Oggetto del Consiglio n. 293 del 22 dicembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 293/69 - Acquisto di beni immobili (terreni e fabbricati) di proprietà della Società Internazionale Birraria S.p.A., per l'isolamento e la valorizzazione della zona archeologica del Teatro romano di Aosta. Delega alla Giunta.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione per la continuazione della trattazione dell'oggetto concernente la proposta di acquisto di beni immobili (terreni e fabbricati) di proprietà della Società Internazionale Birraria S.p.A., per l'isolamento e la valorizzazione della zona archeologica del Teatro romano di Aosta, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri in data 12 dicembre 1969:
Nel quadro della valorizzazione dei numerosi ed importanti resti archeologici esistenti nella Città di Aosta, è stata prospettata la possibilità di una ulteriore messa in luce dei resti archeologici della zona del Teatro romano.
Tale possibilità può essere realizzata mediante l'acquisto dell'area di proprietà della Società Internazionale Birraria S.p.A., di Pollein, che si è dichiarata disposta a cedere l'area di sua proprietà sita in Via Charrey, di Aosta.
In merito all'eventuale acquisto dell'area di cui si tratta la Sovraintendenza Regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti ha riferito quanto segue:
"L'area in parola riveste una particolare importanza archeologica nel contesto della città romana in quanto è parte integrante della zona interessata dagli edifici pubblici (Teatro, Anfiteatro).
Lo scavo archeologico di tale area, previo abbattimento degli edifici esistenti, permetterà di aumentare il patrimonio archeologico della Regione che, a prescindere dai reperti minuti che saranno rinvenuti, dallo studio della stratigrafia, ecc., si arricchirà delle seguenti strutture:
1) liberazione di parte dell'insula n. 23 (ovest del Teatro);
2) proseguimento della liberazione di un tratto del I° decumano settentrionale (antistante il Teatro);
3) proseguimento della liberazione di un tratto del V° cardo occidentale per tutta la profondità di un'insula, la delimitazione esatta del teatro sul lato ovest, nonché la rimessa in luce dell'intero percorso romano interno al teatro stesso.
In sintesi si può affermare che la prospezione archeologica di questa area permetterà di unificare e sistemare definitivamente le aree del Teatro, degli isolati ad esso antistanti (insula 32) delle strutture rinvenute sull'area ex Cidac (insule 31-32) nonché di quelle che emergeranno dall'area in progetto e in particolare sarà possibile evidenziare l'impianto urbanistico di questa parte della Città con la messa in luce di apprezzabili tratti del V cardo occidentale e del primo decumano settentrionale e del loro incrocio.
A scavi avvenuti sarà dunque possibile apprezzare non soltanto il singolo monumento (es. Teatro), ma il monumento stesso inserito nel tessuto urbano romano, che sembra anche essere un utile presupposto per lo studio della futura liberazione dell'Anfiteatro".
Per l'acquisto dell'area di cui si tratta è stata, in via di massima, determinata una spesa di Lire 130.000.000 da versare in forma rateale (comprensiva degli interessi per la dilazione del pagamento), per Lire 65.000.000 alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita per Lire 32.500.000 entro il 31 dicembre 1970 e per Lire 32.500.000 entro il 31 dicembre 1971 oltre alle spese notarili e di registrazione previste in circa Lire 16.500.000.
