Oggetto del Consiglio n. 757 del 3 luglio 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 757/XV - Interpellanza: "Modalità di fornitura di presidi assorbenti nei presidi ospedalieri, nelle strutture residenziali per anziani e per i pazienti a domicilio".
Distort (Presidente) - Punto 31 all'ordine del giorno. Per l'esposizione dell'interpellanza, la parola alla proponente collega Russo.
Russo (M5S) - In quest'interpellanza poniamo l'attenzione su due aspetti, sulla modalità di fornitura dei presidi per incontinente, sia privati sia strutture pubbliche, da parte dell'azienda sanitaria locale e sia sulla quantità e la qualità di tali presidi. Nella nostra regione nel 2016 la percentuale di over 65 sulla totalità della popolazione era il 22,8%. Nel 2017 il 23,2%, nel 2018 il 23,5. Quindi la percentuale è in aumento costante. Di conseguenza anche la percentuale di anziani con patologie di varia entità è proporzionalmente in aumento. A causa delle differenti patologie acute e croniche, alcuni anziani hanno la possibilità di restare presso il proprio domicilio, altri sono accolti presso strutture residenziali, altri ancora trascorrono periodi di degenza presso uno dei nostri presidi ospedalieri. La persona anziana frequentemente deve ricorrere all'utilizzo di presidi assorbenti per incontinenza a causa delle varie patologie di cui è portatrice e dell'età che avanza. Inoltre anche persone adulte con disabilità o in carico ai CEA o altre strutture possono avere necessità di tali presidi per l'incontinenza. Dal sito dell'U.S.L. Valle d'Aosta si capisce che dal primo dicembre 2017 la ditta Santex, con sede legale a Milano, si occupa della gestione dei nuovi presidi per incontinenti ovvero: consegna a domicilio, ritiro degli ausili non utilizzati presso il domicilio dei pazienti, preavviso sui tempi di consegna, garanzia della privacy e servizio di callcenter. Nell'allegato B della delibera della Giunta regionale 2019 del 26/02/2018 si definisce per l'azienda U.S.L. della Valle d'Aosta: "vi è l'obbligo di acquisto per il tramite esclusivo del soggetto aggregatore regionale Inva o Consip S.p.a. per i beni e i servizi compresi in 19 categorie e soglie individuate tra cui gli ausili per incontinenti". Fatte queste premesse, chiediamo all'Assessore: "tramite quale modalità viene assicurata la fornitura di presidi assorbenti nei presidi ospedalieri, nelle strutture residenziali per anziani e per disabile e chi è l'attuale fornitore. Come viene assicurata la fornitura di presidi assorbenti per i pazienti a domicilio e chi è l'attuale fornitore. Se corrisponde al vero che da inizio del 2019 la fornitura presso i presidi ospedalieri e presso le strutture residenziali è diminuita. In caso di risposta positiva, si chiede la descrizione della causa di tale riduzione e di come s'intende sopperire al problema dell'aumento del disagio fisico degli utenti a cui si cambiano con minor frequenza i presidi per incontinenza e al conseguente aumento dei costi legati al più assiduo uso di farmaci lenitivi e all'implicito degrado di letti e materassi".
Presidente - Per la risposta la parola all'assessore Baccega.
