Oggetto del Consiglio n. 1044 del 24 ottobre 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 1044/XV - Interpellanza: "Mancata organizzazione di un incontro tra l'Osservatorio regionale dei rifiuti e la nuova società di gestione del Centro regionale di trattamento dei rifiuti di Brissogne".
Rini (Presidente) - Punto n. 55 all'ordine del giorno. La parola alla collega Pulz per l'illustrazione.
Pulz (ADU VDA) - L'Osservatorio regionale dei rifiuti - lo ricordiamo - era stato istituito nell'aprile 2009 con delibera di Giunta regionale allo scopo di dotare un territorio con caratteristiche ambientali, geografiche e socio-economiche molto peculiari come il nostro di un nuovo strumento per affrontare la complessa tematica della gestione integrata dei rifiuti urbani.
Noi di ADU VDA la scorsa primavera avevamo già discusso un'interpellanza sull'Osservatorio regionale dei rifiuti, l'ORR VDA, perché non era più stato riunito nel momento delle varie crisi politiche e lo scorso febbraio erano stati i Sindaci, attraverso il CPEL, ad avanzare la richiesta di ripristinare le riunioni dell'Osservatorio al fine di garantire - avevano dichiarato - una piena condivisione tra gli enti locali e l'Amministrazione regionale. L'Assessore Chatrian, nella sua funzione di Presidente dell'ORR, lo aveva fatto ripartire insieme a tutti gli altri membri nominati dalla Giunta, e più precisamente: il dirigente della struttura attività estrattive rifiuti, l'ARPA, i gestori degli impianti di smaltimento e servizio raccolta rifiuti, le associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste, quelle dei consumatori, il coordinatore tecnico scientifico dell'Osservatorio stesso, il Comune di Aosta, les Unité des Communes, il CELVA.
Poiché dallo scorso luglio vige un nuovo contratto per il futuro prossimo del sistema gestionale dei rifiuti in Valle d'Aosta, contratto sottoscritto dalla Regione con la ATI ENVAL, che significa Environnement en Vallée, la nuova società concessionaria del centro regionale di trattamento dei rifiuti di Brissogne, all'Osservatorio regionale dei rifiuti sarebbe tanto piaciuto conoscere questi signori del gruppo Greenthesis, avevano quindi chiesto di convocare l'ORR per la fine del mese di settembre, ma l'impegno non è stato ottemperato. Allora si sono detti: l'incontro con la nuova concessionaria sarà sicuramente messo all'ordine del giorno della successiva convocazione prevista per venerdì 25 ottobre, che poi sarebbe domani, che però - sorpresa! -, non dà soddisfazione all'ORR nemmeno questa volta. Inoltre lo scorso 9 ottobre c'è stata una conferenza stampa presso la Biblioteca regionale per presentare appunto la nuova concessionaria alla presenza dell'Assessore all'ambiente e dei vertici aziendali, ma non sono stati invitati, o comunque non è stata data notizia, né ai membri dell'ORR, né ai Presidenti delle Unité des Communes, malgrado la necessità, da parte dei servizi amministrativi, di avere informazioni tecniche indispensabili per la redazione dei PEF (del Piano Economico Finanziario) delle Unité, perché questo PEF è la base per l'elaborazione delle tariffe TARI dei Comuni che poi tutti noi cittadini paghiamo. Pertanto l'incontro sarebbe stato molto urgente per garantire la corretta prosecuzione e gestione dei servizi nei confronti appunto dei cittadini.
Noi di ADU, insieme ai nostri compagni di banco Cinquestelle cofirmatari che completeranno poi l'iniziativa, interpelliamo il Governo regionale al fine di conoscere: in primis, per quali motivi non sia stata ottemperata la richiesta dell'ORR e poi perché non siano stati invitati alla conferenza stampa o, ancora meglio, siccome le conferenze stampa sono dedicate effettivamente ai giornalisti, non siano stati invitati ad un incontro specifico preliminare con gli effettivi contraenti di questo rapporto economico che non procederà per qualche tempo, bensì per i prossimi 17 anni con l'ATI ENVAL, che è la nuova concessionaria del centro di trattamento dei rifiuti.
Presidente - Per l'integrazione dell'interpellanza la parola al collega Vesan.
Vesan (M5S) - Approfitto dei minuti rimanenti per integrare ulteriormente questa nostra richiesta e quali sono le motivazioni che sono dietro.
