Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1033 del 24 ottobre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 1033/XV - Interpellanza: "Interventi per la salvaguardia dell'assistenza primaria nell'area territoriale della Valdigne-Mont-Blanc".

Rini (Presidente) - Punto n. 47 all'ordine del giorno. La parola al collega Aggravi per l'illustrazione.

Aggravi (LEGA VDA) - L'interpellanza vuole andare a chiedere notizie ed eventualmente aprire anche a possibili soluzioni relativamente ad una situazione che caratterizza l'Unité des Communes Valdigne-Mont-Blanc riguardante il servizio di assistenza primaria fornito dai medici operanti in quest'area. Nei mesi scorsi si è generata una problematica riguardante in particolare uno dei medici in servizio che ha preoccupato non poco una grossa parte, una parte importante della comunità montana, soprattutto legata al Comune di La Thuile. Sappiamo che il Comune di La Thuile rispetto agli altri Comuni ha più difficoltà...

Presidente - Colleghi, scusate, davvero si fa fatica a seguire. Chi non vuole seguire l'interpellanza è pregato di uscire dall'Aula, almeno non disturba i lavori. Prego, collega Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Ce n'est pas une blague, collega Certan.

Come stavo dicendo, ha interessato particolarmente il Comune di La Thuile per due motivi: è quello che geograficamente è più lontano dalla struttura di Morgex rispetto agli altri e che, dal punto di vista numerico, è più piccolo. Sappiamo che i medici che operano l'assistenza primaria hanno un numero di mutuati e, soprattutto, sappiamo che la realtà di cui stiamo parlando è soggetta a notevoli cambiamenti di numero di soggetti presenti in loco, perché segue la stagionalità turistica principalmente nei comuni di Courmayeur e di La Thuile, anche gli altri, ma in particolare questi due Comuni. Tra l'altro, per quanto riguarda Courmayeur, come l'Assessore ben sa, ad ogni stagione viene chiesto un potenziamento del servizio. Purtroppo la struttura che all'epoca fu fatta del Centro traumatologico non ha avuto un successo nel continuo, e sappiamo che purtroppo è una caratteristica di tutte queste realtà.

Quello che preoccupa oggi la popolazione - è stato anche oggetto di incontri - è il fatto che, perdendo un medico - perché per ragioni personali si è trasferito - i mutuati si sono trovati ovviamente con delle alternative da dover scegliere. Per le vie brevi oggi ci sono cinque opzioni - poi mi correggerà eventualmente l'Assessore -, di cui però per due probabilmente la percorribilità può essere messa in dubbio, in quanto pare che ci sia un pensionamento in vista ed un ennesimo trasferimento. Questo porterebbe di fatto le opzioni a tre. Ovviamente la preoccupazione grossa non è soltanto legata al servizio continuativo su tutto l'anno, ma anche al fatto di avere un presidio medico per la stagione turistica. Voglio ricordare in particolare - forse è anche già stato ricordato in quest'Aula da altri colleghi - che uno dei requisiti che alcuni tour operator orientali applicano è quello di comprendere dov'è il primo centro di assistenza in caso di necessità, al di là di un'utenza più turistica, che quindi ha purtroppo degli incidenti di natura turistica, proprio perché qualsiasi clientela vuole essere rassicurata sotto questo aspetto.