Baccega (UV) - Con riferimento all'oggetto di quest'interpellanza - anche piuttosto corposa - precisiamo che la fornitura di presidi per incontinenti, destinata ai pazienti degenti, sia presso l'ospedale che nelle residenze territoriali, nonché ai pazienti a domicilio, avviene per il tramite di gara di appalto. La gara, che è a valenza europea e con procedura aperta, viene affidata alla centrale unica di committenza la quale è presso INVA, che è il soggetto aggregatore, trattandosi di classe merceologica di cui al DPCM del 24 dicembre 2015. Inoltre è una gara che è stata indetta con delibera del direttore generale n. 858, in data 30 agosto 2016. La gara prevedeva la suddivisione in due lotti; il lotto numero 1: la fornitura di pannoloni ai pazienti in regime di ricovero presso i presidi ospedalieri; il lotto numero 2: la fornitura di presidi per incontinenti per i pazienti assistiti a domicilio nel territorio della Valle d'Aosta. Tutto ciò in conformità di quanto previsto dal decreto legislativo 50, il famoso codice dei contratti, per favorire l'accesso al mercato delle PMI e adottando le modalità di valutazione qualità e prezzo, non solo a ribasso. Per il lotto numero 1, 50 punti alla qualità e 50 punti al prezzo; per il lotto numero 2, 60 punti alla qualità e 40 punti al prezzo. Nel rispetto di quanto stabilito all'articolo 34 del codice degli appalti, si è data inoltre applicazione ai criteri minimi ambientali conformemente a quanto stabilito dal decreto del Ministero dell'Ambiente e del Mare del 24/12/2015 e successivo decreto ministeriale del 24/05/2016. Quindi, questo appalto, è stato qualificato come "appalto verde". Nella stesura del capitolato di gara si è tenuto ben presente che ciò che incide sia sul soddisfacimento dei fabbisogni della collettività che sulla riduzione degli impatti ambientali non è solo il design del prodotto, inteso come materiale, forma eccetera, ma è strettamente collegato al comfort del paziente. Si è messo al centro del capitolato il comfort del paziente e soprattutto la correttezza della prescrizione in quanto un prodotto non idoneo al grado di incontinenza del paziente determina sostituzioni più frequenti con conseguente aumento del consumo dei relativi costi di smaltimento, nonché di aumenti di lesioni cutanee per l'utilizzatore. In sede di valutazione tecnica, a favorire il massimo comfort del paziente, sono stati attribuiti punteggi superiori ai presidi aventi caratteristiche di traspirabilità, onde prevenire arrossamenti cutanei e piaghe da decubito o aiutare a guarire problematiche già esistenti. Con la delibera del direttore generale 1233 del 31/10/2017 l'azienda ha preso atto dell'aggiudicazione definitiva disposta dalla centrale unica di committenza in qualità di soggetto aggregatore per entrambi i lotti di gara, i quali sono stati assegnati per il lotto numero uno al fornitore Fater S.p.a. di Pescara e per il lotto numero 2, al fornitore Santex S.p.a. a Milano. Si deve precisare che il lotto numero 1 riguarda solo ed esclusivamente la fornitura di presidi per gli incontinenti, per pazienti ricoverati presso i presidi ospedalieri e non anche per i pazienti residenti presso le strutture residenziali, i quali rientrano invece nel lotto numero 2. Pertanto, le attività previste al lotto numero 1, riguardano esclusivamente la fornitura magazzino dell'azienda U.S.L. della Valle d'Aosta, del prodotto che verrà successivamente poi distribuito alle degenze in base alle richieste che pervengono. Gli altri quesiti: "Se corrisponde al vero che da inizio 2019 la fornitura è diminuita". Non è esatto quanto si sostiene. I dati relativi al consumo di presidi per incontinenti per i pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere evidenziano non una contrazione, ma un aumento dei consumi del 7%. C'è una tabella riepilogativa che poi, se vuole, le faccio avere o gliela trasmetto via mail. Ovviamente cresce la vivibilità assieme al numero degli anziani, inevitabilmente cresce la spesa in questo contesto. Quanto ai consumi relativi al lotto numero 2 - quello delle strutture residenziali, e anche a domicilio - l'analisi è diversa e più complessa e richiede alcune precisazioni. Questo lotto prevedeva l'espletamento di diverse attività: la fornitura dei presidi per incontinenti mediante consegna a domicilio del paziente, la fornitura di un software per il servizio, un callcenter dedicato agli operatori dei pazienti, l'attività di ritiro dei presidi non utilizzati in caso di interruzione della fornitura presso il domicilio dell'assistito con remunerazione dell'attività mediante l'applicazione di un importo forfettario giornaliero per singolo paziente. Come detto, rientrano in questo lotto anche le consegne a domicilio effettuate presso le strutture residenziali dove il paziente risiede, purché lo stesso abbia presentato la certificazione del medico specialista e la prescrizione medica. L'assegnazione dei presidi per gli incontinenti è strettamente legata al paziente che ne ha diritto e non alla struttura residenziale presso la quale risiede, la quale svolge