Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1041 del 24 ottobre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 1041/XV - Interpellanza: "Modalità attuative dell'efficientamento energetico dei fabbricati di proprietà regionale".

Rini (Presidente) - Torniamo al punto n. 52 all'ordine del giorno. La parola al Vicepresidente Distort per l'illustrazione.

Distort (LEGA VDA) - Quando ero al liceo e studiavo latino, con i miei compagni di scuola ci divertivamo su una frase che avevamo trasformato in "repetita iuvant exi stufant". Spero di rimanere nella prima parte della proposizione "repetita iuvant" e non cadere in quella anche "se stufano". Per cui repetita iuvant, il tema dell'energia, il tema dell'ambiente, il tema delle emissioni.

Come ho già detto in altri interventi, l'ambito delle emissioni viene diagnosticato attraverso delle percentuali e noi ci accorgiamo - da quanto riferiscono gli studi - che ai fabbricati, agli edifici, siano essi civili o assimilabili agli edifici, tanto di proprietà pubblica quanto di proprietà privata, che tutto questo insieme - che in campo tecnico si chiama "lo spazio costruito per contenere volumi fruibili all'interno" - incide per il 40 percento nelle emissioni. Secondo qualcuno è per il 37, 36, 38 percento, ma senza eccedere e senza allontanarci dalla coerenza stretta dei numeri, possiamo comunque immaginare che un 40 percento è una fetta estremamente grande. Se poi consideriamo che c'è anche una grande fetta nell'individuazione delle emissioni prodotte dalle aziende, dalle strutture di produzione di energia elettrica, perché chiaramente non tutta l'energia elettrica - dico un'ovvietà ma mi pare opportuno ricordarlo - viene prodotta attraverso l'idroelettrico, ma tanta energia elettrica viene prodotta dal termoelettrico. Noi immaginiamo un quadro estremamente impattante e allora poter agire sulla diagnosi degli edifici e, di conseguenza, mettere in atto misure di efficientamento energetico sugli edifici, risulta immediatamente un percorso più che logico, urgente, fondamentale, funzionale, efficace.

Ci sono delle iniziative sia europee sia statali; per il quadro del clima e dell'energia 2030 il Consiglio europeo dà direttive molto chiare e parla di una riduzione del 40 percento delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990. Questo lo abbiamo detto in più riprese e in più ambiti. Si individua l'obiettivo di migliorare del 27 percento l'efficienza energetica rispetto allo scenario tendenziale Primes 2007. Sono valori che per gli esperti in materia dicono tantissimo, ma per capire ulteriormente andiamo a vedere cosa è successo il 20 marzo scorso, quando il Governo statale ha presentato il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima 2030 in cui le parole chiave che si sono riprodotte nella linea del repetita iuvant erano "efficienza energetica, fonti rinnovabili". Si evidenzia che il patrimonio edilizio esistente, sia di proprietà pubblica che privata, consuma - come ho detto poco fa -, secondo una fonte ENEA del 2014, circa il 40 percento dell'energia consumata ed in egual misura produce il 40 percento delle emissioni di CO2. La riduzione di consumo energetico è la strada individuata per mitigare i cambiamenti climatici in atto e moderare i prezzi dell'energia, quindi diminuire gli effetti sull'atmosfera e moderare i prezzi dell'energia vuol dire anche mettere in moto meccanismi estremamente virtuosi per un'intera collettività dal punto di vista economico e rimodulando la dipendenza energetica da fonti fossili.

L'amministrazione pubblica ha, tra i suoi compiti, il ruolo di tracciare le linee guida nelle buone pratiche, dando altresì, nello specifico, l'esempio attraverso la corretta gestione dell'impatto energetico del proprio patrimonio edilizio. Si tenga conto che ogni buon progetto deve essere preceduto da una buona analisi, e in tal senso così si colloca la Diagnosi Energetica, che è proprio una procedura codificata - tra l'altro prevista esattamente per gli enti pubblici, per le pubbliche amministrazioni -, è una procedura di analisi dello status quo del sistema edificio-impianto che permette l'individuazione degli interventi di miglioramento della prestazione energetica dei fabbricati accompagnati da un'analisi costi-benefici consentendo una classificazione degli stessi in ordine di priorità decrescente. È una linea di analisi approfondita, analisi scientifica, analisi statistica, è quello che né più né meno farebbe la signora Maria in casa propria, che va ad individuare quanto sta consumando e come potrebbe spendere ed investire i suoi soldi, chiedere dei prestiti per ovviare ad emorragie di spesa energetica.

