Oggetto del Consiglio n. 683 del 23 maggio 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 683/XV - Interrogazione: "Esito della riunione con l'ANAS per la soluzione del problema della caduta massi nel tratto della strada statale 26 in comune di Montjovet".
Farcoz (Président) - Point n° 29 à l'ordre du jour. La parole à l'Assesseur Borrello pour la réponse.
Borrello (SA) - Come noto, il 28 febbraio mi sono recato nel Centro di coordinamento territoriale nord-ovest dell'ANAS per affrontare tutta una serie di tematiche relative a tutta una serie di progetti insistenti nel territorio regionale. Per quanto riguarda l'aspetto legato alla Mongiovetta, nel corso dell'incontro sono stati confermati gli interventi già programmati per quanto riguarda la bonifica del versante. Tali lavori hanno costituito il proseguimento dell'attività di messa in sicurezza del versante avviata dall'ANAS a dicembre 2018. I lavori programmati anche in orario notturno per limitare i disagi all'utenza si sono svolti fin dal mese di febbraio e risultano in fase di conclusione, se non definitivamente conclusi, per un investimento complessivo di circa 1 milione e 8. Oltre ai disgaggi e alla sostituzione delle reti esistenti, con nuove reti di contenimento in aderenza, si è provveduto a effettuare la chiodatura profonda di alcune porzioni rocciose. Nell'ambito del medesimo intervento sono state implementate anche nuove barriere paramassi di ultima generazione. In virtù anche di una lettera che era pervenuta dalle Amministrazioni comunali del territorio, abbiamo affrontato anche un aspetto di carattere politico con il Centro di coordinamento nord-ovest dell'ANAS in merito all'importanza strategica per la viabilità locale, nazionale e internazionale, quale unica alternativa al tracciato autostradale, del tratto della strada statale n. 26 in corrispondenza della Mongiovetta. Si è quindi anche discusso di possibili varianti che dovrebbero tuttavia prevedere una galleria naturale di notevole lunghezza, proprio in seno alla riunione mi è stata prodotta un'ipotesi progettuale che porterò all'attenzione di coloro che hanno interesse. Ovviamente siamo proprio in un discorso embrionale di valutazione degli scenari da porre in essere.
Va da sé che bisogna fare una valutazione rispetto alle disponibilità finanziarie che l'ANAS intende produrre all'interno del territorio regionale, tant'è che ad oggi ci sono già diversi interventi che sono in fase di realizzazione e parlo nel dettaglio degli interventi legati alla variante di Etroubles e Saint-Oyen o la riqualificazione della strada statale n. 26 all'imbocco della città di Aosta in corrispondenza di Saint-Christophe e Quart. Di conseguenza, dobbiamo anche fare una valutazione rispetto all'ipotesi progettuale che è già stata realizzata. Siamo a livello di progettazione preliminare per quanto riguarda la variante di Bard. In quella sede abbiamo preso atto anche della mancanza di finanziamento per la realizzazione dell'opera nei finanziamenti ANAS per quanto riguarda la galleria, la variante di Bard, ma abbiamo a tutti gli effetti, anche in virtù di uno stanziamento di 2 milioni di euro tramite fondi europei, la possibilità di attingere a 2 milioni per la progettazione di tale intervento, ma oggi non c'è la copertura economica da parte dell'Ente ANAS.
Detto questo, per un aspetto più di carattere politico rispetto anche a una suggestione, una sollecitazione che lei mi aveva prodotto in un'interpellanza, bisogna a questo punto fare - lo dico con onestà intellettuale - una valutazione di carattere politico per andare a interfacciarsi con l'ANAS in merito alle priorità per quanto riguarda gli interventi all'interno del territorio regionale. Abbiamo detto che abbiamo degli interventi in fase avanzata di realizzazione che devono essere riattivati e sto parlando nello specifico della strada statale n. 27, variante di Saint-Oyen e Etroubles. Abbiamo una serie di valutazioni legate a ricorsi per quanto riguarda la riaggiudicazione degli appalti relativamente alla strada statale n. 26, imbocco della città di Aosta. Probabilmente dovremo fare una valutazione di carattere politico su quale intervento... andare a cercare di sensibilizzare l'ANAS per quanto riguarda le priorità che noi riterremo produrre a livello del nostro territorio. Metto a disposizione la documentazione per quanto riguarda l'ipotesi progettuale. Io sono disponibile a fare delle valutazioni di carattere generale. Visto che non c'è una copertura economica per quanto riguarda la variante di Bard, penso che non ci sia in automatico il riconoscimento per la variante di Montjovet, dovremo fare una valutazione di carattere politico.
