Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 538 del 29 ottobre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 538/81 - MIGLIORAMENTO DELLA VIABILITÀ STATALE NEL TRATTO AOSTA-TRAFORO DEL MONTE BIANCO. (Trattazione di interpellanza e approvazione di mozione)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mappelli, Lanièce e Fosson:

INTERPELLANZA

CONSIDERATA l'estrema pericolosità della S.S. n. 26 nel tratto Aosta - Pré-Saint-Didier, definita ormai dalle popolazioni dell'Alta Valle "la strada della morte", ed in particolare della curva a monte del bivio di Aymavilles con la S.S. n. 507 per Cogne sotto il Castello di Sarre, in cui, tra gli altri, il 3 ottobre, in uno scontro frontale causato da slittamento, perse la vita una giovane valdostana;

VISTO che la soluzione, nel suo complesso, di questo grave problema viabile non si prospetta in tempi brevi;

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta e l'Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere se non è loro intendimento intervenire presso le competenti Autorità dell'A.N.A.S. per l'attuazione di quei provvedimenti tecnici atti a rendere più sicuro il transito nella predetta curva stradale.

Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica, Cout, Carral, Bajocco e Péaquin:

MOZIONE

Premesso che le condizioni della viabilità nel tratto Aosta-Traforo del Monte Bianco continuano ad essere gravi, con un numero impressionante di incidenti, con ingorghi ed interruzioni del traffico che, in modo particolare nel periodo invernale creano seri danni all'attività della popolazione residente e alla scorrevolezza degli scambi commerciali internazionali;

Tenuto conto dell'assoluta necessità di interventi urgenti sul citato tratto stradale, che rappresenta una assurda "strozzatura" del collegamento longitudinale fra l'Italia e l'Europa, strozzatura esplicitamente individuata in documentati studi della Comunità Economica Europea;

Visto che un Comitato ristretto della Commissione Lavori Pubblici della Camera dei Deputati è da tempo al lavoro per definire le scelte nazionali prioritarie nel campo della grande viabilità, sia pure in assenza di un chiaro pronunciamento del Governo sulle effettive disponibilità finanziarie;

Ricordato che la società del Traforo del Monte Bianco ha dichiarato un utile nel 1980 di circa 15 miliardi e che complessivamente gli incassi di detta società, dalla data di apertura del tunnel al 30 settembre 1981, sono stati di circa 320 miliardi;

Ravvisata la necessità di impiegare anche tali utili, soprattutto nel miglioramento della viabilità di accesso al Traforo, vista anche la disponibilità in tal senso espressa dalla Società del Traforo Monte Bianco;

il Consiglio regionale

DELIBERA

1) di richiedere al Parlamento ed al Governo che, nel quadro dei necessari interventi per eliminare i punti di strozzatura della grande viabilità longitudinale del Paese, si presti particolare attenzione al nodo di rallentamento del traffico internazionale costituito dalle carenze dell'asse viario fra il terminale dell'autostrada A5 di Aosta ed il Traforo del Monte Bianco;

2) di sollecitare il Governo ad un rapido finanziamento degli interventi sul citato asse stradale, tenendo anche conto della possibilità di una contrattazione che porti all'utilizzo di grossa parte dei consistenti utili della Società del Traforo del Monte Bianco;

3) di inviare copia della presente mozione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dei Lavori Pubblici, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato, al Presidente ed ai membri della Commissione Lavori Pubblici della Camera, ai Parlamentari della Valle d'Aosta.

Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Mappelli; ne ha facoltà.

Mappelli (DC) - Questo è un problema che ha già avuto modo di essere affrontato, approfondito e dibattuto un po' da tutte le parti di questo Consiglio regionale. L'anno scorso avevo portato a conoscenza del Consiglio dei dati sulla gravità di questa situazione, e concludendo avevo detto, per dare il senso della misura, che ogni 500 metri - e ora possiamo dire ogni 400 metri - troviamo una croce ad indicare che qualcuno lì è morto. Non credo ... (voci fuori microfono) ... Scusa Viberti, non ho capito ... (Viberti interrompe fuori microfono) ... Non ho capito il tuo ragionamento! ... (voci fuori microfono) ...

Presidente - Continui, continui, Consigliere Mappelli.

Mappelli (DC) - No, ma scusa, non ho capito! Si vede che oggi ho bevuto un po' e non capisco! ... (voci fuori microfono) ... Non ho capito, non ho capito!

Presidente - Consigliere Mappelli, continui nel suo intervento, grazie!

