Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 758 del 3 luglio 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 758/XV - Interpellanza: "Indicazioni della Regione alla Finaosta per l'avvio di un'indagine in merito alla condotta del Presidente della Cervino S.p.A.".

(Rini) Presidente - Punto 32 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al collega Cognetta.

Cognetta (MOUV') - Per spiegare quest'interpellanza dobbiamo fare un passo indietro. Quest'interpellanza è stata presentata il 26 aprile. Ne discutiamo oggi per le questioni che conosciamo del Consiglio e sostanzialmente parla di un abuso edilizio. Cos'è accaduto? È accaduto che la società Cervino ha deciso, in un certo momento, nel 2018 se non sbaglio, di ristrutturare un bar di sua proprietà, un bar che si trova sulle piste. Che cosa fa quindi? Chiede ovviamente al Comune il permesso di fare questa opera. Quando chiede questo permesso il comune di Valtournenche gli risponde con una lettera dicendo che, in base alle normative vigenti di principio statali, regionali e comunali, un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti la sagoma dell'edificio, inteso quest'ultimo come la conformazione planivolumetrica della costruzione, nonché di perimetro, considerato sia in senso verticale che orizzontale si configura come un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione. Questo è quello che scrive il tecnico del Comune di Valtournenche il 28 febbraio del 2018 alla Cervino. Gli dice: "Guarda, il progetto che mi hai presentato non lo puoi fare, perché non si può demolire e ricostruire su una sagoma diversa". Fin qui è giusto, perché la legge dice esattamente questo. Poi cosa succede? Succede che - questo l'ho appreso dagli organi di stampa - a un certo momento il Presidente della Cervino, che si trova in una conversazione telefonica, che nel frattempo era stata monitorata, tra lui e il tecnico del Comune di Valtournenche, dove praticamente avviene questo scambio: il tecnico di Valtournenche parla al Presidente della Cervino dicendogli: "Tu non capisci, sono 12 metri, 12 metri e 50. È importante" - gli dice - "Io non vorrei mai che mi arrivasse qualcuno", perché era preoccupato perché chiaramente qualcuno lo pressava per dare il permesso di costruire. Il Presidente della Cervino, da quanto riportato dai giornali, avrebbe risposto: "Tieni presente che sono in sovrintendenza e ci hanno già dato l'ok". Ora su questo passaggio, che non è oggetto di quest'interpellanza, ci sarebbe molto da discutere perché vi chiedo se è vero e se è possibile che la sovrintendenza abbia dato l'ok. Ma questo è oggetto di una discussione che faremo in altre iniziative. Comunque agli atti dei giornali che ho qui accade questo. Cosa succede? La società Cervino dice: "Va beh, mi faccio fare il parere da un professionista esterno per confutare quello che mi dice il Comune di Valtournenche". E infatti appronta un tecnico, un professionista abilitato su richiesta alla società Cervino un parere e questo parere dice che, invece, l'intervento si può fare. Ovviamente non è così, perché dall'inizio quello che aveva detto il tecnico di Valtournenche era giusto. Era inconfutabile. Però c'è un professionista che è riuscito a dire che invece non era vero, si poteva fare. Cosa succede quindi? Che nonostante questa costruzione fosse fatta in una zona che è una zona H e che quindi ha dei vincoli particolari che sono espressi nell'NTA e che non è possibile fare questo intervento, viene fatto comunque l'intervento, tant'è che il 22 maggio 2018 viene rilasciato allo sportello unico un intervento che ha come descrizione "demolizione e nuova costruzione di fabbricato destinato a bar ristorante denominato "Rocce Nere" ai sensi della legge regionale 11 del '98, articolo 159, lettera C, senza riferimento alcuno né agli aumenti di volumetria né alle norme previste per gli incrementi volumetrici. Praticamente gli dice "va bene", ma non gli dice come e quindi passa un progetto che di fatto non poteva passare. Cosa succede a questo punto? Che viene fatto l'intervento. Tra l'altro nella documentazione che ho ricevuto c'è un'altra cosa piuttosto strana: il 20 dicembre del 2018 viene rilasciato da parte dello Sportello Unico la variante al permesso di costruire. Il 21 dicembre, cioè il giorno dopo, c'è la comunicazione da parte della Cervino allo Sportello Unico che i lavori sono finiti. In un giorno sono riusciti a fare la variante a costruire! Il giorno successivo, il 22, c'è la comunicazione del SUEL e dell'avvio di procedimento di SCIA e agibilità. No, non entro nel discorso, ma c'è anche l'impresa, perché è tutto fatto molto bene, devo dire. Quindi praticamente in 24 ore riescono a fare tutti quanti gli interventi che servono e ad aprire, ovviamente! Fra l'altro poi, sempre in tutta la documentazione voluminosa che ho ricevuto, tra le varie cose che non ho trovato, ma questo non so se sia una dimenticanza della Cervino o se a seguito di un intervento fatto delle forze dell'ordine che hanno portato via una serie di documentazione mi manchi per questo motivo. Però ciò che manca è per esempio la documentazione rispetto alle procedure previste dalla legge regionale 12 del 2013 relativa alle costruzioni in zona sismica, perché ci andrebbe anche quello e qua non l'ho trovata. Quindi, a seguito di questo abuso edilizio conclamato, sul quale ci sono gli organi inquirenti che stanno facendo le loro valutazioni, ma che sicuramente, voglio dire, in qualche modo appare, io chiedo a questo Governo se è intenzione di dare indicazioni a Finaosta. Quindi vede, è molto leggero, no? Non siamo noi, lo diciamo a Finaosta. Finaosta è quella che sovraintende a tutte le nostre partecipate, perché non siamo noi politici che diamo gli indirizzi, "quello sì" e "quello no", lo fa Finaosta, che non ha niente a che vedere con noi.