In relazione a quanto sopra, si propone che
IL CONSIGLIO REGIONALE
visti gli artt.12 e 20 del D.L.L. 7.9.1945 n.545;
visti gli artt.3 (lettera m), 4 e 51 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26.2.1948 n.4;
visti gli artt.45 e 46 della legge 10.2.1953 n.62;
visto l'art.5 del D.L.C.P.S. 23.12.1946 n.532;
visto il vigente regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio Regionale;
Deliberi
1) di approvare, ai fini e con la destinazione di cui in premessa, la proposta di acquisto dalla Società Internazionale Birraria S.p.A., con sede in Pollein, dei beni immobili siti in Aosta, distinti ai mappali del F.XLII del Comune censuario di Aosta nn. 321-241-242-243-197 e parte dei nn. 240-329 e 244, al prezzo a corpo di Lire 130.000.000, compresi gli interessi per la dilazione del pagamento, oltre a Lire 16.500.000 circa per spese di atto notarile di compravendita, registrazione e trascrizione;
2) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione dei successivi provvedimenti deliberativi di esecuzione necessari per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita dei predetti beni immobili, nonché all'approvazione, finanziamento e liquidazione delle relative spese previste in Lire 146.500.000, di cui Lire 130.000.000 per prezzo di acquisto e Lire 16.500.000 per spese di stipulazione e registrazione dell'atto notarile di compravendita, da finanziare nel modo seguente:
a) per Lire 40.000.000 con imputazione sul capitolo 825 della parte SPESA del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 ("Acquisto di beni immobili per la valorizzazione del patrimonio archeologico ed artistico"), che presenta la necessaria disponibilità;
b) per Lire 90.000.000 con imputazione sui capitoli dei bilanci preventivi della Regione per gli anni 1970 e 1971 corrispondenti al sopracitato capitolo 825 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969, rispettivamente per Lire 45.000.000 per ciascun anno;
c) per Lire 16.500.000 (previste quali spese di stipulazione e registrazione dell'atto notarile di compravendita) mediante imputazione sul capitolo 203 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 ("Spese notarili, perizie... e spese accessorie per registrazione di convenzioni e contratti"), ovvero sul corrispondente capitolo del bilancio preventivo della Regione per il prossimo anno 1970.
Allegati:
n.3 planimetrie (... Omissis ...)
copia di relazione di stima e perizia in data 4.12.1969.
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REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Assessorato alle Finanze
Ufficio Demanio e Patrimonio
RELAZIONE DI STIMA E PERIZIA.
OGGETTO: Terreni e fabbricati di proprietà della Ditta Birra Zimmermann.
Incaricato di stimare il valore attuale degli immobili di proprietà della Ditta Birra Zimmermann il Tecnico sottoscritto, Geom. Italo Lévêque ha provveduto ad effettuare i dovuti rilievi ed accertamenti ed ora si pregia esporre quanto segue:
Il complesso immobiliare è sito ad ovest del Teatro Romano e presenta un notevole fronte sulla Via G. Charrey. È costituito dai mappali al Foglio XLII del Comune censuario di Aosta, nn.321-241-242-243-297 nonché da parte dei mappali 240-329-244, come risulta dall'allegata planimetria (allegato n.1).
Esso è costituito da una porzione di fabbricato adibita ad uffici, da un grosso corpo di fabbrica in cemento armato e da alcuni capannoni a tettoia, nonché da un'area libera.
La superficie complessiva, comprendente sia l'area libera che quella coperta è di complessivi mq. 3.140 circa, come risulta dall'allegato calcolo delle superfici (allegato n.2).
VALUTAZIONE.
Nella valutazione del complesso immobiliare lo scrivente non ritiene dover tener conto dei fabbricati e capannoni esistenti in quanto la spesa necessaria per la loro demolizione può considerarsi compensata dal valore dei materiali ritraibili e dato soprattutto il criterio di stima con il quale si ritiene poter attribuire un valore attuale al complesso stesso.
CRITERIO DI STIMA.
Il sottoscritto ritiene che il criterio di stima che permetta di stabilire con maggiore attendibilità il valore dell'immobile sia quello di prendere in considerazione l'intera area, considerandola nuda, dando già per scontato la demolizione dei fabbricati, e valutarla in virtù della sua possibilità edificatoria e del prezzo ritraibile dal proprietario in caso di cessione della medesima ad una Impresa che intendesse costruire un fabbricato con caratteristiche conformi alle vigenti disposizioni di legge.
CALCOLO DELLA POSSIBILITA' EDIFICATORIA DELL'AREA.
In base alle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore della Città di Aosta, visto che l'area è compresa nel centro storico e data la sua superficie l'indice di fabbricabilità previsto è di mc. 4,60/mq.
Detto indice viene però ridotto a mc.300/mq. in base alla legge 17 agosto 1942 N.1150 - legge urbanistica art.41 quinquies (articolo aggiunto con legge 6 agosto 1967 n.765 articolo 17).