Mappelli (DC) - Dicevo che mi sembra di pessimo gusto soffermarmi su delle considerazioni che sono al di fuori di quella che è una triste realtà di questo tracciato: purtroppo siamo arrivati a circa 200 morti da quando è stata costruita questa superstrada e possiamo, per avere il senso della misura come dicevo prima, vedere ogni 400 metri il segno di una persona che ha perso la vita su questa strada. Ciò non toglie che vi sono alcune conseguenze di questi tragici incidenti: ci sono centinaia e centinaia di invalidi, e oltre agli invalidi abbiamo anche dei danni materiali che ammontano ad alcuni miliardi. Tutto questo merita alcune considerazioni. Ognuno di noi avrà avuto modo di gironzolare nel nostro Paese in lungo e in largo e avrà potuto prendere atto, come il sottoscritto ultimamente, che alcune autostrade sono quasi deserte; e allora ci si chiede se effettivamente certe cose nel nostro Paese sono sempre andate nel senso giusto. Bisogna avere il coraggio di dirsele queste cose! E bisogna assolutamente - io concludevo con questa frase - inventare qualcosa per trovare una soluzione a questo problema, che potrebbe toccarci anche in prima persona; ed è già una fortuna che finora non sia accaduto, ma altrettanto è una sfortuna per coloro che invece sono stati toccati, a volte per la propria imprudenza - si può anche ammettere l'imprudenza di alcune persone - ma non sempre l'imprudenza è stata di chi è deceduto, può essere stata di qualcun altro, oppure l'incidente può dipendere da altri fatti: dalla neve, dall'acqua o da guasti meccanici dei mezzi di trasporto. Orbene, io dicevo, bisogna assolutamente, ripeto, che noi inventiamo qualcosa: non possiamo, almeno io non posso, tranquillamente accettare che questo stato di cose rimanga a questo punto. Ora, abbiamo davanti una mozione che dà delle indicazioni per quanto si potrà fare, mi sembra però che questo non sia sufficiente, occorrerà che prendiamo delle iniziative; io non ho in questo momento sottomano una proposta risolutiva, ma è chiaro che qualcosa, che qualche provvedimento lo dovremo prendere. Non so se sia il caso di andare nei vari Ministeri oppure se la Giunta ritiene di avere la possibilità di trovare delle soluzioni a breve scadenza, ma senza volere essere l'uccello del malaugurio, guardate che qui si parla di nuovo di elezioni in primavera e se ci saranno le elezioni, evidentemente certi problemi avranno delle scadenze rinviate e fra questi problemi ci sarà la questione del tracciato della superstrada o dell'autostrada, secondo quello che sarà; su questo punto la soluzione ideale non ci sarà mai, qualunque decisione troverà favori e contrasti, ma è meglio fare qualcosa che se pure non sarà l'ideale e non ci troverà tutti concordi sul piano politico costituisca almeno un servizio per la comunità. Il primo problema molto importante che interessa la nostra Regione è certamente il riparto fiscale: penso che tutti ricordiamo quanto l'anno scorso sia stato sottolineato; ma il secondo grandissimo problema - e anche qui non è questione di maggioranza o minoranza, non voglio far delle polemiche perché sarebbero sterili e fuori luogo e sarebbe troppo grave speculare su problemi di questo genere - è proprio quello che discutiamo oggi, e poiché è un problema che ci tocca tutti quanti occorre l'impegno della Giunta e occorrerà l'impegno di tutti coloro che siedono in questa Assemblea per trovare al più presto una soluzione.

Non ritengo che sia nostro compito, come Gruppo della Democrazia Cristiana e in particolare della mia persona, quello di individuare eventuali precedenze: il buon senso mi fa dire che non si può costruire subito tutto il tracciato da l'Eglise di Quart fino a Courmayeur, la precedenza - e l'abbiamo anche in questa sede verificato - vada alla circonvallazione-sud di Aosta, perché, credetemi, se volessi fare della polemica su questo punto ne avrei tutti gli elementi. In questa sede, quando l'allora maggioranza, tanto per darci una risposta ... (voce fuori microfono) ... Stai zitto! Per favore, lasciami parlare; per gentilezza, lasciami proseguire! Non ho chiesto il tuo parere! Lasciami finire, per favore! Ti devo dare una risposta, no? Perché sei stato provocatore in questo senso! Parlavi della Giunta di maggioranza democristiana: orbene, nel 1969 la Giunta democristiana proponeva - e questo è ai verbali, lo puoi verificare, caro amico Viberti, ne hai tutto il tempo, non è accaduto nell'800, era il 1968-69! - di continuare l'attuale autostrada dell'Eglise di Quart fino alla Granade! ... (Viberti interrompe fuori microfono) ... Ma senti, tu adesso non fai il Pubblico Ministero in questa sede, figliolo! Lascia stare Pedrini! ... (Viberti fuori microfono) ... Volevo solo dirti che in quella sede, in quel momento molti Gruppi ... (Viberti interrompe fuori microfono) ... Pedrini, visto che è qui, ti risponderà! ... (Viberti fuori microfono) ... Comunque, allora - e si avevano i finanziamenti mentre oggi sembra che sia un problema di finanziamenti - non abbiamo il coraggio, morale più che politico, di andare fino alla Granade! Oggi, noi chiediamo alla Giunta e, mi ripeto, se sarà necessario a tutti coloro che siedono in questo Consiglio, di intervenire affinché al più presto si giunga ad una soluzione su questo problema. Mi riservo, inoltre, se sarà il caso, di ritornare in quest'Aula con degli elementi di dettaglio, al fine di spiegare anche nei minimi particolari quanti incidenti, quanti decessi, quanti infortunati e quanti danni ha provocato questa strada.

