Oggetto del Consiglio n. 760 del 4 luglio 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 760/XV - Interrogazione: "Riduzione del costo medio a giornata lavorativa degli operai idraulico-forestali".
Rini (Presidente) - Alla presenza di ventitré colleghi, possiamo iniziare i lavori. Riprendiamo con il punto 24 all'ordine del giorno, che avevamo rinviato ieri. Per la risposta, la parola all'assessore Chatrian.
Chatrian (AV) - Buongiorno a tutti. Il collega Gerandin mi dà e ci dà la possibilità di fare un po' di chiarezza e soprattutto di illustrare quanto in questi mesi abbiamo fatto e quello che intendiamo fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Farò una piccola premessa di natura più politica e poi una risposta tutta tecnica, sperando che tutti i commissari della III Commissione abbiano ricevuto il documento che mi era stato richiesto.
Stiamo parlando dei cantieri forestali in amministrazione diretta. Nel programma di questa maggioranza è stata data una forte importanza alla manutenzione del territorio. Sono gli atti che lo dimostrano e fra gli interventi meritevoli di maggiore sostegno si è ritenuto di inserire a pieno titolo la cantieristica forestale, settore che riteniamo debba essere il più possibile ancora rafforzato, suddiviso in due tronconi principali: il primo per il tramite dell'amministrazione diretta e il secondo per il tramite di affidamenti a imprese esterne. A tale scopo a inizio anno, grazie a uno sforzo veramente collettivo e di gruppo a cui si sono sottoposti gli uffici competenti del dipartimento (dirigenti, funzionari e dipendenti tutti), si è provveduto in tempi strettissimi e molto rapidi a definire il piano degli interventi per il 2019, approvato con deliberazione di Giunta del 22 febbraio 2019, per circa 400 operai idraulico forestali a tempo determinato. Con la medesima delibera, in considerazione della necessità di dare continuità e certezza alla realizzazione delle linee di intervento programmate su più stagioni - questa è la vera novità - si è deciso di approvare la relativa spesa già anche per il 2020 e per il 2021, quindi un posizionamento forte proprio in virtù del fatto che crediamo sia basilare la programmazione. Successivamente si è provveduto a definire un piano di interventi integrativo, quello già approvato dalla delibera del mese di febbraio, prorogando il periodo lavorativo di venti giornate per i 375 più i 25 che sono sotto il dipartimento agricoltura a tempo determinato stagionale, prevedendo inoltre nell'atto l'assunzione di dieci nuove unità a tempo indeterminato. Quindi, sette mesi di lavoro per circa 400 operai, una nuova programmazione e per la prima volta, con tanto di selezione, l'assunzione di dieci nuove figure a tempo indeterminato.
La risposta più tecnica, che quindi arriva dai funzionari, dai dirigenti e da chi si è occupato in questi anni della questione. Per determinare il costo ulteriore necessario per la proroga di cui sopra, si è fatto riferimento al costo unitario per operaio per giornata lavorativa, calcolato sulla base dei dati a consuntivo dell'anno 2018. Per la prima volta, al termine della annualità precedente, si è messo nero su bianco un consuntivo dettagliato e i colleghi hanno avuto modo di valutarlo. In sintesi nel 2018 sono stati assunti 370 operai a tempo determinato per un'occupazione di 110 giornate lavorative, corrispondenti a una spesa di 4 milioni 241 mila euro comprensiva dei costi di retribuzione, straordinari, indennità contrattuali e contributi. Da tali dati si è potuto quindi quantificare in circa 104/105 euro il costo unitario effettivo sostenuto nel 2018. Questo dato è stato aumentato prudenzialmente a euro 111, tenuto conto della variabilità delle indennità in relazione alla tipologia delle lavorazioni e alle condizioni lavorative, ed è stato utilizzato per la quantificazione del costo complessivo delle spese di manodopera per la proroga di venti giornate lavorative per i 375 operai, stimato in 832 mila euro.
È importante questo passaggio. Nell'approvazione del piano di cui alla delibera n. 224 del 2019 si prevedeva, per le retribuzioni, gli straordinari, le indennità e i contributi, una spesa pari a euro 5 milioni e 559 mila per i 375 operai a tempo determinato, per un periodo lavorativo di 110 giornate corrispondenti a un costo presunto di 134. Sulla base del costo effettivo sostenuto nell'anno 2018, aumentato prudenzialmente come dicevo a 111 - per la prima volta tutto molto trasparente e molto chiaro - per singolo operaio e per singola giornata lavorativa, è stato possibile rideterminare la spesa presunta per l'anno 2019 quantificando in euro 969.
