Oggetto del Consiglio n. 1022 del 24 ottobre 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 1022/XV - Interpellanza: "Organizzazione di un corso di formazione per guide escursionistiche naturalistiche".
Farcoz (Président) - Point n° 31 à l'ordre du jour. La parole au collègue Vesan pour l'illustration.
Vesan (M5S) - Nell'ormai lontano 2003 è stata approvata una legge regionale per disciplinare tutta una serie di professioni turistiche. Nel 2004 si è svolto il corso di formazione per le guide escursionistiche naturalistiche che si è concluso nell'estate del 2005 con un esame abilitativo per chi doveva essere iscritto nell'albo regionale avendo ottenuto un risultato positivo dal corso e dalla prova d'esame. Da allora sono passati 14 anni e in tutto questo interregno si sono tenuti da parte dell'Amministrazione dei corsi di aggiornamento per i già abilitati, ma non c'è più stato nessun ulteriore corso di formazione.
Sappiamo che, rispetto alla legge che vincolava l'iscrizione all'albo regionale e la frequentazione del corso per poter esercitare, ci sono state delle successive sentenze di liberalizzazione della materia, e quindi la tutela dall'esercizio di altre persone sul territorio valdostano è limitata da sentenze della giurisprudenza. Ci chiedevamo però se esistesse la volontà da parte dell'Amministrazione di procedere con ulteriori corsi, se non abilitativi perlomeno professionalizzanti, perché questo tipo di professione, anche nell'ottica della modificazione della stagionalità della frequentazione turistica della Valle d'Aosta, potrebbe essere importante. Già adesso siamo in una situazione in cui abbiamo accompagnatori della natura francesi che vengono e portano turisti sul territorio regionale. La domanda è quindi piuttosto semplice: sapere se esiste questa volontà di mantenere queste professionalità sul territorio e, se possibile, incrementarle con nuovi giovani valdostani che nel corso di questi 14 anni possono affacciarsi a questo tipo di professione.
Président - La parole à l'Assesseur Viérin pour la réponse.
Viérin (AV) - Intanto nelle premesse vorrei e vorremmo annunciare che la considerazione contenuta nelle premesse e anche l'esposizione del collega Vesan è dal sottoscritto condivisa. Je partage. Effettivamente sono passati tanti anni da quando è stato organizzato questo corso che è stato citato. Il collega ha anche richiamato dei problemi che si erano riscontrati, perché effettivamente c'era stato un momento in cui dal punto di vista dell'interpretazione legislativa era stata opposta una considerazione, ma poi però - questo nel 2017 - si era in attesa di questa sentenza del Consiglio di Stato che doveva in qualche modo arrivare attraverso un pronunciamento e, attraverso il pronunciamento del TAR della Valle d'Aosta, era in dubbio la legittimità della nuova organizzazione.
Potremmo anche dare dei dati, tanto per apportare al dibattito qualche elemento in più: ad oggi i soggetti abilitati in Valle d'Aosta per svolgere la professione di guida escursionistica naturalistica in base alla legge citata sono 315; di questi, però, di regolarmente iscritti nell'elenco regionale ne risultano 146, quindi diciamo che sono questi i potenzialmente iscritti per una possibilità di operare sul territorio. Il numero è apparentemente consistente, ma poi, nella pratica, anche a detta e su sollecitazione delle associazioni che rappresentano un po' queste professioni, effettivamente le criticità ci sono. Questa figura è la più rappresentata comunque nel panorama delle professioni turistiche, perché 315 sono contro le 126 guide turistiche, i 93 accompagnatori di turismo equestre, i 23 accompagnatori turistici, i 138 gestori di rifugi alpini e i 76 maestri di mountain bike. Questo è un po' il panorama.
Molto interessante è stato un incontro in queste ultime settimane, che poi dovremmo condividere anche con la parte del sociale, sulle nuove professioni che stanno emergendo per accompagnare le persone con disabilità dal punto di vista turistico. In effetti con l'Assessore avremo poi un confronto nelle prossime settimane con questa nuova figura che sta nascendo. Questo è per inquadrare i numeri nelle professioni del turismo.
Per arrivare poi alla questione, abbiamo avuto degli incontri su sollecitazione dei rappresentanti delle associazioni AGENVA, UVGAM e Office régional du tourisme, che si sono rivolti direttamente agli uffici per segnalare l'interessamento potenziale nell'eventuale organizzazione. Questo per dire che nei primi mesi del 2020 è nostra intenzione organizzare questo corso. Esiste una procedura di accreditamento rispetto agli enti formatori che si sta sviluppando ed è nella nostra volontà organizzare il corso di formazione per guide escursionistiche e naturalistiche, chiaramente avvalendoci di questi enti di formazione accreditati sempre con questa procedura di riconoscimento, quindi noi ci impegniamo a metterla in piedi già dall'inizio del 2020.
Altro elemento: avendo nella costruzione del bilancio allocato le risorse necessarie per l'organizzazione, abbiamo intenzione anche di lavorare ad un parziale rimborso dell'onere di partecipazione in caso di superamento finale e positivo dell'esame. Questo proprio perché l'altro aspetto che spesso si sente, al di là di altre questioni, è l'esosità e comunque l'entità, che verrà verificata tecnicamente. Noi vogliamo impegnarci perché crediamo che il rimborso parziale della partecipazione al corso in caso di superamento positivo dell'esame potrebbe essere un incentivo per andare a favorire questa professione.
Président - La parole au collègue Vesan pour la réplique.
Vesan (M5S) - Ringrazio l'Assessore per i dati che ci ha fornito, per questo impegno da parte della Giunta sul nuovo corso abilitativo e confidiamo che riesca ad abilitare un numero sufficiente di persone per coprire la necessità del territorio. Lei mi ha fatto il confronto con altre professionalità, però è chiaro che la figura dell'accompagnatore turistico escursionistico ha una possibilità di svilupparsi sui sentieri e le aree naturali della Valle d'Aosta infinitamente più grande di tutte le altre.
Siamo particolarmente contenti che ci sia l'intenzione di sviluppare un'attività che ormai si sta diffondendo sia sul resto dell'arco alpino che sull'Appennino, quella degli accompagnatori di escursionisti con disabilità; potrebbe essere una buona opportunità di sviluppo anche per il nostro turismo e, soprattutto, dà la possibilità di frequentare ambienti naturali a chi normalmente non ha questa opportunità. Restiamo in attesa degli sviluppi dell'iniziativa e delle sentenze definitive del Consiglio di Stato per capire se questo corso sarà di fatto formalmente vincolante per l'esercizio dell'attività o meno, però riteniamo comunque una buona iniziativa il fatto che ci sia la volontà di professionalizzare chi si occupa di questo settore.
