Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 785 del 4 luglio 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 785/XV - Interpellanza: "Ritardi nell'effettuazione dei lavori presso il Liceo scientifico Edouard Bérard di Aosta".

Rini (Presidente) - Punto n. 58 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola alla collega Pulz.

Pulz (ADU VDA) - La complessa e triste realtà dell'edilizia scolastica si presenta esplosiva anche in vista del prossimo anno scolastico. Abbiamo fatto una panoramica limitandoci alle scuole secondarie di secondo grado, le scuole superiori della città di Aosta, la cui situazione preoccupa molto a ragion veduta i collegi docenti, gli allievi e le loro famiglie. Si conferma infatti ancora per il prossimo anno, e per gli anni successivi purtroppo, un quadro assai complicato che vedrà ancora numerosi docenti in comune tra i vari indirizzi, con peregrinazioni da una parte all'altra della città, evidenti problemi nella costruzione dell'orario di cattedra legati in particolare all'ormai storica mancanza di palestre che obbligherà tutti, gli allievi, i docenti e i dirigenti scolastici, a rocamboleschi incastri.

Abbiamo purtroppo accertato che presso il Liceo scientifico Edouard Bérard, che ha dovuto traslocare già da un anno per via dei necessari lavori di adeguamento per l'antisismica, non sono ancora stati di fatto avviati questi lavori, a meno che non sia successo negli ultimissimi giorni, e si sono così persi troppi mesi preziosi. Inoltre non si sta procedendo con alcun progetto di recupero della ex sede dell'Istituzione Maria Adelaide, quella di via Torino, ormai in stato di abbandono malgrado tutta la sua centralità. A fronte di questo stato preoccupante di abbandono io spero anche che la risposta non sia la solita, cioè non avete voluto la scuola polmone di Tzamberlet perché le ragioni per cui non l'abbiamo voluta le abbiamo proprio argomentate e spiegate fino alla paranoia.

Riflettevo ultimamente qualche sera fa sul fatto che già quando frequentavo le superiori io alla fine degli anni Ottanta, perché sono effettivamente una carampana, mancavano delle sedi. In cinque anni di liceo ne ho cambiate tre, liceo classico, pure le palestre mancavano già allora. Ho fatto due o tre conti e ho capito che in oltre 30 anni la nostra Regione non è stata capace di investire, negli anni in cui i soldi cadevano dal cielo, per il futuro dei suoi giovani e ci troviamo oggi letteralmente a non sapere dove sbattere la testa, questa è la realtà, per offrire agli allievi gli spazi che merita una formazione superiore degna di questo nome, anzi ci giunge notizia, cosa che mi ha un po' sconvolta, dal liceo classico e dal liceo scientifico, che l'anno prossimo dovranno essere sacrificati pure i laboratori multimediali, poi noi diciamo che dobbiamo formare i giovani all'uso del computer, eccetera. Perché? Perché mancano delle aule. Poi i laboratori di fisica, di scienze, dove bisogna fare gli esperimenti - perché non sono solo materie teoriche, come ci spiegano bene colleghi francesi, che avrebbero i capelli dritti a sentire cosa succede qui - non ci sono più appunto perché mancano delle aule, invece per le palestre cosa facciamo? Ne abbiamo già parlato tante volte: paghiamo i pullman che fanno sì che gli allievi si spostino da una parte all'altra della città perdendo buona parte dei due moduli orari di educazione fisica.

Io credo che ci troviamo veramente di fronte a problematiche incancrenite ma ormai da più di trent'anni, che mettono in luce la scarsissima volontà di tutte le amministrazioni regionali - quindi non sto di certo dando la colpa a questo Governo - di dedicare alla scuola tutta la centralità che dovrebbe avere nella politica, perché stiamo parlando del futuro dei nostri figli, dei nostri giovani. In più bisogna considerare - e credo che non vada sottovalutato per niente - il fatto che le aule sono anche degli spazi psicologici, come può spiegarci la collega psicologa Russo, e, se sono inadeguati, questo influisce negativamente sull'apprendimento, è una certezza questa, l'ho sperimentato nei miei 26 anni nelle classi.