Sempre in base alle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore della Città di Aosta si ha che l'altezza massima dei fabbricati nella zona non può in ogni caso superare i m1.17.000 (n.5 piani fuori terra).
Fatte queste premesse si avrà:
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area disponibile |
mq. 3.140 |
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volumetria ottenibile: |
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mc.3.00 x mq.3.140 |
mc. 9.420 |
Considerando un'altezza misurata in luce netta di mt.2,70 per i piani ad uso abitazione (altezza effettiva uguale mt. 2,90) e di mt. 3,20 (h. effettiva mt.3,40) per il piano terra, si ha una altezza totale utile di mt.15.00.
La superficie di ogni piano risulterà:
mc. 9.420 : 15 = mq. 628.
Si potrà pertanto realizzare:
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superficie di negozi (p. terra) |
= |
mq. 628 |
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superficie di alloggi (n.4 x mq.628) |
= |
mq. 2.512 |
Bisogna tenere conto che nel sotterraneo oltre alle cantine possono venire ricavate una sessantina di autorimesse.
VALORE DEL FABBRICATO REALIZZABILE E DEL TERRENO
Data la posizione centralissima, fatto un raffronto con gli attuali prezzi di mercato si possono assumere i seguenti prezzi unitari:
L. 110.000/mq. per gli alloggi
L. 150.000/mq. per i negozi
L.1.500.000 per ogni autorimessa
si avrà:
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mq. 2.512 x L. 110.000 |
= |
L. 276.320.000 |
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mq. 628 x L. 150.000 |
= |
L. 94.200.000 |
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N. 60 x L. 1.500.000 |
= |
L. 90.000.000
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TOTALE |
L. 460.520.000 |
In genere la percentuale di alloggi che le Imprese concedono ai proprietari del terreno in conto del terreno stesso varia attualmente dal 20% per zone urbane ed al 25% per le rare zone centrali ancora reperibili.
Trattandosi quella in oggetto di zona centralissima lo scrivente ritiene che la percentuale ritraibile nella fattispecie sia quella del 25%.
Si avrà pertanto:
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25% x L. 460.520.000 |
= |
L. 115.130.000 |
prezzo questo che rappresenta il valore del terreno.
Il prezzo unitario del terreno risulterà così espresso:
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L. (115.130.000 : 3.148) |
= |
L. 36.570/mq. circa |
Tanto si rassegna ad evasione dell'incarico ricevuto.
Aosta, lì 4 dicembre 1969
IL TECNICO
(Geom. Italo Lévêque)
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Ns.Rif.BC/cm n.2794 - Pollein 20/11/1969
Spett.le REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Assessorato del Turismo, Antichità e Belle Arti
AOSTA
OGGETTO: Terreni di ns. proprietà siti in prossimità del Teatro Romano di Aosta.
Con riferimento alla preg. Vs. dell'11 c.m., ed alla precedente corrispondenza intercorsa su pari argomento, per significarVi che la ns. proprietà di Via Xavier de Maistre, 10 - i cui estremi mappali Vi sono già stati indicati - è evidenziata nel ns. bilancio aziendale per un importo di Lire 186.083.188.
Il valore suindicato, che a ns. avviso deve costituire base per una trattativa per la cessione dell'area in questione, potrà trovare opportuna conferma attraverso le stime dei Vs. Uffici.
In ogni caso restiamo a Vs. disposizione per un più approfondito esame della questione, pregandoVi di gradire all'occasione i ns. più distinti saluti.
S.I.B. - S.p.A. Il Procuratore
F.to Pier Paolo Spinoni
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SOCIETA' INTERNAZIONALE BIRRARIA S.p.A.
Spett.le REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Assessorato del Turismo, Antichità e Belle Arti
11100 AOSTA
Pollein, 12 dicembre 1969
Facciamo seguito alle trattative intercorse con i Vs. Uffici, aventi ad oggetto la cessione della ns. proprietà di Aosta, Via Xavier de Maistre 10 - evidenziata con i richiami di mappa catastale a Vs. mani - per significarVi il nostro accordo per la vendita della ns. suddetta proprietà alla Vs. Amministrazione Regionale alle condizioni sotto elencate:
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Prezzo |
L. 130.000.000 (centotrentamilioni); |
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Pagamento |
L. 65.000.000 all'atto della stipula del contratto; L. 32.500.000 entro il 31 dicembre 1970; L. 32.500.000 entro il 31 dicembre 1971. |
- La scrivente si impegna a consegnare la proprietà in libera disponibilità all'atto della stipula del contratto, che dovrà essere perfezionato entro il primo trimestre 1970.