Mi permetto solo di fare una considerazione rispetto a quanto dichiarato dal Sottosegretario Rixi. Io auspico, spero vivamente che quanto da lui dichiarato sia realizzato, vi spiego perché: perché è a tutti gli effetti una delocalizzazione della Direzione dei centri direzionali... dalla Valle d'Aosta... un accorpamento con la Regione Piemonte produrrebbe veramente un danno di gestione rispetto agli aspetti decisionali. L'esempio è proprio la difficoltà di portare avanti tutta una serie di decisioni che in questo momento sono incardinate a Milano e dobbiamo andare lì per cercare di trovare una soluzione. Nello specifico, il Coordinamento di nord-ovest tratta le tematiche relative a Quart, Etroubles, Montjovet e Bard. Se ci viene tolto il centro direzionale per quanto riguarda l'affrontare i problemi quotidiani... e non sto parlando di maestranze, le maestranze ovviamente rimarranno in loco, per la Valle d'Aosta sarà un problema. Auspico quindi veramente - ma sono sicuro che sarà così, perché l'ha dichiarato pubblicamente - che il Centro direzionale della sede ANAS di Aosta, del compartimento della Valle d'Aosta rimanga in Valle, perché sicuramente è un segno di attenzione rispetto all'importanza della gestione di una realtà che, seppur piccola, è pur sempre una realtà che ha due strade internazionali ed è una realtà di confine. Non siamo forse molto presenti dal punto di vista del chilometraggio, ma come funzionalità rispetto all'accessibilità internazionale, la nostra realtà è decisamente importante, quindi auspico veramente che questo si possa realizzare. Ho prodotto la documentazione e sono disponibile anche a fare le valutazioni di carattere politico. Siamo consapevoli che probabilmente, non essendoci la copertura per Bard, dovremo forse fare una scelta di priorità e in maniera coordinata andare a presentarci a Roma con una forte volontà politica per andare a individuare quali scenari progettuali sostenere.
Présidente - La parole au collègue Gerandin pour la réplique.
Gerandin (MOUV') - Era un argomento che avevo già sollevato precedentemente e, da una parte, non posso che essere felice che ci sia stato finalmente da parte di ANAS un intervento molto forte a protezione di quel tratto. Lei però sa meglio di me, lo sanno i suoi tecnici, lo sanno i tecnici dell'ANAS che siamo in una zona rossa con evidenti difficoltà e evidenti pericolosità. Sono interventi questi che... sicuramente noi ci auguriamo non debba mai succedere nulla ma, se mai dovesse succedere qualcosa, uno potrà comunque dire: "io un intervento massiccio l'ho fatto". Il vero problema di quell'area... tra l'altro, fa anche parte del suo bagaglio tecnico, lei sa benissimo che garantire una sicurezza in un tratto di zona rossa come quello... non troveremo mai un tecnico che ci dice che quel tratto di strada è garantito dal punto di vista della sicurezza. Ci diranno: "è stato messo in sicurezza, abbiamo speso dei quattrini", non potranno mai scrivere: "ci auguriamo che non succeda mai nulla", ma è nello spirito di chi comunque dovrà prendersi la responsabilità di tenere aperto quel tratto di strada, questo sarà lo spirito con cui andremo incontro. Non c'è pertanto altra soluzione, Assessore Borrello, che prendere una volta per tutte una decisione politica, sono d'accordo con lei, io penso che se dovremo fare delle scelte, dovremo fare quelle che vanno a premiare prima di tutto il discorso della sicurezza e l'unico tratto... non abbiamo delle varianti né a l'adret, né a l'envers per poter bypassare quel tratto di strada, per cui le scelte andranno fatte proprio in questa direzione.
Io pertanto molto volentieri le chiederò di avere accesso a questa documentazione e le chiederò anche di proseguire in questo rapporto di confronto con ANAS, coinvolgendo anche le Amministrazioni locali. Sono contento io che sia stato... anche su sollecitazione del Comune di Montjovet... sicuramente è una problematica vera. A Montjovet, quando ci sono quei tratti di strada chiusi, non hanno neanche la possibilità di dire: "prendo direttamente il casello", devono andare a Verrès per prendere il casello eventualmente per recarsi da altre parti. Il disagio pertanto è un disagio reale, notevole, con tutti i rischi che ci sono del caso, perché poi comunque sappiamo tutti che quel che è stato... noi abbiamo avuto dei seri problemi anche sul tratto autostradale quando c'è stato purtroppo l'evento dell'alluvione del 2000.
Detto questo, mi ha fatto anche piacere che lei abbia fatto un cenno alle notizie che si leggono, cioè il fatto che era stato paventato - poi è stato fortunatamente scongiurato dalle dichiarazioni da parte del Sottosegretario - il raggruppamento del Dipartimento ANAS di Aosta con quello di Torino. Mi piacerebbe davvero, al di là di quelli che sono in questo momento gli amministratori di riferimento a Roma o da altre parti, che ci fosse un atto di questo Consiglio che ricordasse che il Dipartimento ANAS della Valle d'Aosta è garantito dallo Statuto della Valle d'Aosta. Mi piacerebbe che su questo ci fosse l''unanimità (35 Consiglieri) per dire che non importa chi c'è e chi non c'è in questo momento, chi ci governa, chi ci governerà in futuro, ma il Dipartimento ANAS della Valle d'Aosta è garantito dallo Statuto. Su questo sarò ben felice eventualmente di proporre una presa di posizione comune e mi auguro che ci sia davvero una presa di posizione di tutta quest'aula, perché non si tratta di salvaguardare: qua si tratta di difendere delle norme statutarie. Se vorremo essere interlocutori credibili con l'ANAS, non potremo non far riferimento a questa norma statutaria.
Presidente - Per l'integrazione, la parola all'Assessore.
Borrello (SA) - Se posso, se l'aula mi permette... la ringrazio per l'ultimo passaggio che condividiamo in pieno, non nascondo che avevamo intenzione di produrre un atto a livello di questo Consiglio. Io penso che potremo produrlo in maniera congiunta visto l'importanza della tematica, perché, nel momento in cui si vanno a difendere gli aspetti di carattere statutario, non ci sono colori politici. Accolgo quindi molto volentieri la sua richiesta.
