Oggetto del Consiglio n. 507 del 26 ottobre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 507/79 - Utilizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "La centralina" in Comune di Rhêmes-Saint-Georges. Approvazione di mozione.
Mozione
Considerato che nel territorio del Comune di Rhêmes-Saint-Georges esiste un impianto idroelettrico denominato "La centralina", costruito negli anni '20 e mai utilizzato perché mancante delle attrezzature necessarie (turbine, ecc.) e che le relative concessioni di derivazione di acqua della Dora di Rhêmes sono state attribuite con R.D. 3/6/1935 n. 4762 e D.M. 10/1/1936 n. 11806 alla Soc. Naz. Cogne (con la precisazione che la concessione delle varianti è già scaduta il 10 luglio dell'anno scorso);
Preso atto della deliberazione del Consiglio comunale di Rhêmes-Saint-Georges n. 20 del 25 aprile 1979 con cui si richiede alla Regione - oltre ad una precisa normativa e oltre alla possibilità immediata della costruzione di piccoli impianti in varie e idonee località della Valle - un intervento al fine di mettere in funzione "La centralina" sopracitata
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
delibera
in attesa che la Giunta regionale presenti all'esame del Consiglio in una delle prossime riunioni un piano energetico basato sulla produzione idroelettrica ad uso regionale, di impegnare la Giunta regionale stessa ad attuare tutte le iniziative necessarie al fine di dare immediato avvio alla "centralina" sita nel Comune di Rhêmes-Saint-Georges per la produzione di energia elettrica da consumare nell'ambito del Comune stesso ed a vantaggio dei suoi abitanti, definendo anche in via provvisoria le situazioni giuridiche relative.
Il sottoscritto Consigliere regionale ringrazia ed ossequia.
Aosta, 3 settembre 1979
F.to: Aimé Maquignaz
Faval (U.V.) - La parola al Vice Presidente Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - Con questa mozione si vuole fare in modo che la Giunta regionale attui tutte quelle misure necessarie ad accogliere quanto stabilito nella deliberazione del Consiglio comunale di Rhêmes-Saint-Georges, che desidera mettere in funzione la centralina di Rhêmes per produrre energia elettrica, da distribuire alla popolazione locale. Come tutti sanno, questa centralina esiste e, se questa centralina fosse utilizzata, si otterrebbe una potenza di oltre 300 chilowattora, praticamente la zona potrebbe usufruire dell'energia prodotta, sufficiente all'illuminazione e, anche, al riscaldamento.
Non starò in questa sede a elencare tutte le complicazioni sorte in passato per il rilascio delle concessioni, mi sembra che sono già state elencate dal Sindaco di Rhêmes in una delibera del Consiglio comunale...dico solo che, a nostro avviso, si deve fare uno sforzo affinché questa centralina sia messa in funzione. Mi rendo conto che esistono delle difficoltà di carattere giuridico, di carattere tecnico, però penso che la Giunta, con uno sforzo adeguato, possa riuscire a mettere in funzione la centralina. Non voglio fare in questa sede una disquisizione giuridica su questa problematica, so che in Commissione se ne è discusso, voglio soltanto accennare brevemente a tutti gli ostacoli che potrebbero nascere, per mettere in funzione questa centralina.
...Come? Beh, si sa...la centralina e...il titolare della concessione è la Cogne, dal 1936; poi questa concessione è scaduta il 10 luglio 1978...questo è un dato di fatto chiaro, la concessione è scaduta il 10 luglio 1978...e poi, che cosa è successo? Ai sensi dell'articolo 9 della legge n. 342 del 1965, l'ENEL ha fatto domanda di concessione, contemporaneamente, e la domanda in questo momento è ferma. In seguito, l'ENEL ha presentato domanda di concessione e, contemporaneamente, il Ministro all'Industria e Commercio ha, però, prorogato la concessione alla Cogne fino al 1981.
La Regione, così mi dicono - io non ho potuto verificare se questo è vero o meno, però ho potuto saperlo attraverso gli uffici regionali -, ha impugnato il decreto davanti alla Corte Costituzionale, ritenendolo lesivo dei propri interessi, in quanto ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto speciale, le concessioni scadute possono passare alla Regione ed è questo, a mio avviso, il motivo di fondo per cui è possibile, con uno sforzo, rimettere in funzione questa centralina, perché la concessione è scaduta.