Relativamente al trattamento dei rifiuti all'interno dell'ambito più ampio delle informazioni ambientali, ci troviamo veramente in una situazione particolarmente imbarazzante, perché abbiamo un contratto stipulato fra l'Amministrazione regionale e la società ENVAL, firmato dal capogruppo mandatario dell'ATI che si è aggiudicata la gara, la REA Dalmine, che è stato firmato il 2 di luglio. Sono passati 3 mesi e 22 giorni e questo contratto non è ancora stato messo a disposizione delle Unité e dell'ORR. Questa è una cosa particolarmente strana, perché è un contratto particolarmente atipico. Un contratto - adesso avrei bisogno disperatamente dell'aiuto del Consigliere Aggravi, più esperto di me in contrattualistica - presuppone un impegno fra due parti. Ora, una delle due parti che ha firmato il contratto è naturalmente l'impresa che si è aggiudicata la concessione e l'altra parte è l'Amministrazione regionale, che ha predisposto la gara e ha aggiudicato l'affido, ma il problema grosso è che l'impresa ENVAL fatturerà i servizi previsti dal contratto non all'Amministrazione regionale che fa tutto senza neanche un euro in bilancio, bensì direttamente alle Unité des Communes. Vorrei anch'io poter stipulare dei contratti di questo tipo in cui traggo i benefici e qualcun altro paga le spese e quel qualcun altro che paga le spese non ha neppure la possibilità di vedere l'atto che lo impegna in questa direzione. È veramente una situazione particolarmente ridicola.
Trovo che questo continuo tenere nascosti i dati ambientali da parte dell'Amministrazione regionale sia un atteggiamento particolarmente vergognoso. Nemmeno gli organi che sono stati preposti, individuati, nominati e convocati dalla stessa Amministrazione regionale hanno la possibilità di vedere e discutere un contratto che probabilmente avrebbe dovuto essere discusso all'ORR prima di essere stipulato, visto che coinvolge una buona parte delle persone che nell'ORR sono rappresentate, anche perché è molto difficile dopo poter dire che il contratto non va bene, visto che quello stesso contratto - misterioso, sono riuscito a vederlo solo grazie ad un "116" - prevede delle penali stratosferiche a carico dell'Amministrazione regionale qualora la stessa decidesse che non è più quello il sistema che vuole adottare per la gestione dei rifiuti; "stratosferiche" vuol dire che, oltre a pagare tutti gli impianti realizzati, in caso di cambiamento di progetto da parte dell'Amministrazione regionale sulla gestione rifiuti nei prossimi 17 anni, all'impresa aggiudicataria deve essere riconosciuto il 10 percento del fatturato di ogni annualità quale mancato incasso. Il riconoscere dei benefici di questo tipo, quando chi deve pagare è un altro che non viene nemmeno sentito, lo trovo - e proprio da un punto di vista della gestione dei soldi pubblici - particolarmente spaventoso.
Présidente - La parole à l'Assesseur Chatrian pour la réponse.
Chatrian (AV) - Risponderò nel merito ai quesiti che i colleghi mi pongono e cercherò di essere un po' chiaro - forse non lo sono stato le ultime volte - su una questione. Se poi qualcuno, come al solito, vuole illudere e portare fuori strada la discussione, sappiate che c'è stata una gara europea e che a seguito di quella gara l'Amministrazione regionale ha firmato un contratto. Mi fermo qui.
Collega Vesan, se lei ha dei dubbi su quanto è stato fatto durante la gara, prima, dopo o durante, mi raccomando, metta in evidenza tutto quello che sa e presto, perché non va bene continuare ad illudere o a portare fuori strada con un "chissà cosa hanno da nascondere". C'è un contratto in essere, è stato stipulato, è stato firmato il 2 di luglio e ne abbiamo parlato diverse volte in quest'Aula e, se da parte sua è certo che ci sono delle cose che non vanno, la prego di portare tutta la sua esperienza, professionalità, capacità, studio e le cose che lei sa nei palazzi dovuti, veramente la invito a fare questo, anche perché lei il contratto ce l'ha ai sensi dell'articolo 116. Qui nessuno vuole nascondere nulla, qui nessuno vuole nascondere nulla! Se poi a lei questo fa sorridere o ridere... scusi, ma siamo all'interno dell'Aula del Consiglio regionale e glielo ripeto per l'ennesima volta: se ha delle informazioni che altri palazzi devono avere, faccia arrivare queste informazioni ai palazzi che devono occuparsene. Probabilmente i colleghi hanno anche i verbali dell'Osservatorio, e io ho voluto farlo ripartire subito, ma non per il tramite dei Sindaci, perché con i Sindaci ci siamo parlati. Abbiamo fatto una gara anche per il consulente, per far ripartire un Osservatorio che da un anno e mezzo non veniva più convocato, ma non è sufficiente neanche questo probabilmente, perché anche lì forse le cose non sono state fatte chiare! No, colleghi, no, per favore! Quando abbiamo fatto l'ultimo incontro come Osservatorio, all'ordine del giorno ho proposto di sentire i futuri concessionari; mi sembrava corretto, dal punto di vista formale e sostanziale, prima di illustrare il contratto, di presentare da parte di chi ha vinto una gara europea il tutto all'interno dell'Osservatorio, affinché fosse il legislatore ad avere il primo incontro. Prima abbiamo comunque illustrato in Commissione il contratto e poi l'abbiamo già messo all'ordine del giorno di domani, è all'interno del percorso, che oltretutto è stato codificato nel verbale, laddove si dice che al primo incontro successivo avremmo invitato la società ad illustrare il contratto.