Allora, rispetto a questo preoccupante quadro, Ambiente Diritti Uguaglianza Valle d'Aosta interpella l'Assessore competente per capire quali sono le intenzioni di questo Governo in merito innanzitutto alla sistemazione logistica degli istituti secondari di secondo grado per il prossimo anno scolastico 2019-2020. Vorrei poi capire davvero perché ci sono stati tutti questi ritardi nei lavori presso il Liceo Bérard, perché non sono cominciati per tempo, poi perché della scuola di via Torino non si sente più assolutamente parlare ed è tristissimo passare in quella zona e vedere che sta diventando un deserto, soprattutto al mattino quando non si sente più il vociare dei ragazzi, che era anche motivo di allegria per tutti gli abitanti. Vorrei poi capire se c'è una visione strategica complessiva dell'edilizia scolastica per un futuro non troppo lontano.

Presidente - La parola all'Assessore Certan.

Certan (AV) - Non entro nel merito delle premesse dell'interpellanza, premesse che non condivido nella loro formulazione, perché affrontano argomenti diversi e, per rispondere in modo esaustivo e adeguato, dovrei avere il tempo destinato almeno a tre interpellanze, quindi ho cercato di sintetizzare e poi sono a disposizione, però in effetti lei ha trattato... e anche le domande sono davvero molto vaste. Le dico anche per quanto riguarda la scuola di via Torino, il gruppo di lavoro che è stato nominato e che doveva occuparsi della scuola di Tzamberlet e delle valutazioni della scuola di via Torino è in dirittura d'arrivo, sta facendo gli ultimi incontri, quindi a breve avremo il loro lavoro e poi su quello potremo fare le nostre scelte, quindi non è che è stato dimenticato. Al di là del vociare dei ragazzi che ci può fare più o meno piacere sentirli, non è che è stato dimenticato, questo è lo stato dell'arte, quindi è una situazione che abbiamo ereditato.

La programmazione logistica per l'anno scolastico 2019-2020 è stata avviata da parte della struttura "Programmazione edilizia logistica scolastica" sulla base della definizione del numero di classi formate in base all'organico di diritto. Eventuali adattamenti dovranno essere apportati qualora adesso, in seguito in questo momento alla formazione dell'organico di fatto, si dovessero registrare per alcune istituzioni scolastiche incrementi nel numero di classi, perché a volte può esserci in seguito a ripetenze la formazione di nuove classi che non possono essere assorbite nelle sedi assegnate. L'assegnazione delle sedi sulla base dell'organico di diritto non dovrebbe però presentare variazioni rispetto all'anno scolastico che si sta per concludere. Se vuole, io leggo tutto, ho una tabella che altrimenti le darei perché ho diviso ogni scuola superiore con le sedi e quante classi ci sono, però se la leggo, credo di esaurire il mio tempo. Questo quindi sarebbe per il focus per la situazione allo stato del 2019-2020: il Liceo classico mantiene le quattro sedi: una sede, una sede distaccata e due succursali per 35 classi; il Liceo Bérard ha un totale di 29 classi su tre sedi: una sede, una succursale e una seconda succursale; il Liceo delle scienze umane e scientifico, totale di 40 classi, su una sede e una succursale; l'Istituzione scolastica di istruzione tecnica via Festaz, la sede e una sede distaccata, per un totale di 31 classi; l'Istituto tecnico professionale una sede con 47 classi; l'Istituzione scolastica di istruzione liceale tecnica e professionale Brambilla a Verrès una sede, una sede distaccata a Saint-Vincent e una succursale sempre a Verrès, per un totale di 43 classi; poi, se vuole, le do l'allegato che ho cercato di sintetizzare.