Alla luce di tutto questo esprimo i punti dell'interpellanza che rivolgo al Governo e chiedo: primo, se esiste un censimento energetico degli edifici di proprietà regionale, attualmente in uso, con evidenza dei rispettivi costi di esercizio ed individuazione di un relativo piano di efficientamento energetico dei fabbricati stessi, eventualmente in ordine di cronoprogramma. Immagino qual è la conoscenza del Governo, dell'Assessorato competente o degli Assessorati competenti della situazione energetica attuale. Come stanno i nostri edifici, gli edifici di proprietà pubblica, quanto consumano, quanto costano, che cosa si potrebbe fare per razionalizzare ed efficientare la loro funzionalità? Il secondo punto è corollario del primo: con quali modalità esecutive si intende procedere nell'attuazione degli efficientamenti e con quali canali economici si intendono reperire le risorse; quindi, fatta l'analisi, come si intende procedere. Nel caso invece di assenza delle azioni sopra esposte, quindi se non esiste un piano di conoscenza analitica della situazione dei nostri fabbricati e, di conseguenza, non esiste un programma di azioni, la domanda allora è se si intende a questo punto procedere ad un approfondimento in tal senso, con quale procedura e con quali tempi.

Presidente - La parola all'Assessore Testolin per la risposta.

Testolin (UV) - Intanto ringrazio il collega Distort per l'interpellanza posta nei termini che ha voluto esprimere nella sua presentazione, anche perché ci dà modo di dare una visione complessiva del percorso fatto da qualche anno a questa parte ad oggi e che dà pure contezza del lavoro e dell'attenzione che c'è stata nel tempo verso questa tematica.

Con la prima domanda i Consiglieri interpellanti chiedono appunto "se esiste un censimento energetico degli edifici di proprietà regionale, attualmente in uso, con evidenza dei rispettivi costi di esercizio ed individuazione di un relativo piano di efficientamento energetico dei fabbricati stessi in ordine di un cronoprogramma". In merito a quanto chiesto, si evidenzia come al fine di predisporre un piano di efficientamento energetico degli edifici dell'Amministrazione regionale nell'ambito della programmazione POR FESR 2007-2013 la Regione, avvalendosi del Coenergia di Finaosta ha finanziato, oltre alla realizzazione di audit e certificazioni energetiche su edifici di proprietà degli enti locali nell'ambito dei bandi attivati con deliberazione di Giunta del 2010 e del 2011, la realizzazione di diagnosi e certificazioni energetiche su edifici di proprietà della Regione. Tale attività ha preso avvio nell'ambito della scheda operazione relativa al sostegno del centro di osservazione e attività dell'energia quale centro di competenza per il trasferimento verso gli attori della filiera costruttiva locale di conoscenze avanzate sulla riqualificazione energetica degli edifici approvata con deliberazione del 2014. Il progetto ha visto una prima analisi del patrimonio edilizio pubblico, ovvero una raccolta delle informazioni a disposizione e relativa sistematizzazione ed analisi, nonché l'effettuazione della diagnosi della certificazione energetica su un campione molto significativo, costituito da ben 101 edifici regionali oltre che da 70 edifici degli enti locali. In seguito all'analisi dei risultati sono poi state redatte due prime graduatorie separate per quanto concerne gli edifici regionali e quelli di proprietà degli enti locali attraverso l'adozione di specifici criteri per individuare su quali edifici potesse risultare prioritario effettuare interventi di efficientamento energetico.

