Oggetto del Consiglio n. 537 del 29 ottobre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 537/81 - INIZIATIVE PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DERIVANTE DAL CASELLO AUTOSTRADALE DI SAINT-RHEMY. (Approvazione di mozione)
Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Minuzzo e De Grandis:
MOZIONE
Sentito il dibattito consiliare del 29 settembre 1981 e le notizie fornite dal Presidente della Giunta in merito alla questione dell'arretramento del casello autostradale di Saint-Rhémy;
Preoccupato del deterioramento dei rapporti tra Regione, Comune di Saint-Rhémy, ANAS e SITRASB, culminato nella presentazione di ricorsi al TAR da parte dell'ANAS e della SITRASB per ottenere l'annullamento dei Decreti 387 e 388 del 4 maggio 1981 emanati dal Presidente della Giunta;
Considerata la necessità di consentire al Comune di Saint-Rhémy di realizzare il progettato sviluppo turistico, quale unico modello di sviluppo economico capace di impedire lo spopolamento della zona;
il Consiglio regionale
DELIBERA
di impegnare il Presidente della Giunta a:
1) prendere immediati contatti con il Ministro dei Lavori Pubblici, nonché Presidente dell'ANAS, per sbloccare una situazione ormai più tollerabile;
2) incaricare i rappresentanti della Regione in seno al Consiglio di Amministrazione della SITRASB di informare i membri del Consiglio di Amministrazione stesso sullo stato di insopportabile disagio in cui si trova la popolazione di Saint-Rhémy, letteralmente assediata dall'autostrada, e di assumere ogni iniziativa utile a smantellare l'assurda ostilità fin qui dimostrata dalla SITRASB verso il Comune di Saint-Rhémy;
3) promuovere incontri urgenti tra Giunta regionale, Sindaci di Saint-Rhémy, Saint-Oyen ed Etroubles e Commissione consiliare per lo Sviluppo Economico allo scopo di elaborare una strategia comune sia per ottenere l'arretramento del casello di Saint-Rhémy, sia per realizzare il programma di sviluppo elaborato dai Comuni di Saint-Rhémy, Saint-Oyen ed Etroubles.
Presidente - Illustra la mozione il Consigliere De Grandis; ne ha facoltà.
De Grandis (PRI) - Qui siamo di nuovo alla questione dell'arretramento del casello di Saint-Rhémy. Non credo sia il caso di ricordare al Consiglio come questa questione risalga al 1979 e si trascini da allora in una lotta che ha visto di fronte i Comuni di Saint-Rhémy, di Saint-Oyen, di Etroubles e la SITRASB. Questo confronto, che chiamerei serrato con un eufemismo, ha dato luogo ad un serie di incontri e di scontri nell'ambito dei Consigli comunali, nell'ambito anche del Consiglio regionale, e perfino al TG3, in televisione, tra il Sindaco del Comune di Saint-Rhémy in particolare e il Presidente del Consiglio di Amministrazione della SITRASB. Ma non è giunto ancora ad una svolta favorevole, anzi ha avuto ultimamente delle ripercussioni di carattere estremamente negativo, rappresentate dal fatto che la SITRASB da una parte e l'ANAS dall'altra hanno presentato ricorso al TAR contro due decreti del Presidente della Giunta. In questa situazione, che è ormai usurata fino all'insostenibile, il Consiglio comunale di Saint-Rhémy ha votato una delibera, che penso sia pervenuta a tutti i Consiglieri, nella quale si impegna a porre come pregiudiziale al parere favorevole del Comune per l'allargamento e le varianti della strada statale n. 27, il parere favorevole dell'ANAS per lo spostamento del casello. È un vero e proprio ricatto a cui evidentemente il Comune di Saint-Rhémy è stato costretto per cercare di rimuovere le resistenze da parte dell'ANAS che io ritengo ingiustificate e addirittura meno comprensibili di quelle opposte della SITRASB.
Io comincio ad avere delle preoccupazioni, perché se un Consiglio comunale, con il suo Sindaco in testa, pone pregiudiziali di questo genere per la soluzione di problemi che riguardano la viabilità della strada statale n. 27, evidentemente si trova nelle condizioni di non avere altre armi, altre frecce al suo arco per cercare di rimuovere una situazione che è diventata insostenibile. Io non vorrei che, andando di questo passo, ci trovassimo tra breve il Consiglio comunale e i cittadini di Saint-Rhémy, di Saint-Oyen e di Etroubles sdraiati sulla strada statale n. 27 a fare il sit-in per bloccare un'arteria internazionale, esasperati ormai da una situazione che non riescono in alcun modo a risolvere per vie legali, con mezzi legittimi. Evidentemente potrebbero essere portati - e questa delibera lo sta a dimostrare - ad azioni anche contrarie alla legge.
C'è un altro fatto che mi preoccupa profondamente: mentre le istituzioni coinvolte per cercare di risolvere questo problema continuano ad incontrare delle grosse difficoltà - il Presidente della Giunta in testa, che già avuto una serie di contatti di cui ci ha parlato nelle precedenti sedute - alcune società private che sono interessate allo sviluppo della conca del colle del Vertosan e del Crevacol, quando sono state informate della difficoltà rappresentata dalla presenza del casello in quella zona, non si sono spaventate affatto, l'hanno considerata una cosa del tutto ininfluente, e non perché ritenessero di poter costruire altre vie d'accesso o considerassero quelle attuali sufficienti per accedere al Crevacol, ma perché erano intimamente convinte di poter superare l'opposizione della SITRASB allo spostamento del casello. Questo è un fatto che mi fa paura, perché se un gruppo finanziario che per il fatto stesso di essere un gruppo finanziario ha delle disponibilità economiche, è in grado di rimuovere ostacoli di questo genere, che le istituzioni non riescono a rimuovere, io sono profondamente preoccupato, mi sento anche offeso come membro di un Consiglio espresso dal voto popolare e ritengo che lo sforzo che noi dobbiamo fare per superare questa impasse deve essere assolutamente adeguato all'importanza di questo problema, che ormai scavalca l'interesse locale dei Comuni di Saint-Rhémy, di Saint-Oyen e di Etroubles, e coinvolge l'interesse della Regione intera, coinvolge soprattutto la credibilità del Consiglio regionale.