Presidente - Illustra la mozione il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - È passato circa un anno e mezzo da quella lunga e travagliata seduta del Consiglio in cui si discusse in merito al collegamento stradale tra Aosta e il Traforo del Monte Bianco, e bisogna dire che in questo periodo che è trascorso sono diventati, diciamo così, molto più tiepidi gli entusiasmi di coloro che avevano sostenuto a spada tratta la scelta di un collegamento esclusivamente autostradale. Credo di poter dire che alcune considerazioni che noi avevamo fatto a suo tempo mantengono la loro validità: la tesi era di non cullarsi in progetti troppo faraonici e di richiedere invece finanziamenti immediati per alcuni tratti più urgenti, di verificare poi lo sviluppo dei flussi di traffico e di decidere la soluzione più adeguata rispetto alle nostre esigenze; autostrada, camionabile, ecc. Nel frattempo, si era parlato anche della necessità di un rapporto con la Comunità Economica Europea; ricordo che durante la Conferenza regionale sui Trasporti il responsabile della CEE, Paul Le Moins (?), propose una consultazione a livello europeo: mi risulta che non si sia fatto niente da questo punto di vista, ed è questa un'occasione perduta per dare un risalto europeo alle necessità di questo tratto autostradale. Abbiamo ricevuto, perché li avevamo richiesti, e credo siano arrivati alla maggioranza dei Consiglieri qui presenti, studi e documentazioni pubblicati dalla CEE, che individuano questa strozzatura come uno dei principali punti di intervento. Tutte queste cose le ho dette, non per rinvangare delle polemiche o per sottolineare delle posizioni diverse, le dico perché sono stato informato dall'Onorevole Fabio Ciuffini, comunista, e membro del Comitato ristretto della Commissione Lavori Pubblici della Camera, del fatto che in quella sede la richiesta avanzata dall'Onorevole Ciuffini e da altri di privilegiare i collegamenti longitudinali tra l'Europa e l'Italia e nella stessa Italia non è stata recepita all'interno della Commissione, e si dice anche che le scelte che si vanno compiendo in quel Comitato ristretto rispondono piuttosto alla logica delle spartizioni tra collegi elettorali, sono scelte perciò motivate più da interessi di carattere elettoralistico e localistico che da una visione di insieme sulle priorità. Noi abbiamo avuto assicurazioni dall'Onorevole Ciuffini che i comunisti sosterranno in quella sede la necessità di intervenire su questo tratto, e mi è stato richiesto un pronunciamento preciso del Consiglio in tal senso: questa è la proposta che noi facciamo al primo punto della nostra mozione. Chiediamo in sostanza che siano privilegiati questi interventi sulla viabilità longitudinale e che in questo piano che si sta predisponendo siano previsti interventi immediati su questo tratto.

La seconda questione che ha una certa rilevanza e che è citata nella mozione riguarda la possibilità e la necessità di utilizzare gli utili che sono stati accantonati dalla Società del Traforo del Monte Bianco: si dice che questi utili siano accantonati in previsione di un raddoppio del Traforo; se è così, crediamo di dover esprimere tutti assieme le nostre perplessità e la nostra contrarietà: gli utili invece, dovrebbero essere immediatamente utilizzati per migliorare la viabilità di accesso al Traforo del Monte Bianco. Questa è un'altra di quelle indicazioni, naturalmente se il Consiglio è d'accordo siamo pronti ad accettare consigli in merito, che noi dovremmo dare al Governo nel momento in cui dovrà decidere sul finanziamento di questa importante opera. Le questioni, perciò, sono essenzialmente due: quella di riproporre, con l'unità del Consiglio, che nel piano di interventi che sta predisponendo il Parlamento ci sia l'indicazione di interventi su questa viabilità; in secondo luogo, quella di sollecitare il Governo a definire i finanziamenti - ricordo che, per ammissione degli stessi componenti la Commissione, finora il Governo non ha indicato qual è l'entità dei finanziamenti disponibili; tra l'altro, si dice che non ci sia neanche una lira disponibile per quella finalità - tenendo conto anche della consistenza degli utili della Società del Traforo del Monte Bianco e della necessità di usarli per quello scopo.

Questi sono gli scopi della nostra mozione che comunque credo sia molto chiara.

Presidente - È iscritto a parlare il Consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Solo per chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici o al Presidente della Giunta se hanno la possibilità di rispondermi su un punto: cioè sul lavoro svolto fino ad oggi dalla Commissione che era stata istituita al momento dell'approvazione del progetto di massima del tratto di strada fra il terminale dell'autostrada Torino-Aosta e il Traforo del Monte Bianco. Siccome allora fu appunto nominata una Commissione che doveva seguire questi problemi, vorrei sapere che tipo di lavoro essa ha svolto fino ad oggi, quante riunioni sono state fatte e tutti quegli elementi utili ad informarci del suo operato.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Clusaz; ne ha facoltà.

