Oggetto del Consiglio n. 292 del 20 dicembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 292/69 - Proposta di acquisto di beni immobili (terreni e fabbricati) di proprietà della Società Internazionale Birraria S.p.A., per l'isolamento e la valorizzazione della zona archeologica del Teatro romano di Aosta. (Rinvio)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla proposta concernente l'acquisto di beni immobili (terreni e fabbricati) di proprietà della Società Internazionale Birraria S.p.A., per l'isolamento e la valorizzazione della zona archeologica del Teatro romano di Aosta.
L'Assessore MILANESIO illustra brevemente il provvedimento sopraindicato, che dovrà permettere all'Amministrazione Regionale di entrare in proprietà di un'area di grande interesse archeologico adiacente al Teatro romano di Aosta.
In merito alla proposta stessa, ritiene di dover fare due ordini di considerazioni: il primo riguardante le modalità per il pagamento del prezzo ed il secondo riguardante l'ammontare del prezzo stesso.
Fa presente che nel provvedimento in esame si propone il pagamento del prezzo a condizioni dilazionate, e precisamente la metà all'atto dell'acquisto, 1/4 durante l'anno 1970 e l'altro quarto durante l'anno 1971.
Per quanto riguarda l'ammontare del prezzo, dichiara di ritenere che tale prezzo sia equo in considerazione del fatto che si tratta di un'area edificabile, non inclusa in un piano particolareggiato esecutivo, senza vincoli definitivi e con un rapporto di edificabilità di 3 mc. il mq. per superfici inferiori a 5 mq. e di 5,2 mc. il mq. per superfici superiori ai 5.000 mc.
Il Consigliere SAVIOZ lamenta che l'area di terreno in questione, adiacente al Teatro romano di Aosta e prossima all'Anfiteatro, non sia stata inclusa in un piano particolareggiato esecutivo all'atto della predisposizione del piano regolatore della città di Aosta.
Concorda, comunque, sull'opportunità di approvare il provvedimento in discussione.
A proposito di ricerche archeologiche ed in relazione alle scoperte recentemente fatte a Saint Vincent e nella zona di Saint Martin de Corléans, di Aosta, ritiene opportuno uno studio programmato delle ricerche archeologiche da effettuare in Valle d'Aosta, in modo che si possa compiere anche in questo settore un utile e metodico lavoro.
Raccomanda, infine, all'Assessore al Turismo di voler riprendere le trattative con l'Istituto delle Suore di S. Giuseppe, di Aosta, per l'acquisizione dei terreni in cui è sito l'Anfiteatro romano, per poter riportare finalmente alla luce e valorizzare degnamente l'Anfiteatro stesso.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE déclare d'être favorable à l'approbation de la proposition en examen et d'être de l'avis que le prix de 40.000 lires le mètre carré demandé pour ce terrain soit un prix équitable, étant donné qu'il s'agit d'un terrain sur lequel on peut construire.
A' propos des fouilles archéologiques dont a parlé tout à l'heure Monsieur Savioz, il pense qu'il n'y aurait rien de mal que ces fouilles attendaient, cependant il faut que quand on les commence il y ait le personnel et les moyens nécessaires pour les faire à fond sans perdre du temps.
Il Consigliere CAVERI chiede all'Assessore Milanesio ulteriori delucidazioni sul prezzo dei terreni di cui si tratta, prezzo che ritiene eccessivo.
Ritiene opportuno rinviare ad una prossima seduta ogni decisione in merito alla proposta di cui si tratta, per un'utile riflessione sul problema in questione.
L'Assessore MILANESIO dichiara che, inizialmente, anche la Giunta aveva avuto delle perplessità sul prezzo di acquisto dei terreni e fabbricati di cui si tratta, perplessità superate, in un secondo tempo, in considerazione della posizione e dell'indice di edificabilità dei terreni stessi.
Ripete che l'area di terreno in questione non è inclusa in alcun piano particolareggiato esecutivo previsto dal Piano Regolatore di Aosta e riconferma gli indici di edificabilità in precedenza già precisati.
Aggiunge che la Società SIB, aveva inventariato nel suo bilancio l'area di terreno in questione ad un prezzo globale di 186 milioni di lire, perché vi è un progetto di lottizzazione con aree confinanti, non ancora presentato all'amministrazione Comunale di Aosta, ma in via di esecuzione, che contempla un indice di edificabilità di 5,2 mc. il mq.
Comunica che la perizia redatta dal competente ufficio regionale ha tenuto conto soltanto di un indice di edificabilità di 3 mc. il mq., il che aveva suscitato accese discussioni con la SIB.
Rileva che, se per l'acquisto dei terreni di via Plouves, sottoposti al vincolo per la costruzione di un parcheggio, la Regione ha corrisposto un prezzo di lire 36.000 il mq., non vede come si possa considerare eccessivo il prezzo per l'acquisto dei terreni su cui ora si discute, trattandosi appunto di terreni liberi da ogni vincolo edificatorio particolare.
Il Consigliere SAVIOZ fa presente che, a prescindere dal fatto che i terreni in questione siano inclusi o meno in un piano particolareggiato esecutivo, rimane però la possibilità da parte della Sovraintendenza Monumenti, Antichità e Belle Arti di vincolare i medesimi, includendoli in un piano per la valorizzazione delle antichità romane.
L'Assessore MILANESIO ribadisce che in base a precisi documenti richiesti dal Comune di Aosta, i terreni in questione non sono soggetti ad alcun vincolo edificatorio.
