Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1034 del 24 ottobre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 1034/XV - Interpellanza: "Problematiche per lo svolgimento dell'incontro denominato Job Training Days nella sede dell'istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale di Verrès".

Rini (Presidente) - Punto n. 49 all'ordine del giorno. La parola al collega Manfrin per l'illustrazione.

Manfrin (LEGA VDA) - Questa interpellanza nasce da una richiesta - che definirei decisamente fantasiosa - che è stata formulata da tantissime aziende dal dipartimento politiche del lavoro e della formazione. Come sapete, e come è stato indicato nella premessa di questa iniziativa, nelle giornate del 7, 8 e 9 ottobre si è svolto un incontro denominato Job Training Days a Verrès. Questo è l'evento annuale del programma operativo investimenti in favore della crescita e dell'occupazione 2014/2020 che va a valere sul Fondo sociale europeo; è quindi un evento di assoluto rilievo e prestigio, addirittura finanziato - come ho appena detto - da fondi europei.

Questo evento assolutamente positivo si è svolto nella sede dell'istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale di Verrès, ma da qui si originò propri problemi. Tutte le aziende che partecipano a questo evento infatti hanno ricevuto una mail molto strana che vado a leggervi: "Buongiorno a tutti, a seguito di alcune richieste da parte dei singoli soggetti che parteciperanno alla giornata dell'8 ottobre, abbiamo effettuato approfondimenti in relazione al posizionamento degli estintori. Poiché non è possibile utilizzare quelli presenti nell'istituzione scolastica che servono alla scuola e alle sue attività istituzionali, nel trasportare gli estintori presenti presso le vostre rispettive sedi, non potendo noi come amministrazione procedere ora ad un noleggio, in quanto le procedure amministrative da adottare sono eccessivamente lunghe e complesse per la pubblica amministrazione, vi chiederei di noleggiarne uno ciascuno. Su Internet abbiamo appurato che i costi di noleggio sono molto contenuti". Sostanzialmente, quindi, si chiede alle aziende che partecipano ad un incontro di valenza internazionale - sicuramente regionale, ma finanziato da fondi europei - di portarsi l'estintore da casa. L'ho trovato un po' curioso, se non fosse appunto che tutto questo è legato ad un evento riguardante il lavoro e, in secondo luogo, che ci si trova all'interno dell'istituto scolastico.

Mi sono pertanto chiesto: ma è possibile che questa struttura non abbia degli estintori da mettere a disposizione? E come è possibile che un evento di questa portata non riesca ad organizzare e ad organizzarsi per tempo e fare i debiti controlli per questa struttura, in maniera da potersi organizzare? E ancora: come mai è possibile chiedere alle aziende di portarsi l'estintore da casa e di quanti estintori c'è bisogno, visto che è stato chiesto a tutte le aziende? Ci sono decine di aziende che si dovevano portare un estintore all'interno della struttura scolastica. Non so se ci si attendesse catastrofi di proporzioni bibliche.

Vede, la cosa curiosa è che il giorno successivo alla presentazione di questa iniziativa - era già in programma lo scorso Consiglio, ma poi non è stata discussa -, incredibilmente nel pomeriggio i tanti sospirati estintori sono saltati fuori ed è stato precipitosamente detto alle aziende di non portare nulla perché ci si era organizzati diversamente. È stata una coincidenza fortunata. Sono quindi lieto che si sia risolto il tutto senza nemmeno dover discutere l'iniziativa su questo problema degli estintori e mi complimento con l'Assessorato di riferimento per la celerità di questo intervento. A questo punto vi chiedo, aggiornando un pochino le mie richieste: quali siano le criticità rilevate; quali siano le motivazioni che non hanno permesso di ovviare subito all'inconveniente e se vi sia l'intenzione, per il futuro, di operare una verifica per evitare il ripetersi di tali disguidi.

Presidente - La parola all'Assessore Bertschy per la risposta.

Bertschy (AV) - Se mi permette le leggo la risposta, questa volta preferisco leggere correttamente tutto quello che mi è stato indicato. Le dico però anche che ci è dispiaciuto. L'obiettivo dell'organizzazione di questo evento all'interno della scuola era assolutamente politico nel senso più ampio, era portare il lavoro dentro un'istituzione, dentro un luogo di istruzione e formazione, soprattutto in un territorio come quello della Bassa Valle, che è un po' più abbandonato dalle istituzioni rispetto a certi eventi, quindi la volontà era questa. Abbiamo creato qualche disguido nell'organizzazione dei lavori, ma poi è stato superato.