L'interpellanza è ovviamente destinata all'Assessore alla sanità e chiede se le problematiche che interessano il sistema di assistenza primaria operante nell'area territoriale Valdigne-Mont Blanc sono a conoscenza dell'Assessorato (penso proprio di sì); quali siano gli intendimenti che l'Assessorato intende porre in essere per risolvere l'attuale situazione di criticità; se sia intenzione del Governo regionale salvaguardare l'assistenza primaria in quei comuni maggiormente svantaggiati per ragioni geografiche, come nel caso di La Thuile. Qui citiamo La Thuile perché l'interpellanza è territoriale, ma in realtà noi la possiamo estendere anche ad altre realtà, che magari non sono soggette agli stessi flussi in periodo turistico, che però meritano comunque un'attenzione. Da più parti in quest'Aula, senza distinzione di partiti, ci diciamo che dobbiamo difendere la montagna, soprattutto l'ultimo presidio vivo per rendere le nostre vallate vive, quindi questo terzo punto vuole essere uno spunto-domanda per comprendere se effettivamente questo tipo di logiche di punti fermi sono nell'agenda di Governo o comunque quali siano le intenzioni del Governo per riuscire a salvaguardare l'assistenza medica nelle aree più svantaggiate o più distanti rispetto alle strutture di presidio che già ci sono.

Presidente - La parola all'Assessore Baccega per la risposta.

Baccega (UV) - La tematica è certamente a conoscenza fin da subito da parte dell'Assessorato, fin da quando il medico di assistenza primaria del distretto 1 ha rassegnato le dimissioni il 24 luglio 2019, dimissioni assolutamente non previste, e la dottoressa che l'ha sostituito, anch'essa medico di assistenza primaria, ha rassegnato le dimissioni in data 4 settembre 2019 perché ha deciso di trasferirsi in altro distretto.

Il 22 agosto la direzione di area territoriale ha pertanto indetto un avviso pubblico per la formazione di una graduatoria per la copertura dell'incarico provvisorio di assistenza primaria presso il distretto 1 in un ambito territoriale resosi vacante dal 4 settembre. Da tale data è stato incaricato provvisoriamente il dottor Chabod che garantisce la continuità dell'assistenza primaria nell'ambito territoriale 1 del distretto 1 fino alla nomina del medico titolare. L'azienda, nell'ambito territoriale 1, ha pubblicato sul BUR n. 23 del 28 maggio una zona carente di medico di assistenza primaria a tempo indeterminato, ma a tutt'oggi nessun medico iscritto in graduatoria regionale o in possesso dell'attestato del corso di formazione triennale in medicina generale ha accettato l'incarico. Pertanto la direzione di area territoriale ha attivato le ulteriori procedure previste dall'articolo 6, comma 15, dell'accordo collettivo nazionale che stabilisce che, espletate le procedure di cui sopra, per l'assegnazione nelle zone carenti la priorità si dà ai trasferimenti dei medici iscritti in graduatoria e ai medici in possesso del corso triennale in medicina generale qualora uno o più incarichi rimangano vacanti. A quel punto l'azienda provvede a richiedere la pubblicazione sul relativo link sul sito Sisac al fine di favorire la partecipazione di tutti i medici interessati.

Evidenziamo inoltre che l'ultimo medico in possesso del corso triennale in medicina generale per la copertura delle zone carenti di cui al BUR n. 23 del 28 maggio 2019 è stato interpellato nel mese di settembre, e convocato per giovedì 26 settembre, per l'incarico del distretto territoriale nell'ambito 1 e territoriale 2 che ha dato esito positivo. Pertanto l'azienda in data 17 ottobre ha chiesto la pubblicazione sul link Sisac avendo terminato tutte le assegnazioni per scorrimento in base alle disposizioni dell'accordo collettivo nazionale vigente soprarichiamate per la copertura nelle zone carenti. Questa pubblicazione più allargata, essendo attuata sul sito nazionale e specifico, permette una maggiore conoscenza delle informazioni relative alla carenza ed avvia un'ulteriore presentazione delle domande da parte dei medici interessati. Tale procedura ha la durata di 30 giorni a decorrere dal 17 ottobre - quindi 17 novembre -, a seguito della quale verrà redatta a cura dell'azienda apposita graduatoria e avviate le procedure di nomina proprio per arrivare entro l'8 dicembre, periodo estremamente significativo dal punto di vista turistico per la zona della Valdigne, ad avere una copertura completa totale e rassicurante per tutti i presenti nella Valdigne e nelle zone turistiche di Courmayeur, La Thuile, Pré-Saint-Didier e Morgex. Inoltre all'interno del comitato regionale, a seguito dell'approvazione dell'integrazione delle rappresentanze sindacali della medicina generale, si è convocata per il 25 ottobre una riunione dello stesso in cui è già previsto di portare in discussione le problematiche relative alla difficoltà di copertura delle carenze dell'assistenza primaria, soprattutto anche alla luce delle difficoltà nazionali di reperire i medici di medicina generale perché, come leggiamo tutti i giorni sui quotidiani, è un problema nazionale. Nell'ultimo incontro a Roma alcuni colleghi delle regioni vicine, anche quelle più performanti, Veneto e Lombardia, lamentavano fortemente questa difficoltà e questa problematica.