Mi dispiace sinceramente tutto questo, perché mi sono trovato una gara fatta, delle scelte fatte a monte. Io penso, dato che la pubblica amministrazione parla solo per atti e c'è stata una gara, i dirigenti, i legali, la Segreteria generale della Regione ha valutato - non il sottoscritto - quello che era comunque l'iter amministrativo prima di addivenire alla firma del 2 luglio, adesso tocca a noi - a noi in senso Amministrazione regionale - l'applicazione, e domani, durante il dibattito, si affronterà questo come primo tema.
Termino dicendo che ho voluto riattivare subito l'Osservatorio, ho voluto far avere all'Osservatorio tutta una serie di informazioni che da quasi due anni non aveva più. Voglio che abbia tutti gli elementi per poter operare e quindi raggiungere quei difficili obiettivi che comunque dobbiamo raggiungere come ente pubblico, con le forze che abbiamo, perché nessuno ha la bacchetta magica. Tre sono state le scelte negli ultimi sette anni (perché altrimenti, anche per chi ci ascolta, sembra quasi che qui ci sia, da una parte, la trasparenza e, dall'altra parte, la volontà di nascondere qualcosa): c'è stato un referendum dove il sottoscritto è stato in prima linea con altri colleghi che sono presenti qua all'interno del Consiglio, al termine del 2015 è stato votato un nuovo piano rifiuti e a fine 2017 c'è stata una delibera di indirizzo per andare in quella direzione. Successivamente la gara è stata bandita ad inizio 2018 per poi concludersi il 2 luglio 2019.
Vi chiederei gentilmente solo questo, come ho detto quando ci siamo incontrati in Commissione: se ci sono dei dubbi cerchiamo di rispondere ognuno per il proprio ruolo: quello amministrativo, quello dirigenziale, quello giuridico. Se continuiamo a dirci che questa strada è sbagliata... io posso accettare che per qualcuno forse non è la strada migliore, ma questa è la strada che l'Amministrazione regionale ha messo in campo negli ultimi sette anni.
Questa mattina abbiamo anche parlato della discarica di Issogne e diverse persone hanno chiesto lumi al sottoscritto, come a voi; dato che la pubblica amministrazione parla solo per il tramite di atti, l'autorizzazione alla discarica di Issogne è stata rilasciata nel mese di ottobre 2014 a seguito di una Conferenza di servizi, dove chi poteva e chi doveva partecipare all'unanimità ha dato l'okay. È però giusto anche far sapere, è giusto che ci sia un'onestà intellettuale ed è giusto anche in certi momenti fare lo stato dell'arte e, quindi, una fotografia. Ritornare sui passi: c'è spazio, non c'è spazio? Sto parlando... adesso sono andato fuori tema, scusatemi, ma il principio è sempre lo stesso, valutiamolo, l'ho detto questa mattina al collega, entriamo nel merito, mettiamo a disposizione l'Avvocatura, il Segretario generale, quelli che a livello amministrativo abbiamo all'interno dell'Amministrazione regionale. Scusatemi, ma come faccio a non essere d'accordo se ci sono criticità enormi? Però il tutto è già stato codificato, e all'unanimità.
Io penso che sia importante che tutti i valdostani lo sappiano: domani sarà presentato all'Osservatorio quanto vi dicevo, è stato calendarizzato a luglio, quando ho convocato l'Osservatorio e non abbiamo potuto affrontare questo punto all'ordine del giorno, perché non era ancora chiuso l'iter amministrativo del contratto e quindi abbiamo detto: "nel primo nuovo incontro dell'Osservatorio sarà illustrato il contratto, chi fa che cosa, in che tempi, in che modi", così come mi sembra aver risposto a luglio alla collega Pulz.
Présidente - La parole à la collègue Pulz pour la réplique.
Pulz (ADU VDA) - Grazie Assessore per la sua quasi convincente risposta.
Noi, a nostra volta, siamo convinti - e personalmente lo sono da quando avevo 15 anni, quindi la invito a non arrabbiarsi perché non vale la pena - che adeguati controlli democratici delle scelte fatte dalla politica siano indispensabili e rappresentino, come dicevamo già ieri, il sale stesso della democrazia; lo dicevamo utilizzando la bella metafora del tafano, poiché è sempre la femmina quella che punge. L'altra sera, durante il vivacissimo incontro che il gruppo ADU VDA ha organizzato in quel di Issogne per parlare di discariche, tra l'altro in un affollato venerdì sera - e questo mette in luce che la gente non ha solo voglia di divertirsi, ma anche di prendere in mano la gestione della sua comunità e della sua vita -, mi è venuto molto spontaneo dire alla cittadinanza che deve starci con il fiato sul collo, essere da stimolo per noi, farci sentire che siamo qui per lavorare insieme, come lei stesso stava dicendo, per il bene comune e dare così un senso elevato all'impiego quotidiano delle nostre energie vitali.