Nell'attesa i ns. Uffici restano a Vs. disposizione per fornire tutti gli elementi necessari alla stesura del contratto in questione.
Con distinto ossequio.
S.I.B. - S.p.A.
Il Procuratore
F.to: Pier Paolo Spinoni
L'Assessore MILANESIO comunica che, dopo aver accolto nella precedente seduta la proposta di rinvio della discussione dell'oggetto ora in esame, ha, nella mattinata, convocato il Sopraintendente regionale alle Antichità e Belle Arti e gli Architetti Signorina Mollo e Signora Castelli, per fare compiere un supplemento di istruttoria della pratica relativa all'argomento per la seduta odierna.
Riferisce che tale supplemento di istruttoria si è tradotto nella seguente breve relazione aggiuntiva del Sopraintendente, Architetto Domenico Prola, relazione di cui dà lettura:
"In esito alla richiesta dell'Assessore Bruno Milanesio, si esaminano qui di seguito le condizioni (sotto il profilo della tutela archeologica) del terreno ex birra Aosta compresa fra Via Xavier de Maistre, Via Charrey, il Teatro Romano vero e proprio e i terreni esistenti a nord verso l'Anfiteatro Romano.
I terreni immediatamente adiacenti su cui insistono il Teatro e l'Anfiteatro Romano sono stati vincolati da tempo con decreti del 1914, 1918, 1938.
Successivamente detti decreti vennero recepiti e perfezionati ai sensi della legge 1.6.1939 n.1089, art.21 con decreto ministeriale in data 2 febbraio 1961.
L'area di cui si tratta venne inclusa nelle zone di restauro conservativo e di riordinamento edilizio nel Piano Regolatore Generale della Città di Aosta e a questo proposito né l'Amministrazione regionale né la Sovrintendenza ebbero osservazioni da fare.
Del resto il criterio di non includere nei vincoli archeologici terreni completamente costruiti era allora la prassi corrente di questo Ufficio, superata in seguito.
Le possibilità offerte attualmente a questa Soprintendenza nella direzione di una vincolazione dei terreni sono:
1) proporre di includere la zona negli elenchi delle bellezze naturali ai sensi della legge 29.6.1939 n.1497. La farragine edilizia esistente in sito non è evidentemente qualificata a proporsi come bellezza naturale o esempio tipico di paesaggio urbano;
2) proporre al Ministero la tutela archeologica della zona ai sensi della legge 1.6.1939 n.1089. Discutibile in quanto per anni questo Ufficio ha sempre ignorato, in ben quattro distinti provvedimenti di tutela, l'area in oggetto. Inoltre tale tipo di vincolazione richiederebbe per il suo perfezionamento, nell'ipotesi migliore, almeno un anno di tempo;
3) nel corso degli scavi dei privati, nell'ipotesi di nuove costruzioni, questo Ufficio potrebbe subentrare nei lavori di scavo qualora venissero alla luce reperti archeologici.
La nostra esperienza dimostra che in tale caso le spese di esproprio, risarcimento danni, interessi passivi ecc. vengono ad assumere valori molto alti".
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L'Assessore MILANESIO dichiara di non aver molto da aggiungere rispetto a quello che aveva precedentemente detto perché da parte degli Uffici competenti e da parte sua, la pratica era stata seguita con l'attenzione dovuta, tenendo conto di quanto già proposto e delle contrattazioni avvenute in precedenza per aree similari.
Ribadisce che nel corso delle trattative si ebbero parecchie difficoltà, perché si era attribuito un indice di fabbricabilità di tre metri cubi al metro quadrato, essendo l'area non superiore ai cinquemila metri quadrati.
