Oggetto del Consiglio n. 1021 del 24 ottobre 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 1021/XV - Interpellanza: "Accertamento delle responsabilità per il crollo del materiale di copertura delle facciate dell'Ospedale Parini di Aosta".
Farcoz (Président) - Point n° 30 à l'ordre du jour. La parole à la collègue Spelgatti.
Spelgatti (LEGA VDA) - Ormai purtroppo siamo sulle cronache nazionali per i dati disastrosi della sanità valdostana, quindi tra tutte le cose che purtroppo non funzionano più in Valle d'Aosta abbiamo anche la sanità valdostana che una volta era il fiore all'occhiello di questa regione. Oggi, purtroppo, per le scelte strategiche della direzione sanitaria, di punto in bianco ci siamo ritrovati in fondo alle classifiche: abbiamo bravi medici, bravi infermieri, bravi operatori, ma tutti quanti stanno fuggendo da questo ospedale e purtroppo è una situazione che ormai è certificata direttamente dai dati, quindi finiamo sui giornali anche per tale motivo. Tutto questo si può plasticamente vedere anche a livello visivo, perché paradossalmente, quando si arriva all'Ospedale di Aosta, si vedono direttamente le pareti esterne venire giù; ci sono tutte le lastre lapidee di copertura dell'Ospedale che stanno venendo giù, lastroni pesantissimi, lavori fatti in epoca non così lontana - da quello che ci viene detto -, eppure questi lastroni si staccano con chiaro pericolo anche per i passanti. Tutto questo chiaramente non rappresenta soltanto un pericolo per i cittadini, ma fa sorgere chiaramente delle domande in relazione all'esecuzione dei lavori e quant'altro.
Sulla base di quanto ho appena esposto, chiediamo: quali siano le cause dei suddetti crolli; quando siano stati eseguiti i lavori di copertura della facciata, specificando con quali costi; previa indicazione del fatto se sia stato avviato un procedimento di verifica per valutare lo stato dell'ancoraggio di tutte le lastre lapidee di copertura dell'intero ospedale, quali interventi si intendano porre in essere per risolvere definitivamente il problema, evitando nuovi distacchi, con specificazione di quali siano i costi previsti per i suddetti lavori; se la Regione intenda avviare le azioni giuridiche per l'accertamento delle responsabilità ed il risarcimento danni subito dalla Regione Valle d'Aosta. Specifico che tra l'altro, arrivando all'ospedale, si vedono zone intere della facciata dove queste lastre vengono tolte e quindi si stanno facendo dei lavori: dobbiamo capire quali, quanti e come stanno andando le cose.
Président - La parole à l'Assesseur Borrello pour la réponse.
Borrello (SA) - Risponderò io in termini più di carattere tecnico di lavori pubblici, anche se c'è una concertazione con l'azienda USL, e spiegherò il perché.