esclusivamente ruolo di punto logistico per la consegna. L'attività di fornitura di questo tipo di dispositivi medici rientra nell'assistenza integrativa così come normato dal DPCM 12 gennaio 2017 all'articolo 10, che dispone quanto segue: "La prescrizione dei dispositivi effettuata sul ricettario standardizzato del servizio sanitario nazionale riporta la specifica "menomazione e disabilità". I dispositivi necessari e appropriati inclusi nel nomenclatore - allegato 2 - al presente decreto (il quale include anche questi) e i relativi codici identificativi, nonché la quantità indicata per il periodo intercorrente fino alla successiva visita di controllo e comunque per un periodo non superiore a un anno, ferme restando le quantità massime mensili indicate dal nomenclatore stesso. Nell'indicazione del fabbisogno la prima prescrizione tiene conto l'eventuale necessità di verificare l'idoneità dello specifico dispositivo prescritto alle esigenze del paziente. Se non va bene un presidio lo si sostituisce per problematiche legate al paziente, il quale è messo al centro dell'interesse di quest'assegnazione di presidi. L'erogazione dei presidi per incontinenti e per i pazienti domiciliari avviene, invece, con cadenza trimestrale. Le consegne che sono state definite al piano devono rispettare la frequenza definita con una tolleranza massima di 5 giorni dalla data di consegna precedente, garantendo in ogni caso almeno 4 consegne annue. In materia, a cura del direttore dell'esecuzione del contratto dell'appalto in collaborazione con gli infermieri che si occupano direttamente della tematica sui distretti, l'Azienda U.S.L. ha inoltre elaborato una procedura di attivazione e di fornitura di dispositivi medici monouso per incontinenti - comprensiva di modulo per valutazione dispositivo monouso per incontinenti e relativo modulo di corrispondenza per il prodotto Santex a cui fare riferimento. Una procedura nella quale è prevista l'applicazione della stessa a favore dei cittadini iscritti al servizio sanitario regionale e residenti in Valle d'Aosta, siano essi a domicilio o ospiti delle microcomunità e delle case di riposo convenzionate pubbliche o private.
La definizione dei pezzi massimi assegnabili a seconda del livello d'incontinenza e i relativi prodotti associabili. Presenza di professionisti esperti, infermieri che hanno ricevuto puntuale formazione in merito, che aiutano l'utente nella scelta del presidio adatto dando applicazione ai criteri di appropriatezza, professionalità e verifica intendendosi che si può sempre cambiare qualora il presidio fosse idoneo al paziente. Se posso proseguire, Presidente, ancora per tre minuti così finisco, altrimenti... Posso?
Rini (Presidente) - Cerchi di condensare la risposta.
Baccega (UV) - Condenso: ogni singolo paziente viene valutato dall'infermiere presente presso i vari distretti in base alle sue necessità esistenziali. Il costo forfettario giornaliero - quindi indipendentemente dal numero di pezzi erogati a cui ci si deve comunque attenere - per l'erogazione del servizio di consegna per incontinenti corrisponde a 0,508 oltre iva 4%.
Venendo ai dati relativi ai consumi, paragonando gli importi alle giornate erogate nel periodo 1 gennaio 2018-31 marzo 2018 con quelli di pari periodo per l'anno 2019, si evince che la spesa sostenuta per il 2018 nel primo trimestre ammonta a ? 132.000 più iva al 4% mentre, per il primo trimestre del 2019, è di 131.499 più iva al 4%. La percentuale in questo caso, lotto 2, di spesa inferiore dello 0,75% è dovuta sostanzialmente a una minore richiesta di giornate di assistenza. Mi fermo. Mi permetterò poi la risposta, così è più semplice.
Presidente - La parola alla collega Russo.
Russo (M5S) - Assessore, sicuramente il tema era complesso e, man mano che scrivevo l'interpellanza, me ne accorgevo e lo capivo, ma onestamente non potevo togliere delle domande, perché se no l'interpellanza perdeva senso e perdeva valore. Al di là del fatto che, sì, se mi può mandare tutta la documentazione, la rileggo con attenzione, ho preso degli appunti. In tutto questo forse solo due aspetti non mi sono chiari. Se da una parte, mi pare di capire anche un po' dai rimandi che ho avuto da persone con cui ho parlato, alcune le conosco personalmente, che hanno degli anziani a carico e che quindi utilizzano questi presidi, in realtà dicono: "A me avanzano parecchi pannoloni e non si sa poi bene di questi pannoloni alla fine che cosa succede e come vengono poi gestiti". D'altra parte, invece, sembrava che nelle strutture residenziali - però lei me l'ha un po' confermato, ma non in toto - che invece c'era stata una diminuzione della fornitura data alle microcomunità. Microcomunità e strutture residenziali. Però effettivamente sono proprio due processi diversi.
Non ho capito anche un'altra cosa, ma poi mi rileggerò tutta la sua documentazione. Il numero di pannoloni che viene dato ogni microcomunità è legato al singolo paziente? Cioè per ogni singolo paziente, in base alla patologia, vengono definite 10 per X e 12 per Y. È così? Va bene, grazie.