Comunica che era intenzione della Società Birraria di costruire un fabbricato sull'area che interessa la Regione, convenzionandosi con i proprietari dei terreni adiacenti al fine di sfruttare maggiore volumetria, passando dall'indice 3 al 5,8 metri cubi per metro quadrato; aggiunge che nel conto patrimoniale del bilancio della predetta Società dell'anno 1967 quell'area era inclusa per un valore di 186 milioni di lire.
Dichiara che si fece pure presente ai proprietari che nel corso degli scavi sarebbe certamente venuto alla luce qualche reperto di tipo archeologico e ciò avrebbe rallentato i lavori, creando diversi problemi, e forse avrebbe impedito la realizzazione del fabbricato progettato.
Osserva che il valore globale dell'area, indicato in 130 milioni, rappresenta la cifra di circa 40.000 lire al metro quadrato e che l'offerta di una rateizzazione del prezzo (da pagare in parte entro il 1970 e in parte nel 1971) giustificavano la continuazione delle trattative.
Ritiene che l'Amministrazione Regionale si sia comportata, nel corso delle trattative, molto correttamente; aggiunge che non è possibile addivenire con la parte contraente ad una ulteriore riduzione del prezzo, poiché i proprietari dell'area non intendono cederla ad un prezzo inferiore.
Fa presente che in passato l'Amministrazione Regionale ha acquistato delle aree meno importanti a prezzi corrispondenti.
Conclude, dichiarando che l'acquisto da parte della Regione di aree nel centro urbano di Aosta rappresenta una politica saggia ed intelligente, perché i prezzi di tali aree aumenteranno notevolmente in futuro.
Dichiara, infine, di essere a disposizione dei Signori Consiglieri per eventuali altri chiarimenti.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara che la relazione dell'Assessore Milanesio è abbastanza chiara, soprattutto per quanto concerne i dati predisposti dalla Sovrintendenza alle Antichità e Belle Arti.
Fa presente, però, che rimangono tuttora valide le osservazioni fatte nel corso dell'ultima seduta consiliare, nel senso che - non essendo tale zona vincolata da una precisa disposizione di legge - si sarebbe dovuto esaminare la possibilità di vincolarla, pur riconoscendo che è tutt'altro che facile, ma non impossibile, includere i fabbricati nell'ambito del vincolo paesaggistico.
Dopo aver ricordato che la posizione dei vincoli attuali sui terreni adiacenti al Teatro e l'Anfiteatro Romano è quella stabilita dalla legge del 1938 e che i vincoli archeologici in atto sono stati perfezionati con decreto ministeriale del 1961, dichiara che il prezzo di 40.000 lire il metro quadrato, richiesto dai proprietari per la vendita dei fabbricati e dell'area di cui si tratta, sia troppo elevato. Dichiara, inoltre, di non essere molto convinto che la spesa per la demolizione degli edifici possa essere compensata dal valore dei materiali ricuperabili.
Ritiene che, da un raffronto con i prezzi dei terreni già acquistati dall'Amministrazione Regionale, il prezzo di acquisto proposto per l'area di cui si tratta risulta il più elevato fra tutti quelli sinora pagati dalla Regione.
Osserva che, nel trattare il problema dei prezzi dei terreni, non può non rammentare che, allorquando era Assessore al Turismo, nel 1966, la Giunta deliberò di acquistare la proprietà Marcoz, sita a levante del Teatro romano, in Via Antica Zecca, per la valorizzazione del patrimonio archeologico della zona.
Aggiunge che tale pratica non è stata portata avanti dalla Giunta perché, pur essendo nelle stesse condizioni dei terreni appartenenti alla Società Birraria di Aosta, cioè priva di vincoli, il prezzo richiesto di 24.800 lire al metro quadrato è stato ritenuto dalla Giunta troppo alto, mentre ora invece, si è disposti a pagare 40.000 lire al mq., più la demolizione dei fabbricati, per l'area dell'ex Birreria di Aosta.
Ricorda che, allorquando fu costruito il palazzo che sorge all'angolo tra il Corso XXVI Febbraio e Via Martinet, la Sovrintendenza Regionale alle Antichità e Belle Arti sospese e fece ritardare i lavori di costruzione dell'edificio per circa diciotto mesi, per consentire una vasta e sistematica ricerca di reperti archeologici, senza pagamento di indennizzi.