Per quanto riguarda la seconda domanda, direi che i tempi dell'approvazione del progetto esecutivo sono stati i seguenti. Il 24 agosto 2018 è stato approvato da parte della Giunta regionale il progetto esecutivo primo stralcio. Il 4 settembre 2018 è stata trasmessa alla SUA (Stazione Unica Appaltante) la richiesta di avvio delle concertazioni pre-gara per l'affidamento dei lavori di cui trattasi. Il 19 settembre 2018, con nota 13926/OP la SUA ha trasmesso il proprio parere in esito alla richiesta di concertazione pre-gara con richiesta di integrazioni. Il 27 settembre 2018, con nota 14270, è stata trasmessa alla SUA l'integrazione che veniva richiesta. Il 12 ottobre 2018 è stato adottato un PD, il n. 5519, recante: "Determinazioni a contrarre per l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione e adeguamento alle normative di sicurezza all'interno del Liceo scientifico Bérard, sito in avenue Conseil des Commis, primo stralcio mediante procedura aperta", con tanto di CIG-CUP codice di intervento. Il 25 ottobre 2019, con nota 15812, è stato richiesto alla SUA l'avvio della procedura di gara per l'affidamento dei lavori. Il 18 dicembre 2018, con PD, la SUA ha approvato il bando di gara e i disciplinari relativi all'appalto dei lavori di cui trattasi. Il 22 marzo 2019 con un PD i suddetti lavori sono stati aggiudicati dalla SUA, a seguito di una procedura aperta, all'operatore economico ATI Maser S.r.l. con sede in Castelnuovo di Napoli, Carpenteria Carena S.r.l. con sede in Carmagnola, Torino. Il 6 maggio 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 104 il decreto n. 87/2019 del Ministero dell'istruzione, dell'università e ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, di autorizzazione all'utilizzo mediante attualizzazione dei contributi pluriennali che autorizza gli Enti locali individuati, tra cui la Regione Valle d'Aosta, all'avvio delle procedure di gara e alla stipula quindi del contratto di appalto, procedendo alla proposta di aggiudicazione entro il termine di 180 giorni, quindi in caso di progettazione esecutiva, e siamo al 6 maggio. Il 17 maggio con DGR 636 è stata approvata la variazione di bilancio di previsione finanziaria al documento tecnico finalizzata per i fondi necessari al completamento dell'intervento di ristrutturazione e adeguamento del Liceo Bérard per i quali era autorizzato un indebitamento presso il fondo in gestione speciale. Il 27 maggio 2019 la SUA ha comunicato l'intervenuta efficacia dell'aggiudicazione. Il 28 maggio 2019 con PD si è provveduto ad accertare le somme destinate alla copertura della spesa per la realizzazione dei lavori di cui trattasi, è stato predisposto il PD di presa d'atto dell'atto dell'avvenuta aggiudicazione.

Considerazioni che vorrei fare. Il contratto non poteva essere sottoscritto prima dell'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto ministeriale sopramenzionato, pena la perdita del contributo statale. Non era possibile procedere alla presa d'atto con relativa assunzione dell'impegno di spesa prima dell'adozione della DGR 636, e quindi del successivo provvedimento dirigenziale di accertamento, poiché non c'erano soldi sui capitoli, quindi con la variazione abbiamo messo le somme necessarie. Si è scelto di procedere all'affidamento secondo il criterio del prezzo più basso e non dell'offerta economicamente più vantaggiosa, anche per contrarre i tempi di affido.

Destinazione di via Torino. Ripeto: in sintesi le ho detto che non riguarda tanto il Liceo Bérard o i ritardi del Liceo Bérard. Visto che ho pochissimi minuti, la verifica che è stata affidata a un gruppo di esperti formato da tre docenti del Politecnico di Torino coordinati dal NUVVOP sta procedendo, si sta facendo la relazione che sarà a breve consegnata al NUVVOP. La destinazione di tale struttura dunque sarà quanto prima oggetto di una valutazione da parte degli Assessorati competenti, perché non c'è solo l'Assessorato dell'istruzione ma chiaramente anche opere pubbliche e finanze.