Clusaz (UV) - Colgo l'occasione per dire che concordo sull'interpellanza presentata dal Consigliere del Gruppo della Democrazia Cristiana, anzi direi che l'enorme pericolosità del tratto indicato è dovuta oltre che al troppo corto raggio della curva in prossimità del bivio per Aymavilles - cosa che può dirsi per la quasi totalità delle curve di questa strada - che il fondo stradale è orizzontale, se non addirittura più alto che nella parte interna anziché all'esterno della curva; se posso fare un rilievo, là dove è scritto: "... per l'attuazione di quei provvedimenti tecnici atti a rendere più sicuro il tratto nella predetta curva stradale" sarebbe più esatto dire: "... atti a rendere meno insicuro ...".

Vorrei poi chiedere al Presidente della Giunta quale esito ha avuto, se ne ha avuto, l'interpellanza fatta a suo tempo da chi le parla assieme al compianto Salvadori e riguardante la costruzione di una terza corsia per alcune centinaia di metri in corrispondenza dell'entrata e dell'uscita da Aymavilles e da Cogne, anche in considerazione dell'esiguità della spesa.

Ma venendo alla mozione, io non sono d'accordo, amico Tonino, quando dici che le vostre previsioni di alcuni anni fa si stanno avverando, ma anzi è il contrario! Perché circa due anni fa voi votavate una mozione nella quale si diffidava la Giunta regionale a permettere qualsiasi inizio di lavoro riguardante la viabilità in Alta Valle prima che le Ferrovie dello Stato avessero approntato un progetto ferroviario con tunnel sotto il Monte Bianco! ... (voci) ... Voi l'avete votata, ... (interruzione di registrazione) ... Prendo atto invece che non solo siete ritornati sui vostri passi ma che vi rendete promotori di iniziative opposte, e sinceramente me ne rallegro anche se per quanto mi riguarda devo ripetere il rilievo fattovi alcuni mesi fa - anzi l'anno scorso - in occasione della discussione di un'altra mozione su questo spinoso problema; l'appunto è di non aver osato abbastanza, perché anche in questo caso, come nell'altro, sareste stati più coerenti con la realtà oltre che con i singoli punti della mozione. In effetti, come si può conciliare la vostra richiesta di assoluta necessità di interventi urgenti sul citato tratto di strada con l'ammissione che il medesimo rappresenta un'assurda strozzatura del collegamento longitudinale fra l'Italia e l'Europa, strozzatura - voi ripetete - esplicitamente individuata in documentati studi della Comunità Economica Europea? Ecco, la mia domanda è questa: ritenete, forse, di risolvere il problema della viabilità in Alta Valle con degli interventi urgenti su questa strada? A parte il fatto che sorgerebbero enormi problemi di sicurezza degli utenti e soprattutto dei lavoratori dell'impresa appaltatrice obbligati ad operare su un tracciato da tutti riconosciuto pericoloso, quali sarebbero, secondo voi - e qui vorrei che mi si desse una risposta chiara - i tratti che non necessitano di questi interventi? E una volta sistemati con interventi urgenti i tratti, diciamo così, più critici, le assurde strozzature del collegamento longitudinale tra l'Italia e l'Europa saranno secondo voi eliminate? In caso negativo, dovete ammettere che non è la soluzione da voi proposta quella che può risolvere definitivamente questo problema, e quindi tutt'al più la si potrebbe accettare come una pezza o un rimedio parziale che però, come diceva poco fa il Consigliere Pedrini, il più delle volte sono peggio del buco. In caso affermativo, invece, mi permetto di dirvi che state dimenticando che tra l'Italia e l'Europa esiste ancora qualcosa, piccola se volete ma pur sempre qualcosa, che porta il nome di Valle d'Aosta e di Alta Valle in particolare. E per concludere, se i presentatori della mozione sono disposti a sostituire le parole "sul citato tratto stradale" al secondo punto dell'illustrazione e "sul citato asse stradale" al punto 2) del deliberato con le parole: "dal terminale dell'autostrada A5 al Traforo del Monte Bianco", non solo voto la mozione ma per quanto mi riguarda la faccio mia dalla prima all'ultima parola.

Presidente - Non c'è nessuno iscritto a parlare. Qualcuno chiede la parola?

La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.