Risponderò a tutte le sue richieste in maniera discorsiva partendo da una considerazione di carattere generale. Le lastre lapidee oggetto dell'interpellanza rientravano nei lavori - le fornisco poi i dati, anche se non prende nota le do tutta la copia della documentazione - rientravano nell'ambito dei lavori commissionati dall'Amministrazione regionale all'interno dell'appalto di inizio anni 2000 denominato "Lavori di ristrutturazione adeguamento ed ampliamento del Presidio ospedaliero, radioterapia, sterilizzazione, day hospital e ambulatori di oncologia e farmacia". I costi di realizzazione del manto di rivestimento, quindi solo il manto di rivestimento, intervento concluso nel 2009, ammontano a 334 mila euro, la superficie realizzata - sto parlando del rivestimento - è di 2 mila metri quadri. Alla conclusione della posa delle lastre, durante la fase di collaudo tecnico amministrativo, alcune di esse, quindi già all'atto della conclusione del lavoro, comunque in un'entità esigua rispetto alla metratura totale, venivano sostituite in quanto ritenute non conformi alle prescrizioni tecniche di capitolato da parte del collaudatore incaricato. A sostituzione completata veniva quindi emesso dal collaudatore, in data 15 dicembre 2011, il collaudo per tutti i lavori della radioterapia. Pertanto, ancora prima di concludere i collaudi, l'Amministrazione regionale aveva detto che c'erano delle problematiche su alcune e queste erano state sostituite. Tutti i lavori dell'oggetto dell'appalto, quindi radioterapia e tutti i lavori complessivi, ammontano a 11 milioni di euro, quindi 334 mila euro di rivestimento all'interno degli 11 milioni. Tutte le opere - e siamo nel 2011 - realizzate venivano consegnate all'USL, quindi dopo il collaudo l'opera viene consegnata all'USL, così come tutta la documentazione tecnico-amministrativa. Per quanto riguarda le lastre di travertino, la dichiarazione di corretta posa in opera dei materiali rilasciata in data 18 aprile 2011 dalla ditta esecutrice, tra le quali - documentazione che abbiamo trasmesso nel 2011 all'azienda - anche la polizza di assicurazione indennitaria decennale stipulata dall'impresa. Esiste quindi una polizza di durata decennale. Nel 2018 l'azienda chiedeva all'Amministrazione regionale, committente dei lavori, di far intervenire l'appaltatore per porre rimedio alle criticità rilevate in alcune aree; nel 2018 si è rilevata quindi questa criticità, sette anni dopo il collaudo. La Regione comunicava all'USL - ma qui rientriamo in aspetti di carattere codicistico che lei conosce sicuramente meglio di me - che i lavori sono stati collaudati da più di sei anni e formalmente consegnati all'azienda che risulta proprietaria del relativo immobile. In considerazione di quanto sopra e alla luce della norma codicistica - vedasi l'articolo 1669 del Codice civile, che prevede la responsabilità dell'appaltatore nei confronti del committente, nonché dei suoi aventi causa - l'azienda risulta direttamente legittimata ad agire nei confronti dell'appaltatore. In tal senso infatti l'azienda, nell'ambito dei controlli periodici di manutenzione a cui le facciate devono essere sottoposte, ha programmato l'intervento di sostituzione delle assi di travertino che ha ritenuto non sicuro.
Rispondo puntualmente alle sue considerazioni. Cosa si sta facendo e quali sono i costi degli ulteriori lavori rispetto agli originari appaltati: l'USL ha ritenuto di programmare un primo intervento nel 2018 di sostituzione delle lastre di travertino per un ammontare di circa 60 mila euro, quindi un primo intervento immediato, diciamo in somma urgenza. Nel corso dell'inverno 2018/2019 e nella successiva stagione, la situazione delle lastre monitorata dall'USL - la quale ha continuato questa attività di monitoraggio - si è aggravata e pertanto ha ritenuto di procedere con delle prove. Successivamente, visti gli esiti delle prove, è stata fatta eseguire una perizia da un professionista qualificato. Ci sono tutti i documenti qualora, ne abbia necessità. Prove e perizie hanno confermato una situazione di pericolo da eliminare con un intervento. In tal senso sono stati programmati dei lavori che penso siano in fase di realizzazione, in questo momento sono di 500 mila euro. L'azienda USL mi ha precisato che non ci sono stati crolli di lastre fisicamente e che tutte le lastre pericolanti sono state man mano rimosse dall'azienda stessa. Occorre infine segnalare che la Regione, ai fini della responsabilità esecutiva, abbia proceduto, anche per il tramite dell'Avvocatura, ad una preventiva verifica della situazione patrimoniale dell'appaltatore e del subappaltatore (parliamo degli anni 2000). È emerso che entrambi i soggetti siano in stato di fallimento con i relativi curatori fallimentari. Io lo dico ad ogni correttezza per onestà intellettuale. Questa informazione consentirà all'azienda USL di effettuare un'attenta valutazione in ordine alla possibile azione risarcitoria nei confronti dei suddetti operatori economici. Resta inoltre salva la facoltà per quanto riguarda l'azienda USL di avvalersi della polizza decennale originariamente citata depositata nel 2011 per quanto possibile e per quanto riguarda i discorsi legati alle clausole dell'assicurazione in senso stretto. Le ho spiegato in maniera tecnica tutte le informazioni che lei mi aveva chiesto.