Un passaggio invece sul quale vorrei essere chiaro, diretto, senza fronzoli e soprattutto vorrei che non venisse strumentalizzato; se possibile, l'obiettivo è questo. Il costo unitario, così rideterminato, non è da intendersi come una riduzione di costo medio - lo ripeto: non è da intendersi come una riduzione di costo medio - ma si tratta della quantificazione del costo effettivo sostenuto dall'Amministrazione sulla base dei dati relativi a consuntivo. In sintesi, tenuto conto peraltro degli obblighi stabiliti dai vari contratti, e non vi è stata e non è prevista alcuna decurtazione delle somme dovute agli operai a tempo determinato. A tale proposito appare quasi pleonastico - ogni tanto è meglio ripetere qualche volta in più - sottolineare che le retribuzioni spettanti agli operai idraulico forestali, come quelle di qualsiasi altro dipendente, non possono che essere erogate nel rispetto delle norme contrattuali. I sindacati di categoria quindi sono stati portati a conoscenza, diverse volte in questi mesi da parte mia e da parte dei dirigenti, come stabilito dall'articolo 3 comma 3 della legge regionale n. 44 del 1989, esclusivamente delle integrazioni e delle modifiche apportate al piano lavori, con tanto di giornate, lavori in più, cantieri in più, in quanto non vi erano altri argomenti da portare alla loro attenzione.
Qualche considerazione sulla terza e ultima domanda, per rispondere alla quale si è provveduto a verificare dalle deliberazioni della Giunta regionale di approvazione dei piani di intervento a partire dal 2012. Lo dico perché può essere utile al collega Gerandin, con il quale abbiamo fatto qualche battaglia insieme dal 2013 in avanti, per poter rafforzare, implementare e ridare dignità. Ma soprattutto l'obiettivo qual è e qual era? Quello che il territorio deve essere mantenuto. E chi lo mantiene? Dal nostro punto di vista chi può in questo momento mantenerlo bene è la macchina pubblica, che deve riorganizzarsi pianificando, intervenendo con i comuni, intervenendo con i consorzi di miglioramento fondiario, intervenendo con le quattordici stazioni forestali.
In questi sei o sette anni - collega Gerandin, lo segnalo perché può essere utile, anche se non me lo ha chiesto in maniera puntuale - il costo unitario nei vari anni è stato: nel 2012, 67 giornate per 170 operai, 114 euro; le giornate previste nel 2013 erano sempre 67 per 165, il costo unitario 146; nel 2014, 67 giornate previste per 190 operai, il costo unitario 129; nel 2015, 67 le giornate previste, costo operai 250, costo unitario 127; nel 2016, 67 le giornate (in tutti quegli anni le giornate erano praticamente pari a tre mesi), 250 gli operai previsti, costo unitario 127; nel 2017, 90 giornate per 245 operai, costo unitario 148; nel 2018, 110 le giornate lavorate per 375 operai, costo unitario 125.
Non so se ho reso l'idea, ma ho cercato quantomeno di mettere in evidenza quello che è stato fatto. Ci hanno e mi hanno sempre insegnato che, in base a quello che è stato fatto, poi bisogna mettere un punto a capo e cercare, da un'analisi puntuale, da un rendiconto puntuale come abbiamo fatto nei primi mesi del 2019, cercare di determinare un costo unitario. Dai dati di cui sopra si può notare che il costo unitario in fase di programmazione presenta una evidente variabilità; per mille ragioni, probabilmente non si è voluto determinare un costo unitario. Va però evidenziato che quest'anno, a lavori avviati, anche in relazione alla volontà di dare concretamente un nuovo impulso al settore, si è proceduto alla determinazione del costo effettivo per operaio e per singola giornata lavorativa, in modo da poter utilizzare al meglio le risorse disponibili, evitando di mandare in economia, come peraltro accaduto negli anni passati, le somme inutilizzate.
Apro tre parentesi velocissime e chiedo al Presidente qualche minuto in più. La prima, purtroppo l'Amministrazione regionale ha mandato in economia nel 2018 più di 1 milione e 200 mila euro; mi dispiace molto, ma poco importa, perché quello è il passato. La seconda, le domande presentate per gli operai comuni, scadute qualche giorno fa, sono state 692 e inizierà l'iter dei vari provvedimenti amministrativi. La terza, le selezioni per gli operai qualificati inizieranno tra qualche settimana. Inoltre, a fine luglio e metà agosto inizieranno anche i primi bandi per assumere a tempo indeterminato, visto e considerato che intendiamo implementare e irrobustire la programmazione e la pianificazione per la manutenzione del nostro territorio. Se ci saranno altre domande, sono a disposizione.
Presidente - Per la replica la parola al collega Gerandin.
Gerandin (MOUV') - Grazie assessore Chatrian. Prima considerazione: io, come tutti quelli della III Commissione, abbiamo ricevuto questo rendiconto il 3 di luglio, per cui è chiaro che una parte di questa interrogazione è riferita al fatto che non avevamo ancora ricevuto questo tipo di documentazione. Comunque ringrazio di averlo ricevuto: è uno specchietto molto chiaro.