Borbey (DC) - Io ritengo che sia inutile ripetere tutto quello che ci siamo già detti in quest'Aula; non faccio polemiche sul discorso che fa il Consigliere Tonino sostenendo che oggi ci sono più tiepidi consensi sulla proposta di fare una strada nuova per andare al Traforo del Monte Bianco. Io ritengo che è esattamente il contrario, perché i consensi oggi ci sono anche da parte del Partito Comunista. È questo il discorso di fondo! Perché allora forse c'era qualche perplessità a livello di maggioranza: camionabile o non camionabile, una cosa o un'altra, no? Mentre oggi come oggi è diverso, forse grazie anche al riparto fiscale perché qualcuno si è accorto che col riparto fiscale l'autoporto rende alla Valle d'Aosta, il transito dei TIR rende alla Valle d'Aosta, e quindi la battaglia economica che ci sarà a livello europeo la Valle d'Aosta dovrà affrontarla verso il Traforo del Frejus verso altri trafori. Io sono convinto che anche il Partito Comunista piano piano si sta avvicinando alle nostre posizioni, infatti non dice più che è contrario alla superstrada, ma anzi comincia a fare queste mozioni, velate, dicendo: facciamo, deliberiamo invitando questo Comitato ristretto - poi dirò che forse sarebbe meglio mettere un'altra dizione piuttosto che Comitato ristretto - a sostenere che la strada che va dallo svincolo autostradale al Traforo del Monte Bianco, è un'assurda strettoia, è un budello, e dalla Sicilia fino a Le Havre c'è solo questa strozzatura, quindi bisogna provvedere. Ma senz'altro io ritengo che il Consigliere Tonino è in cuor suo cosciente che non si può rimediare soltanto allargando il sovrappasso ferroviario di Morgex, perché anche con la superstrada al Traforo del Monte Bianco quel sovrappasso bisognerà allargarlo, come è indispensabile che alle gallerie di Châtillon, anche se abbiamo l'autostrada a Châtillon, si tolga l'acqua e si dia illuminazione. Sull'attuale statale 26 fino ad Aosta bisogna rettificare le curve; ma è indubbio, pur rettificando, allargando e modificando il percorso, anzi proprio facendo questo e rendendo la strada più veloce, che questa statale 26 sarà sempre la strada della morte! Questo è indubbio! E voi dovete esserne coscienti! Quindi, non c'è altra soluzione; l'abbiamo sempre detto che anche per noi poteva andare bene la camionabile, ma sappiamo che non c'è nessuna legge che prevede che lo Stato finanzi delle camionabili; finanzia delle strade libere, a quattro corsie o a due o a tre, ma non perché vi passino soltanto i camions; e una camionabile, voi lo sapete benissimo, deve essere minimo a tre corsie, e una larghezza di 10,50 non è sufficiente, deve essere superiore e allora anziché fare una larghezza di 12,50 o 14 metri, facciamo quattro corsie, con una larghezza di 19 o 20 metri, perché il costo non sarebbe eccessivamente maggiore, e così abbiamo una strada idonea come quella francese e le autostrade italiane.

Per quel che ne so il Presidente della Giunta è anche lui dell'opinione, ma penso che abbia qualcosa da dire, e lo farà personalmente. Noi siamo favorevoli a questa mozione; soltanto che deve essere sostituita l'espressione "Comitato ristretto", perché questo Comitato ristretto non esiste più, esiste la Commissione Lavori Pubblici. Il Comitato ristretto era stato nominato specificatamente per questo problema e allora c'era l'indicazione che questo Comitato ristretto operasse in fase legislativa e non soltanto in fase referente, e con il voto contrario di alcuni Gruppi - ad esempio so che i Radicali si sono opposti per una questione di principio - la Commissione Lavori Pubblici ha ripreso in mano tutta la questione; io ho il verbale dell'ultima riunione della Commissione Lavori Pubblici, quella del 20 ottobre, dove hanno preso la parola Botta, Giglia, il socialista Santi, Ermelli e Cuppelli, Ciuffini, di nuovo Giglia, ed ha partecipato il Ministro competente Nicolazzi; la seduta era stata rinviata al 27 ottobre, cioè a questo ultimo martedì, ma poi grazie al fatto che l'ottava votazione del nostro disegno di legge aveva riportato tutti i voti negativi hanno rinviato di nuovo questa Commissione; quindi la prossima riunione verrà fatta facilmente verso il 2 novembre. Ecco, proprio nel verbale che però non sto a leggere, si dice che sia Botta, sia Giglia, sia anche Ciuffini intervengono e Ciuffini dichiara che è spiacente che ad un certo punto ... (vuoto di registrazione) ... il Comitato ristretto non ha voto deliberante legislativo ma invece ha soltanto voto in fase referente e quindi dovrà andare tutto in Parlamento; è proprio Ciuffini che invita il Governo dicendo che si potrebbe tentare di superare l'impasse attraverso la presentazione di un disegno di legge del Governo che recepisse questo testo; quindi un disegno di legge del Governo che andasse in Aula e via di seguito. Ecco, questo tanto per dire che il Consigliere Tonino ha detto giustamente: si parla, si parla ma forse non ci sono i fondi; fino ad oggi questo Comitato ristretto era stato costituito in fase legislativa, ultimamente non ha più diritto in fase legislativa, perciò adesso riprende tutto il discorso la Commissione Lavori Pubblici, della quale ho qui l'elenco dei componenti, e non è più in fase legislativa, ma in fase referente: tutto questo per dire quanto è difficile questo problema.