Ci viene purtroppo il dubbio che, come spesso accade nella nostra Regione, gli organismi di controllo siano considerati un inutile impedimento alla libera espressione del mandato politico, che siano cioè gestiti più per rispettare la legge nella forma che nella sostanza. Noi speriamo vivamente che nel caso dell'ORR non sia così, che alle promesse seguano i fatti, anche perché lei stesso, Assessore - come ha ricordato poco fa -, si era impegnato a rivitalizzare l'ORR con molta prontezza devo dire, anche con un qualche entusiasmo che avevo letto nei suoi occhi e che ora ci auguriamo non sia venuto meno, perché sarebbe troppo presto. Mi scuso se sono ripetitiva, ma mi rimbomba nella testa questa frase di Norberto Bobbio "Il cammino della democrazia non è né facile, né inesorabile e richiede impegno" e con questo passo la parola al collega Vesan.
Presidente - La parola al collega Vesan.
Vesan (M5S) - Visto che tutti quanti vantiamo l'onestà intellettuale e la pretendiamo anche dei colleghi, parliamone; non stiamo a discutere di questioni penali, saranno discusse in altri palazzi e in altre sedi, e probabilmente al momento opportuno, ma qui ci occupiamo di politica. E qual è l'opportunità politica di firmare un contratto nel più assoluto silenzio senza farlo vedere a nessuno mai allora, neanche prima, per poi presentarglielo dopo solo quando sono fatte le richieste da parte dei Consiglieri di minoranza? Nell'ordine del giorno del prossimo ORR la discussione sul contratto della prestazione di ENVAL non c'è, probabilmente è nelle "Varie ed eventuali" e ricade nelle cose non viste prima. Nell'ordine del giorno di quest'Aula, che parla per atti, se una mozione non viene discussa nella seduta precedente viene rimessa nell'ordine del giorno. Chissà come mai nel caso dell'ORR non succede! Probabilmente chi fa gli atti dell'ORR li fa in un modo diverso. Tutto questo perché nessuno vuol nascondere nulla, è stata fatta una gara europea trasparentissima.
Parliamo di opportunità politica. È stata fatta una gara europea "mettendo in gara tutti atti forniti dall'impresa aggiudicataria", laddove normalmente, nel caso di Financing Project come nella proposta fatta dal collega Aggravi, il progetto viene messo in gara prima e fra le imprese che presentano il progetto migliore si aggiudica una soluzione. La soluzione adottata da questa Amministrazione e da quelle precedenti - non ce l'ho con lei, collega Chatrian, io sto parlando nei confronti delle maggioranze di cui, per fortuna, non abbiamo mai fatto parte - è che in passato hanno deciso invece di seguire una strada per cui il proponente propone il progetto, la Regione dice "quanto è bello" e lo mettiamo in gara. Il problema è che il Codice degli appalti prevede un'opportunità che è la prelazione; "prelazione" vuol dire che il progetto può aggiudicarselo chiunque altro partecipi, purché faccia lo stesso ribasso. Ecco, l'opportunità politica di mettere questa clausola in una gara europea che vi tranquillizza serenamente a me lascia un po' perplesso. Questo vuol dire favorire nello specifico un'impresa e un'impresa non scelta a seguito di una gara, ma un'impresa che si è proposta da sola e che, combinazione, ha vinto la gara, e come l'ha vinta? Con un ribasso ridicolo del 2,38 percento, probabilmente perché sapeva che con questo iter di gara non avrebbe avuto grossi concorrenti. Io sto discutendo dell'opportunità politica ed è il motivo per cui l'Amministrazione regionale sottopone i suoi cittadini ad una cosa vessatoria come questo contratto, senza mai farlo leggere a nessuno prima di firmarlo. Qui non lo facciamo leggere neanche tre mesi e mezzo dopo che lo abbiamo firmato! Questa è la trasparenza? Questo è quello che noi vogliamo dare ai cittadini valdostani come Amministrazione dei loro soldi? Ma neanche i soldi che pagano con le tasse, bensì i soldi che chiederemo loro ogni volta che dal 2020 in poi riceveranno la bolletta della TARI a casa, perché tutto questo bel contratto, tanto ben firmato e vantato dall'Amministrazione regionale, non lo paga con un euro il bilancio regionale, non lo paga con un euro questa Giunta e non lo mette a bilancio. Lo pagheranno tutti i cittadini che non possono neanche vederlo.
