Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 743 del 3 luglio 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 743/XV - Interrogazione: " Interventi adottati per prevenire gli infortuni nei luoghi di lavoro".

Rini (Presidente) - Per la risposta al punto 16, la parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (AV) - In riferimento alla sua interrogazione, intanto, credo sia corretto premettere che in materia di prevenzione degli incidenti sul lavoro la competenza è dello Stato e la esercita tramite l'INAIL; in materia di vigilanza sui luoghi di lavoro, la competenza è del Servizio Sanitario Nazionale che la esercita per il tramite del servizio sicurezza degli ambienti di lavoro dell'azienda A.S.L. della Valle d'Aosta.

Relativamente alla sfera di competenza della Regione si fa riferimento al Comitato Regionale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 81 del 2008, a cui competono le funzioni di programmazione, indirizzo delle attività di prevenzione e vigilanza. Il comitato è composto da tutti i soggetti che, a diverso titolo, contribuiscono ad assicurare la prevenzione della vigilanza sui luoghi di lavoro: Inail, Inps, Azienda A.S.L., enti locali, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro, parti sociali e datoriali e si avvale di un ufficio operativo che attua quanto è stato previsto dal comitato. Le parti intendono sviluppare una collaborazione finalizzata allo stato attuale sulla base del programma 5 del Piano regionale della prevenzione di cui alla deliberazione della Giunta regionale numero 1981 del 30/12/ 2015. Le attività che ha svolto, attraverso la delibera 1424/2017, sono state: approvazione di un protocollo d'intesa tra INAIL, sede di Aosta e Regione Azienda A.s.l. per la realizzazione di un programma di azioni e interventi diretti a rafforzare il sistema regionale della prevenzione con particolare riguardo alla promozione della cultura della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro; attività di formazione dei docenti dell'istituzione scolastica e di secondo grado in materia di sicurezza sul lavoro, a cura di dipendenti regione e azienda INAIL; attività di educazione alla salute e sicurezza nelle istituzioni scolastiche di secondo grado e l'organizzazione, recentemente, di un workshop dedicato alle aziende del territorio sull'importanza del ruolo di responsabile dei lavoratori sulla sicurezza e in generale sulle tematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Sono state poi recentemente adottate - erano in corso di definizione ma è passato così tanto tempo della sua interrogazione alla risposta che sono state adottate - ulteriori due delibere, una, adottata di concerto con l'assessore Baccega, che riguarda un accordo attuativo tra Regione, Azienda e INAIL, per la realizzazione d'interventi formativi e informativi finalizzati alla promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro e, ancora più recentemente, una convenzione tra Regione e INAIL per provare a stipulare azioni sul territorio per cercare di migliorare ancora l'inserimento lavorativo e l'integrazione dei soggetti con disabilità sopravvenuta a seguito d'incidenti sul lavoro, questo sempre in attuazione del protocollo d'intesa approvato nel 2013.

A oggi sono in fase di studio alcuni percorsi ulteriori formativi e, in generale, vorremmo dare un'attenzione anche all'interno di attività che stiamo organizzando, che permettano da un lato di presentare le azioni di formazione e d'investimento ma allo stesso tempo di evidenziare l'importanza della cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro e soprattutto della sicurezza generale del territorio della comunità.

Rispetto ai dati che ha presentato, che sono dati drammatici, per fortuna - se così possiamo dire - nonostante gli infortuni ci siano anche in Valle d'Aosta il dato del 2018 è in diminuzione rispetto a quello del 2017, dove c'erano stati 1.566 infortuni e, appunto, nel 2018 gli infortuni sono stati 1.495. Sono sempre comunque un numero considerevole sul quale è corretto porre attenzione. Però è bene ricordare che la nostra regione, rispetto al panorama nazionale, si posiziona al secondo posto e quindi sicuramente è un esempio virtuoso, frutto di un lavoro svolto in tutti questi anni. L'obiettivo deve essere quello di migliorare sempre più anche per tutti i parametri che comportano il primo posto alla provincia di Trento. Relativamente ai morti per infortuni sul lavoro, nonostante non si possa che dolersi anche per l'unica unità che purtroppo è deceduta nel 2018, è chiaro che, rispetto alle due unità decedute nel 2017, è un riferimento che dà un segnale di miglioramento. Detto questo, è evidente che protocolli delibere e numeri che abbiamo citato hanno un senso in un contesto in cui la comunità del lavoro dà importanza a quello che l'iniziativa si propone di fare. In una società in cui tutto si sviluppa con velocità, ma soprattutto con attenzione al profitto, io credo che possiamo registrare che in Valle d'Aosta ci sono imprenditori e lavoratori che a questo tema pongono attenzione e credo che la politica si debba riferire a loro con questa sensibilità. Si può essere impresa senza per questo dimenticarsi che ci va rispetto per chi lavora e si può essere lavoratori con responsabilità, cercando magari di recuperare quella manualità che forse, rispetto al passato, un po' si è persa e che tante volte soprattutto in certi cantieri comporta gli infortuni che conosciamo. Un'iniziativa alla quale porremo attenzione nell'ambito della nostra attività.

Presidente - Per la replica la parola alla collega Pulz.

Pulz (ADU VDA) - La ringraziamo, Assessore, per la sua risposta precisa e documentata come sempre. Con questa interrogazione noi di ADU VDA abbiamo voluto richiamare l'attenzione su quello che è un bollettino di guerra silenziosa, che in Italia provoca ben tre vittime al giorno; una guerra assurda e inaccettabile come tutte le guerre, che molto ci dice di un Paese impotente di fronte alle problematiche che davvero contano. Tanto più assurda questa guerra perché è legata al lavoro, che è un diritto umano fondamentale, fonte di vita e anche di realizzazione di sé nel rapporto con gli altri e con il mondo, come diceva il grande Marx. Certo quando non si tratta di lavoro alienante, ma che sia alienante o meno morire per il lavoro ancora ai nostri giorni è francamente inconcepibile. Le vittime del 2018 a livello nazionale sono state 1.113, 641.000 gli infortuni con una preoccupante crescita di oltre il 6% rispetto all'anno precedente. Ce lo dice l'INAIL, lo conferma l'ANMIL e l'osservatorio indipendente di Bologna "morti sul lavoro" sottolinea che i dati della prima parte del 2019 non sembrano invertire la tragica tendenza: ci sono già 391 morti sul lavoro da gennaio a maggio. In questo quadro drammatico - che vede coinvolti in particolare i lavoratori giovanissimi si parla della fascia di età che va addirittura dai 13 ai 21 anni e i lavoratori diversamente giovani, quelli tra i 50 e i 69 anni - ci fa enormemente piacere leggere di un decremento di morti, oltre che d'infortuni sul lavoro, del 4,5% in Valle D'Aosta, come giustamente l'Assessore ha sottolineato. Ma il significato della nostra interrogazione non cambia finché ci sarà anche un solo caso di ferimento e morte sul lavoro, per le cui famiglie era, tra l'altro, stato istituito un fondo già nella precedente legislatura, nonché un tentativo di coordinamento fra tutti i soggetti pubblici e privati ai quali sono affidati dalla normativa vigente compiti in materia di prevenzione. Ecco, i dati precedenti sull'età dei lavoratori vittime d'incidente non possono che significare l'importanza estrema sottolineata già dall'Assessore della formazione professionale costante per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Continuiamo quindi a vegliare insieme con cura su questo importante, importantissimo tema anche in Valle D'Aosta.