Raccomanda di tenere in debito conto tale precedente caso allorquando si dovrà trattare l'acquisto del terreno nella zona di Saint-Martin de Corléans, in cui fu sospesa la costruzione di un fabbricato in condominio.
Conclude, dicendo che il Gruppo comunista è d'accordo sulla proposta della Giunta per l'acquisto dell'area di cui si tratta, raccomandando però di definire anche la pratica relativa all'acquisto dei terreni Marcoz situati in Via Antica Zecca.
Il Consigliere MANGANONI chiede se gli attuali proprietari dell'area della ex Birreria di Aosta possano oggi costruire un edificio sul loro terreno entro i limiti di altezza e di volumetria fissati dal piano regolatore della Città di Aosta.
L'Assessore MILANESIO informa che la pratica relativa all'acquisto dei terreni in via Antica Zecca è stata riesaminata ed ora si trova all'esame dell'Assessore alle Finanze, Colombo.
Informa che la predetta area è compresa nel piano particolareggiato esecutivo della Città di Aosta e che si tratta di un'area di modesta superficie, tale da non essere suscettibile di edificazione, per cui nella valutazione occorre tener conto di questo elemento negativo.
Per quanto riguarda l'area in cui sono stati ritrovati i giacimenti di cultura celtica nella zona di Saint-Martin de Corléans, riferisce che la Regione ha offerto di valutare l'area di cui si tratta ad un prezzo superiore a quello che i proprietari l'hanno in realtà pagata, proponendo però la permuta del terreno per evitare il pagamento di indennità di risarcimento dei danni per spese di progettazione del fabbricato.
Circa il problema del risarcimento dei danni relativi allo scavo non archeologico, effettuato con mezzi meccanici, dichiara che tali danni dovranno essere risarciti dall'Amministrazione Regionale.
Rispondendo alla domanda del Consigliere Manganoni, informa che i proprietari del terreno dell'ex Birreria possono costruire con la volumetria di tre metri cubi per ogni metro quadrato e che, accordandosi con i proprietari dei terreni limitrofi, avrebbero la possibilità di edificare, nel limite delle altezze previste dal piano regolatore, con la volumetria di 5,2 metri cubi per ogni metro quadrato.
Il Consigliere SAVIOZ fa presente che sui terreni situati in Via Antica Zecca si può costruire perché' il piano regolatore prevede per tale zona un indice di edificazione di 4,60 metri cubi per ogni metro quadrato.
L'Assessore MILANESIO precisa che in tale zona l'edificazione è subordinata ad un piano esecutivo particolareggiato.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare de se réjouir avec l'Assesseur Milanesio de la sensibilité qu'il a démontrée pour les recherches archéologiques dans la zone de Saint-Martin de Corléans.
Par ailleurs, il fait remarquer d'avoir maintes fois souligné que l'importance de cette zone, du point de vue archéologique, a été comprise, malheureusement, par très peu de personnes.
À propos de la question ayant trait au Théâtre romain, il recommande à l'Assesseur compétent et à la Junte de vouloir faire établir par la Surintendence aux Antiquités et aux Beaux Arts, un plan d'aménagement de la zone, car - dit-il - il ne suffit pas de démolir, mais il faut aussi penser à ce que l'on veut faire.
On pensera peut-être - ajoute-t-il - de créer une zone verte ou quelque chose du genre, mais il y a un autre problème qu'il faut examiner et étudier avec soin, c'est-à-dire s'il convient de laisser debout l'ancienne brasserie, celle qui a les panneaux et les lambris en bois, ou s'il ne conviendrait pas de la démolir, de manière à créer une voie d'accès au Théâtre romain.
Monsieur le Conseiller CAVERI estime que le problème est délicat, parce que d'une part il y a le côté positif, c'est-à-dire faciliter l'accès des touristes, et de l'autre il pourrait y avoir un danger de nature esthétique, dans le sens qu'une large voie d'accès minimiserait le Théâtre romain au lieu de le valoriser, sans compter qu'il faut ajouter à celà le stationnement des voitures.
