Oggetto del Consiglio n. 1030 del 24 ottobre 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 1030/XV - Interpellanza: "Conclusione della verifica tecnica in ordine alla realizzazione di una scuola prefabbricata in Regione Tsambarlet in Comune di Aosta".
Rini (Presidente) - Punto n. 43 all'ordine del giorno. La parola alla collega Spelgatti per l'illustrazione.
Spelgatti (LEGA VDA) - Dopo aver parlato di un punto cruciale per il futuro della città di Aosta grazie all'intervento del collega Distort, finalmente torniamo su un'altra questione altrettanto cruciale per tutto il tessuto cittadino, quella della scuola Tzamberlet, e di questa scelta di prendere tutti gli studenti di Aosta svuotando la città di tutti gli studenti, e di portarla in una zona periferica dedicata allo sport dove non ci sono infrastrutture, trasporti e quant'altro. Tutte le problematiche connesse a questo sono enormi, non scendiamo nella questione tecnica, ma visto e considerato che dovrebbe essere arrivata la relazione - anzi so che è arrivata - predisposta dalla Commissione, ho bisogno di chiedere un po' di cose.
Con deliberazione n. 1364 del 6 novembre 2018 avente per oggetto "Affidamento verifica tecnica in ordine alla realizzazione di una scuola prefabbricata in Regione Tzamberlet. Sospensione del procedimento di gara ai sensi dell'articolo 21 quater, comma 2, della legge n. 241 del 1990. Prenotazione di spesa e cronoprogramma di esigibilità" la Giunta regionale - era la Giunta Spelgatti - ha stabilito, contestualmente alla sospensione della procedura di gara per la realizzazione di una scuola prefabbricata in Regione Tzambarlet, di procedere alla verifica tecnica dei presupposti e degli impatti connessi alla realizzazione della scuola medesima acquisendo in particolare: a) gli elementi tecnici ed economici, per valutare i costi diretti e indiretti connessi a soluzioni alternative a quella di cui alla realizzazione della scuola di Regione Tzamberlet, rispondenti alle esigenze della programmazione scolastica di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 572 del 2016, avuto riguardo, in particolare, ai costi effettivi di ristrutturazione o nuova edificazione dell'ex sede di via Torino dell'istituzione Maria Adelaide; b) gli elementi tecnici ed economici, per valutare l'impatto dell'eventuale realizzazione della scuola di Regione Tzamberlet, avuto riguardo, in particolare, alla necessità di potenziare la rete dei trasporti di collegamento alla scuola, al fine di garantire un efficiente servizio per gli studenti negli orari di frequenza scolastica; c) gli elementi tecnici ed economici per un raffronto, in termini di vantaggi e svantaggi comparati, tra le risultanze delle verifiche di cui alle lettere a) e b), tenuto conto anche dei tempi di realizzazione e delle esigenze di ricollocazione degli studenti nelle more della ristrutturazione, programmata o da programmare, degli edifici scolastici esistenti, anche rispetto alle conseguenze delle verifiche statiche e sismiche.
Con la medesima deliberazione è stato di conseguenza stabilito che la suddetta valutazione debba concludersi mediante la redazione di una relazione da parte di esperti, nella quale dovevano essere riportati gli elementi sopra precisati, corredati dai necessari schemi, diagrammi e disegni, da trasmettere alla Giunta regionale entro 120 giorni dall'affidamento dell'incarico in modo da addivenire, prima dell'aggiudicazione definitiva dell'appalto, ad una "motivata" determinazione in ordine al proseguimento della procedura della gara in corso o, ricorrendone i presupposti, alla revoca della stessa. Veniva altresì stabilito che il compito di effettuare la verifica dei punti di cui sopra avrebbe dovuto essere affidata ad un gruppo appositamente costituito, composto da un massimo di tre esperti, autonomi e indipendenti, che avrebbe dovuto operare sotto il coordinamento del NUVVOP, anche per le necessità connesse al reperimento delle informazioni, dei dati e dei documenti necessari presso le strutture competenti, all'uopo integrato dai Presidenti dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dell'Ordine degli Ingegneri della Regione autonoma Valle d'Aosta. Sappiamo che questa relazione conclusiva vi è arrivata e quindi interpellavo l'Assessore competente per sapere: se l'iter di verifica tecnica si sia concluso e quali siano le risposte fornite dagli esperti, come sopra individuati, in relazione ai quesiti di cui alla deliberazione n. 1364 del 6 novembre 2018; se sia intenzione della Giunta di portare all'attenzione della Commissione competente la relazione medesima, al fine di rendere edotti tutti i Consiglieri su valutazioni così importanti non solo per la città di Aosta, ma per tutto il territorio regionale.