Sempre in seduta di Giunta regionale è stato appena approvato il bando di concorso per l'accesso al corso di medicina generale relativo al triennio di formazione 2019/2022 nel quale abbiamo previsto otto medici ordinari e tre medici sovrannumerari in applicazione del "decreto Calabria" e, in aggiunta agli altri medici, tre che si certificano a dicembre, cinque che sono al secondo anno, otto che hanno terminato il primo anno, chiedendo uno sforzo ulteriore di non poco peso all'azienda USL che organizza il corso alle strutture aziendali e ai medici di assistenza primaria. Ovviamente dovranno supportare la formazione con il tirocinio tramite tutoraggio. Questo sempre alla fine di garantire un ricambio generazionale, quindi guardando oltre, guardando al futuro, precisando che sono state adottate tutte le politiche di attrattività in termini economici per questa figura, quali le borse di studio aggiuntive regionali per i medici di medicina generale che li obbliga a lavorare per l'azienda USL della Valle d'Aosta al termine della formazione.

Abbiamo quindi avviato tutti i processi, tutte le procedure che in particolare servivano per rafforzare quella zona, ma non solo, perché anche altre zone di alta montagna stanno riscontrando le stesse problematiche. Stiamo lavorando ad un provvedimento di attrattività per le località montane com'è previsto dal "decreto Calabria" e quindi nei prossimi quindici giorni cercheremo di individuare quali possono essere le determinazioni da raggiungere, in questo ambito, in collaborazione con l'azienda USL.

Presidente - La parola al collega Aggravi per la replica.

Aggravi (LEGA VDA) - Grazie Assessore per le delucidazioni date.

Sicuramente approfondiremo anche noi la questione legata all'attrattività delle zone di montagna, o comunque disagiate come lei citava, perché giustamente la terza domanda, il caso in esame, era proprio un esempio che voleva porre l'attenzione su queste problematiche giustamente non solo legate a realtà turistiche, bensì a realtà ovviamente virtuose di chi fa la scelta di vivere in montagna e soprattutto permette alle nostre vallate di essere ancora vive.

Sono anche contento di aver saputo che in questo momento c'è un presidio e che da qui all'8 di dicembre - sappia che ce lo ricordiamo - vigileremo sull'avvenuta copertura, anche perché l'8 di dicembre coincide con la partenza della stagione. Abbiamo bisogno un po' tutti, soprattutto gli operatori, di essere tranquilli e di poter contare su un'assistenza primaria importante in un'area che necessita, soprattutto in questa fase, di un potenziamento utile non soltanto per attrarre certe tipologie di clientela, ma per evitare effettivamente problematiche. È vero che abbiamo l'autostrada, è vero che c'è il centro di Morgex, ma purtroppo spesso - come ci insegna l'esperienza di chi fa questa professione, che siede anche in quest'Aula e che sa bene - l'intervento o comunque la presenza del vecchio medico della mutua è fondamentale per prevenire certe situazioni che poi vanno comunque a danno del bilancio complessivo della sanità.

Presidente - Punto n. 48 all'ordine del giorno... scusate, ieri abbiamo stravolto l'ordine del giorno. Io chiedo veramente la presenza in Aula, perché si fa fatica a proseguire con i lavori.