Si segnala, dando così anche parziale e anticipata risposta al secondo quesito di questa interpellanza come proseguendo con tale approccio graduale nell'ambito del programma FESR 2014/2020 sono stati destinati 11 milioni e 252 mila euro sull'asse 4 volti alla riqualificazione energetica delle strutture edifici pubblici - proprio per andare anche incontro ad una segnalazione, un desiderata della collega Russo, che ieri all'interno del panorama delle valutazioni sul discorso climatico aveva sottolineato questa possibilità attraverso l'asse 4 del FESR -, subordinando espressamente l'individuazione degli stessi alla verifica dei benefici attesi, sia in termini di risparmio energetico potenzialmente conseguibili, sia in termini di riduzione delle emissioni climalteranti oltre che fondati sulle risultanze di diagnosi energetiche. A tal fine, con la deliberazione della Giunta regionale n. 1255 del 2016, è stato approvato il progetto strategico efficientamento energetico degli edifici pubblici con l'obiettivo di ridurre i consumi di energia e le emissioni di gas climalteranti negli edifici esistenti della pubblica amministrazione prevedendo interventi di riqualificazione energetica. Pare in ogni caso a tal proposito opportuno ricordare che gli interventi di efficientamento energetico seguono l'usuale programmazione dei lavori pubblici attraverso l'inserimento nel piano triennale e devono essere armonizzati, laddove necessario, con altri interventi di carattere prettamente edilizio che insistono sul medesimo edificio.

La graduatoria energetica inizialmente proposta è stata condivisa con le diverse strutture regionali coinvolte a vario titolo nella gestione degli stabili regionali, anche con la collaborazione del nucleo di valutazione e verifica delle opere pubbliche. Alcuni interventi non hanno evidenziato particolari problemi e sono stati realizzati celermente, mentre altri sono in fase di attuazione. In altri casi sono emerse delle problematiche per quanto concerne la loro cantierabilità, mentre talvolta è emersa l'opportunità di integrare gli interventi individuati nelle diagnosi energetiche secondo una logica prettamente costi-benefici con ulteriori interventi volti a massimizzare il risultato energetico ed a rispondere ad ulteriori problematiche evidenziate dalle strutture, così come la necessità di rispettare gli indicatori e i target fissati dalla programmazione. In altri casi sono invece state approfondite problematiche legate alla necessità dell'effettuazione di analisi sismiche al fine di escludere l'attivazione di interventi non compatibili con eventuali successivi interventi strutturali, come ad esempio i cappotti termici. Partendo da questo gruppo di edifici e prendendo in considerazione altri edifici pubblici per i quali vi erano già progettazioni disponibili, nonché i vincoli e le problematiche sopra riportate, sono stati individuati gli edifici da includere nel progetto strategico di cui sopra allocando completamente i fondi su diversi edifici regionali aventi diverse destinazioni d'uso. L'attuazione del progetto strategico è stata dunque demandata a specifici progetti integrati e relativi agli interventi di efficientamento dei singoli edifici individuati, le cui schede progetto integrato sono state approvate dalla Giunta regionale e hanno consentito l'attivazione dell'iter di ottimizzazione energetica dell'edificio al quale si riferiscono. Il risultato dell'attività svolta ha portato alla selezione di tredici edifici sui quali poter intervenire con le risorse a disposizione. Di tali interventi sette risultano conclusi e uno è realizzato per circa il 60 percento. Per quanto concerne gli altri progetti, alcuni sono in fase di progettazione, altri in fase di realizzazione e un progetto, secondo il percorso prima evidenziato, è in fase di approfondimento tecnico per gli aspetti relativi alle analisi sismiche.

In riferimento alla seconda richiesta "con quali modalità esecutive si intende procedere nell'attuazione degli efficientamenti e con quali canali economici si intendono reperire le risorse" e al successivo quesito già esplicitato dal collega Distort, si rende noto come oltre agli 11,2 milioni di euro a valere sul FESR, già richiamati nella risposta al primo punto, siano in corso i tavoli di lavoro per la definizione delle azioni relative alla nuova programmazione europea 2021/2027 nella quale saranno nuovamente previste le risorse destinate a tale settore. Inoltre, al fine di ottimizzare i tempi di raccordo con la nuova programmazione e di valorizzare eventuali economie derivanti dai progetti in corso di realizzazione, quindi di poter recuperare queste economie, saranno previsti già dal 2020 dei fondi aggiuntivi della Regione, cosiddetti overbooking, che consentiranno di pianificare nei prossimi anni ulteriori interventi su edifici pubblici, il che permetterà, per conto suo, anche di avanzare progressivamente sugli utilizzi dei fondi europei nella nuova programmazione e poterli scontare su queste opportunità di risorse messe nuovamente a disposizione. È poi stata prevista in seguito ad un confronto con il CELVA e dalla raccolta di dati sui possibili interventi programmabili dei Comuni l'apertura ad inizio 2020 di un bando rivolto esclusivamente agli enti locali per gli immobili di loro proprietà. Gli interventi specifici dovranno essere selezionati e pianificati sulla base dell'esperienza della presente programmazione considerando, sì, gli aspetti energetici, ma tenendo in considerazione la moltitudine di esigenze trasversali che impattano su un intervento edilizio nel suo complesso. A tal fine si ritiene opportuno utilizzare in modo efficace la cabina di regia del nucleo di valutazione e verifica delle opere pubbliche promuovendo trasversalmente, ove è possibile, l'efficientamento energetico degli edifici da inserire nel piano dei lavori pubblici.