Traitant le problème de la valorisation du Théâtre romain, il recommande à l'Assesseur au Tourisme d'étudier à nouveau la création d'une "fenêtre" du côté de la rue des Portes Prétoriennes en démolissant les maisons Chietto et Parenti, ainsi que la petite construction située au nord de la maison Duc; cette "fenêtre" serait - dit-il - très utile et permettrait aux nombreux touristes d'accéder directement, de ce côté-là, au Théâtre romain.
Il Consigliere FOSSON dichiara, a nome del Gruppo dell'Union Valdôtaine, di concordare sulla proposta di acquisto dell'area della ex-Birreria, esprimendo, tuttavia, delle riserve sul prezzo, nel senso che l'area di cui si tratta comprende parecchie parcelle di terreno che si trovano inserite in mezzo ad altre costruzioni, per cui il terreno avrebbe dovuto - a suo parere - essere valutato in modo diverso.
Afferma che, allorquando esiste da parte dell'operatore pubblico una certa impostazione generale tendente a realizzare una politica di acquisto, occorre valutare opportunamente tutte le considerazioni che si possono fare nel corso delle trattative preliminari relative all'acquisizione di terreni.
Osserva che, nel caso in esame, si era presentata l'occasione favorevole per negoziare e senza esercitare pressione alcuna, in una forma migliore l'acquisto dell'area della ex-Birreria Aosta, avviando tempestive trattative allorquando si elargì alla predetta Società il contributo di 125 milioni di lire per la costruzione di un nuovo stabilimento.
Ritiene che, impostando in quel momento le trattative, si sarebbe potuto ottenere migliori condizioni di acquisto.
Non conoscendo sino a che punto si sono svolte le trattative, fa presente che si potrebbe approvare la proposta di acquisto, raccomandando alla Giunta di ottenere, se possibile, una riduzione del prezzo.
Conclude, dichiarando che, mentre ha dei dubbi circa l'opportunità di un'ampia apertura da realizzare in direzione del Teatro romano con la demolizione del fabbricato dell'ex Birreria di Aosta, concorda, invece, con il Consigliere Caveri in merito all'opportunità dell'apertura di una "finestra" sulla via delle Porte Pretoriane, al fine di creare un nuovo accesso diretto al Teatro romano.
Il Consigliere SAVIOZ fa presente la necessità di provvedere alla pavimentazione della via Charrey, che dà accesso al Teatro romano lungo il fabbricato della ex Birreria di Aosta.
Raccomanda all'Assessore al Turismo di provvedere alla conveniente pavimentazione della predetta via, previo accurato studio del tipo di pavimentazione da eseguire e sentendo, eventualmente, anche il parere delle Commissioni consiliari in merito alla soluzione più idonea da dare al problema.
Monsieur le Conseiller CAVERI rappelle que la Junte 1963-1966 avait restauré une Tour qu'on a trouvé dans la Maison Boson, maison qui avait été achetée par l'Administration Régionale et dont on avait commencé la démolition, Or - dit-il - au cours de la démolition on a découvert qu'il y avait une Tour ancienne très intéressante avec des fenêtres en style "gotico-lobato" qu'on ne trouve pas en Vallée d'Aoste.
Malheureusement - poursuit-il - la Ville d'Aoste a commis une erreur, parce qu'elle a permis de construire une petite usine vraiment devant cette maison, de telle sorte que cette usine empêche la vue derrière cette Tour.
À cet égard, il recommande à l'Assesseur Milanesio de faire démolir, en accord avec la Ville d'Aoste, ladite construction et d'indemniser l'artisan qui y travaille, en l'invitant à aller s'installer dans la zone industrielle.
Il remarque que la Région a dépensé un tas d'argent pour acheter et restaurer cette Tour sans pouvoir atteindre le but de valoriser cette construction.
L'Assessore MILANESIO dichiara che intende rispondere ad alcune osservazioni fatte nel corso della discussione e che sono molto utili ed interessanti, iniziando dall'intervento che ha fatto il Consigliere Caveri a proposito della Birreria e di un piano di sistemazione generale della zona del Teatro romano.