Seguendo l'articolo 7 dello Statuto, al secondo comma, si dice: "Sono escluse dalla concessione le acque che alla data del 7 settembre 1945 abbiano già formato oggetto di riconoscimento di uso o di concessione" e al terzo comma: "Alla cessazione dell'uso o della concessione di tali acque, la Regione subentra nella concessione"; è possibile interpretare, secondo me, che la concessione è scaduta ai sensi dell'articolo 7 e la Regione può legittimamente mettere in funzione la centralina, mi rendo conto che è un'interpretazione che ci può creare delle difficoltà. C'è anche un'altra grossa difficoltà: sappiamo che l'ENEL, nel 1979, ha presentato domanda per l'utilizzazione delle acque della Dora di Rhêmes, e questa domanda prevede la sospensione dell'impianto che interessa la centralina di Rhêmes, quindi anche questo è un ulteriore problema...
Sì, ecco...io, con questa mozione, non pretendo che la Giunta vada immediatamente a mettere in funzione la centralina - ci mancherebbe altro! -, chiedo soltanto che vengano adottate tutte le iniziative possibili, sia sul piano giuridico che sul piano tecnico; che possibilmente venga iniziata una trattativa con la Cogne, titolare della concessione, con l'ENEL che ha fatto domanda - tenuto conto che l'ENEL ha fatto domanda per lo sfruttamento dell'intero bacino - e che, di conseguenza, la Regione si inserisca in questa trattativa e sappia far valere i suoi diritti. Io non chiedo che la Giunta metta in funzione la centralina, chiedo alla Giunta di fare uno sforzo, soprattutto politico.
Colgo infine l'occasione per chiedere alla Giunta di sollecitare l'approvazione della proposta di legge concernente le norme in materia di produzione e distribuzione di energia elettrica in Valle d'Aosta, presentata e approvata all'unanimità nel 1978, poi decaduta a seguito dello scioglimento delle Camere. L'approvazione di questa legge è indispensabile per poter poi trovare la soluzione giuridica per mettere in funzione la centralina di Rhêmes-Saint-Georges.
Ho terminato, spero che questa mozione sia approvata.
Faval (U.V.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Io direi di prendere il problema della centralina di Rhêmes-Saint-Georges come un esempio, no, come un esempio, e non come limitato dalla mozione a questo caso! Ne avevamo discusso ampiamente l'altro ieri, credo, parlando delle fonti di energia alternativa, cioè della possibilità di sfruttare tutte quelle situazioni che, per natura, per caduta d'acqua, eccetera, siano suscettibili di produrre energia elettrica. Il caso della centralina di Rhêmes-Saint-Georges può rientrare in questi casi; però, sull'impianto specifico, vi è un grosso nodo di natura giuridica di cui ha accennato anche il Vice Presidente Maquignaz. In realtà, se da un lato è scaduta la domanda di concessione originaria il 10 luglio del 1978 - ma non è decaduta la domanda relativa alla centralina -, è decaduta la domanda relativa all'utilizzazione delle acque da parte della Cogne.
Per quanto riguarda la centrale sottostante - non so se mi spiego - è scaduta anche quella domanda in base alla legge detta "Filliétroz" - perché presentata dal Senatore Filliétroz allora in Parlamento - e automaticamente le acque avrebbero dovuto fare ritorno alla Valle d'Aosta ed essere subconcesse all'unico titolare, in base alla legge esistente del diritto di essere concessionario: dell'ENEL, così com'è la situazione attuale. Ora, su questa situazione, si è inserito un decreto presentato dal Ministro Donat-Cattin che ha prolungato la concessione di tre anni, cioè dal 1978 al 1981. Il decreto è stato immediatamente impugnato - direi che il fatto che sia lesivo dei diritti della Valle d'Aosta è palmare, è evidente - perché se la nostra subconcessione, di diritto costituzionale, esiste, è altrettanto vero che è limitata a novantanove anni, per le concessioni assentite dopo il 7 settembre del 1945, e, per le altre, la differenza fra il 7 settembre 1945 e la data della concessione originaria.