Finalmente, come è stato ribadito ieri da tutti e grazie a tutte le forze politiche, si è ottenuto per la Valle d'Aosta il riparto fiscale, ora ritengo che questo sia il secondo nodo importante per la Valle d'Aosta. Il Ministro Nicolazzi ha garantito che se avremo i soldi faremo quello che è necessario, però noi sappiamo che questi Governi oggi ci sono e domani non ci sono più, e quindi è bene che nella legge la Valle d'Aosta sia menzionata, e sia menzionata con cifre. Quindi faccio anch'io i miei voti, come Consigliere regionale della Valle d'Aosta, democristiano; ci stiamo battendo, ma ho già detto altre volte che non mi posso neanche fidare molto di alcuni amici democristiani che fanno parte di questa Commissione, perché essi pensano al loro collegio elettorale, pensano alle loro zone, chi al Frejus, chi alla Gravellona Toce, chi ad altre zone; ritengo perciò che tutti assieme, facendo pressioni e mettendo al corrente tutti i componenti della Commissione Lavori Pubblici, perché molti non sono neppure al corrente della situazione drammatica che qui attraversiamo, forse otteniamo qualcosa. Questo è per me un impegno, perché è mio dovere come Assessore ai Lavori Pubblici farlo; penso che il Presidente della Giunta faccia tutti i suoi sforzi, ma invito tutti i colleghi a darsi da fare: i socialisti mi hanno detto che hanno la garanzia di ottenere un emendamento; bene, che venga da Santi o da un altro santo, purché venga un qualcosa, perché la situazione è drammatica.

Per quanto concerne la domanda del Consigliere Minuzzo, rispondo che la Commissione ha lavorato poco perché il sottoscritto l'ha convocata poco: si è riunita una volta per vedere il tracciato esecutivo della tangenziale di Aosta; c'è stata unanimità di consensi sulla tangenziale di Aosta, ma ci siamo fermati lì perché io ritengo che se cominciamo con l'ottenere il finanziamento per la tangenziale di Aosta è già un passo avanti che abbiamo fatto per il proseguimento fino al Traforo del Monte Bianco.

Presidente - È iscritto a parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Io ero assente e non ho parlato con i miei amici, ma a me sembra che al di là delle piccole polemiche e della correzione di qualche parola questa mozione sia accettabile, e anzi sia una mozione valida. Però vorrei proprio in brevissimo tempo fare quello che mi sembra il punto della situazione attuale che non è certamente una situazione rosea, perché è già stato detto che facciamo una battaglia per essere inseriti in un progetto di legge che dovrebbe prevedere la razionalizzazione dell'intero sistema stradale e autostradale italiano. Per una serie di casi più o meno misteriosi, la Valle d'Aosta in questo progetto di legge non era citata, mentre erano citate autostrade tipo, se ricordo bene, la Enna-Agrigento e altre, con un traffico estremamente inferiore. Questa battaglia deve essere continuata e, ribadisco quanto diceva Borbey, dobbiamo farla tutti insieme; però, dopo aver parlato con il Ministro dei Lavori Pubblici recentemente e riprendendo le esatte informazioni date dal Consigliere Tonino, dico che una cosa è essere inseriti in un disegno di legge e una cosa è vedere poi questo disegno di legge finanziato in maniera effettiva. E le dichiarazioni del Ministro dei Lavori Pubblici Nicolazzi sono estremamente preoccupanti perché dei primi mille miliardi di lire di cui si parla 500 sono già impegnati solo per le revisioni dei prezzi dei lavori pregressi e quindi con 500 miliardi di lire e con un programma di quel genere evidentemente non si fa un gran che, tenuto conto che la situazione di fatto è quella che è e che purtroppo entro breve tempo anche in presenza di una leggera diminuzione del traffico pesante - 53 mila TIR in dieci mesi provenienti dal Traforo del Monte Bianco - la situazione è destinata a peggiorare, perché i termini della rete viaria francese saranno raggiunti entro pochi mesi, e quindi avremo un maggiore afflusso in termini di velocità da Oltralpe di Quart e il blocco sarà costituito dal tratto Traforo del Monte Bianco-Eglise a Quart, con tutte le conseguenze, anche sul piano commerciale e turistico, che comporta una cosa di questo genere. Perciò, pur conscio, sia ben chiaro, dell'opposizione che esiste in molti settori e anche nell'Union Valdôtaine nei confronti di un'idea autostradale in senso proprio - quindi, concessione - e letteralmente indignato nel ricevere un documento della CEE in cui non è fatta menzione del Traforo del Monte Bianco e si parla invece di quello del Gottardo, ho risposto, sono stato a Strasburgo dove ho anche parlato; mi sono interessato, a titolo esplorativo sia ben chiaro, quindi come si dice in termini commerciali "sans engagement", del problema per vedere se da qualche parte c'era una possibilità di soluzione; e già il Consigliere Tonino l'ha citato: la Società del Traforo del Monte Bianco è disposta a mettere tutti i propri utili nel finanziamento di una struttura stradale di questo genere; si tratta attualmente di qualcosa come 300 miliardi di lire, però mentre da un lato aumentano gli utili del Traforo del Monte Bianco secondo una curva X, dall'altra il costo delle opere aumenta secondo una curva esponenziale e poiché ormai abbiamo già superato la barriera dei 600 miliardi, se continuiamo così chissà dove si andrà a finire! Io mi sono interessato: esistono delle possibilità di finanziamento dell'autostrada sia con capitali arabi, sia con capitali BEI, sia con capitali americani; il problema grosso è quello di sapere quali sono le decisioni che prenderà il Parlamento in materia, perché possiamo essere sicuri che nel breve lasso di tempo di 5 anni non saranno finanziabili neanche un decimo delle previsioni autostradali italiane e quindi la Civitavecchia-Livorno, le terze corsie, il famoso trattato internazionale con la Svizzera che prevede la Gravellona Toce, si faranno o non si faranno? Con che mezzi? Con che sistemi? Salterà il famoso articolo 41 bis? Questo per adesso manet altamente repostum!