Comunica che tale piano è allo studio e sarà sottoposto alle Commissioni consiliari del Turismo, degli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica.
Dichiara di essere personalmente contrario all'abbattimento della ex Birreria, perché ritiene che in questo modo si altererebbe la prospettiva di Via Xavier de Maistre aprendo una grossa "finestra" sul Teatro romano, che si trova ad un livello molto inferiore al piano della Via Xavier de Maistre, per cui il Teatro romano risulterebbe ridotto rispetto alla sua altezza originaria.
Dichiara di accogliere la raccomandazione, fatta dal Consigliere Fosson, di cercare di trattare una riduzione del prezzo; propone, però, di deliberare sulla proposta della Giunta perché, altrimenti, non si potrebbe addivenire ad ulteriori trattative.
Dichiara infine di accogliere anche la raccomandazione, fatta dal Consigliere Savioz, di lastricare opportunamente la Via Charrey.
Conclude, dicendo che interverrà immediatamente presso il Comune di Aosta per quanto concerne la sistemazione della "Tour Boson".
Il Consigliere DOLCHI dichiara di confermare il voto favorevole dei Consiglieri comunisti, precisando che tale voto è ispirato soprattutto al concetto della validità della creazione di un demanio regionale nelle zone di particolare interesse storico e archeologico.
Raccomanda di definire con sollecitudine gli studi per l'utilizzazione della zona dell'ex Birreria e della zona del Teatro romano.
Il Consigliere POLLICINI, a nome del Gruppo della Democrazia Cristiana, dichiara di concordare sulle proposte della Giunta ed annunzia il voto favorevole dei Consiglieri del suo Gruppo.
Il Presidente MONTESANO, constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in discussione, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, per l'approvazione delle proposte della Giunta.
IL CONSIGLIO
visti gli artt. 12 e 20 del D.L.L. 7 settembre 1945 n. 545;
visti gli artt. 3 (lettera m), 4 e 51 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4;
visti gli artt. 45 e 46 della legge 10 febbraio 1953 n. 62;
visto l'art. 5 del D.L.C.P.S. 23 dicembre 1946 n. 532;
visto il vigente regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio Regionale
ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto);
DELIBERA
1) di approvare, in via di massima, ai fini e con la destinazione di cui in premessa, la proposta di acquisto dalla Società Internazionale Birraria S.p.A., con sede in Pollein, dei beni immobili siti in Aosta, distinti ai mappali del F.XLII del Comune censuario di Aosta nn. 321 - 241 - 242 - 243 - 297 e parte dei nn. 240 - 329 e 244, entro il prezzo massimo a corpo di lire 130.000.000, compresi gli interessi per la dilazione del pagamento, oltre a lire 16.500.000 circa per spese di atto notarile di compravendita, registrazione e trascrizione;
2) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione dei successivi provvedimenti deliberativi di esecuzione necessari per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita dei predetti beni immobili, nonché all'approvazione, finanziamento e liquidazione delle relative spese previste in L.146.500.000, di cui lire 130.000.000 per prezzo di acquisto e lire 16.500.000 per spese di stipulazione e registrazione dell'atto notarile di compravendita, da finanziare nel modo seguente:
a) per lire 40.000.000 con imputazione sul capitolo 825 della parte SPESA del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 ("Acquisto di beni immobili per la valorizzazione del patrimonio archeologico ed artistico"), che presenta la necessaria disponibilità;
b) per lire 90.000.000 con imputazione sui capitoli dei bilanci preventivi della Regione per gli anni 1970 e 1971 corrispondenti al sopracitato capitolo 825 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969;
c) per lire 16.500.000 (previste quali spese di stipulazione e registrazione dell'atto notarile di compravendita) mediante imputazione sul capitolo 203 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 ("Spese notarili, perizie... e spese accessorie per registrazione di convenzioni e contratti"), ovvero sul corrispondente capitolo del bilancio preventivo della Regione per il prossimo anno 1970.
Si dà atto che l'adunanza ha termine alle ore dodici e minuti quindici.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(Montesano Prof. Dr. Giuseppe)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO
(Rollandoz Geom, Roberto)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Brero Dr. Attilio)
