Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 749 del 3 luglio 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 749/XV - Interrogazione: "Notizie sull'attuazione del progetto "Open source"".

Distort (Presidente) - Punto 22 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola al presidente Fosson.

Fosson (PNV-AC-FV) - Una risposta un po' articolata. "Quali fasi della migrazione in relazione allo studio sono state attuate": come è noto, con la DGR 179 del 2016 è stato approvato lo studio di fattibilità realizzato dalla società INVA, finalizzato all'introduzione presso l'amministrazione regionale di soluzioni Open Source come strumenti di produttività individuale, nello specifico è stata evidenziata in linea generale la fattibilità di migrazione dei prodotti commerciali Microsoft verso software di tipo Open Source indicando come soluzione preferibile l'utilizzo di Libre Office. La stessa DGR 179 approvava l'avvio della fase Uno prevista nello studio di fattibilità, attività affidata alla società in house INVA. La società INVA S.p.A. ha concluso nel luglio 2018 la sua analisi, raccogliendo in un documento anche i risultati emersi dopo aver sottoposto agli utenti regionali, in due momenti diversi, alcuni questionari. Sono state quindi evidenziate alcune criticità in termini di compatibilità, in particolare su applicativi sviluppati con tecnologia Microsoft Access, ragione per cui sarà comunque necessario mantenere circa 250 postazioni - ancora oltre il 10% del totale - con tale sistema. Altre criticità interesserebbero i documenti generalmente forniti da soggetti esterni all'amministrazione regionale, in questi casi Inva S.p.A. propone di richiedere al soggetto esterno la possibilità di utilizzare formati gestibili dall'amministrazione, eventualmente su alcune impostazioni condivise sulle quali mantenere Microsoft Office. Il documento di INVA evidenzia l'obiettivo di ridurre le licenze Office da 2.500 a 250 e di adottare nuovi formati standard per i documenti, delineando le macrofasi del processo di migrazione. Mantenere attiva la comunicazione, formare gli utenti, creare un centro di competenza Open Source, adeguare le applicazioni critiche, installare e configurare Libre Office, convertire i documenti ai formati odf, dare supporto tecnico agli utenti nel processo di migrazione. Coerentemente con questa indicazione, il dipartimento innovazione d'Agenda Digitale ha operato i seguenti fronti: installazione del Libre Office su tutte le postazioni regionali che nell'ambito delle regolari attività di sostituzione dei pc degli utenti vengono aggiornate come prassi operative alle nuove versioni di Libre Office. Le versioni più aggiornate sono altresì rese disponibili tramite il sistema di software distribution. Ove possibile effettuando una valutazione per singola postazione, viene inoltre installata solo la versione standard di Microsoft Office, per le quali l'amministrazione possiede già le licenze quindi non sono previsti costi aggiuntivi, considerato l'utilizzo del solo run-time per gli applicativi sviluppati con tecnologia Microsoft. Secondo step: riprogettazione e riscrittura di alcuni applicativi per renderli compatibili con la suite Libre Office, tra cui il sistema di gestione delle pratiche per i disabili (ARDI), avviata nel 2017 attualmente in produzione. In questo ambito si sono purtroppo rilevate criticità relativamente ad alcune librerie Libre Office, utilizzate nella riscrittura dell'applicativo e anche se rimosse permettono il funzionamento del sistema Ardi ma solo con alcune versioni meno recenti dello stesso Libre Office, si tratta di problemi di compatibilità che hanno di fatto rallentato anche la successiva riscrittura di alcune componenti. Quando si concluderà il progetto di in questione di questa migrazione, non semplice, l'intendimento del governo regionale è proseguire nel percorso intrapreso sulla base delle risultanze del documento di analisi delle attività già avviate, che non sempre hanno dato esiti completamente positivi e che hanno richiesto un adeguamento degli applicativi. Non appena si avrà certezza di aver individuato le soluzioni per superare tutte le criticità registrate nel corso della rilevazione, potranno essere stanziate nel bilancio del 2020 le risorse necessarie per definire e concludere il processo di migrazione. La previsione è di 216.000 euro. Il tempo ipotizzato per concludere tutti questi interventi è di 24 mesi, dal 2020.

Distort (Presidente) - Per la replica, la parola al proponente, consigliere Bertin.

Bertin (RC-AC) - Questo è un argomento al quale - forse lo ricorderà, presidente Fosson - mi sono interessato per molto tempo, per anni, sollecitando l'amministrazione regionale a intraprendere questa via, con molte iniziative, non ultima quella del 2015, nella quale attraverso una mozione si è poi realizzato lo studio cui faceva riferimento che ha definito le linee guida dell'amministrazione regionale in questo settore. Un argomento che ho seguito, al quale do particolare importanza, non soltanto perché l'open source è un modo di sviluppare informatica aperto, partecipativo e che ha dei risultati superiori, anche superiori a quello proprietario, ma nel caso specifico, perché rappresenta un risparmio per le amministrazioni, buona parte delle amministrazioni comunali e altre amministrazioni stanno migrando in questo periodo, verso l'open source. Siamo in una fase, come si dice, di spending review, questo è un modo per risparmiare, lo sarebbe stato. Tra l'altro dallo studio risulta che avremmo un risparmio in prospettiva di poco meno di mezzo milione di euro, legato alle licenze proprietarie, soprattutto di Microsoft. Ricordo che ci sono molte Regioni che lo stanno facendo, tra l'altro la più importante länder della Germania, la Baviera, ha come progetto di migrare totalmente su questi sistemi open, per ragioni di risparmio ma non solo, perché significa anche organizzare in modo diverso, più coinvolgente anche, i vari dipendenti che partecipano in qualche modo alla costruzione del sistema. È un modo innovativo d'immaginare l'amministrazione pubblica e la Baviera, la più importante regione economica e non solo d'Europa oltre a tantissimi altri, attua questo progetto. Perciò la invito a sollecitare, a riprendere un percorso lineare e non proseguire con degli stop and go come è stato fatto per questo progetto: si ferma e si riparte. Bisogna seguire un progetto lineare, per raggiungere l'obiettivo al più presto possibile. Avremmo potuto essere la prima regione in Italia ad attuare una migrazione significativa, mi sa che, vista la tempistica, non lo saremo. Su questo progetto a mio avviso, come era già previsto anche in un'altra mozione, bisognerà anche coinvolgere gli enti territoriali, per cercare di far sì che tutto il sistema valdostano si orienti in questa direzione. Certo non è semplice, non bisogna sottovalutare la complessità perché a volte si fa presto a dire, poi non è così immediato realizzarlo, ma ciò detto, bisogna intraprenderlo con convinzione, perché vi sono degli evidenti vantaggi economico-finanziari e non solo, vi invito a seguire con attenzione e a sollecitare il raggiungimento di questo obiettivo.