Togliamo ogni dubbio, nel senso che per l'obiettivo di 130 giornate ci siamo battuti per l'intera legislatura precedente. Era un obiettivo minimo che ci siamo dati, un obiettivo condiviso, per cui non c'è assolutamente intenzione di strumentalizzare e siamo ben felici che questo obiettivo sia stato raggiunto. Quello che si chiedeva era la chiarezza sul come si è riusciti a ottenere questo importante obiettivo, peraltro io penso molto ben apprezzato anche dai lavoratori dei cantieri forestali.
Rimane un po' di rammarico, Assessore, nel senso che lei ha dato quello che era il costo aggiornato negli anni, il costo unitario. La prima considerazione da fare è che è un costo a scendere negli anni: se nel 2013 era 146 e abbiamo continuato a scendere, vuol dire che negli anni qualcosa è sceso dal punto di vista del costo del personale. Se scende dal punto di vista del costo del personale, probabilmente scende anche per quello che riguarda la busta paga a fine mese. Non è colpa sua, ci mancherebbe, su questo non c'è ombra di dubbio, però detto questo rimane un grande rammarico, perché lei prima di tutto non mi ha risposto a tutte le domande. Io con la terza domanda ho chiesto chi ha formalmente stimato prima i 134,50 euro di costo medio a giornata lavorativa, poi in un secondo tempo i 111 euro. Ho chiesto se si tratta della stessa persona, perché, capisce, io ho vissuto e ho avuto per un determinato periodo, come altri in questa aula, la responsabilità di questo settore. E il rammarico è legato al fatto che probabilmente, se avessimo fatto i conti giusti, non avremmo risposto alle organizzazioni sindacali, ma soprattutto ai lavoratori, che non c'erano le risorse per fare 130 giornate già nel 2018. Lei ha appena finito di dire ed è peraltro dimostrato in questa tabellina, che noi abbiamo risparmiato, o meglio, che l'Amministrazione ha risparmiato più di 1 milione 200 mila euro, per cui noi l'obiettivo di 130 giornate avremmo potuto farlo tranquillamente già nel 2018. Bastava fare i conti giusti!
Da questa tabellina si vede che ci sono dei passaggi davvero poco comprensibili. Per quello che riguarda gli oneri contributivi a carico dell'ente, per la retribuzione del personale addetto agli interventi di programma in amministrazione diretta per sistemazioni idraulico forestali, in applicazione del contratto collettivo di lavoro come lei diceva, sono stimati 402 mila euro e spesi 136 mila, vuol dire che ci siamo sbagliati per oltre il 65 percento sui costi degli oneri. Qualcuno ha toppato, clamorosamente toppato! Sicuramente non lei, ci mancherebbe ancora, ma qualcuno ha sbagliato, questo è indubbio! Soprattutto, grazie a questi errori di calcolo, la politica ha dato informazioni non corrette. Le battaglie che abbiamo portato avanti dalla precedente legislatura, potevano essere portate tranquillamente a casa prima, in tempi non sospetti, non da me, ma magari da chi mi ha preceduto o da altri ancora. Questo io volevo capire, perché di tutta questa vicenda c'è solo qualcuno che ne porta le conseguenze: sono di nuovo i lavoratori. Se si poteva portare a casa questo importante obiettivo un anno o due anni prima o quello che è, avremmo raggiunto dal punto di vista politico un ottimo messaggio e soprattutto avremmo risolto un problema.
Chiudo ricordando ancora che probabilmente con queste risorse in più avremmo magari potuto, almeno con le organizzazioni sindacali, chiedere come mai con un contratto integrativo scaduto nel 2010 non abbiamo ancora dato delle risposte. Non è colpa sua assessore, ci mancherebbe, però non abbiamo dato delle risposte, mentre probabilmente avremmo potuto dare magari qualche risposta per quello che riguarda un acconto sulla vacanza contrattuale o quant'altro. Questo rimane, per cui esprimo solo ed esclusivamente rammarico! Rammarico per non aver concluso prima un'operazione così importante, pur avendone le disponibilità economiche. Questo è quanto, per cui sono addirittura felice che si sia raggiunto l'obiettivo, ma il rammarico rimane.
Presidente - Assessore, lei chiede di intervenire per fatto personale, però lo descriva.
Chatrian (AV) - Descrivo il fatto personale per notizie errate, fuorvianti e volutamente sbagliate che io non ho detto e che il collega mi ha messo in bocca. Mi scusi Presidente, ma dato che ci sono forse 400 operai che stanno ascoltando e il collega volutamente ha detto notizie errate, mettendomi in bocca cose che io non ho detto...
Presidente - Assessore Chatrian, lei avrà modo di replicare. Lo strumento delle interpellanze è fatto così e lei avrà modo di replicare in altre situazioni. Il collega non l'ha citata e io non intravedo il fatto personale.