Aggiunge che la Sovraintendenza Monumenti, Antichità e Belle Arti può adottare misure cautelative per la difesa delle antichità romane in caso di costruzione di fabbricati su detti terreni, ma che non può fare nulla per impedire che i proprietari interessati procedano ad una lottizzazione di terreni in detta zona, superiore ai 5.000 mq., per ottenere un indice di edificabilità di 5,2 mc. il mq. e, conseguentemente, un prezzo unitario al mq. corrispondente a tale indice di edificabilità.
I Consiglieri CAVERI e SAVIOZ ribadiscono di ritenere opportuno un breve rinvio di ogni decisione in merito alla proposta in esame.
Il Presidente della Giunta, BORDON, comunica che anch'egli ebbe a trattare della questione con i rappresentanti della Società SIB, i quali inizialmente avevano chiesto un prezzo notevolmente superiore a quello in seguito concordato.
Informa di avere fatto presente agli interessati che la loro richiesta era eccessiva, anche perché la Regione avrebbe dovuto sostenere notevoli spese di demolizione dei vecchi fabbricati dell'ex Birreria.
Dichiara di non aver potuto insistere per una ulteriore riduzione di prezzo, per il timore di fare arenare le trattative, con la conseguenza che i proprietari avrebbero poi potuto ottenere dal Comune l'autorizzazione di costruire un nuovo fabbricato con quegli indici di edificabilità testé citati dall'Assessore Milanesio.
Il Consigliere DOLCHI fa presente che, per la valutazione del prezzo dei terreni di cui si propone l'acquisto, non si può prescindere dalle indicazioni del Piano Regolatore della città di Aosta per quanto riguarda gli indici di edificabilità dei terreni.
Ricorda che nel predetto Piano Regolatore sono previsti solo tre piani particolareggiati esecutivi, il primo riguardante la zona di Piazza Roncas, il secondo riguardante la zona del Teatro e dell'Anfiteatro romano, delle porte Pretoriane e di Sant'Orso, e il terzo riguardante la zona dell'arco d'Augusto e del Ponte di Pietra.
Precisa che anche nelle predette tre zone non vi è un divieto di costruzione in senso assoluto, ma che sono prescritte solo determinate norme per la demolizione e la ricostruzione dei fabbricati compresi nelle zone stesse.
Rileva che la Sovraintendenza regionale ai Monumenti, Antichità e Belle Arti può solo vietare di costruire fabbricati in tali zone nel caso in cui nelle zone stesse si trovino o si scoprano degli elementi archeologici degni di essere salvaguardati.
Aggiunge che i terreni di proprietà della società SIB, che la Regione intende acquistare, avrebbero dovuto essere inclusi entro i limiti del secondo piano particolareggiato esecutivo, ma che ciò non fu possibile, perché al momento dell'approvazione del Piano Regolatore della Città di Aosta, vi era ancora una notevole incomprensione verso questi problemi.
Fa presente che a quell'epoca era infatti prevalso il concetto che non si dovessero creare delle eccessive limitazioni alla edificabilità dei terreni situati nel centro urbano.
L'Assessore MILANESIO informa che la proposta riguardante l'acquisto dei terreni in questione era già stata ampiamente esaminata in sede di Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali e Finanze.
Dichiara che si tratta di una proposta portata avanti con prudenza e con senso di responsabilità, tenendo presente che si tratta di terreni non vincolati, edificabili e situati all'esterno del piano particolareggiato esecutivo previsto per la zona del Teatro e dell'Anfiteatro romano.
Il Consigliere CAVERI, dopo aver ricordato alcuni esempi in cui la Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti aveva posto dei vincoli per la demolizione
o per la costruzione di determinati edifici nella città di Aosta, situati in prossimità di monumenti storico-archeologici, insiste sull'opportunità di rinviare per un breve periodo di tempo l'esame della proposta stessa, in modo da verificare se anche in questo caso vi sia la possibilità di un vincolo edificatorio da parte della Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti.
Sottolinea che una possibilità del genere renderebbe più forte la posizione della Regione nelle trattative con la Società SIB.
Fa presente che un rinvio di otto giorni di ogni decisione in merito non pregiudicherebbe affatto la soluzione del problema.
L'Assessore MILANESIO dichiara di non essere contrario, in linea di principio, ad un breve rinvio della decisione sulla proposta in esame, allo scopo di consentire un ulteriore approfondimento del problema, purché la decisione del Consiglio sia assunta nel corso del corrente anno, in modo da evitare che i fondi ora disponibili passino in economia.
Ribadisce che la proposta della Giunta, maturata in seguito ad un responsabile esame dell'intera questione, è stata fatta nell'interesse della Regione.
I Consiglieri SAVIOZ e CAVERI dichiarano di rendersi conto delle preoccupazioni dell'Assessore Milanesio e gli danno atto del senso di responsabilità usato nelle trattative per l'acquisto dei terreni in questione.
Ribadiscono, però, l'opportunità di un breve rinvio dell'esame dell'argomento, allo scopo di vedere se sia possibile trovare una migliore soluzione del problema.
Dopo ulteriore discussione sulla proposta di rinvio, il Presidente, MONTESANO, accerta e comunica che il Consiglio concorda, unanime, di riunirsi nuovamente lunedì, 22 corrente mese, alle ore 11, per portare a termine l'esame dell'argomento in discussione e per l'esame di altri oggetti non trattati.
Il Consiglio prende atto.
---
Si dà atto che la riunione ha termine alle ore 21,10.
---
Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(Montesano Prof. Dr. Giuseppe)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO
(Rollandoz Geom. Roberto)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Brero Dr. Attilio)