Se possibile, per cortesia, dire a Finaosta se è possibile avviare un'indagine sul Presidente della Cervino per capire se il suo comportamento, come dire, è legittimo, se il suo comportamento è coerente con la gestione di una società pubblica. Cioè se un abuso edilizio è previsto all'interno di quello che dovrebbe essere il perimetro del presidente di una società pubblica, e sicuramente ha fatto tutto questo per il bene dei cittadini. Non lo metto in dubbio. Ma questo giustifica qualsiasi cosa? Parrebbe ogni tanto, da quello che succede in quest'aula, che è così. Poi bisogna vedere se veramente è nell'interesse dei cittadini. In questo caso parrebbe piuttosto strano, perché ci sarebbe da aprire poi un capitolo ancora più grande su come è stata data, invece, la gestione del bar in questione. Se apriamo quel capitolo lì... è ancora più grande rispetto a questo! Volevo sapere che intenzioni, almeno su questo punto, ha il Governo regionale.

Presidente - Per la risposta, la parola al presidente Fosson.

Fosson (PNV-AC-FV) - Ho ascoltato con molta attenzione tutta la sua ricostruzione. Complimenti, intanto. Un bel lavoro. Mi chiedevo qual è la nostra competenza in una situazione così sicuramente complessa in cui c'è l'ipotesi di un abuso edilizio, però che funzione abbiamo noi d'intervenire, tanto più che la situazione cui lei fa riferimento, come abbiamo tutti appreso dagli organi di stampa, s'inserisce in questo momento in un'inchiesta della magistratura relativa al Comune di Valtournenche. È un'inchiesta tuttora in corso. L'individuazione di eventuali comportamenti illegittimi da parte dei soggetti coinvolti non è compito di questo Consiglio, perché non è nella nostra funzione. Ho interpellato Finaosta e Finaosta mi ha risposto nello stesso modo, che attende le verifiche e le risultanze di questa indagine della magistratura.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Cognetta.

Cognetta (MOUV') - È spiritosa la sua risposta, sa? Davvero fa ridere. È talmente tragica la situazione che si può solo ridere, a questo punto. Lei mi sta dicendo che Finaosta non ha un audit, cioè non ha un organismo di controllo. Non ce l'ha! Quindi quello che viene fatto dalle società partecipate, qualunque cosa sia, loro aspettano le risultanze della magistratura e se non ci sono va tutto bene! Cioè esiste solo la verità processuale? Ma stiamo scherzando? Veramente... poi dite perché uno tutte le volte che c'è un problema lo deve portare fuori. Se le risposte politiche sono queste, mi scusi, che altro deve fare una persona? Uno che sta qui dentro e che vede delle palesi ingiustizie o comunque... questa qui è chiara. Sopra una certa quota non si può fare e tanti lo fanno in tanti comuni, e lo sappiamo. No, perché anche a Valtournenche altre persone hanno avuto lo stesso problema per un altro edificio, diverso, ma è una questione di privati, non ci interessa. Però è possibile che noi, come politici, come amministrazione, come società, non riusciamo a dare delle risposte concrete? Dobbiamo aspettare sempre la magistratura? E se si sbaglia? E se si perde un fascicolo? E se il giudice quel giorno ha mal di testa e non vuole fare quello che deve fare che vuol dire, che va tutto bene? Ma vi rendete conto? Ma si è reso conto di come risponde? Noi allora che compito abbiamo? Quello di stare qui a guardare voi? Praticamente sì. Allora capisce che chi inneggia alla dittatura ha ragione! Perché se il sistema democratico alla fine partorisce questo... resta la dittatura. Se noi veniamo meno a quello che siamo, cosa resta?! Presidente, ma che razza di risposta è? La Finaosta allora è inutile! Capisce che è inutile? Ma siamo inutili anche noi! Non si può manco dire a una persona: "Cosa hai combinato?", fare un audit, portarlo in Commissione e dirci cosa è successo? Manco questo? E perdiamo tempo, ore e ore, a parlare di stupidaggini? Avete ragione che sono stupidaggini. Quando ci sono le cose serie non succede una mazza!