oggi sottoutilizzato. Bisogna poi dire - come da lei sottolineato - che effettivamente, al di là delle operazioni strutturali o ad alcuni ragionamenti che si stanno facendo - penso alle competenze riferite alle Unités sulle piste ciclabili, penso ai lavori fatti dalla sentieristica del collega all'ambiente, penso agli investimenti europei del collega Bertschy - tutto questo si ricollega con la promozione di un prodotto, appunto il prodotto del turismo, riferito a questa nicchia che tanto nicchia non è, ma lo vedremo dai dati.

Per arrivare alle azioni promozionali partiamo da queste per poi giungere ai dati. Intanto ci sono diversi tipi di azioni, le fornirò poi il dettaglio di tutte le iniziative promozionali messe in campo, ma ne cito alcune. L'ultima iniziativa che abbiamo messo in campo è stata l'acquisto e la produzione di un programma su Bike Channel che ha promosso tre zone della Valle d'Aosta, con dei campioni che accompagnavano, in questa famosa trasmissione, la conoscenza del territorio attraverso la bicicletta. Ci sono stati dei redazionali, ci sono stati acquisti su mensili, su quotidiani, penso e cito Meridiani e Montagne piuttosto che iniziative su MTB Magazine, Panorama, 365 Mountain Bike, servizi promo pubblicitari riferiti alla Valle d'Aosta su altri canali per arrivare a speciali contenuti in redazionali su Outdoor Bike e Outdoor Estate, ma anche diciamo su un grande investimento riferito alle località e inerente alla possibilità di accogliere; questo si è verificato per esempio su Pila, su Breuil-Cervinia, su Courmayeur su la Thuile, con manifestazioni legate all'agonismo o alla diffusione di questa pratica. Ricordo in particolar modo che su La Thuile e Pila abbiamo ospitato eventi molto importanti, che hanno dato rilievo, però se vogliamo fare un ragionamento nell'insieme non è sufficiente promuovere, una volta fatta la promozione bisogna poi trovare un prodotto affinché non vi sia solo promozione di un qualcosa che poi non si trova concretamente nella nostra comunità.

Al di là delle azioni promozionali tout court, ci sono state altre iniziative. L'iniziativa della Bassa Via, che in questi anni si è sviluppata e che lanceremo domani, questo venerdì, darà la possibilità di percorrere la nostra Valle d'Aosta, oltre a piedi o con altre possibilità - e penso al turismo equestre -, anche e soprattutto con la bicicletta. Questo è un grande itinerario che nasce e che completerà un'offerta oggi rappresentata dalle ciclabili che vanno ancora collegate, per creare un grande anello, ad un discorso di mobilità sostenibile. Ricordo a tutti i colleghi, anche attraverso il collega Bertschy, questo progetto di Daniele Vallet. Sapete che questa iniziativa è stata oggetto di una trasmissione, "Turisti per Caso"; in questi ultimi giorni, il 5 novembre, abbiamo avuto contatti con i produttori di tale trasmissione nell'area megalitica, al di là di presentare "In Viaggio", che è questa grande iniziativa editoriale del gruppo Cairo, e presenteremo anche il ritorno di Daniele Vallet... era ad Itaca, un po' come Ulisse, quando sono venuti da noi e stiamo organizzando il suo ritorno; speriamo che ritorni, visti i precedenti.

Voglio anche ricordare le iniziative rievocate dal collega Restano, che ringrazio per le sue considerazioni: la tappa a cui lui aveva lavorato e che ha visto la Valle d'Aosta al centro di una tappa tutta valdostana del Giro d'Italia. Questo dossier del Tour de France, che è una tappa unica perché unisce i paesi attorno al Monte Bianco, anche in questo caso valorizza un'azione promozionale, però poi questa deve trovare - come lei ha annunciato - future iniziative, un ragionamento concreto, un raccordo maggiore, a mio modesto parere.

Concludo prendendomi un impegno. Visto che stiamo parlando in Commissione di riforma turistica, di brand e di tutti i ragionamenti che sono stati portati avanti, dico che effettivamente sarebbe interessante raccordare maggiormente questo pezzo di promozione o, meglio, di offerta turistica. Ho incontrato nei giorni scorsi il responsabile di questa neocostituita associazione che si occupa di promuovere questa filiera, è stato organizzato un incontro ad Arvier, e con alcuni colleghi e il Presidente della Commissione ci eravamo sentiti. Abbiamo delegato come responsabile per i grandi eventi Albarello, e anche altri Consiglieri hanno partecipato. Ho incontrato il Dottor Champvillair nelle scorse settimane ed abbiamo concordato, insieme agli altri Assessori, principalmente quelli che hanno competenza - perché poi esiste tutto un discorso, parlavamo oggi col Presidente della responsabilità sui tratti ciclabili, che non sono neanche di competenza comunale ma delle Unité - che oggi esiste una necessità di attualizzare la legge di cui parlava, necessità di attualizzare anche la cartellonistica piuttosto che le informazioni, piuttosto che tutto ciò che viene dato all'utenza. Con il Dottor Champvillair abbiamo concordato un incontro con tutti i pezzi dell'Amministrazione affinché il raccordo, prima di chiederlo agli altri, sia innanzitutto fatto da noi e affinché questa grande possibilità sia potenziata.

Al di là del fatto che questa sia un'interpellanza e non un'iniziativa che presuppone un impegno, l'impegno che mi sento di portare, anche a nome dei colleghi Chatrian e Bertschy, come pure a nome del collega Borello, che su parte dei lavori è competente, è che tutte le persone, gli enti locali e diciamo chi è portatore di interesse di questo importante risvolto possano far parte di un... non lo chiameremo "tavolo di lavoro", altrimenti giustamente, come si dice spesso, si fa un tavolo per non risolvere un problema, ma un qualcosa effettivamente per coordinare maggiormente questo importante indotto.

Président - La parole à la collègue Nasso pour la réplique.

Nasso (M5S) - Assessore, la ringrazio per la risposta e per tutte le considerazioni che ha fatto di cui prendo atto.

Lo strumento che ad oggi abbiamo è il lavoro in Commissione, perché c'è il famoso "pacchetto turismo" che è aperto e, secondo me, si gioca una partita veramente importante. Io credo che la parola chiave sia "coordinamento", perché se i Comuni fanno la loro parte, le Unités fanno loro parte, la Regione fa la sua parte, questo "prodotto bicicletta", che non è tout court quello perché come ho detto prima è trasversale ad altre offerte come la cultura, la paesaggistica, l'enogastronomia, eccetera, deve essere valorizzato a tutti i livelli. Il ragionamento deve essere davvero lungimirante, perché forse noi ancora ce ne rendiamo poco conto, ma questa è una pratica che ha un altissimo potenziale, poiché da qui a 30-40 anni ma secondo me anche meno davvero cambieranno gli scenari, purtroppo. La ringrazio, mi confronterò poi con lei personalmente per i dati e aspetto l'ulteriore lavoro in Commissione.