Per questi motivi abbiamo presentato questa mozione in quei termini e, fra l'altro, abbiamo anche indicato la necessità di sapere quale è stato il comportamento dei rappresentanti eletti dal Consiglio regionale nel Consiglio di Amministrazione della SITRASB e di dare loro istruzioni adeguate perché facciano sorgere il problema nell'ambito del Consiglio di Amministrazione della SITRASB e si battano adeguatamente perché venga risolto. Facciamo in modo che i nostri rappresentanti in quel Consiglio di Amministrazione siano veramente dei rappresentanti e non delle teste di turco messe lì a non fare nulla! Non è questa la loro funzione! E dei loro atti devono rispondere! E se non sono all'altezza dei loro compiti li possiamo tranquillamente sostituire.
Presidente - È aperta la discussione generale.
La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (UV) - La mozione ci sta bene; vorrei fare però alcune precisazioni. Ho incontrato, nella prima decade di questo mese, il Ministro dei Lavori Pubblici e gli ho esposto la situazione. Si è dichiarato molto disponibile; dobbiamo incontrarci, l'Assessore Borbey e forse anche l'ingegnere ed io, con il Direttore Generale dell'ANAS, Mancini. La mia intenzione sarebbe quella di riuscire ad ottenere che sia l'Ing. Mancini a venire in Valle d'Aosta, non solo per le ben note bellezze della Valle, ma per vedere le cose sul posto, perché si capiscono molto meglio toccandole con mano, certe situazioni.
La presa di posizione, non solo del Comune di Saint-Rhémy ma anche della Regione, credo sia stata ampiamente illustrata da quei decreti di espropri cui il Consigliere De Grandis faceva riferimento e che sono stati impugnati con delle motivazioni - io dico il mio modesto parere - che non stanno né in cielo né in terra, sostenendo l'impossibilità di recarsi dall'inizio del Comune di Saint-Rhémy verso la Grande Rosière al di là del curvone che poi conduce al Traforo del Gran San Bernardo.
Sta bene per quanto riguarda il punto 2): su questo siamo d'accordo, e non ho nessuna difficoltà. Credo che già la discussione sia avvenuta, perché sia il Sindaco di Saint-Rhémy sia altri mi avevano messo al corrente di questo problema; evidentemente in materia i rappresentanti della Valle d'Aosta sono in minoranza, ma è giusto quanto dice il Consigliere De Grandis, che sollevino il problema e lo pongano all'attenzione. Salvo il caso che venga ad Aosta l'Ing. Mancini, vedo meno favorevolmente - ma non ho nessuna difficoltà a farla - la riunione di cui al punto 3), perché da questa riunione dove siamo tutti fortemente convinti di quanto ha spiegato adesso il Consigliere De Grandis, di quanto ha detto in altre occasioni il Sindaco di Saint-Rhémy e di quanto ho detto io stesso, che cosa potrebbe venire fuori? Cosa potremmo fare? Un ennesimo telegramma? A me sembra che la riunione potrebbe essere proficuamente organizzata assicurandoci la presenza di un responsabile di alto grado dell'ANAS - a meno che non si vogliano solo delle informazioni, perché questo può sempre essere fatto - con il quale valutare e discutere il problema.
Ecco, con questa sola riserva sul punto 3), sulla quale però possiamo metterci d'accordo con il presentatore della mozione - e lo pregherei perciò di venirmi a trovare - noi accettiamo la mozione, ribadendo ancora una volta che a nostro avviso la posizione del Comune di Saint-Rhémy è giusta, a prescindere dalle prese di posizione, e che la conferma della giustezza della posizione è data dalla constatazione di quel che succede dall'altra parte del Traforo: come funziona il Comune di Bourg-Saint-Pierre non si vede perché non possa funzionare il Comune di Saint-Rhémy!
Presidente - La parola al Consigliere Viberti.
Viberti (DPROL) - Per dire che voterò a favore della mozione e per dolermi che i presentatori non abbiano, come già precedentemente, voluto cercare l'accordo con altri Consiglieri e altre forze politiche su questo problema. Ci auguriamo comunque che il Presidente della Giunta voglia fare tutto quello che è in suo potere, ed anche qualcosa di più, perché questo problema sia finalmente affrontato e infine risolto, perché l'impressione nostra è che il Presidente della Giunta scarichi addosso ad altri responsabilità che sono soltanto sue!
Presidente - Altri intendono prendere la parola? Vi sono dichiarazioni di voto? Il Consigliere De Grandis intende precisare o replicare come presentatore della mozione?
Allora, metto in approvazione la mozione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Maggioranza: 14
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - L'argomento successivo riguarda due oggetti diversi, un'interpellanza e una mozione, che per il loro contenuto saranno abbinate nella trattazione. Si tratta dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Lanièce, Mappelli e Fosson iscritta al punto n. 18 dell'ordine del giorno, e della mozione presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica, Cout, Carral, Bajocco e Péaquin e allegata al punto n. 60 dell'ordine del giorno.