Ancora un'ultima considerazione: il 68% del traffico tra Inghilterra meridionale, Francia ed Italia passa attraverso il Monte Bianco; di questo 68%, oltre il 79% è diretto sui laghi, quindi la storia del Frejus, se Londra fa parte dell'Inghilterra meridionale ... (voce fuori microfono) ... No, per raggiungere l'Italia passa attraverso il Monte Bianco, non passa attraverso il Frejus! Da Londra a Calais, da Calais a Parigi, da Parigi al Monte Bianco ... (voci fuori microfono) ... Io non so! Da Londra a Calais! Sì, per arrivare a Milano ... (voce fuori microfono) ... Forse lei ha capito male!

Viberti (DPROL) - È molto probabile!

Andrione (UV) - È molto probabile infatti! Sono sibillino, come geografo, a quanto pare! I punti cardinali stanno girando! ... (voci fuori microfono) ... Questo secondo il nostro pensiero è il grosso problema! Ripeto, nel 1982, al massimo nel 1983 si arriverà direttamente in autostrada fino al Traforo del Monte Bianco, dall'altro versante! Teniamo conto anche di questo fatto.

Presidente - Ci sono altri che chiedono la parola?

Ci sono state delle proposte di correzione: riguardano il secondo punto delle premesse e il punto 2) del deliberato. Mi permetto di far presente al Consigliere Clusaz che nel punto 1) è detto specificamente: "fra il terminale dell'autostrada A5 di Aosta ed il Traforo del Monte Bianco" e quindi al punto 2), riferendosi al "citato asse stradale", non ci dovrebbero essere dubbi; comunque sta ai presentatori pronunciarsi in merito.

La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (PCI) - Io non ho voglia di riprendere la polemica sui presunti cambiamenti della nostra posizione, perché non credo che sia assolutamente vero e tra l'altro, implicitamente, lo stesso Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey, ci ha dato ragione quando ha detto che su alcune soluzioni che noi prospettavamo, ad esempio la camionabile, la Giunta era anche d'accordo! È la dimostrazione evidente che noi avevamo fatto delle proposte che erano anche condivise da una parte del Consiglio regionale; il Consiglio regionale però ha fatto in realtà, con la sua maggioranza, una scelta diversa. Ricordo poi, per memoria storica, ai Consiglieri che è già stata approvata una mozione proposta dal nostro Gruppo in cui si parlava di camionabile e di necessità di interventi urgenti sulla viabilità, perciò l'incoerenza di cui parla Clusaz, francamente non riesco a vederla. Rispondo tuttavia a Clusaz, per essere molto preciso, perché non si tratta tanto della posizione nostra, dato che il Consiglio aveva approvato all'unanimità la mozione di cui parlavo prima; quando si parla di interventi urgenti sull'asse stradale - l'abbiamo detto tutti qui - si parla della tangenziale-sud e del tratto Morgex-Traforo, come interventi prioritari. Anche questa è una mozione votata all'unanimità, e la farò avere al collega Clusaz. Noi diciamo, e l'abbiamo sempre detto, e credo che tutti i colleghi siano d'accordo, che è anche necessario fare interventi sulla viabilità attuale; subito bisogna farli! Diceva l'Assessore Borbey che più la rettifichiamo, più la cambiamo, più la modifichiamo e più che mai resterà la strada della morte! In realtà, caro Borbey, in questi ultimi anni non abbiamo né rettificato, né cambiato, né modificato! Questo è il punto di fondo! Quando noi parlavamo di interventi urgenti su questa viabilità, lo dicevamo anche perché sapevamo che non era materialmente possibile programmare e realizzare in tempi brevi altri interventi: questa resta una necessità insostituibile, e sono d'accordo con le richieste che faceva il collega Mappelli quando addirittura si allarmava per certe autostrade che sono vuote e diceva che bisogna sollecitare l'ANAS perché su questo tratto stradale si facciano interventi immediati! Questa è una necessità, ripeto, inderogabile. A me sembra - ed è un giudizio che diamo su come si muove la Giunta su questo problema - che la Giunta si trovi in una gran confusione, perché il problema degli eventuali finanziamenti ogni volta ha delle facce nuove: oggi ne abbiamo scoperta un'altra che è l'interessamento degli arabi ... (intervento fuori microfono) ... Mah, è una novità, per il Consiglio che credo non ne fosse al corrente. Ma mi posso anche sbagliare! Mi sembra che ci sia un po' di confusione; bisogna invece avere più decisione e chiarezza. L'indicazione che abbiamo dato nella mozione di utilizzare gli utili della Società del Traforo del Monte Bianco, è un aspetto che dobbiamo battere a tutti i livelli. Credo che dovremmo forse discutere se non è il caso di valutare anche una partecipazione della Regione, ma non voglio aprire ora su questa cosa un dibattito: credo che comunque dovrà essere un elemento da valutare, perché ... (voci fuori microfono) ... Noi non abbiamo il timore di dire che su alcune cose cambiamo posizione ... (voci fuori microfono) ... Allora, dicevo, secondo me è necessario valutare questo aspetto.

