Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1015 del 23 ottobre 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 1015/XV - Interrogazione: "Previsione di criteri e modalità per l'ammissione dei bambini alle scuole per l'infanzia in applicazione della legge 119/2017".

Farcoz (Presidente) - Procediamo quindi con il punto n. 24 all'ordine del giorno. La parole à l'assesseur Certan pour la réponse.

Certan (AV) - A seguito di una richiesta di precisazioni in merito ai tempi di consegna della documentazione comprovante la regolarizzazione della situazione vaccinale inviatami da un gruppo di dirigenti scolastici, a me personalmente e al collega Mauro Baccega, nonché ai dirigenti referenti dei due assessorati competenti durante il periodo estivo, è il protocollo n. 2335 del 18 luglio 2019, è stato organizzato un incontro tra i dirigenti dell'Assessorato istruzione, dell'Assessorato sanità, salute e politiche sociali e dell'azienda USL della Valle d'Aosta, alla presenza anche di un funzionario del Dipartimento legislativo Aiuti di Stato per fornire delucidazioni in merito. Questo per quanto riguarda il vostro quesito: "per sapere se vi siano state, nel corso della stagione estiva, specifiche indicazioni da parte dell'USL...", scusate non ho ripreso il quesito, quando rispondiamo alle interrogazioni, non viene ripreso. È stata quindi organizzata una riunione tra gli assessorati competenti e l'USL. Nello specifico si sottolinea che non sono stati rivisti a livello regionale i criteri e le modalità per l'ammissione dei bambini alle scuole dell'infanzia rispetto allo scorso anno in applicazione alla legge n. 119 del 2017. Come previsto dalla normativa vigente, in particolare dall'articolo 3bis della legge del 31 luglio, a seguito dell'acquisizione dall'azienda sanitaria locale dell'elenco dei soggetti che risultano non in regola con gli obblighi vaccinali, i dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale, delle scuole private non paritarie invitano i genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari dei minori indicati nei suddetti elenchi a depositare la documentazione necessaria, presso la scuola o l'azienda, ricordando che, come previsto dal comma 5, per le scuole dell'infanzia la mancata presentazione della documentazione comporta la decadenza dall'iscrizione, fermo restando, ai sensi del comma 4, la comunicazione del mancato deposito all'azienda USL per gli adempimenti di competenza, quindi se ci fossero state nuove documentazioni non ancora presentate... avrebbero dovuto comunicarlo. Questo era quanto già previsto per la legge e quindi non è stata data nessuna indicazione diversa rispetto allo scorso anno.

Président - La parole au collègue secrétaire Vesan pour la réplique.

Vesan (M5S) - Assessore, la ringrazio tantissimo per avermi tranquillizzato su questo punto, anche perché la riunione di cui parla fa riferimento al 18 luglio 2019, hanno partecipato i dirigenti. Il caso di cui sono venuto a conoscenza e per il quale ho fatto questa interrogazione è relativo a una richiesta di documentazione fatta a genitori di bambini della scuola per l'infanzia, che prevedeva un certo tipo di documentazione in data 30 luglio, quindi successiva, quindi non dovrebbe essere subentrata nessun tipo di indicazione da parte sua e quindi, trattandosi degli stessi bambini, degli stessi genitori, dello stesso istituto e dello stesso Sovrintendente agli studi, visto che quello nuovo ce l'abbiamo già da maggio, probabilmente si tratta solo di un'incomprensione legata al fatto che nell'interregno cioè fra il 30 luglio e il 2 settembre, quando hanno ricevuto un sollecito che chiedeva altre cose... è legata solamente alla differente sensibilità del dirigente che nella stagione estiva è subentrato. Nella fattispecie i genitori che hanno prodotto la documentazione richiesta ai sensi dell'articolo 3bis si sono visti recapitare un sollecito contestuale, nel senso che il sollecito e la loro documentazione fornita alla scuola erano entrambe nelle mani delle Poste nello stesso periodo, il problema è solo che, sentita telefonicamente la scuola, la dichiarazione da parte della scuola sul verbale è stata che comunque la documentazione non era sufficiente, perché era diversa, perché erano intervenute differenti indicazioni. Non sapevamo da chi e quindi abbiamo fatto questa domanda. Siamo particolarmente contenti del fatto che invece non ci sia nessuna indicazione di tipo diverso e che quindi i genitori che hanno inoltrato una specifica richiesta di vaccinazione all'USL possono serenamente continuare a portare i loro bambini a scuola. È un po' triste il fatto che questi genitori abbiano ricevuto telefonicamente delle indicazioni di non portare i loro bambini a scuola, altrimenti avrebbero trovato i Carabinieri che glieli facevano portare via, mi tranquillizza un po' il fatto che questi Carabinieri fino a questa data non si siano ancora visti, anche se abbiamo dovuto discutere in un tempo più lontano questa interrogazione. Confidiamo che il rispetto di una legge che non è cambiata da parte di amministratori regionali che non sono cambiati permanga nonostante il trascorrere della stagione estiva.