Oggetto del Consiglio n. 1040 del 24 ottobre 2019 - Verbale

Oggetto n. 1040/XV del 24/10/2019

APPROVAZIONE DI RISOLUZIONE: "INIZIATIVE IN DIFESA DEL POPOLO CURDO".

Il Presidente RINI comunica che è stato depositato un nuovo testo di sintesi delle risoluzioni n. 86.03 presentata dai gruppi consiliari di minoranza e n. 86.04 presentata dai gruppi consiliari di maggioranza, inerente la difesa del popolo curdo, ed iscritte in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 1036/XV).

Intervengono i Consiglieri BAROCCO, PULZ, NASSO, il Presidente della Regione FOSSON e i Consiglieri MORELLI e MANFRIN.

IL CONSIGLIO

- nel nuovo testo di sintesi delle due risoluzioni presentate rispettivamente dai gruppi consiliari di minoranza e di maggioranza;

- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentatré);

APPROVA

la sottoriportata

RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

CONSTATATA l'inaccettabile invasione militare turca della regione del Rojava nel nord della Siria che si sta realizzando in questi giorni;

CONSIDERATO come queste operazioni di guerra violino ogni elemento di diritto internazionale;

RAMMENTATO che le radici culturali e politiche della Regione Valle d'Aosta affondano nei concetti di autonomia, federalismo e tutela delle minoranze;

EVIDENZIATO che la regione in questione è abitata storicamente dalla minoranza kurda in Siria e che tra gli obiettivi di tale occupazione militare si nasconde anche la volontà di realizzare una vera e propria pulizia etnica del popolo kurdo attraverso il trasferimento forzato di tre milioni di profughi siriani attualmente stanziati sul territorio turco;

SOTTOLINEATO l'importante ruolo svolto dal popolo kurdo, in Siria e in Iraq, nel contrastare l'espansione militare e ideologica del sedicente Stato islamico e nel promuovere elementi di democrazia e libertà sociale nel difficile contesto mediorientale;

DATO ATTO che risultano già molte vittime anche tra i civili;

EVIDENZIATO che tale condotta ha suscitato la critica, se non la condanna, di molte istituzioni internazionali;

RICORDATA l'attenzione che da sempre la regione Valle d'Aosta porta alle tematiche riguardanti la tutela e la valorizzazione delle minoranze;

RICHIAMATA la risoluzione approvata dal Consiglio regionale il 28 gennaio 2010 "Solidarité à l'égard du peuple kurde suite à la reprise de la persécution ethnique par les autorités turques";

RICHIAMATA anche la risoluzione approvata dal Consiglio regionale il 20 gennaio 2016 "Condanna delle autorità turche per la violazione dei diritti civili e politici della minoranza kurda";

RAMMENTATO che la comunità internazionale, l'Europa, l'Italia, hanno ancora fresco un debito di riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini curdi che si sono battuti fino alla morte per fermare il comune nemico Daesh e salvaguardare la sicurezza e la serenità dell'Europa e del nostro Paese, quindi di noi tutti;

DATO ATTO dei numerosi appelli della società civile internazionale affinché cessi l'invasione;

EVIDENZIATE le continue violazioni dei diritti civili, tra cui la libertà di manifestazione del pensiero e di stampa, da parte del governo di Ankara;

RICORDATI gli accordi che prevedono la concessione di importanti fondi UE alla Turchia;

MANIFESTA

la ferma condanna per quanto sta avvenendo in queste ore nella regione del Rojava, nel nord della Siria e per la continua violazione dei diritti civili e politici della minoranza kurda in territorio turco;

ESPRIME

la propria solidarietà al popolo kurdo presente nel territorio siriano e turco;

INVITA

il Governo italiano:

- ad attivarsi nelle sedi internazionali, con particolare riferimento all'Unione europea, al Consiglio d'Europa e alla Nato, per l'immediata cessazione dell'avanzata militare turca in Siria, ad interrompere ogni fornitura militare italiana al governo di Ankara e a elevare eventuali sanzioni;

- ad interrompere le negoziazioni per l'ingresso della Turchia nell'Unione europea vista l'invasione militare e la mancata adesione dello Stato in questione al rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e alla tutela delle minoranze;

IMPEGNA

il governo regionale a mettere a conoscenza della risoluzione le autorità italiane ed europee interessate e ad adottare un gesto simbolico (illuminazione di un monumento significativo) fino a che le azioni di cui sopra non saranno intraprese.

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