Dalle ore 11:23 assume la presidenza il Vicepresidente Distort.
Distort (Presidente) - Per la risposta da parte del Governo la parola all'Assessore Certan.
Certan (AV) - Collega Spelgatti, avevamo preso l'impegno con il collega Aggravi, mi sembra all'ultimo Consiglio di luglio, di arrivare comunque in Commissione in autunno con il discorso un po' più ampio sull'edilizia scolastica, di via Torino in particolare, che lei ha citato nel suo intervento, ma naturalmente poi anche di Tsambarlet. Solo una precisazione rispetto al suo intervento: il progetto di Tsambarlet non prevede lo spostamento di tutti gli alunni di Aosta a Tsambarlet, perché a grandi linee sarebbero almeno 5 mila - penso lei si riferisse ad Aosta - considerando i cinque anni delle superiori. La struttura è molto più piccola, sarebbe una scuola secondaria e sarebbero circa 2 mila studenti. Non sono tutti gli studenti, perché se noi li consideriamo tutti sono 15 mila. Questo solo per dare una proporzione.
Prima di rispondere alle domande specifiche che ha fatto, premetto anche che le attività del NUVVOP relativamente al mandato della deliberazione che lei ha citato della Giunta n. 1364 del 2018 sono state concretamente avviate solo in data 14 febbraio con la prima riunione del NUVVOP, poi allargato ai diversi componenti da lei già declinati, previsti dalla deliberazione della Giunta, tra i quali gli esperti appunto da parte del Politecnico di Torino, la cui designazione è avvenuta solo in data 30 gennaio. Il provvedimento formale di incarico è il n. 1551 del 22 marzo, quindi la data del 30 gennaio è quella in cui sono stati forniti al NUVVOP i nominativi degli esperti e dei delegati designati dal Politecnico.
Ho diviso in due punti le sue richieste. Per quanto riguarda il primo punto: "se l'iter di verifica tecnica sia concluso", eccetera, gli esperti hanno presentato una prima bozza di relazione finale ad inizio luglio e su tale bozza si è svolto il confronto con i componenti del NUVVOP che ha portato ad una bozza conclusiva trasmessa in data 5 settembre 2019. Quest'ultima bozza è all'esame del NUVVOP e sono già emersi alcuni ultimi dettagli da sistemare, ci sono dei numeri e alcune cose che il NUVVOP sta rimettendo in ordine anche con la Sovraintendenza. Abbiamo preparato la risposta io e il collega Borrello, congiuntamente, quindi naturalmente anche con gli uffici delle opere pubbliche. Le risposte date dagli esperti ai quesiti sono ritenute esaurienti, complete e funzionali all'assunzione delle decisioni finali da parte degli amministratori. Si stanno quindi definendo le ultime integrazioni perché anche il NUVVOP possa chiudere la sua istruttoria sulla relazione.
Riguardo al secondo quesito che lei poneva "se sia intenzione della Giunta regionale di portare all'attenzione della Commissione competente la relazione medesima", ho già parlato con il Presidente della V Commissione per venire in Commissione e parlare con tutti i componenti riguardo alla programmazione dell'edilizia scolastica, perché è evidente che Tsambarlet è un punto nodale, la scelta su Tsambarlet o su via Torino è chiaramente nodale rispetto a tutta l'organizzazione e alla programmazione che stiamo predisponendo, ma è chiaramente vincolata alle diverse scelte che verranno fatte su Tsambarlet e su via Torino. La disponibilità l'avevo già data. So che le Commissioni stanno programmando i vari argomenti, è già stato dato mandato alle strutture competenti di predisporre tutti i documenti necessari che possano consentire alla Commissione consiliare competente di valutare non solo la relazione degli esperti, ma tutta la problematica relativa agli edifici scolastici della città di Aosta, in modo da avere un quadro esauriente e completo della situazione, anche nella logica di un futuro dimensionamento dei prossimi anni scolastici, anche per capire come potrà essere fatto. Tra i mesi di ottobre e novembre - questa era la risposta che le avevo fornito lo scorso Consiglio - si potrà quindi avviare il confronto in Commissione consiliare su tali argomenti.
