Oggetto del Consiglio n. 754 del 3 luglio 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 754/XV - Interrogazione: "Tipologie di macchinari utilizzati presso la struttura ospedaliera Beauregard per la verifica di micro calcificazioni sospette al seno".
Distort (Presidente) - Punto n. 28 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'assessore Baccega.
Baccega (UV) - Grazie Presidente, collega Pulz quando...
Presidente - Scusate interrompo, mio errore, do lettura dell'oggetto.
Baccega (UV) - Stavo dicendo collega Pulz, che quando ho letto la sua interrogazione mi sono precipitato al Beauregard. Ho chiesto "dov'è che fate le torture medievali?" e quindi dico - mamma mia - in realtà i passaggi non sono simpatici, mi rendo conto e quindi... tuttavia entrando nel vivo dei suoi quesiti - ho anche chiesto informazioni alle persone di sesso femminile che ruotano intorno a me - in realtà non è assolutamente simpatico; però presso il Beauregard sono operativi due mammografi, un Senographe essential in servizio dal ottobre 2010 e un senografo 2000D in servizio dal mese di giugno 2011, entrambi prodotti dalla GE Medical Systems. In particolare, per l'esecuzione delle biopsie, viene utilizzato il sistema stereotassico applicato al mammografo GE Essential.
"Se corrisponde al vero che le attrezzature considerate superate in altre realtà ospedaliere risultino ancora utilizzate in Valle d'Aosta": in realtà ho fatto un'indagine e anche l'azienda U.S.L. mi riferisce che, dalle informazioni in loro possesso, risulta che anche nelle strutture pubbliche della vicina Regione Piemonte sono installati 28 mammografi, di cui 12 in funzione ben prima del 2011. Si ritiene pertanto - anche sentendo altri medici - che, mediamente, queste apparecchiature non possono essere considerate definitivamente superate. Abbiamo fatto un'approfondita ricerca - anche su internet, che a volte serve a volte meno, soprattutto in materia di sanità - e si dà comunque atto che oggi sono presenti sul mercato strumenti in grado di effettuare esami meno invasivi data la continua evoluzione delle grandi tecnologie, ma il rinnovamento del parco attrezzature richiede del tempo e soprattutto risorse, verificata la vetustà degli apparecchi. "Perché non siano presenti": come lei sa nel bilancio regionale 2019-2021 non c'erano 6 milioni e 300 mila euro d'investimento che abbiamo ripristinato e destinati all'U.S.L. con la recente variazione di bilancio approvata nel mese di aprile. Sono stati quindi stanziati i fondi necessari per avviare le sostituzioni delle grandi apparecchiature. Ieri è entrata in campo un'altra grande apparecchiatura per il servizio otorinolaringoiatria: un laser assolutamente eccezionale, ma ne arriveranno altri e l'azienda U.S.L. ha approvato un cronoprogramma condiviso con i direttori di strutture e i dipartimenti aziendali coinvolti per l'ammodernamento tecnologico delle apparecchiature, tra cui quelli mammografiche.
"Quali metodologie d'indagine sono state utilizzate": la popolazione-bersaglio è costituita da donne in una fascia di età compresa tra 50 e 69 anni, sono tutte invitate a eseguire un esame mammografico di primo livello con cadenza biennale. Fino al 2013 sono stati somministrati questionari di valutazione di soddisfazione dell'utente, composti da 16 domande e uno spazio per ulteriori osservazioni. Sulla base dell'ultima indagine compiuta risulta un grado di soddisfazione pari al 84% delle donne sottoposte a screening; negli anni successivi al 2013 non sono più stati somministrati questionari in quanto si è ritenuto che avessero una significatività limitata a causa dell'elevata soggettività nella compilazione. La valutazione di qualità 2013 viene quindi misurata con un indicatore indiretto ma più oggettivo e rappresentato dal tasso di adesione al programma di screening mammografico. Il tasso di adesione minimo è del 50% e in Valle d'Aosta nel 2017 e nel 2018 è stato superiore al 68%, quindi estremamente positivo. Credo comunque che possa essere utile riavviare nei prossimi mesi un'indagine di valutazione della soddisfazione dell'utenza per verificare il grado di soddisfacimento e raccogliere eventuali critiche o problematiche da risolvere.
Presidente -La parola, per la replica, alla proponente, collega Pulz.
Pulz (ADU VDA) - Grazie, Assessore, per la sua documentata e anche rassicurante risposta. Da parte nostra abbiamo ricevuto diverse segnalazioni con tanto di fotografie, che tra l'altro provengono dall'ospedale di Bari, relative a macchinari più moderni che consentono di eseguire esami meno dolorosi, come il tavolo denominato mammotome, che serve per fare biopsie e che è presente in numerosi centri ospedalieri in diverse zone d'Italia. Nessuna lamentela riguarda comunque gli esami di screening mammario che sono rigorosamente svolti secondo le linee guida internazionali confluite nei protocolli nazionali e quindi sono esami senz'altro qualitativamente molto adeguati. Diverse donne però segnalano, tra virgolette, come riportava anche lei, queste "torture medievali" provocate dall'utilizzo di macchinari che in altre realtà sono considerati un po' datati, sebbene comunque sicuramente efficaci per verificare queste microcalcificazioni sospette al seno che non per forza, per fortuna, sono sintomo di presenza di tumore. Chiaramente bisogna tenere anche conto del fatto che sul dolore la soglia è molto soggettiva e ci sono persone molto sensibili che soffrono più di altre certi esami; questo va tenuto presente da parte degli operatori che comunque normalmente, ne ho fatta esperienza personale, sono molto molto attenti.
A lato abbiamo colto l'occasione di quest'interrogazione senza alcun intento polemico per conoscere i criteri che sono stati, appunto, utilizzati nella ricerca relativa alla soddisfazione delle pazienti condotta dall'U.S.L.