Il secondo elemento, che deve essere un'azione di tutti, è che comunque interventi su questa viabilità, per le ragioni che abbiamo detto prima, devono essere fatti: io non ho visto quel rapporto della Comunità Economica Europea che non tratta del Traforo del Monte Bianco; ne ho due, e li ha anche il collega Faval perché li abbiamo ricevuti insieme, e uno è proprio un rapporto sui punti cosiddetti di strozzatura e parla di questo tipo di interventi.

L'altra azione che noi dobbiamo fare è quella di sollecitare la Commissione Lavori Pubblici a decidere sulla base di esigenze che non sono solo nazionali ma anche internazionali e non sulla base di altre spinte: da questo punto di vista, posso garantire che ci sarà un'azione del Gruppo Comunista in quella sede.

Detto questo, noi non abbiamo difficoltà anche a sostituire la dizione con "sul citato asse stradale" con la definizione più completa, nessuna difficoltà; è comunque chiaro che si riferisce al tratto dal terminale dell'autostrada A5 di Aosta al Traforo del Monte Bianco così come esplicitamente indicato al punto 1).

Presidente - Ci sono altri che chiedono la parola? Ci sono dichiarazioni di voto?

Do lettura della mozione così emendata:

MOZIONE

Premesso che le condizioni della viabilità nel tratto Aosta-Traforo del Monte Bianco continuano ad essere gravi, con un numero impressionante di incidenti, con ingorghi ed interruzioni del traffico che, in modo particolare nel periodo invernale, creano seri danni all'attività della popolazione residente e alla scorrevolezza degli scambi commerciali internazionali;

Tenuto conto dell'assoluta necessità di interventi urgenti dal terminale dell'autostrada A5 al Traforo del Monte Bianco che rappresenta un'assurda strozzatura del collegamento longitudinale fra l'Italia e l'Europa, strozzatura esplicitamente individuata in documentati studi della Comunità Economica Europea;

Visto che un Comitato ristretto della Commissione Lavori Pubblici della Camera dei Deputati è da tempo al lavoro per definire le scelte nazionali prioritarie nel campo della grande viabilità, sia pure in assenza di un chiaro pronunciamento del Governo sulle effettive disponibilità finanziarie;

Ricordato che la Società del Traforo del Monte Bianco ha dichiarato un utile nel 1980 di circa 15 miliardi e che complessivamente gli incassi di detta società, dalla data di apertura del tunnel al 30 settembre 1981, sono stati di circa 320 miliardi;

Ravvisata la necessità di impiegare anche tali utili, soprattutto nel miglioramento della viabilità di accesso al Traforo, vista anche la disponibilità in tal senso espressa dalla Società del Traforo del Monte Bianco;

il Consiglio regionale

DELIBERA

1) di richiedere al Parlamento ed al Governo che, nel quadro dei necessari interventi per eliminare i punti di strozzatura della grande viabilità longitudinale del Paese, si presti particolare attenzione al nodo di rallentamento del traffico internazionale costituito dalle carenze dell'asse viario fra il terminale dell'autostrada A5 di Aosta ed il Traforo del Monte Bianco;

2) di sollecitare il Governo ad un rapido finanziamento degli interventi dal terminale dell'autostrada A5 al Traforo del Monte Bianco, tenendo anche conto della possibilità di una contrattazione che porti all'utilizzo di grossa parte dei consistenti utili della Società del Traforo del Monte Bianco;

3) di inviare copia della presente mozione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dei Lavori Pubblici, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato, al Presidente ed ai membri della Commissione Lavori Pubblici della Camera, ai Parlamentari della Valle d'Aosta.

Presidente - Metto in approvazione la mozione testé letta.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Maggioranza: 14

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Colleghi Consiglieri, sono le 19,20. Ci sono alcuni argomenti che riguardano l'Assessore alla Sanità: c'è il disegno di legge sulle associazioni culturali, c'è un'interpellanza e ci sono due mozioni. Questi argomenti saranno trattati nella seduta di domani. Ritengo perciò che si possa sospendere qui la seduta e riprenderla domani mattina; e se i lavori procederanno speditamente potremo terminare i lavori nella riunione antimeridiana.

La seduta è sospesa. I lavori riprenderanno domani mattina alle ore 9,30.

La seduta termina alle ore 19,25.