Se mi si tolgono tre anni, è chiaro che si è leso un diritto, anche se quel diritto di subconcessione potrà essere rinnovabile, è improbabile che io sia presente, cioè il Vice Presidente Maquignaz è più giovane, e quindi ci sarà, ma è improbabile che io sia presente nel momento in cui si discuterà dell'opportunità di rinnovare quel diritto di subconcessione. Ma la lesione di un diritto è talmente evidente che, quando la Regione ha presentato l'impugnativa, abbiamo contemporaneamente chiesto che l'Avvocatura dello Stato ritirasse la sua posizione contraria per ragioni complesse, che in questa sede sarebbe superfluo esplorare. L'Avvocatura non l'ha fatto - bisogna dire che non ha neanche strafatto in senso inverso -, ci si adagia in questo momento, rispetto alla Corte Costituzionale, nel comodo letto del fatto che la Corte non decide i ricorsi occupandosi prima del processo Lockheed e poi di altre questioni, per cui può darsi che l'impugnativa regionale in materia venga a essere discussa, diciamo, due o tre mesi dopo la scadenza del decreto Donat-Cattin del 1981. Quindi credo che sia evidente come il diritto, nel caso specifico, possa essere preso in giro, direi soppeso totalmente, direi diniego di giustizia, perché il prolungamento del diritto di tre anni...è chiaro che una sentenza, anche favorevole alla Regione, che intervenisse anche dopo il trascorrere dei tre anni, non avrebbe più nessun valore.
Quindi, in pratica - per quanto riguarda questa mozione, con la precisazione che noi prendiamo l'esempio fatto dal Vice Presidente Maquignaz a Rhêmes-Saint-Georges, come esempio e non come caso specifico, non so se rendo bene l'idea - noi accettiamo la mozione. Evidentemente, i dettami di questa mozione, la difficoltà di ordine giuridico di cui ho parlato per il caso specifico, la difficoltà di cui abbiamo lungamente discusso due giorni fa, della liberalizzazione della produzione di energia elettrica fino a una quota da stabilirsi...che, fino a quando non sarà approvata dal Parlamento e in modo certamente molto più ampio di quello per il quale l'Ingegner Corbellini ha dichiarato la sua disponibilità...perché i 100, i 150 o i 200 chilowattora non ci interessano eh...ma dico...con questi limiti, noi crediamo che questa mozione possa servire come esempio, come spiegazione di un caso specifico nel quale la Regione possa essere interessata a sfruttare...prima a trovare, poi a sfruttare, delle forme di energia alternativa, quindi la votiamo con questi limiti.
Faval (U.V.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Vice Presidente Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - Va bene...non so se non sia il caso allora di modificare la mozione...forse in questo senso...nel deliberato, quando si parla di: "avvio alla "centralina" sita in Comune di Rhêmes-Saint-Georges", si potrebbe aggiungere: "e altre centraline rimaste inattive ed atte ad essere riattivate", per esempio quella di Valpelline o quella...di Courmayeur.
Faval (U.V.) - ...forse più che...io direi...ecco, allora se il Vice Presidente Maquignaz vuole consegnare alla segreteria...allora metto in votazione la mozione del Vice Presidente Maquignaz...ce lo porti, per cortesia.
Allora mettiamo in votazione la mozione con l'emendamento seguente: "della centralina del Comune di Rhêmes e altre centraline rimaste inattive e atte ad essere riattivate".
Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Contrari? Astenuti?
Esito della votazione:
Presenti: ventidue
Votanti: ventidue
Maggioranza: dodici
Favorevoli: ventidue
Il Consiglio approva all'unanimità.
Mozione
Considerato che nel territorio del Comune di Rhêmes-Saint-Georges esiste un impianto idroelettrico denominato "La centralina", costruito negli anni '20 e mai utilizzato perché mancante delle attrezzature necessarie (turbine, ecc.) e che le relative concessioni di derivazione di acqua della Dora di Rhêmes sono state attribuite con R.D. 3/6/1935 n. 4762 e D.M. 10/1/1936 n. 11806 alla Soc. Naz. Cogne (con la precisazione che la concessione delle varianti è già scaduta il 10 luglio dell'anno scorso);
Preso atto della deliberazione del Consiglio comunale di Rhêmes-Saint-Georges n. 20 del 25 aprile 1979 con cui si richiede alla Regione - oltre ad una precisa normativa e oltre alla possibilità immediata della costruzione di piccoli impianti in varie e idonee località della Valle - un intervento al fine di mettere in funzione "La centralina" sopracitata
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
delibera
in attesa che la Giunta regionale presenti all'esame del Consiglio in una delle prossime riunioni un piano energetico basato sulla produzione idroelettrica ad uso regionale, di impegnare la Giunta stessa ad attuare tutte le iniziative necessarie al fine di dare immediato avvio alla "centralina" sita nel Comune di Rhêmes-Saint-Georges, per la produzione di energia elettrica da consumare nell'ambito del Comune stesso ed a vantaggio dei suoi abitanti, definendo anche in via provvisoria le situazioni giuridiche relative.
Si passa quindi all'esame del punto n. 48 dell'ordine del giorno.