Visione strategica complessiva sull'edilizia scolastica per il prossimo anno. Riprendo il punto precedente, la questione di realizzare o meno la scuola di Tzamberlet come polo scolastico definitivo e conseguentemente la scelta di realizzare oppure no e la scelta poi di ristrutturare o meno la sede di via Torino sono dirimenti per risolvere la questione più generale dell'assetto definitivo e complessivo delle strutture scolastiche che ospitano le scuole secondarie di secondo grado nel capoluogo regionale. I risultati della verifica di cui ho parlato ci offriranno dunque necessariamente gli elementi. Gli obiettivi che l'Assessorato intende perseguire con riferimento all'edilizia scolastica per risolvere le criticità che concernono questo settore ormai da molti anni sono: accorpamento di una o massimo due sedi degli indirizzi, adeguamento normativo di tutti gli edifici, incremento degli spazi per le istituzioni scolastiche maggiormente in sofferenza, incremento dell'offerta di strutture residenziali per studenti.

La struttura Programmazione edilizia dal mese di aprile è stata investita delle competenze in materia di programmazione e sta lavorando, quindi gli interventi pianificati sono la ristrutturazione della sede di via Festaz, l'ampliamento della sede di via Chavanne, la ristrutturazione del complesso Saint-Bénin...

Presidente - Voglia concludere, Assessore, per cortesia.

Certan (AV) - ... nei prossimi mesi, quindi, ci sarà anche la programmazione con la strategia complessiva.

Presidente - Per la replica, la parola alla collega Pulz.

Pulz (ADU VDA) - Grazie, Assessora, per la sua precisa risposta. Ci fa piacere leggere tra le righe che comunque lei condivide l'idea che c'è stata proprio una mancanza di progettualità negli anni, una mancanza di lungimiranza e di visione strategica d'insieme per quanto concerne in particolare la scuola superiore nella città di Aosta. La situazione dell'edilizia scolastica appare oggettivamente contorta e preoccupante e forse non è così assurdo il collegamento che ci permettiamo di fare oggi per la seconda volta con questa percentuale del 14% di abbandono scolastico da parte dei ragazzi ancora nell'età dell'obbligo, che ci pone allo stesso livello preoccupante di alcune regioni del Sud decisamente meno ricche.

Mancano spazi ovunque, tutte le scuole hanno delle succursali con non pochi problemi, come i famosi topi che comunque non si riescono ancora ad allontanare, ce l'hanno confermato pochi giorni fa dall'infelice sede di Place Soldats de la Neige. Poi si continua a non tenere conto che le aule necessarie non corrispondono tout court alle classi, perché vi sono studenti disabili, studenti che hanno bisogni specifici, aule che appunto dovrebbero essere laboratori multimediali, laboratori per le discipline scientifiche. Sono necessarie classi per garantire il diritto all'attività alternativa alla religione cattolica, attività che decisamente è in crescita anche se colpevolmente molto trascurata. La struttura di via Torino, ci permettiamo di dire, richiede certo adeguamenti normativi ma resta un'ottima sede per una scuola, per un'istituzione, e sarebbe un gravissimo errore, secondo noi, darle un'altra destinazione che non le è propria.

Il problema è anche, e concludo, il fatto che così si rischia di provocare una guerra tra poveri, una specie di tira e molla tra i dirigenti scolastici che è imbarazzante anche per loro. Gli stessi gradirebbero, ce l'hanno detto, una ricognizione super partes che attribuisca a ciascuna scuola equamente gli spazi di cui necessita secondo le iscrizioni e secondo l'organico di fatto.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Restano, per?

Restano (GM) - Per mozione d'ordine, se così si può chiamare. Vorrei chiedere all'Assessore, siccome ho seguito con attenzione, però la risposta è stata lunga e articolata, se è possibile avere una copia della sua risposta, se non le dà fastidio.