Come Governo regionale abbiamo preso una prima visione della prima relazione, della prima bozza; la stiamo valutando in questo periodo, ma siamo disponibili a venire in Commissione. Per avere un quadro più ampio, stiamo pure cercando di preparare tutta una serie di indicazioni che, secondo me, sono fondamentali anche per le scuole secondarie nel resto del territorio valdostano, su quale futuro si intende dare, ad esempio. Il fatto di aver effettuato lo spostamento da Pont-Saint-Martin a Verrès ed avere adesso un grande polo ha dei vantaggi, sta creando qualche criticità, ma a mio avviso è importante che anche in Commissione se ne parli e si abbia la visione generale. C'era e c'è ancora un polo scolastico importante nella zona tra Saint-Vincent e Châtillon, che però deve avere una sua dimensione ed è importante fare delle valutazioni in generale. Chiaramente ci rendiamo conto che Tsambarlet e il nucleo delle scuole secondarie di Aosta sono importanti.
Aggiungo anche - ma su questo potrebbe essere più esauriente il mio collega Borrello - che stiamo facendo poi altre valutazioni, come le prove sismiche, eccetera, che le scuole necessariamente in qualche modo stanno predisponendo. Le parlavo del dimensionamento degli istituti scolastici, che come sa è triennale, quindi avverrà nel 2021/2022, pertanto è importante avere tutto il piano e la pianificazione per quell'anno scolastico. Siamo in tempo, abbiamo avviato la programmazione ed è importante per l'edilizia scolastica avere il quadro anche perché poi, in base alle scuole e alla predisposizione degli istituti, è chiaro che dipende tutto il resto, come l'organico delle classi e altro. Pertanto è evidente che questo è un passaggio che dobbiamo fare, perché poi da lì dipenderà tutta un'altra serie di azioni.
Presidente - Completa la risposta l'Assessore Borrello. Prego.
Borrello (SA) - La collega Certan ha illustrato bene le tematiche legate alla programmazione scolastica.
La delibera, che se non erro era stata concepita a novembre, aveva come obiettivo quello di andare ad esplodere l'analisi di questa situazione. Ovviamente è importante condividere questo procedimento, anche perché è giusto che tutti i Consiglieri abbiano accortezza delle esigenze reali dal punto di vista dei numeri e di tutte le problematiche legate alla programmazione scolastica. Ne avevamo già parlato, però è giusto anche fare un ragionamento allargato rispetto al problema delle palestre, dei trasporti, al problema del recupero di beni di proprietà della Regione quali quelli dell'istituto "Regina Maria Adelaide", tutta una serie di considerazioni che devono essere condivise per poi fare una programmazione scolastica. Inoltre è importante che la decisione venga presa quest'anno, perché - non ci nascondiamo dietro un dito - ci sono anche problematiche legate ad una gara d'appalto in corso, sono tutte cose che devono essere messe sul tavolo, però decidiamo qualcosa, in modo tale da avere un orizzonte temporale (il 2023), al fine di dare risposte rispetto alla programmazione scolastica. Ben venga quindi la possibilità di coinvolgere le Commissioni consiliari, ma anche il Consiglio intero, perché poi alla fine come dicevamo precedentemente il lavoro deve essere coordinato, quindi è sicuramente positivo questo tipo di ragionamento.
Presidente - La parola alla collega Spelgatti per la replica.
Spelgatti (LEGA VDA) - Ringrazio i due Assessori per la risposta, d'altronde questo era un iter che avevamo avviato insieme in Giunta.
Sappiamo benissimo che in relazione a questa scelta della scuola Tzamberlet ci sono una quantità immensa di problematiche che avevamo già analizzato all'epoca, e scelte politiche che non sono state assolutamente lungimiranti e che possono avere delle ripercussioni negative sulla città estremamente pesanti. Comunque sia, sono delusa dal fatto - ma non è colpa vostra - di non poter avere oggi le anticipazioni in relazione all'esito di tutte le domande che abbiamo posto, visto e considerato che c'è un'ansia da parte nostra finalmente di sapere che cosa gli esperti ci dicono in relazione ai quesiti che noi ci eravamo posti nel momento in cui abbiamo fatto determinate scelte. Aspettiamo ansiosi, ci rivedremo in Commissione.
Presidente - Uno spazio di replica al collega Lucianaz, cofirmatario dell'interpellanza.
Lucianaz (LEGA VDA) - È solo per una mozione d'ordine sulla grafia del francoprovenzale, in quanto vedo assegnato sul video TZ. Il grafema TZ è stato soppresso da almeno una quarantina di anni, quindi se scriviamo francoprovenzale è TS; essendo un'alveolare affricata sorda e non sonora, vi prego di scrivere sempre TS. Anche Cerlogne all'inizio cominciava con TZ e poi è modificato in TS.
Presidente - Grazie a lei collega Lucianaz. Queste indicazioni sono gradite trasversalmente dall'intero Consiglio.