Infine, come segnalato dalle strutture, sono in corso degli approfondimenti per verificare la fattibilità della creazione di una piattaforma destinata al complessivo censimento energetico degli immobili regionali alla mappatura degli interventi effettuati sugli stessi. Tale banca dati potrà essere condivisa fra tutte le strutture interessate ed essere alimentata dalle stesse per consentire, oltre all'ottimizzazione dell'utilizzo dei dati stessi, la proposizione ed il monitoraggio di interventi coordinati e trasversali, direi proprio nell'ottica di andare a creare quelle sinergie e quelle opportunità e possibilità di avere un quadro molto chiaro, per poi capire come e dove intervenire, nonché le tempistiche necessarie per poterlo fare.

Spero che la risposta abbia dato comunque una panoramica più ampia e più puntuale possibile di questo percorso interessante che è ancora ampliabile in futuro.

Presidente - La parola al Vicepresidente Distort per la replica.

Distort (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, io parto dal finale. Lei ha usato parole magiche nel finale: "intenzione, ampliare", adesso le ripeterò probabilmente non con la fedeltà assoluta, però ampliare l'approfondimento in evoluzione, quindi pensare che ci sia un piano che viene sottoposto a verifica ed evoluzione. Questa è la strada. Il problema è sicuramente verificare che questa strada venga percorsa, è assolutamente importante, perché sennò io mi contraddirei rispetto alle constatazioni dei precedenti interventi in cui ho sottolineato la stragrande importanza di una strategia di piano, una pianificazione e quindi, come tale, voglio rimanere coerente con me stesso e voglio prendere le informazioni che lei mi ha dato, Assessore, sotto il profilo di una risposta affermativa rispetto ai quesiti posti.

È chiaro che, così come è stato difficile per me presentare questo tema in dieci minuti, immagino sia stata un'avventura per lei darmi una risposta in dieci minuti. Pertanto questa consideriamola come una prima puntata, una puntata collaborativa, ma una puntata anche ispettiva, che non mancherà del ruolo reciproco ed è esattamente nel gioco del ruolo reciproco e dei propri ruoli di Governo e opposizione che può nascere quel dibattito che avrà alla fine un unico vincitore che è la comunità. Effettivamente il pensare agli investimenti, quando noi vediamo annualmente - ovviamente quest'anno lo dovremo ancora vedere - che nel nostro bilancio generale l'85 percento di tutte le somme presenti in bilancio vanno a finire in spese correnti - il precedente Assessore, collega Aggravi, mi corregga se sbaglio - e che solo il 15 percento ottimisticamente viene utilizzato in investimenti, è sicuramente disarmante. In una situazione del genere - le dico che prima ho citato la signora Maria con tutto rispetto e, anzi, approfitto per salutare tutte le signore Maria, ma lo cito veramente come esempio nella saggezza popolare -, il pensare che la signora Maria utilizzi l'85 percento delle risorse semplicemente per far fronte e tappare dei buchi, è veramente scoraggiante. La dinamica dei costi-benefici va quindi attuata attraverso strumenti che esistono. Mi ha fatto piacere leggere alcune iniziative che sono poste in atto: il progetto strategico di efficientamento energetico, i tavoli di lavoro (con tutte le dovute considerazioni già fatte sui tavoli di lavoro), la piattaforma del censimento energetico degli edifici, che è interessante.

Il mio ruolo e del gruppo che rappresento sarà pertanto quello di rimanere alle sue calcagna per far sì che questi intendimenti si attuino nel migliore dei modi, ovviamente nel bene esclusivo della Valle d'Aosta.