Oggetto del Consiglio n. 763 del 4 luglio 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 763/XV - Interpellanza: "Motivazione dell'indicazione della terna di candidati per la carica di Consigliere in seno al Consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino".
Farcoz (Président) - Point 36 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole à la collègue Spelgatti.
Spelgatti (LEGA VDA) - Con delibera di Giunta n. 213 del 2019 avete designato, ai sensi della legge regionale n. 11 del 1997, i signori Riccardo Piaggio, Nicola Rosset e Dino Viérin quali componenti della terna di candidati alla carica di consigliere in seno al consiglio di indirizzo della fondazione Cassa di Risparmio di Torino, per cinque esercizi. Vorremmo sapere dal Governo regionale e dall'Assessore competente quali motivazioni sottendano e giustifichino la scelta di questi nomi.
Président - Pour la réponse, la parole au président Fosson.
Fosson (PNV-AC-FV) - Collega Spelgatti, sulle nomine è sempre difficile capirsi. Io dico che questa è una nomina molto particolare, che lascia alla Valle d'Aosta poco margine di scelta, nel senso che, come lei sa, noi indichiamo una terna all'interno della quale sceglie la Fondazione Cassa di Risparmio. In particolare, come è stato indicato nella sua interpellanza, vota il consiglio di indirizzo della fondazione, cioè noi nominiamo un membro nel consiglio di indirizzo e praticamente sono i ventiquattro membri del consiglio di indirizzo che votano il nuovo candidato. Per cui mi sembra abbastanza evidente che chi è in consiglio di indirizzo a tutti gli effetti... Si rivota o comunque ci sono degli accordi all'interno di quelli già presenti, per mantenere questo consiglio di indirizzo. Quindi è una cosa un po' particolare.
Nel consiglio di indirizzo noi avevamo da un anno e mezzo, perché aveva sostituito Curtaz, Riccardo Piaggio che aveva agito bene, con molta disponibilità anche a collegarsi con la Regione, come penso lei ne abbia avuto anche esperienza. Per cui nella terna abbiamo reinserito l'uscente Riccardo Piaggio, sapendo che con il meccanismo che c'era, era quasi evidente che fosse riconfermato. Però perché gli altri due candidati? Questo a noi è sembrato giusto proprio per i problemi e la situazione particolare della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, che ha numerose presenze e dà sostegno ad attività culturali e musicali della Valle d'Aosta e che è in un periodo di discussione di questi rapporti. Per cui abbiamo messo nella terna due persone di grande esperienza e capacità, ma soprattutto di grande peso e significato, proprio per dare peso a questo nostro desiderio di rapporto con la Fondazione Cassa di Risparmio. Ecco perché, oltre al candidato che sarebbe stato sicuramente riconfermato nel consiglio di indirizzo, così come poi è stato (su 24 voti ne ha presi 23), abbiamo indicato due personaggi di peso per dare, come le dicevo, significato a questo desiderio di rapporto con la Fondazione Cassa di Risparmio.
Abbiamo scelto Nicola Rosset, presidente della Camera di commercio, e Dino Viérin per la sua grande capacità nell'ambito economico e di conoscenza del territorio. Tra l'altro, dobbiamo ringraziare questi due candidati che hanno messo il loro nome a disposizione, ben sapendo che la scelta non sarebbe ricaduta su di loro. Questo è quello che a noi è sembrato giusto fare.
Presidente - La parola alla collega Spelgatti.
Spelgatti (LEGA VDA) - Prima di tutto non mi ha illustrato i curricula dei soggetti indicati. Presidente, lei mi dice che Nicola Rosset è presidente della Camera di commercio, ma qual è il curriculum? Vorrei sapere i titoli di studio e quant'altro. Mi ha detto i titoli di studio? Mi ha detto qual è stato il suo percorso di studi e quant'altro? No, non me l'ha detto!
Ma la domanda ovviamente voleva arrivare da un'altra parte: vi sembra opportuno indicare nella terna il padre di un membro della Giunta? Vi sembra opportuno? Indipendentemente dalla persona e dal suo valore che nessuno mette in dubbio, ma vi sembra opportuno indicare il padre di un membro della Giunta? Mi sembra che qua tra padri e figli all'interno della Giunta ci sia tutta una strana nebulosa di qualcosa che non funziona e che non quadra, e come al solito sempre sul discorso delle nomine. State veramente esagerando. Sappiamo benissimo e lo abbiamo visto ieri in Consiglio: ci sono dei retroscena anche rispetto alle interpellanze e all'interrogazione che avevo fatto ieri. Non sono andata oltre, ma il discorso è che bisogna sempre poi vedere i soggetti a cui vanno i soldi che tipo di legami possono avere con politici, con la Giunta e quant'altro. Non sono andata oltre ieri nel ragionamento, perché tanto i dati parlano chiaro e poi le cose piano piano verranno fuori. Ma davvero, siamo veramente all'ABC della decenza delle cose che si devono fare! Politicamente parlando la Giunta non può indicare in una terna del genere il padre di un membro della Giunta. Poi, se per voi è tutto normale, per carità: legalmente si può fare! Ma come opportunità, diciamo che non è stato molto elegante. Vi do seriamente il consiglio di lasciare fuori dal governo e dalle vostre azioni di governo padri, figli e quant'altro.
