Oggetto del Consiglio n. 1039 del 24 ottobre 2019 - Verbale
Oggetto n. 1039/XV del 24/10/2019
APPROVAZIONE DI UNA RISOLUZIONE: "AZIONI VOLTE ALL'AVVIO DI UNA SOLUZIONE POLITICA DELLA QUESTIONE CATALANA".
Il Vicepresidente FARCOZ comunica che è stato depositato un nuovo testo di sintesi delle risoluzioni n. 86.01 presentata dai gruppi consiliari di minoranza e n. 86.02 presentata dai gruppi consiliari di maggioranza, inerente la questione catalana, ed iscritte in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 1036/XV).
Intervengono i Consiglieri BERTIN e LUBOZ.
Si dà atto che dalle ore 17,10 assume la presidenza il Vicepresidente DISTORT.
Intervengono le Consigliere RINI e PULZ.
Si dà atto che dalle ore 17,25 riassume la presidenza il Presidente RINI.
Intervengono il Consigliere FARCOZ, l'Assessore al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali, VIÉRIN, e i Consiglieri GERANDIN e VESAN.
IL CONSIGLIO
- nel nuovo testo di sintesi delle due risoluzioni presentate rispettivamente dai gruppi consiliari di minoranza e di maggioranza;
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentatré);
APPROVA
la sottoriportata
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
APPRESO della sentenza del Tribunale Supremo spagnolo che infligge condanne tra 9 e 13 anni di carcere a dodici esponenti politici catalani, con l'accusa di sedizione e appropriazione indebita, ma de facto condannati per le proprie libere idee e opinioni relative al perseguimento democratico del diritto della nazione catalana ad autogovernarsi;
EVIDENZIATO che tale condanna si riferisce a comportamenti pacifici e democratici, riconducibili all'organizzazione, da parte della Generalitat de Catalunya, del referendum consultivo in merito all'indipendenza della Catalogna del 1° ottobre 2017;
PRESO ATTO ALTRESI' con sconcerto dell'ordine di cattura internazionale emesso dalla giustizia spagnola nei confronti dell'ex Presidente della Generalitat de Catalunya ed Europarlamentare Carles Puigdemont, da anni costretto all'esilio per evitare la detenzione in carcere;
SOTTOLINEATA inoltre, la macroscopica sproporzione tra i fatti oggetto dell'accusa, sostanzialmente "reati" d'opinione, e le relative condanne;
DI FRONTE agli sviluppi della situazione in essere in Catalogna, che vede in atto da anni un complesso ingorgo giuridico ed un confronto politico e sociale assai aspro, particolarmente aggravatosi dopo il referendum del 1° ottobre 2017 indetto dal Governo catalano, e non riconosciuto da quello spagnolo, che ha visto la partecipazione di milioni di cittadini ancorché dissuasi alla libera partecipazione dalle intimidazioni perpetrate dagli agenti della Polizia spagnola le cui immagini di gesta di inaudita violenza contro liberi ed inermi cittadini hanno fatto il giro del mondo diffuse dai network internazionali;
INSISTENDO nel sottolineare l'importanza del dialogo nelle e fra le istituzioni parlamentari come unico mezzo per avvicinare posizioni differenti ed arrivare ad un accordo convincente e durevole che salvaguardi l'aspirazione democratica di tutti i popoli facenti parte dello Stato spagnolo ed il ritorno ad una convivenza civile nell'interesse di tutti noi, cittadini della Comunità Europea;
RICORDATI i valori di libertà, autonomia, autodeterminazione a cui si è sempre ispirata la Valle d'Aosta e le relazioni istituzionali e d'amicizia che da lungo tempo legano la Regione Autonoma Valle d'Aosta alla Comunità Autonoma della Catalogna;
RAMMENTANDO che il principio di autodeterminazione, sancito e riconosciuto dai trattati internazionali, costituisce cardine supremo ed irrinunciabile del diritto internazionale, il cui esercizio è un diritto e non un crimine da perseguire attraverso la via giudiziaria e detentiva;
EVIDENZATO che il concetto innanzi esposto anche in ottica di autotutela del popolo valdostano che, nel solco della sua storia autonomistica ben più antica, potrebbe legittimamente auspicare al raggiungimento della piena autodeterminazione;
RICHIAMATA la risoluzione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta in data 15 luglio 2010: "Solidarietà e sostegno al popolo catalano per le iniziative volte al raggiungimento di una maggiore autonomia" e le successive risoluzioni sull'argomento del 18 novembre 2014 e del 10 gennaio 2019 "Réprobation pour l'accusation contre l'ex Présidente du Parlement de la Catalogne Carme Forcadell et sollicitation pour sa libération";
RIBADISCE
il sostegno al percorso democratico e pacifico avviato dalle istituzioni catalane;
AUSPICA
una soluzione politica e istituzionale in grado di rispettare la legittima volontà del popolo catalano di decidere liberamente del proprio avvenire nel quadro di un'Europa unita;
INVITA
il governo italiano a farsi promotore nei confronti dell'omologo spagnolo e presso le Istituzioni dell'UE di azioni volte alla concessione dell'indulto agli esponenti politici catalani condannati e ad avviare una soluzione politica alla questione catalana;
ESPRIME
piena solidarietà ai detenuti politici catalani, oggi condannati al carcere, nonché al popolo ed alle istituzioni catalane tutte;
IMPEGNA
il governo regionale a mettere a conoscenza della risoluzione le autorità italiane ed europee interessate.
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