Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1016 del 23 ottobre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 1016/XV - Interrogazione: "Notizie in merito alla mancata attivazione dell'impianto di recupero rifiuti sito in località Feisoulles nel comune di Morgex".

Farcoz (Président) - Point n° 25 de l'ordre du jour. La parole à l'assesseur Chatrian pour la réponse.

Chatrian (AV) - I colleghi interrogano il Governo regionale per sapere "se corrisponde al vero che attualmente la discarica non è ancora in attività e pertanto non sono stati ancora eseguiti controlli e monitoraggi sulla medesima". Mi sembra che da qualche settimana i colleghi abbiano avuto modo di ricevere la risposta all'articolo 116. Solo una breve premessa per poi rispondere in maniera puntuale ai quesiti che ci ponete. In data 25 novembre 2016 con deliberazione della Giunta regionale 1626 è stato approvato il progetto presentato dall'impresa Gaglianone Gennaro di Courmayeur per la realizzazione di un impianto di recupero dei rifiuti speciali inerti da ubicare nel comune di Morgex. La deliberazione stabiliva che le opere di approntamento devono essere eseguite entro i 54 mesi dalla data di approvazione della deliberazione stessa, pertanto il termine per la realizzazione delle opere previste dal progetto approvato scade il 25 maggio 2021. I tempi relativamente lunghi necessari alla realizzazione delle opere nel caso specifico sono determinati dalla complessità della costruzione dei valli di protezione del pericolo frane da realizzare in conformità alle prescrizioni fissate dalla relazione geologica e a quanto contenuto nello specifico studio di compatibilità con lo stato di dissesto esistente. Per evitare equivoci, faccio presente che l'impianto di cui stiamo parlando è un centro di trattamento dei rifiuti speciali inerti destinati al successivo recupero, come espressamente indicato nell'autorizzazione rilasciata dal Governo regionale nel 2016 e non una discarica.

Tutto ciò premesso, in riferimento al quesito posto con interrogazione, si conferma che l'impianto di recupero non è ancora in esercizio in quanto sono ancora in corso i lavori di approntamento del centro, come già comunicato, lo dicevo prima in premessa in risposta alla richiesta dell'articolo 116, così come non sono ancora stati eseguiti i controlli dell'attività di monitoraggio riguardante l'esercizio delle attività autorizzate.

Per quanto concerne le segnalazioni provenienti da parte della cittadinanza circa l'emissione di polvere e rumori, alla struttura competente in materia nulla in merito è pervenuto direttamente, questo per quanto riguarda le strutture dell'Assessorato. La struttura Attività estrattive, rifiuti e tutela delle acque, il Corpo forestale della Valle d'Aosta, oltre che l'Assessorato delle opere pubbliche, hanno ricevuto per conoscenza copia di due missive scambiate tra due studi legali di Aosta nei mesi di aprile e maggio 2018, quindi un anno e mezzo fa, dalle quali si evince che l'avvocato Menegatti di Aosta segnalava per conto della titolare del campeggio Du Parc in comune di Morgex disagi a seguito della presenza di polvere e di rumori, la cui origine veniva attribuita al centro dell'impresa Gaglianone. In risposta l'avvocato Sciulli evidenziava che tali fatti non erano da ricondurre all'impianto di recupero dei rifiuti dell'impresa Gaglianone, peraltro non ancora in attività come dicevo prima, ma ad altre attività similari presenti in altre aree vicine. Risposta tutta tecnica fornitami dalle strutture e questa è la fotografia aggiornata... in queste settimane.

Président - La parole au collègue Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Sì, grazie, Assessore, della risposta tecnica. In effetti, la documentazione... in realtà l'interrogazione forse era tautologica, ma era necessario comunque farla passare dal Consiglio, quello che io riporto infatti è in calce alla risposta in cui si conferma che l'impianto non è ancora in funzione ed effettivamente, dai documenti che abbiamo ottenuto, c'è tutta una serie di progetti e soprattutto di pareri interessanti, funzionali a identificare anche delle misure correttive per rendere questo impianto non problematico rispetto al vicinato. È vero che la località Feisoulles non è vicina a dei centri abitati o a aree che possono essere sensibili da questo punto di vista, ma effettivamente ci sono due campeggi: uno di fronte quello che lei citava del Du Parc e un altro verso il viadotto dell'autostrada. Effettivamente dei pareri sia poi di ARPA e anche già nello studio dei livelli sonori del maggio 2016, diciamo che la problematica che si poteva riscontrare era legata a queste due attività, ma in particolare al Du Parc, che è di fronte all'area Feisoulles e, in particolare, c'è un passaggio del parere tecnico di ARPA che conferma appunto la necessità che venga inserito un vallo di schermatura, una barriera acustica che diminuisca il livello sonoro emesso dal frantoio di almeno 12 decibel.

Il vero problema... giustamente lei ricordava che non è una discarica, è un impianto, però purtroppo i rumori si sa quelli che sono. L'intenzione, al di là del caso specifico, era prima di tutto sottolineare e attenzionare comunque l'impianto proprio perché siamo una valle a vocazione turistica e i campeggiatori sappiamo che sono comunque una clientela molto in voga soprattutto in quell'area e quindi è bene tenerne conto, ma soprattutto è bene valutare bene e monitorare nel tempo non soltanto quello che viene gestito nell'impianto, ma anche quello che l'impianto genera. Il problema del rumore non è assolutamente banale, come le polveri che in parte già si andava a citare, soprattutto di fronte a una necessità di nuove discariche di inerti, o comunque di aree di stoccaggio, o di impianti di stoccaggio che in parte è già emerso ed è una necessità a cui bisognerà far fronte. L'attenzione quindi rimarrà anche su altre realtà, io quello che le chiedo appunto è di monitorare e di valutare anche molto bene - e lo dico da un punto di vista anche di indirizzo politico - le aperture di questi impianti, che spesso purtroppo cozzano con la vocazione turistica della nostra Regione. Non soltanto le grandi discariche possono essere oggetto di attenzione, ma anche i piccoli impianti possono anche portare, purtroppo, diciamo dei disagi a chi comunque lavora e ha necessità di quiete per poter lavorare.