Oggetto del Consiglio n. 1043 del 24 ottobre 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 1043/XV - Interpellanza: "Individuazione di costi standard delle prestazioni erogate dall'Azienda USL della Valle d'Aosta ai fini di una migliore politica strategica".
Rini (Presidente) - Siamo al punto n. 54. La parola alla collega Spelgatti.
Spelgatti (LEGA VDA) - A fronte di risorse sempre più limitate da investire sulla sanità, l'abbattimento degli sprechi diventa ancor di più uno dei compiti che l'Azienda sanitaria si deve porre come priorità. L'analisi, la comparazione e la valutazione dei costi di tutte le prestazioni erogate sono assolutamente necessarie per l'elaborazione di scenari strategici, anche al fine della costruzione di serie politiche allocative delle scarse risorse in funzione dei reali bisogni dell'azienda, calibrati sulle esigenze della popolazione valdostana. Come indicato sul sito della N.I.San., il CSO (Controllo Strategico Ospedaliero) pone realmente l'assistito al centro dell'attenzione ed innesca una logica basata sull'etica dei costi, cioè induce gli operatori a chiedersi se un'attività è realmente utile, se è "fatta in modo efficiente" oppure sono state sprecate risorse che potevano essere utilizzate per pazienti più bisognosi. Queste conoscenze e la loro correlazione, oltre a consentire la determinazione dei costi standard, si concretizzano in reali strumenti di giustizia sociale, ridando al termine "efficienza" una giusta valenza morale, respingendo ogni logica utilitaristica nella gestione di una organizzazione sanitaria.
Le chiedo pertanto se il Governo condivida la necessità dell'analisi, comparazione e valutazione dei costi di tutte le prestazioni erogate dall'USL Valle d'Aosta, ritenendo l'individuazione dei "costi standard" una priorità al fine della costruzione di una seria politica strategica dell'Azienda medesima; nel caso di risposta affermativa, quali strategie e indirizzi il Governo regionale intenda dare all'USL al fine di arrivare a realizzare tale obiettivo nel tempo più breve possibile.
Presidente - La parola all'Assessore Baccega per la risposta.
Baccega (UV) - Collega Spelgatti, con la mia esperienza di otto anni di Assessore alle finanze al Comune di Aosta e avendo vissuto l'era Cottarelli del Governo Monti, le assicuro che, rispetto all'utilizzo dei costi standard, ho vissuto momenti drammatici, però bisogna stare all'interno di quei processi per poter dare a tutti efficacia ed efficienza il più possibile. L'utilizzo dei costi standard al fine di lavorare in una maggiore direzione di qualità ed efficienza del Servizio sanitario nazionale è certamente uno strumento essenziale per l'individuazione degli indicatori di qualità, di efficacia, di sostenibilità economico-finanziaria dei servizi erogati. Per questo l'Azienda USL della Valle d'Aosta è da anni associata alla rete N.I.San. - lo dice anche lei nelle premesse dell'interpellanza -, un network italiano sanitario per la condivisione dei costi standard che annovera al suo interno 27 componenti, i quali gestiscono in condivisione i risultati relativi all'elaborazione dei costi standard delle attività sanitarie svolte da ciascuno e questo è uno strumento tecnico omogeneo di elaborazione dei costi che è basato su un'analisi dei costi, Activity Based Costing. È uno strumento che consente di effettuare il benchmarking dei costi e dei servizi erogati ed è tanto più utile quanto più massivamente alimentato a livello nazionale.
Cosa dire dell'indirizzo del Governo regionale all'Azienda USL? È certamente quello di valorizzare il più possibile il metodo del costo standard mantenendo la partecipazione alla rete N.I.San., migliorando costantemente le modalità di utilizzo di questo strumento, al fine di aumentare proprio l'efficienza dell'azienda a garantire una migliore allocazione delle risorse disponibili. In previsione dei nuovi indirizzi per il bilancio dell'azienda per il 2020, si daranno indicazioni affinché si arrivi a realizzare i costi standard anche in prospettiva di un miglioramento dei servizi, ma soprattutto delle prestazioni erogate. Certamente sarà un'analisi in corsa che ci permetterà poi di fare un approfondimento sui costi standard e sulle tipologie. Bisognerà fare attenzione, perché spesso succede che alcune tipologie di servizi sono individuate con un valore di un certo tipo e poi, di fatto, la qualità del servizio all'interno di quel valore difficilmente diventa un servizio gradito alla popolazione. Spesso è successo che si sia arrivati a queste problematiche.
Presidente - La parola alla collega Spelgatti per la replica.
Spelgatti (LEGA VDA) - Vede, Assessore, astrattamente la sua risposta mi potrebbe soddisfare se non conoscessi la realtà della sanità valdostana. Essere iscritti ad un sito non significa neanche lontanamente applicare i costi standard. Avere l'intenzione astratta - e decretarla - di voler applicare l'utilizzo dei costi standard non significa poi aver mai fatto un passo reale in questa direzione.
Ad oggi i risultati della sanità valdostana, purtroppo fallimentari, dimostrano che delle logiche di costi standard non sono mai state applicate in Valle d'Aosta. D'altronde in Valle d'Aosta non si è mai voluto cercare dei dati oggettivi di cui valersi per poter valutare le criticità della sanità, i punti di forza, le problematiche, perché le logiche che hanno guidato la sanità valdostana sono state tutte meno che quelle dell'efficienza e del paziente. Le logiche sono state: i baronati, il dover soddisfare gli amici e gli amici degli amici, il fare delle politiche spot semplicemente a seconda della convenienza del barone di turno... "barone" però è un termine troppo elogiativo, perché per essere un barone o per essere un capo bisogna avere anche delle qualità. Il problema è quando a comandare sostanzialmente è chi qualità non ne ha. L'altra volta avevo portato un'iniziativa sui carichi di lavoro non ottemperando a quanto richiesto dalla normativa nazionale, e ovviamente siamo stati noi, unica Regione, a non farlo rimandando tutta questa analisi, esattamente come per i costi standard laddove partecipiamo soltanto sulla carta. Le scelte strategiche che sono state fatte sono state sempre quelle di non portare i dati oggettivi, perché i dati oggettivi a quel punto smantellano le scelte strategiche della direzione sanitaria. Siccome tutto questo non deve venire fuori e non deve emergere, astrattamente le dico che sono soddisfatta della sua risposta per il fatto di dire: "bene, i costi standard vanno applicati e li applicheremo", ma dal lato pratico non è mai stato fatto. Io non posso leggere nel suo pensiero, però, visto e considerato che so che purtroppo lei in sanità ha poco peso perché chi si comporta da Assessore è qualcun altro, temo che tutto questo non verrà applicato. Comunque staremo a vedere.