Punto n. 1, "quali siano le criticità rilevate": le sedi delle istituzioni scolastiche sono progettate e gestite dal punto di vista della prevenzione incendi in applicazione della specifica normativa tecnica di settore, in particolare del DPCM del 26 agosto 1992, "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica". La dottrina dei presidi antincendio che tale decreto prevede per le scuole è ovviamente ipotizzata in funzione delle varie destinazioni d'uso. È facile immaginare che palestre e spazi vuoti, come la Gallery che è una piazza interna alla struttura, abbiano un carico di incendio praticamente nullo, mentre sono molto più significativi altri spazi scolastici come laboratori, archivi e biblioteche. Pertanto da questo punto di vista nessuna anomalia è riscontrabile. La stessa norma soprarichiamata contempla il caso di manifestazioni non scolastiche all'interno di strutture scolastiche. In questo caso si applicano le norme di sicurezza per i locali di pubblico spettacolo, a condizione che non si verifichi contemporaneità con l'attività scolastica. Pertanto, oltre ad aver concordato con l'istituzione scolastica spazi e orari opportuni, ci si è dovuti attenere ad una diversa normativa di riferimento. Dovendo modificare temporaneamente uno spazio con arredi, materiali, attività e numero di persone diverso da quello scolastico, la normativa ha previsto la realizzazione di un piano di gestione dell'emergenza che prevedesse personale addetto a tale scopo, modalità di gestione del pubblico, ivi compresi i presidi per la gestione dell'emergenza. Quindi, anche in questo caso, non si tratta di alcuna anomalia. Infine, nell'ambito della manifestazione programmata, sono previsti degli stand di tipo fieristico assegnati ad organizzazioni ed enti formativi allo scopo di far conoscere i rispettivi percorsi formativi e le offerte di lavoro. Si tratta di spazi pre-allestiti all'interno dei quali ogni ente ha potuto ipotizzare in autonomia le attività che ha ritenuto compatibili con le finalità della manifestazione. In ogni situazione di questo tipo è di prassi che spetti al partecipante completare l'allestimento dello spazio che gli viene assegnato. All'ente organizzatore spetta la vigilanza e il controllo.

Punto n. 2, "quali siano le motivazioni che non hanno permesso di ovviare all'inconveniente": a fronte delle richieste di alcuni operatori economici di considerare lo spazio assegnato come semplice partecipazione, si è ovviato all'inconveniente imponendo al partecipante di allestire il proprio stand con le stesse configurazioni di carico di incendio di una palestra. Molti operatori hanno preferito invece correttamente mantenere un loro allestimento personalizzato e di farsi carico degli oneri di sicurezza.

Punto n. 3, "se vi sia l'intenzione per il futuro di operare una verifica per evitare il ripetersi di tali disguidi": sì, ma inteso in un senso più ampio, perché al di là della verifica dovremo fare le valutazioni su come è andato l'evento, comprese quelle logistiche. Evidentemente, nella misura in cui si chiede agli enti e alle associazioni di partecipare, dobbiamo creare le migliori condizioni affinché questa partecipazione non complichi sicuramente l'attività e la collaborazione in atto tra l'altro su diversi argomenti. Credo che ci sia scontrati con un po' di burocrazia. Forse questa prima esperienza ha scontato anche un po' di inesperienza nella gestione dell'evento, ma c'è stata comunque la volontà di recuperare e, per il futuro, sicuramente si porrà attenzione a questo tema.

Presidente - La parola al collega Manfrin per la replica.

Manfrin (LEGA VDA) - Accolgo con positività le motivazioni che sono state fornite dagli uffici all'Assessore e che sono state lette in Aula.

Ci tengo a ribadire che l'evento è assolutamente positivo, però ci tenevo ad evidenziare che è un po' curioso che si chieda alle aziende di portarsi l'estintore da casa e poi, quando viene fatta un'iniziativa consiliare - sicuramente sono due cose scollegate - magicamente gli estintori saltano fuori e sono a disposizione. Ben venga che si sia risolto il problema, però per il futuro accolgo il suo impegno nell'evitare che tali vicende abbiano a ripetersi.

Presidente - Grazie, colleghi. Vista l'ora, sospendiamo i lavori. La seduta riprenderà alle ore 15:30.

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La seduta termina alle ore 12:57.