Présidente - Pour l'intégration de la réponse, la parole à l'Assesseur Baccega.
Baccega (UV) - Semplicemente per ringraziare il collega Borrello che ha dato tutte le indicazioni di carattere tecnico riguardanti i lavori pubblici che si sono succeduti nel tempo.
La premessa di chi ha presentato l'interpellanza riguardava ovviamente i dati disastrosi - così ha detto - che sono stati rappresentati recentemente rispetto alla sanità valdostana. Allora è bene dire che questi dati si riferiscono ad un decennio, 2005/2015, e che ovviamente da allora si sono messe in pratica tutta una serie di provvedimenti che auspichiamo possano andare nella logica di migliorare quei dati in modo significativo. Avremo modo di parlare di questi nuovi dati che renderemo noti in occasione della presentazione del Piano salute e benessere 2020/2025 che evidenziano già un miglioramento in quel senso, ma poi ancora di più avremo modo di discutere sul DEFR e sulla pianificazione futura del triennio 2020/2022 dove magari qualche risorsa in più meglio pianificata e meglio riorganizzata, tenuto conto che andremo a riproporre un atto aziendale - certamente diverso da quello che comunque è performante e che fino adesso ha lavorato in un certo modo - che andrà ad individuare anche tutta una serie di nuove situazioni in qualche modo presentatesi in ambito sanitario.
Era solo per rimarcare che quei dati, seppur difficili e poco edificanti per la Valle d'Aosta, riguardano il decennio 2005/2015, ma soprattutto, come avevo avuto modo di dire in altri interventi, riguardano un mancato invio di flussi che, per una serie di difficoltà informatiche, non sono arrivati al Ministero e quindi hanno determinato una situazione certamente non confortante. Voglio sottolineare che si sta migliorando e i dati che presenteremo appunto nel Piano salute e benessere saranno sicuramente migliori di quelli previsti nel piano 2005/2015.
Président - La parole à la collègue Spelgatti pour la réplique.
Spelgatti (LEGA VDA) - Assessore Baccega, le rappresento, se non se ne fosse accorto, che negli anni 2005/2015 c'eravate sempre voi sostanzialmente; non c'era lei fisicamente come Assessore, ma diciamo che qui, sui banchi della Giunta, siedono sostanzialmente tutti gli Assessori alla sanità che ci sono stati e che hanno guidato la sanità esattamente in quegli anni, soprattutto le forze politiche che hanno guidato la sanità in quegli anni, e soprattutto nei banchi dei Consiglieri siedono anche coloro che poi di fatto si stanno comportando come i veri Assessori dettandovi le regole.
Noi aspettiamo, aspettiamo con molto interesse questi nuovi dati, ma sapete, la realtà parla molto più chiaro dei vostri dati. Vi potete nascondere dietro a problemi di invii informatici, ma i cittadini sanno esattamente di che cosa sto parlando, gli operatori in ospedale sanno esattamente di che cosa sto parlando e quindi fatevi un giro per l'ospedale. Forse ne dovrebbe fare qualcuno in più, provi a parlare con qualcuno che non sia il suo referente politico e chi le scrive tutte quante le risposte, e magari avrà un quadro più chiaro della situazione della sanità valdostana.
Assessore Borrello, prendo atto della sua risposta, ma ritengo comunque che l'USL avrebbe dovuto in ogni caso attivare le azioni di responsabilità ben prima. Ormai chiaramente siamo fuori tempo massimo, visto lo stato di fallimento, però oltre al danno c'è la beffa, perché da 334 mila euro di somme spese prima adesso dobbiamo fare lavori per 500 mila euro e quant'altro. Anche qui c'è stata chiaramente noncuranza da parte dell'USL.
