Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 761 del 4 luglio 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 761/XV - Interpellanza: "Riorganizzazione dei reparti di psichiatria e di geriatria".

Rini (Presidente) - Punto 34 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione il collega Sammaritani ha la parola.

Sammaritani (LEGA VDA) - Nel premettere naturalmente che la pubblica amministrazione deve sempre perseguire i generali principi della massima efficienza nell'azione amministrativa, abbiamo appreso da alcuni operatori del settore ormai già un po' di tempo fa, perché naturalmente si tratta di iniziative che sono un po' datate, che da parte dell'Assessorato competente per l'azienda USL sarebbe stato avviato il procedimento per addivenire allo spostamento del reparto di psichiatria dai locali della ex Maternità di Aosta all'ospedale Beauregard e al conseguente spostamento del reparto di geriatria da quest'ultimo alla struttura di Variney. Nell'evidenziare che tali spostamenti comporterebbero tutta una serie di conseguenze, sia sui dipendenti delle varie strutture che sugli utenti delle medesime, interpelliamo la Giunta regionale o l'Assessore competente per conoscere se le informazioni pervenute dagli interroganti siano corrette e in caso affermativo quali siano i precisi intendimenti della Giunta e dei vertici dell'azienda USL su tale riorganizzazione logistica.

Dalle ore 9:25 assume la presidenza il vicepresidente Farcoz.

Farcoz (Presidente) - La parola all'assessore Baccega.

Baccega (UV) - Voglio soltanto evidenziare che non è corretto dire che è stato avviato un procedimento per spostare il reparto di psichiatria. Quando si avvia un procedimento c'è un atto ufficiale e si adottano una serie di atti amministrativi, ma questo al momento non è avvenuto. Come avevo già avuto modo di illustrare in Consiglio in altri momenti, un mese fa in particolare, resta il fatto che si ha la necessità importante di riallocare il reparto ospedaliero per pazienti psichiatrici, perché attualmente è ubicato presso l'ex Maternità e l'immobile di proprietà della Regione non è a norma dal punto di vista dell'antincendio. Il responsabile tecnico della sicurezza antincendio dell'azienda ha evidenziato che l'esistenza di un reparto in funzione 24 ore su 24 in una struttura di questo tipo rappresenta un rischio elevato per l'azienda. Per ridurre urgentemente questo rischio, il responsabile tecnico della sicurezza antincendio ha richiesto alla direzione aziendale di effettuare nella struttura ex Maternità lavori di adeguamento antincendio per un costo stimato di circa 9 milioni di euro e di ingaggiare una squadra di operatori addetti antincendio che eventualmente presidino quotidianamente lo stabile.

Sono interventi che risultano decisamente insostenibili per l'azienda, oltre a essere non giustificati, e pertanto si stanno valutando soluzioni alternative. Una di queste è il trasferimento del reparto di psichiatria presso il presidio ospedaliero del Beauregard, oppure al Parini e si sta lavorando per le presentazioni delle SCIA antincendio per il Parini.

Partendo dall'esigenza principale che è proprio questo spostamento, si è preso atto di altre due importanti necessità in ambito sanitario, anche queste non più rinviabili: rivedere le modalità di gestione mista presso la Casa di riposo J.B. Festaz nel nucleo di residenza sanitaria assistenziale (RSA) e attivare un nucleo di RSA per sgravare di alcuni posti il reparto di geriatria. In questo contesto è stata valutata l'ipotesi di individuare una struttura e l'attuale microcomunità di Variney sostanzialmente è già a norma dal punto di vista strutturale. È idonea ad accogliere due nuclei di RSA, per complessivi 33-35 posti letto gestiti direttamente dall'azienda USL, nei quali verrebbero collocati gli attuali 20 posti di RSA collocati presso la J.B. Festaz e ulteriori 13-15 posti per completare il numero complessivo.

Ovviamente è un percorso che si sta esaminando a fondo e sarà cura dell'assessorato presentare alla Giunta, prima, e alla Commissione competente tutta l'ipotesi che sarà sancita da apposito accordo di programma tra Regione, Azienda USL, CELVA e Unité des Communes, per poter avviare la nuova gestione. Tale gestione dovrà essere vantaggiosa e sostenibile per tutte le parti coinvolte, ivi compreso il personale dipendente dell'Unité des Communes che potrà essere impiegato presso la struttura di Variney nell'ambito della gestione della RSA, ovviamente previa individuazione delle idonee forme contrattuali per il passaggio alle dipendenze della USL, oppure destinato alle altre microcomunità dell'Unité des Communes. Quindi sarà mia cura presentare questa eventuale ipotesi più vantaggiosa, più performante per i pazienti, per le famiglie e per gli operatori sanitari, alla maggioranza, alla Commissione consiliare e soprattutto ai sindacati che sono coinvolti. Il J.B. Festaz da parecchi anni aveva manifestato le difficoltà a fornire assistenza ai malati sempre più complessi dimessi dall'ospedale e questo percorso potrebbe sistemare tutte queste criticità che io le ho evidenziato. Il percorso è avviato, ma è di approfondimento, di valutazione, tenendo conto proprio dei principi di efficienza che lei ha evidenziato nella sua premessa. La ringrazio per l'interrogazione.

Président - Pour la réplique, la parole au collègue Sammaritani.

Sammaritani (LEGA VDA) - Grazie Assessore. Prendiamo atto del fatto che è una cosa ancora in divenire, che si sta ancora valutando quali possano essere le opportunità e le migliori scelte da operare. Coloro che ci hanno descritto questa situazione e questa possibilità ci avevano raccontato che ci fossero già delle scelte più avanzate e già prese in buona parte, quindi siamo abbastanza sollevati dalla sua risposta, nel senso che avremo modo, come giustamente lei ha osservato, di prendere in esame queste ipotesi e di fare le nostre osservazioni nell'apposita sede istituzionale, quindi nella V Commissione. Diciamo fin d'ora che l'ipotesi di spostare un reparto di geriatria, delocalizzarlo rispetto alla plaine, rispetto alla centralità che ha adesso, ci pare un azzardo o comunque una scelta non ottimale anche dal punto di vista logistico. Però, visto che si tratta di ipotesi, vigileremo: questo è il nostro ruolo, valuteremo le scelte che potranno essere fatte dal Governo e diremo la nostra a tale proposito.